05 aprile 2019
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CEIS, prima assemblea territoriale sul bilancio 2018

Ottimi risultati per il Consorzio che conferma di essere un asset strategico di sviluppo per le comunità delle Giudicarie Esteriori.

Ottimi risultati per il Consorzio che conferma di essere un asset strategico di sviluppo per le comunità delle Giudicarie Esteriori.

Buone performance - sul fronte dei ricavi, della gestione e dei servizi - e un nuovo, passo nel solco di una strategia di lungo periodo orientata ad assicurare, anche per il futuro, significativi benefici per i soci del consorzio: sono i tratti caratteristici del bilancio 2018 presentato all'assemblea territoriale di Stenico, prima tappa nel programma delle assemblee territoriali delle Giudicarie Esteriori.

La voce che segna l’incremento più significativo è quella relativa all’utile ante imposte, che si è attestato a € 724.696, rispetto ai 230.856 € dell’anno precedente. Il rialzo è dovuto in primo luogo ad un favorevole andamento meteorologico con il conseguente aumento della produzione propria destinata ai soci.

Sul fronte dei costi, si registra una conseguente diminuzione del fabbisogno energetico di integrazione per soddisfare la richiesta dei soci, ma anche una gestione ottimale delle risorse umane e degli acquisti, che hanno consentito di ottimizzare ulteriormente i costi.

“Il CEIS – spiega il presidente Dino Vaia – segna il successo di un territorio, che da più di 110 anni riconosce e mette a frutto le proprie risorse, a vantaggio di tutta la comunità. Tutto questo nel rispetto dell’ambiente, attraverso la produzione di energia pulita. In questo senso, il Consorzio è impegnato nel riconoscimento della garanzia di origine sulla produzione da fonte rinnovabile da parte del GSE”.

L’utile netto, che supera di poco i 600'000 € è un risultato ampiamente positivo per il Consorzio. La produzione di energia elettrica immessa in rete è destinata prioritariamente all’autoconsumo dei soci. Nel 2018 è risultata superiore del 27,7% rispetto a quella del 2017 (MWh 15.206), e ha raggiunto i 19.423 MWh. A queste quantità prodotte sono associati importanti ritorni economici incentivanti nell’ambito della produzione di energie da fonte rinnovabile per una cifra che supera i 600 mila €.

Il ritorno ai soci in termini di riduzione dei costi della bolletta elettrica rimane uno dei fiori all’occhiello del Consorzio: infatti, nell’esercizio gli oltre 3.800 soci hanno potuto beneficiare di agevolazioni per complessivi € 884.691 in termini di risparmio diretto in bolletta.

Proprio per questo motivo, con lo scopo di calmierare in maniera incisiva i possibili effetti negativi futuri, legati a fattori esterni non prevedibili, il Consiglio di amministrazione ha stabilito di costituire uno specifico fondo rischi che coniugando al meglio la funzione consortile della società, potrà essere utilizzato in esercizi futuri per sopperire eventuali carenze di produzione. Contestualmente il Cda ha deliberato di diminuire le tariffe da applicare già nel corso del 2019.

Il libro

Il Consorzio, che nei giorni scorsi ha presentato il libro “Consorzio Elettrico Industriale di Stenico - storia e personaggi” di Ennio Lappi, costituisce un’importante vicenda industriale; la storia di una comunità che ha cercato, mettendo assieme le forze e puntando sulle possibilità della tecnica e dell’innovazione, di migliorare le proprie condizioni, ma anche un tributo ad un’intuizione che ha preso forma nel 1905 con l'obiettivo di dare al territorio un progresso economico.

La presentazione del libro è avvenuta presso la sala conferenze del Grand Hotel Terme di Comano, alla presenza del vicepresidente della Provincia Autonoma di Trento e assessore alla cooperazione Mario Tonina, di molti amministratori locali e di un pubblico numeroso.

“Quella del Consorzio Elettrico Industriale di Stenico - ha sottolineato Mario Tonina - è una storia intimamente legata al movimento cooperativo ed ai principi e valori che lo animano: E’ l’esempio di cosa possono realizzare le persone e le comunità quando si mettono assieme e lavorano fianco a fianco per costruire il proprio futuro”.

Oltre 180 pagine di storia a partire dalla fondazione, compresi nomi e vicende degli uomini che hanno costruito il Consorzio, con l'avvicendarsi dei vertici, le decisioni più importanti ma anche le sfide raccolte e vinte, in un arco di tempo che abbraccia le due Guerre mondiali e la ripartenza economica del nostro Paese. “Oggi - come ricorda il presidente del Consorzio Dino Vaia nella presentazione del libro - CEIS è una delle tre cooperative elettriche storiche ancora operanti nel Trentino e fa parte del Coordinamento Cooperativo dell’Arco Alpino assieme ad altre 13 cooperative elettriche storiche. Nel 2020 CEIS raggiungerà il traguardo dei 115 anni di storia e tutto ciò è stato possibile grazie all’impegno quotidiano profuso dai dipendenti, ma anche dall’indirizzo degli amministratori passati e presenti tutti quanti uniti nel voler rinnovare e declinare nel tempo lo spirito originale che ebbero i 120 soci fondatori cioè quello di poter creare energia dal territorio per il territorio”.

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