04 marzo 2019
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Alla Cantina sociale di Avio territorio, economia e comunità si incontrano

Una tradizione che fa bene allo spirito di coesione, ingrediente fondamentale per essere competitivi. È così che può essere definito il tradizionale incontro di fine inverno che la Cantina sociale di Avio promuove ormai da diversi anni, chiamando a raccolta le varie espressioni del movimento cooperativistico, dalla Cantina sociale di Ala a quella di Rivalta Veronese, da Sav Scorte agrarie alla Cassa Rurale Vallagarina, fino al caseificio sociale di Sabbionara, vera particolarità del territorio.

Una tradizione che fa bene allo spirito di coesione, ingrediente fondamentale per essere competitivi. È così che può essere definito il tradizionale incontro di fine inverno che la Cantina sociale di Avio promuove ormai da diversi anni, chiamando a raccolta le varie espressioni del movimento cooperativistico, dalla Cantina sociale di Ala a quella di Rivalta Veronese, da Sav Scorte agrarie alla Cassa Rurale Vallagarina, fino al caseificio sociale di Sabbionara, vera particolarità del territorio.

Ed oggi, accolti dal presidente Lorenzo Libera e dal direttore Matteo Mattei, erano presenti anche il presidente della Provincia autonoma di Trento, Maurizio Fugatti assieme al vicepresidente ed assessore alla cooperazione Mario Tonina e all’assessore all’agricoltura, Giulia Zanotelli; con loro i sindaci della zona ed il presidente del Consorzio Terra dei Porti, Sandro Borghetti, nonché i rappresentanti della Famiglia cooperativa Vallagarina.

“Una bella realtà - hanno commentato il presidente Fugatti e gli assessori Tonina e Zanotelli - che ha saputo dimostrare di avere salde radici che le hanno permesso di superare i momenti difficili e di conquistare un indiscusso ruolo come punto di riferimento dei viticoltori non solo trentini ma anche dell’Alto veronese”.

Nata nel 1957, la Cantina sociale di Avio conta oggi 450 soci e si qualifica come una delle nostre realtà più importanti in termini produttivi e non solo, dal momento che si trova alle porte meridionali del Trentino e si trasforma per questo in un bel biglietto da visita grazie ai suoi prodotti, a partire dal Pinot grigio che rappresenta il cuore della produzione, senza trascurare però lo ’storico’ Enantio che sta conquistando nicchie sempre più interessate e che non disdegna “matrimoni” ricercati come quello con l’omonimo formaggio di malga che da questo vino trae il particolare sapore.

Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento