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Casse Rurali Trentine, prosegue anche nel 2022 l’andamento positivo

Buoni i dati del primo trimestre 2022: crescono la raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) e i crediti netti alla clientela (+2,1% su base annua). Ma la parola d’ordine è prudenza, vista la forte incertezza generata dagli scenari economici generali (exploit costi materie prime, guerra, inflazione…).

Maurizio Maffei, presidente della Cassa Rurale Vallagarina, è stato indicato dal convegno di oggi come candidato di settore in vista dell’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di Adriano Orsi nel Cda.

Gli effetti dello scenario economico generale e le iniziative di sensibilizzazione sui regolatori per ottenere una maggiore proporzionalità nell’applicazione delle normative bancarie europee sono stati al centro dell’attenzione del convegno di settore delle Casse Rurali Trentine che si è tenuto stamattina presso la sede della Federazione.

“Il 2021 è stato un anno positivo per le Casse Rurali Trentine – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni –, nonostante sia stato molto complesso per l’andamento altalenante della pandemia. Oggi il dramma della guerra ci ha proiettato in una nuova situazione di incertezza, dove l’unico punto fermo è che quando ne usciremo l’apporto del credito cooperativo sarà fondamentale. Ne abbiamo avuto conferma anche nell’emergenza Covid: il 70% degli interventi governativi e locali in Trentino sono stati intermediati da Casse Rurali. La crisi non sparirà da un momento all’altro e noi dovremo continuare ad essere al fianco di famiglie e imprese per sostenere la ripresa ed aiutarle nella transizione energetica”.

Al convegno sono intervenuti Augusto dell’Erba e Sergio Gatti, rispettivamente presidente e direttore generale di Federcasse, che hanno aggiornato i partecipanti in merito all’andamento generale delle banche di credito cooperativo nel contesto del nuovo scenario venutosi a creare tra fine 2021 e inizio 2022, caratterizzato dall’aumento dei costi delle materie prime – dell’energia in particolare – e dalla forte incertezza derivante dal conflitto in corso.

I due dirigenti nazionali hanno anche informato i presidenti e i direttori di Casse Rurali presenti sulle iniziative di sensibilizzazione della categoria nei confronti del governo nazionale e delle istituzioni europee, rispetto alle esigenze di adeguamento del quadro normativo bancario finalizzate ad ottenere una maggiore proporzionalità delle norme applicabili alle banche di minori dimensioni e complessità operativa.

“È importante – ha spiegato dell’Erba – riuscire ad avviare un percorso che riesca ad attenuare il peso normativo che grava sulle singole banche in conseguenza dell’attrazione di tutto il sistema del credito cooperativo all’interno delle banche significant. Speriamo in un alleggerimento, non perché chiediamo sconti speciali, ma per poter rendere ancora più efficiente l’azione delle nostre singole banche sul territorio, cioè concedere credito alle imprese che lo meritano, perché la fase di ripresa dell’economia nazionale non potrà che passare dal credito bancario. Dobbiamo essere pronti a questa sfida, che riguarda anche il sostegno allo sviluppo sostenibile, soprattutto noi che abbiamo speciale attenzione per piccole imprese, microimprese e imprese familiari”.

“Da più di vent’anni – ha aggiunto Gatti – abbiamo esplicito nel nostro statuto l’impegno allo sviluppo sostenibile. Già nel 2020 il 73% del totale dell’energia consumata dalle nostre banche e dalle strutture di servizio deriva da fonte rinnovabile ed è una percentuale particolarmente rilevante se pensiamo che non c’è una regia ma è una prassi sentita ed applicata. Oggi, con il caro energia che contribuisce ad accrescere l’incertezza generale, è importante che le nostre banche possano accompagnare anche con credito agevolato la fase più acuta, unendo le misure governative con quelle locali e svolgendo un ruolo proattivo di grande efficacia”.

I lavori del convegno si sono conclusi con l’indicazione del nuovo presidente della Cassa Rurale Vallagarina Maurizio Maffei come candidato del settore da presentare all’assemblea del 10 giugno per la sostituzione di Adriano Orsi nel consiglio di amministrazione della Federazione.

I dati del primo trimestre 2022

Nel 2022 nei bilanci delle Casse Rurali Trentine non si segnalano tendenze significativamente diverse da quelle registrate a fine 2021, come spiega il referente della Federazione Trentina per il settore credito Vincenzo Visetti. Continua l’andamento positivo della raccolta complessiva (+6,4% rispetto a marzo 2021) trainata in particolare dal risparmio gestito (+11,3% sempre su base annua). Crescono anche i crediti netti alla clientela (+2,1%) e le masse intermediate che sforano i 31 miliardi complessivi.

Continua a migliorare la qualità complessiva del credito, con una riduzione del totale delle partite deteriorate del 2,5% rispetto a marzo 2021, con un tasso di copertura totale al 78% che raggiunge il 90% delle sofferenze. Per quanto riguarda i dati economici, va detto che l’andamento dei tassi di interesse sul mercato sta facendo aumentare il rendimento dei titoli, mentre per ora non si registra ancora un adeguamento peggiorativo delle condizioni dei prestiti nei confronti della clientela.

Per le altre voci di conto economico si registra una sostanziale stabilità, con la conseguente previsione di un utile di esercizio allineato ai valori del 2021, fatta la dovuta premessa delle tantissime incognite all’orizzonte rispetto all’incertezza dello scenario macroeconomico generale.