26 settembre 2018
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I 25 anni di Città Futura. Un convegno internazionale per riflettere sui diritti dell’infanzia

In calendario a Trento (sala della Cooperazione) venerdì 28 e sabato 29 settembre, organizzato con la Fondazione Montessori Italia.

Stimolanti i laboratori della seconda giornata, su ambiente, gioco all’aria aperta, educazione musicale, gioco simbolico, raccontarsi, scienze al nido... E’ possibile iscriversi su www.citta-futura.it entro il 25 settembre.

In calendario a Trento (sala della Cooperazione) venerdì 28 e sabato 29 settembre, organizzato con la Fondazione Montessori Italia. Stimolanti i laboratori della seconda giornata, su ambiente, gioco all’aria aperta, educazione musicale, gioco simbolico, raccontarsi, scienze al nido... E’ possibile iscriversi su www.citta-futura.it entro il 25 settembre.

Compie 25 anni Città Futura, la cooperativa sociale che ogni mattina accoglie nelle 24 strutture educative gestite circa mille bambini, grazie alla professionalità di trecentoventi operatrici e operatori.

Nata in un contesto socio culturale complesso, in cui dominava la figura della donna come ‘angelo del focolare’ e la Provincia incentivava le madri per stare a casa dal lavoro, la cooperativa è stata una delle protagoniste nel lungo e tortuoso cammino dell’autodeterminazione delle donne, attraverso l’offerta di servizi educativi di alto livello rivolti alla prima fascia dell’infanzia.

Cinque lustri di lavoro con i bambini e di riflessione su come migliorare costantemente le pratiche educative, innovando nelle metodologie e della tipologia delle proposte di servizio alle famiglie.

Per festeggiare questo traguardo, la cooperativa ha aderito e fatto proprio un convegno internazionale di studi su “Utopia montessoriana. Pace, diritti, libertà, ambiente” organizzato dalla Fondazione Montessori Italia.

“Noi lavoriamo – spiega la presidente di Città Futura Sandra Dodi – per riattualizzare i nostri orientamenti pedagogici per migliorare la qualità del servizio che offriamo. Oggi il bambino è molto guardato e accudito, c’è la necessità di recuperare spontaneità, di lasciargli il tempo di fare da solo.

Maria Montessori è stata una figura importante che ha esercitato influenze significative sul nido moderno. È stata notevole come studiosa e come ricercatrice, ma anche come donna coraggiosa che ha affrontato i problemi dell’infanzia non solo in termini pedagogici ma sociali e politici, sfidando i pregiudizi del suo tempo”.

E se la sua notorietà del suo metodo pedagogico è diffusa in tutto il mondo, meno conosciuta è la complessità del suo pensiero, l’intreccio di motivi e dimensioni culturali che lo caratterizza, e la sua dimensione utopica. L’utopia montessoriana è vasta, e la sua ispirazione umanistica è profonda: dai diritti del bambino si allarga alla pace, all’ambiente, all’emancipazione femminile, fino all’edificazione di un “Mondo nuovo”.

In una società individualista e aggressiva come questa (basti scorrere i commenti su qualsiasi social media) i pedagogisti sentivano dunque il bisogno di una riflessione sull’infanzia. “Mai come in questo momento storico pace, diritti, libertà e ambiente rappresentano temi di straordinaria attualità –aggiunge il presidente della Fondazione Montessori Italia Battista Quinto Borghi –. Le due giornate di studio intendono discutere ed approfondire lo sguardo sul mondo di Maria Montessori affinché ci aiuti nel difficile cammino dell’educazione”.

Al convegno interverranno esperti come Massimo Baldacci - Università di Urbino (Maria Montessori fra scienza e utopia), Miguel Zabalza - Università di Santiago de Compostela (Maria Montessori: il valore dell’educazione per migliorare la qualità della vita), Franca Pinto Minerva - professore ordinario emerito (L’ecologia e il piano cosmico), Simonetta Ulivieri - Università di Firenze (Il femminismo e Maria Montessori), Furio Pesci - Università La Sapienza di Roma (Maria Montessori e la pace), Massimiliano Fiorucci - Università di Roma Tre (I diritti dell’infanzia), Maria Grazia Riva - Università di Milano Bicocca (Il segreto dell’infanzia), Bruno Tognolini - scrittore per i bambini e i loro grandi (La pace nella poesia italiana rivolta ai bambini) e Laura Marchetti - Università di Foggia (Le lezioni pace nella poesia, nelle fiabe, nella natura).

Nella giornata di sabato sono previsti interessanti laboratori applicativi, ai quali è necessario iscriversi (www.citta-futura.it) sull’educazione musicale, le scienze al nido, la capacità di racconto (la scatola azzurra e il kamishibai), gli scenari di gioco simbolico, l’amore per l’ambiente, il gioco costruttivo e l’educazione all’aria aperta.

Chiuderà la due giorni di convegno la proiezione del film ‘L’estate che verrà. Storie di un’altra scuola possibile’, della regista Claudia Cipriani, un viaggio tra scuole pubbliche molto diverse da quelle tradizionali che stanno portando avanti una rivoluzione educativa.

Città Futura

La cooperativa Città Futura gestisce sul territorio della provincia di Trento 24 asili nido: 22 in collaborazione con vari Comuni, più due nidi privati.

Ogni mattina frequentano queste strutture 1.028 bambini e bambine e vengono seguiti dai 320 collaboratori e collaboratrici con diversi profili professionali, tra i quali coordinatrici, educatrici, cuoche e ausiliarie. Nella sede di via de Abondi a Trento sono occupate altre 19 persone.

La cooperativa gestisce anche servizi estivi e attività laboratoriali in tante aree del Trentino. Fondata da 10 socie (oggi sono 87), Città Futura ha un fatturato di circa 9 milioni di euro e un patrimonio di 2,2 milioni.

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