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Cassa Rurale Val di Sole: Claudio Valorz non si ricandida alla presidenza

La decisione nella riunione del consiglio di amministrazione. Da nove anni è presidente dell’istituto di credito cooperativo con sede a Malè dopo essere stato presidente della Cassa Rurale Rabbi e Caldes che, nel 2017, aveva contribuito alla nascita dell’attuale Cassa Rurale Val di Sole.

Claudio Valorz ha scelto di non ripresentare la propria candidatura alla presidenza della Cassa Rurale Val di Sole la cui assemblea dei soci è in calendario il prossimo 16 maggio.

“Dopo una riflessione personale durata il tempo necessario e – spiega Valorz - dopo un confronto assolutamente sereno con le colleghe e i colleghi del consiglio di amministrazione ho deciso di non ricandidare. In buona sostanza ritengo sia giunto il tempo per passare il testimone. Da nove anni sono presidente dell’istituto di credito cooperativo a cui vanno aggiunti gli altri due mandati, per complessivi sei anni, trascorsi alla guida del consiglio di amministrazione della Cassa Rurale Rabbi e Caldes di cui ero amministratore dal 2006. Penso di aver dato tutto quanto mi era possibile alle realtà che ho guidato. Da qualche tempo – prosegue Valorz – stavamo e stiamo ragionando all’interno del consiglio di amministrazione sull'esigenza e sull’opportunità di un ricambio. In maniera molto serena e condivisa, abbiamo ufficializzato  che,  il sottoscritto, il più anziano per età e per militanza, non sarà ricandidato alla carica nella prossima assemblea”.

La scelta di comunicare la sua intenzione ha un’ulteriore motivazione. “Far sapere alla base sociale quanto ho deciso – spiega -  per dare la possibilità, entro fine febbraio, a chi possegga i requisiti richiesti di presentare la propria candidatura pur alla luce di vincoli stringenti previsti per gli amministratori delle Casse Rurali paragonate per questi aspetti alle grandi banche commerciali. Per saperne di più su modalità e requisiti è sufficiente rivolgersi alla direzione della Cassa Rurale”.

Per la cronaca oltre al presidente, nel 2026 scadono per compiuto mandato il vicepresidente, Vito Pedergnana, il consigliere Marco Pedergnana e l’intero collegio sindacale (il presidente Renato Stefanolli e gli effettivi Elisa Panizza e Nicola Meneghini).

Per Valorz quella che sta per concludersi è stata un’esperienza destinata a “rimanere nel mio cuore sia per i risultati e sia per i rapporti umani che l’hanno caratterizzata – dice - Meritevole di essere evidenziata, inoltre, la piena e proficua collaborazione con l’intera struttura, a partire dalle colleghe e dai colleghi amministratori, al direttore generale e allo staff di collaboratrici e di collaboratori impegnato nella sede e nelle filiali della nostra Cassa Rurale”.

Nei suoi primi nove anni di attività, Cassa Rurale Val di Sole “ha fatto segnare incrementi sia nelle masse amministrate, sia nella solidità patrimoniale e nella riduzione del rischio ed oggi, seppure rientri tra gli istituti bancari di minori dimensioni tra quelli aderenti al Gruppo Cassa Centrale, esprime dei numeri che le consentono di guardare al futuro con serenità e con la convinzione di poter seguire e servire il proprio territorio in autonomia – precisa Valorz - La Cassa Rurale opera prevalentemente nel territorio valligiano dove conta oltre il 90% dei soci, dei clienti e delle masse di raccolta e credito. Due sono le filiali operanti nel territorio bresciano, nell’Alta Valle Camonica a Edolo e Ponte di Legno”.

Valorz è uomo della cooperazione e nella cooperazione sia per il suo impegno nel credito e sia per aver rivestito il ruolo di direttore della Federazione Provinciale Allevatori.  “Personalmente – conclude - sono orgoglioso di aver rappresentato il credito cooperativo in Val di Sole per ben quindici anni e sarà un piacere poter ripercorrere e condividere con i soci questa mia esperienza in occasione della prossima assemblea”.

Autore: Ufficio Stampa Cooperazione - Cassa Rurale Val di Sole