Famiglia Cooperativa Pinzolo: sì convinto dell’assemblea al bilancio
Al PalaDolomiti approvato il bilancio dell’esercizio chiuso al 30 settembre 2025. Fatturato a 35,6 milioni di euro, oltre 778 mila euro di sconti ai soci e più di due milioni di investimenti per il rinnovamento dei punti vendita. Rinnovate le cariche sociali e aggiornato lo statuto. Forte appello alla base sociale per la tutela dei piccoli negozi di vicinato.
Si è svolta ieri sera, nella cornice del PalaDolomiti di Pinzolo, l’assemblea generale straordinaria e ordinaria della Famiglia Cooperativa Pinzolo, cooperativa di consumo fondata nel 1895 e oggi impegnata nel suo centotrentunesimo anno di attività a servizio della comunità dell’Alta Rendena e delle altre località presidiate dalla rete di punti vendita.
L’assemblea ha rappresentato un momento di confronto tra il consiglio di amministrazione, la direzione e la base sociale. Le socie e i soci hanno esaminato il bilancio d’esercizio chiuso al 30 settembre 2025, la relazione dell’organo amministrativo, quella del collegio sindacale e del revisore legale, approvando i documenti e le deliberazioni conseguenti.
I numeri del bilancio
L’esercizio 2024-2025 si è chiuso con un fatturato pari a 35 milioni 602 mila euro, in crescita rispetto ai 32 milioni 83 mila euro dell’esercizio precedente. L’utile ha sfiorato i 26 mila euro.
Gli sconti riconosciuti a socie e soci hanno raggiunto i 778 mila euro, pari a uno sconto medio del 14,6%, confermando la funzione mutualistica della cooperativa quale strumento di tutela del potere d’acquisto delle famiglie.
Sul fronte degli investimenti, oltre due milioni di euro sono stati destinati al rinnovamento dei punti vendita di Pinzolo e Madonna di Campiglio. La solidità patrimoniale è confermata da mezzi propri pari a 11 milioni 910 mila euro.
Il presidente Sergio Masè ha evidenziato che “superare i 35 milioni di euro di fatturato in un anno caratterizzato da importanti investimenti rappresenta un risultato significativo che testimonia la solidità gestionale della cooperativa, con un patrimonio immobiliare di grande valore dopo importanti investimenti di riqualificazione”.
“È stato un anno complesso – ha affermato il direttore generale Luca Pederzolli – nel quale abbiamo portato a termine due inaugurazioni e avviato un terzo intervento. Abbiamo raggiunto il record di vendite, superando i 35 milioni di euro e, nonostante i forti investimenti sostenuti, siamo riusciti a chiudere l’esercizio in utile, mantenendo la capacità di far fronte agli impegni finanziari assunti”.
Il valore dei negozi di vicinato: una responsabilità condivisa
Nel corso dell’assemblea sono stati presentati dati preoccupanti relativi alla chiusura dei negozi sul territorio trentino, con particolare riferimento all’area delle Giudicarie, dove dal 2010 ha cessato l’attività un punto vendita su cinque.
Un andamento che richiama a una responsabilità collettiva. La sopravvivenza dei negozi di vicinato non dipende esclusivamente dagli equilibri di bilancio, ma dalla scelta quotidiana di socie e soci.
Scegliere di fare la spesa nel negozio del paese significa compiere un “voto” concreto per la sua permanenza. L’e-commerce offre comodità, ma non garantisce il presidio sociale che il punto vendita di vicinato assicura: il rapporto umano, l’attenzione alle persone anziane, il servizio essenziale che contribuisce a mantenere viva la comunità.
Revisione dello statuto ed elezione delle cariche sociali
Dopo un momento dedicato alla premiazione dei soci che hanno raggiunto i 50 anni di anzianità, ci si è tornati a concentrare sulle necessarie delibere. La parte straordinaria dell’assemblea è stata dedicata alla revisione dello statuto sociale, approvata all’unanimità, con l’aggiornamento necessario di articoli fermi al 2006.
L’assemblea ha quindi rinnovato le cariche in scadenza. Per il consiglio di amministrazione sono stati eletti Carola Ferrari (area Pinzolo) e Cristian Bonazza (zona Giustino).
Rinnovato integralmente il collegio sindacale: Lorenzo Cozzio presidente; sindaci effettivi Paola Cereghini e Francesca Maffei; sindaci supplenti Antonio Maestranzi ed Elisa Carli. L’assemblea ha espresso un ringraziamento a Michele Giustina per l’impegno svolto nei mandati precedenti.
Gli interventi istituzionali
Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, ha evidenziato una significativa coincidenza storica: Federazione e Famiglia Cooperativa di Pinzolo sono coetanee, entrambe fondate nel 1895. “È un segno di quanto la cooperazione sia radicata da oltre 130 anni nelle nostre comunità e continui a rappresentare un presidio economico e sociale fondamentale per i territori di valle”, ha sottolineato. Simoni si è quindi complimentato con il consiglio di amministrazione e la direzione per i risultati economici conseguiti e per il percorso di ammodernamento della rete di vendita, sottolineando come tali scelte dimostrino la capacità della cooperativa di coniugare solidità gestionale, investimenti e funzione sociale. Il presidente ha inoltre rilanciato con forza l’appello a sostegno dei negozi di vicinato: “Comprare nei piccoli negozi cooperativi di vicinato è un gesto di responsabilità verso la propria comunità. È un segno concreto di garanzia per il mantenimento dei servizi, della socialità e del futuro dei nostri paesi”.
È intervenuta anche Paola Dal Sasso, vicepresidente settore consumo della Cooperazione Trentina: “Essere una Famiglia Cooperativa come quella di Pinzolo vuol dire essere una realtà solida, che lavora bene sul proprio territorio ed è presente non solo con strutture di grande superficie, ma anche in località dove generalmente nessun altro concorrente aprirebbe. Dimostrazione che le Famiglie Cooperative sono al servizio, sempre e comunque, dei soci e del territorio”.
In chiusura è intervenuta Renato Dalpalù, presidente di Sait, che ha richiamato la necessità di mantenere alta l’attenzione sui negozi di vicinato senza perdere di vista l’equilibrio complessivo del sistema: “La tutela dei piccoli negozi è fondamentale perché rappresentano un presidio sociale insostituibile per le nostre comunità. Allo stesso tempo è importante sostenere e rafforzare le attività economiche trainanti, quelle che generano volumi e solidità finanziaria, perché sono queste a rendere possibile il mantenimento della funzione sociale. Le due dimensioni devono procedere insieme”.
Con l’approvazione del bilancio e il rinnovo degli organi sociali, la Famiglia Cooperativa Pinzolo conferma il proprio ruolo di presidio economico e sociale per le comunità servite quotidianamente.
La “Famiglia” in dati
La Famiglia Cooperativa di Pinzolo conta complessivamente una base di 2655 socie e soci, uno staff di 110 collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono altri 50 a tempo determinato, dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino per la distribuzione canale horeca (attività ristorazione, alberghiero e bar).
Autore: Alessandro Girardi
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