22 maggio 2018
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Laboratori e giochi alla festa dei bambini di Faver

All’evento ha collaborato anche la cooperativa Città Futura di Trento che ha proposto ai piccoli di pasticciare con la “magica” maizena: mescolata con l’acqua si comporta come un solido se trattata con forza, mentre assume forma liquida se è manipolata con delicatezza.

All’evento ha collaborato anche la cooperativa Città Futura di Trento che ha proposto ai piccoli di pasticciare con la “magica” maizena: mescolata con l’acqua si comporta come un solido se trattata con forza, mentre assume forma liquida se è manipolata con delicatezza.

La festa del bambino organizzata domenica dalla scuola materna di Faver è stata un successo. Tantissime le associazioni coinvolte che hanno proposto ai bambini laboratori di ogni genere: cucina, circo, atletica, percorsi coi vigili del fuoco, con la Sat e la Stella bianca, sperimentazione di strumenti musicali. Il tutto arricchito dal ristoro degli alpini per grandi e piccini e dalla merenda offerta dall’organizzazione a tutti i bambini.
I bambini al loro arrivo ricevevano una cartella dove ogni associazione poneva un timbro una volta svolto il proprio laboratorio. I bambini si sono così divertiti a spaziare fra tutte le offerte facendo a gara a chi riusciva ad avere più timbri.
Alla festa ha collaborato anche la cooperativa Città Futura che gestisce il nido comunale di Cembra Lisignago. Città Futura ha proposto ai bambini la manipolazione della maizena e il gioco euristico. La maizena, che si ricava dai chicchi del mais, mescolata con l’acqua forma un fluido che cambia la propria viscosità a seconda della forza impulsiva che gli viene impressa; se colpito con forza si comporta come un solido, se trattato con delicatezza si comporta come un liquido. Bambini e genitori sono stai colpiti da questa sostanza così semplice e così strana. Per renderla più vivace era stato aggiunto zafferano e colorante rosso in modo da creare un fluido rosa e uno giallo. I più piccoli si sono divertiti a pasticciare la sostanza, mentre i bambini dagli 8 ai 12 anni sono stati quelli più stupiti e affascinati dal prodotto che hanno sperimentato a lungo facendo domande, parlando fra loro della possibilità di proporre alla maestra di scienze di sperimentarla e coniandone la definizione di “solliquido” visto che non rispettava le regole nè dei solidi nè dei liquidi.
Per il gioco euristico sono stati proposti materiali di recupero: barattoli di latta, anelli di legno delle tende, catenelle e pon pon di lana. I bambini hanno potuto infilare, sbattere, scuotere, ascoltare il rumore, lanciare e utilizzare i materiali sperimentandoli senza l’intervento dell’adulto.
Entrambe le attività sono piaciute molto anche alle famiglie che hanno apprezzato come con un costo limitato si possano offrire ai bambini delle proposte che li impegnano a lungo. Le nonne discutevano che anche a casa hanno barattoli da poter dare ai più piccoli e le mamme ipotizzavano di comprare maizena per i giorni di pioggia o di malattia dove non si sa cosa proporre ai bimbi per intrattenerli.

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