20 settembre 2019
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La sfida della continuità educativa da 0 a 6 anni

A Pergine, nel polo scolastico di via Amstetten, la prima ed unica sperimentazione in Trentino di questo modello. Per una riflessione su questa esperienza Asif Chimelli ha promosso nel pomeriggio un seminario rivolto alle operatrici e agli operatori dei servizi all’infanzia.

A Pergine, nel polo scolastico di via Amstetten, la prima ed unica sperimentazione in Trentino di questo modello. Per una riflessione su questa esperienza Asif Chimelli ha promosso nel pomeriggio un seminario rivolto alle operatrici e agli operatori dei servizi all’infanzia.

Il modello di continuità educativa da 0 a 6 anni, sperimentato a livello nazionale già da alcuni anni, trova la sua unica e positiva applicazione sul territorio provinciale nel Polo scolastico di via Amstetten a Pergine, che ospita la scuola materna Gb2 e il nido Il Castello, gestiti da Asif Chimelli, e il nido Il Girasole gestito dalla cooperativa Città Futura.

“Facciamo nostro questo modello - spiega Francesca Parolari, direttrice di Asif Chimelli, l’ente pubblico strumentale del Comune di Pergine incaricato della gestione dei servizi all'infanzia e alla famiglia - e ci impegniamo a gestire i servizi 0-6 anni per tutto il ciclo educativo nella logica di non separazione. Il personale che gestisce i servizi educativi del Polo di via Amstetten condivide la stessa idea di bambino e di educazione”.

Per favorire la riflessione sul tema della continuità, Asif Chimelli ha promosso, in concomitanza con il suo decimo di fondazione, il seminario “Per il diritto a un buon inizio”, che si è svolto nel pomeriggio all’Auditorium Tullio Garbari. L’evento era rivolto a tutte le persone che in provincia si occupano di servizi all’infanzia.

La direttrice Parolari ha introdotto i lavori del seminario (vedi file allegato) sottolineando il “diritto” ad un buon inizio per tutti coloro che a vario titolo vivono i servizi del Polo educativo, innanzitutto per i bambini e per le loro famiglie. “I bambini - ha affermato - hanno il diritto di frequentare servizi che li valorizzano, che coniugano cura, educazione e socializzazione, in cui trovano adulti preparati a riconoscere, supportare e promuovere le loro competenze. Adulti che si prendono cura di loro nel senso vero e più profondo del termine, che sanno nutrirli, che sanno motivarli, che sanno rassicurarli”.

La relazione di apertura, dal titolo “Continuità come coerenza e dialogo tra i diversi contesti di vita e di crescita dei bambini”, è stata presentata dalla pedagogista e formatrice Annalia Galardini, che ha diretto l’Area servizi alla persona del Comune di Pistoia. Sono seguiti gli interventi di Laura Malavasi, consulente pedagogica per numerosi enti, e Denise Daddi, pedagogista di Città Futura, che ha indicato alcune proposte che potranno in futuro contribuire ulteriormente alla costruzione di una metodologia di lavoro comune: l’utilizzo del diario personale del bambino in cui raccogliere la storia che ogni piccolo utente e ogni famiglia vivono all’interno del servizio; l’utilizzo della stanza della continuità per lo svolgimento di progettazioni condivise; l’avvio delle Giornate della continuità, in cui i bambini del nido e della materna trascorrono insieme l’intera giornata condividendo gioco e cura.

Le conclusioni del seminario sono state affidate ad Angela Dallago e Annarita Cappelletti dell’equipe di coordinamento di Asif Chimelli.

Il seminario sarà seguito, domani mattina, dall’inaugurazione ufficiale del Polo di via Amstetten realizzato con un investimento di 4,7 milioni di euro. La struttura accoglie quotidianamente 250 bambini: 173 alla scuola dell’infanzia Gb2, 66 al nido il Castello e 24 al nido il Girasole.