18 agosto 2021
casse rurali
/
credito
Condividi il link su:

Fusioni Casse Rurali: la Val di Non e la Rotaliana e Giovo firmano un protocollo che avvia l’aggregazione

Inizia oggi un nuovo percorso di aggregazione tra Casse Rurali. I presidenti della Cassa Rurale Val di Non Silvio Mucchi e della Rotaliana e Giovo Mauro Mendini hanno avviato un percorso che, se condiviso dai soci, dovrebbe portare con il primo luglio 2022 alla costituzione della nuova Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.

I presidenti della Cassa Rurale Val di Non Silvio Mucchi, e della la Cassa Rurale Rotaliana e Giovo Mauro Mendini hanno firmato un protocollo d’intesa: da oggi inizia un percorso di aggregazione, con l’obiettivo di arrivare ad una fusione. Se il progetto avrà il supporto e l’approvazione dei soci e degli organi preposti il primo luglio 2022 nascerà la Cassa Rurale Val di Non – Rotaliana e Giovo.

Entrambe le banche cooperative esprimono ottime performance ed hanno già intrapreso negli ultimi anni operazioni di aggregazione.  Si tratta quindi di un’operazione dal valore strategico nel quadro delle alleanze tra Case Rurali, sollecitate a strutturarsi per affrontare un contesto in costante evoluzione e garantire servizi qualificati e concorrenziali alla propria clientela.

I “numeri” della nuova Cassa Rurale

La nuova Rurale, che giocherà un ruolo fondamentale per le comunità servite (non solo relativamente all’attività bancaria ma anche a quella di supporto e sviluppo del terzo settore), avrà un patrimonio di 210 milioni, oltre 3 miliardi di euro di masse amministrate, 32 filiali, 200 collaboratori e 14 mila soci.

Sarà quindi una delle banche più solide del panorama nazionale (Cet 1 Ratio superiore al 26 %) ed avrà come principale obiettivo quello di interpretare al meglio, anche in futuro, il ruolo di banca cooperativa locale, anche grazie all’appartenenza al Gruppo Cassa Centrale Banca.  

La nuova governance

Sarà una fusione per incorporazione: due rappresentanti della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo saranno cooptati nel Cda della nuova cassa, uno con il ruolo di Vicepresidente vicario, che sarà composto da n. 8 consiglieri più il Presidente. La sede resterà quindi a Cles, mentre la presenza delle filiali della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo rimarrà immutata e rafforzata in termini di risorse e servizi.

La direzione è confermata a Massimo Pinamonti, attuale direttore della Cassa Rurale Val di Non, mentre la vicedirezione sarà affidata a Paolo Segnana, attuale direttore della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo.

Dopo l’approvazione del progetto da parte della capogruppo e della Banca Centrale europea, la parola passerà ai soci tramite una assemblea straordinaria da tenersi nella prossima primavera, con il fine di rendere operativa la nuova Cassa dal 01 luglio 2022.