Latte Trento: l’assemblea dei soci ha espresso un convinto sì al bilancio 2025
La cooperativa lattiero casearia ha chiamato a raccolta i soci per sottoporre alla loro attenzione i risultati di un anno di attività racchiusi nel bilancio archiviato alla fine di dicembre dello scorso anno. Assemblea caratterizzata da un clima di generale soddisfazione.
La cornice tradizionale del Centro Congressi Interbrennero a Trento nord ha ospitato, stamani, l’assemblea annuale dei soci di Latte Trento, cooperativa lattiero casearia guidata dal presidente Renato Costa e dal direttore generale Sergio Paoli.
Occasione di incontro ma anche di confronto tra la base sociale e i vertici di una delle realtà maggiormente rappresentative del proprio settore e, più in generale, del comparto agricolo della Cooperazione Trentina. Il focus è stato dedicato all’andamento fatto registrare nel corso del 2025 (bilancio archiviato il 31 dicembre scorso) con numeri e iniziative. L’occasione ha offerto lo spunto anche per dedicare attenzione al momento presente in ottica futura. “Il 2025 è partito molto bene e fino al mese di giugno si è contraddistinto da vendite e valori dei nostri prodotti molto buoni – è stato evidenziato – Poi le cose sono andate via via peggiorando per arrivare alla fine dell’anno con cali molto preoccupanti”. Nonostante l’andamento caratterizzato da alti e bassi il documento contabile è stato archiviato con un risultato positivo.
I dati
“Il totale dei ricavi ha raggiunto la cifra di 72 milioni 205 mila 454 euro in crescita nel confronto con lo stesso dato di dodici mesi prima che era stato di 66 milioni 229 mila 137 euro – è stato spiegato – Se poi lo sommiamo al fatturato di Trevilatte (Euro 11.033.062 contro i 10.084.829 del 2024. Utile di 21.215 euro) il valore sviluppato da entrambe le società supera quota 80 milioni di euro. Il dato più importante appartiene, però, al rendimento medio del latte che è di 0.825 euro al litro”.
La produzione di latte: fresco da 21.096.368 del 2024 a 21.109.488 di litri nel 2025; il latte Uht da 20.878.978 a 21.040.900 e il latte microfiltrato da 12.503.100 a 13.776.011 I totali, comprendendo panna e yogurt, sono di 60.209.672 del 2024 a 62.107.411 litri in un anno. “Con un pizzico di orgoglio ci sia permesso evidenziare che – è stato detto - è la quantità maggiore mai lavorata nella latteria”.
Meritevole di essere evidenziato anche il totale forme Trentingrana prodotte nel 2025: 14.033 contro le 12.914 forme del 2024 (+8,7%).
Soci premiati
Un momento emotivamente coinvolgente è stato proposto e vissuto con una breve ma significativa cerimonia di premiazione. Il riconoscimento è stato assegnato dal consiglio di amministrazione alle socie e ai soci che, nel 2025, si sono distinti per tipologia e quantità di latte conferito. Sono: Eugenia Bazzoli, Sandro Santolini, Thomas Valenti, Francesco Tonelli, Beppino e Luciano Dalprà, Alex Nicoletti e Azienda Agricola Le Giare.
Lo sguardo al futuro
Accanto ai risultati positivi, l’assemblea ha evidenziato con chiarezza anche le criticità emergenti. Il 2026 si è aperto con segnali di peggioramento: calo dei consumi, riduzione dei prezzi e difficoltà di collocamento del prodotto, con un conseguente aumento delle giacenze di magazzino.
A pesare sono anche fattori più ampi, come la contrazione del potere d’acquisto delle famiglie e le tensioni sui mercati, che favoriscono prodotti a minor valore e mettono sotto pressione le filiere di qualità. In questo contesto, preoccupa in particolare l’eccesso di offerta di latte rispetto alla capacità di assorbimento del mercato, una condizione che rischia di incidere sulla sostenibilità delle aziende agricole del territorio.
Nonostante lo scenario, la cooperativa guarda avanti con un piano che prevede investimenti strategici: dall’ampliamento della sede di via Monaco a Trento per l’introduzione di nuovi macchinari, alla ricostruzione del Caseificio di Pinzolo, con l’obiettivo di rafforzare la capacità produttiva e consolidare la presenza sul territorio.
