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Il Fondo Pensione delle Casse Rurali del Trentino approva il bilancio 2025

Con numeri in crescita e costi di gestione quasi dimezzati.

L'Assemblea dei Delegati del Fondo Pensione per il Personale Dipendente delle Casse Rurali del Trentino ha approvato nei giorni scorsi il bilancio di esercizio 2025, confermando la solidità di un’istituzione che rappresenta un pilastro del welfare territoriale da ormai quattro decenni.

In un anno caratterizzato da un importante anniversario e da significative evoluzioni normative, il Fondo ha dimostrato non solo di saper gestire con efficacia un patrimonio rilevante, ma anche di saper innovare i propri servizi a vantaggio degli aderenti. Il messaggio centrale emerso dall'assise è quello di una realtà sana, radicata e pronta ad affrontare le nuove sfide della previdenza complementare con una visione di lungo periodo orientata alla tutela delle nuove generazioni.

I risultati dell'esercizio 2025 parlano di una crescita costante e di una gestione attenta all'efficienza:

  • Al 31 dicembre 2025, il numero complessivo degli aderenti ha raggiunto quota 4.761. Il patrimonio complessivo gestito si è attestato a 408.346.445,20 euro.
  • Sul fronte della gestione finanziaria, il 2025 si è chiuso con rendimenti positivi per i diversi comparti, beneficiando di mercati complessivamente distesi nonostante le iniziali fasi di volatilità. Un dato di particolare rilievo per il futuro degli iscritti riguarda il rinnovo delle convenzioni di gestione decorrenti dal primo gennaio 2026: grazie a un efficace bando di gara, il Fondo è riuscito a ottenere una generale riduzione delle commissioni di gestione, in particolare per i comparti Bilanciato e Dinamico, dove essa è stata più marcata e pari al 44%, passando dallo 0,50% allo 0,28%.

Questo appuntamento assembleare riveste un valore simbolico e istituzionale straordinario, inserendosi nell'anno del quarantesimo anniversario del Fondo, fondato nel lontano 1986 come una delle prime esperienze di previdenza cooperativa in Italia. Il percorso storico è stato celebrato lo scorso 21 gennaio 2026 a Trento, in un evento che ha visto la partecipazione delle principali autorità del settore e che ha riaffermato il valore sociale e mutualistico della previdenza integrativa nel territorio trentino. La storia del Fondo non è solo una successione di numeri, ma il racconto di un impegno collettivo volto a colmare i gap del sistema pensionistico pubblico, offrendo sicurezza e stabilità ai propri iscritti lungo tutto l'arco della vita lavorativa.

Guardando al futuro, il Fondo è già impegnato a recepire le novità introdotte dalla recente Legge di Bilancio, che sta ridisegnando i confini della previdenza complementare attraverso meccanismi di adesione automatica e una maggiore portabilità del contributo datoriale. Il cambiamento di scenario richiede una capacità di adattamento che il Fondo ha già dimostrato di possedere, come evidenziato dalla recente revisione del regolamento sulle anticipazioni e dall'introduzione di nuove prestazioni accessorie per la copertura di invalidità e premorienza, con costi mediamente ridotti del 40% per gli iscritti. L'obiettivo è trasformare gli obblighi normativi in opportunità reali per rafforzare la cultura previdenziale tra i colleghi.

In questo contesto, il focus del Fondo resta fermamente puntato sulle persone. Accompagnare i colleghi verso scelte previdenziali consapevoli è la priorità assoluta, con un'attenzione specifica rivolta ai giovani under 35, che oggi rappresentano circa il 22% della base associativa. È a loro che il Fondo si rivolge con maggiore intensità, consapevole che un'adesione precoce è la chiave per garantire prestazioni future adeguate a fronte dell'abbassamento dei tassi di sostituzione del sistema pensionistico pubblico (rapporto tra ultima retribuzione e assegno di pensione). La riduzione dei costi di gestione e la semplificazione delle procedure, come la possibilità di effettuare il cambio comparto mensilmente anziché semestralmente, sono passi concreti per rendere lo strumento previdenziale più vicino alle esigenze quotidiane dei lavoratori.

Il commento del Presidente Vincenzo Saporito: “Il grande e intenso lavoro svolto ha garantito un Fondo Pensione solido, responsabile e con una chiara visione strategica. La gestione prudente ma dinamica del patrimonio e il costante monitoraggio dei costi rappresentano le garanzie su cui gli aderenti possono contare per il proprio futuro. Il traguardo dei quarant'anni non è un punto di arrivo, ma una solida base di partenza per continuare a operare con la stessa serietà e trasparenza che hanno caratterizzato il Fondo fin dalle sue origini, confermando la centralità del modello cooperativo nella costruzione di un welfare moderno e inclusivo”.

Autore: Fondo Pensione delle Casse Rurali del Trentino  
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