07 dicembre 2021
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Nuovo presidente a Villa Maria

Guido Ghersini è subentrato a Sergio Vigliotti. Il mandato durerà fino al 2023. Nel Consiglio di amministrazione anche Michele Paissan. Adottato dalla cooperativa il Mog.

Da alcune settimane Guido Ghersini è il nuovo presidente della cooperativa sociale Villa Maria. Cooptato nel consiglio di amministrazione anche Michele Paissan, direttore della cooperativa sociale Amalia Guardini, attiva dal 1980 a Rovereto.

Ghersini presiede da dieci anni la cooperativa Guardini ed ha fatto parte del Cda di Villa Maria prima del commissariamento della società.

Il nuovo Cda avrà il compito di amministrare fino alla scadenza del mandato, nel 2023, Villa Maria, che rappresenta, in forza dei suoi numeri, la maggiore realtà della cooperazione sociale del Basso Trentino. La cooperativa, con sede legale a Calliano, dove sono presenti il nucleo socio sanitario e gli uffici amministrativi, gestisce due centri diurni, in via della Terra a Rovereto e a Volano, nove comunità alloggio e il servizio Macramè su affidamento della Comunità della Vallagarina.

Come riportato nel bilancio sociale 2020, sono 117 gli utenti accolti nei diversi servizi. Il personale è composto da 273 dipendenti, di cui 233 donne. I soci sono 130, in prevalenza (97) soci lavoratori. All'attività del servizio Macramè collaborano 115 volontari.

Al di fuori dell'ordinaria amministrazione, nelle prime settimane del suo mandato Ghersini è stato impegnato assieme al Cda nella redazione del Mog, il Modello Organizzativo e di Gestione della cooperativa. La preparazione del documento, necessario per l’accreditamento con la Provincia di Trento, ha richiesto oltre un anno di lavoro, coinvolgendo gli uffici e, nella parte conclusiva, il Consiglio.

La presentazione del documento al Cda, che lo ha approvato nella seduta del 23 novembre, è stata curata dall’avvocato Alberto Cunaccia di Trento, che ha fornito consulenza e redatto la versione finale.

Il Mog riporta indicazioni e regole su quindici procedure diverse, tra le quali la gestione delle risorse umane, dei rapporti con la pubblica amministrazione, degli acquisti di beni e servizi, delle collaborazioni con consulenti esterni, dei contenziosi, dell’ambiente, della sicurezza e salute sul lavoro.

“È una specie di certificazione - spiega Guido Ghersini - che attesta che abbiamo adottato i comportamenti e le pratiche finalizzate ad evitare che si verifichino irregolarità e reati che potrebbero danneggiare la cooperativa. L’importanza del Mog è determinata anche dal fatto di costituire requisito necessario per l’accreditamento sui servizi socio-assistenziali”.

Per un’assimilazione dei principi e dei contenuti del documento verranno programmati, nei primi mesi del prossimo anno, momenti di formazione per il Consiglio e per tutto il personale.

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