Gli interventi
Il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni è intervenuto richiamando l’importanza di fare sistema: “In una fase complessa come quella che stiamo vivendo, fare sistema non è più un’opzione ma una necessità. L’accordo tra Latte Trento e Concast va esattamente in questa direzione: rafforza un comparto strategico e dimostra che, quando il mondo cooperativo lavora unito, riesce a costruire risposte concrete. L’auspicio è che questo spirito accompagni anche il 2026”.
Il presidente di Trentingrana-Concast e vicepresidente della Federazione per il settore agricolo Stefano Albasini: “Non sono mancati momenti di confronto anche acceso, ma è proprio da lì che nasce la forza del nostro sistema. L’unione resta la base per dare risposte ai soci, soprattutto in un contesto segnato dall’aumento dei costi e da un mercato più incerto. Il lavoro del consorzio è orientato a sostenere la filiera e a creare valore: solo continuando a collaborare potremo affrontare le sfide che abbiamo davanti”.
“Vedere in platea tanti giovani – ha detto il presidente della Provincia Autonoma di Trento Maurizio Fugatti – è un bel segnale che responsabilizza anche le istituzioni”. Il presidente ha sottolineato la positività dei dati presentati ma ha fatto riferimento anche ai problemi evidenziati nelle relazioni, come il prezzo del latte, la situazione internazionale e il costo di materie prime ed energia. “Il momento è molto delicato - ha aggiunto Fugatti – e l'auspicio ovviamente è che la guerra possa finire. Le istituzioni devono saper guardare a quello che sta accadendo perché il vostro settore, come altri, è determinante per l'economia”. Fugatti ha accennato poi alle iniziative nazionali per poter dare sostegno ai settori produttivi e ha aggiunto che l’evoluzione della situazione è seguita con attenzione anche dalla Giunta provinciale. Fugatti ha poi ribadito che l'unità del sistema è un valore aggiunto determinante. “Il settore lattiero caseario e quello zootecnico – ha concluso Fugatti - hanno un valore economico e produttivo ma anche culturale per il territorio”.
“Vedere un settore zootecnico unito è un elemento di responsabilità e un fattore positivo. L’accordo siglato recentemente tra Latte Trento e Concast ha sancito un lavoro importante. L’unità è oggi strategica”. Questo il commento dell’assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina, che ha sottolineato il ruolo svolto dalla Cooperazione trentina, con la quale, ha ricordato, la Provincia ha siglato tre protocolli negli ultimi anni. “I numeri presentati sono positivi – ha aggiunto Tonina - ma bisogna guardare avanti nonostante le difficoltà di cui si è parlato. Ci sono ancora margini di miglioramento. Le opportunità che ci sono vanno colte proprio in questo momento, grazie all’unità ritrovata”.
L’assessore provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli ha ricordato l’iter relativo alla certificazione SQNBA (Sistema di Qualità Nazionale Benessere Animale). Ha sottolineato inoltre il fatto che il Trentino ha gli strumenti di stabilizzazione del reddito, utili per rafforzare le imprese. Ha evidenziato poi l’importanza del patrimonio della zootecnia nelle zone montane. “Il nostro – ha concluso – è un territorio di autonomia che ha saputo fare le proprie scelte e che saprà farle ancora in futuro nel segno della responsabilità”.
Sono intervenuti, inoltre, il sindaco di Trento Franco Ianeselli, il presidente della Federazione Provinciale Allevatori Giacomo Broch, il presidente di Cooperfidi Guido Leonardelli, il presidente di Promocoop Arnaldo Dandrea e il presidente di Codipra Giovanni Menapace.
Dagli interventi è emersa una linea condivisa, con un plauso diffuso all’accordo tra Latte Trento e Concast e alla volontà di guardare avanti in una logica di sistema. Più volte sono stati inoltre rivolti ringraziamenti al direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione Alessandro Ceschi e al direttore generale della Provincia autonoma di Trento Raffaele De Col per il lavoro svolto in questa direzione.