17 febbraio 2020
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A Chizzola di Ala il social housing sta mettendo su casa

Nella località della Vallagarina si stanno realizzando tredici unità abitative. La consegna delle chiavi è programmata per la prossima estate.

Nella località della Vallagarina si stanno realizzando tredici unità abitative. La consegna delle chiavi è programmata per la prossima estate.

Proseguono a ritmo sostenuto i lavori commissionati al Consorzio Lavoro Ambiente per la costruzione di tredici alloggi nel paese di Chizzola, frazione del Comune di Ala.

La realizzazione dei due edifici residenziali è stata affidata dal Fondo Housing Sociale Trentino a Cla. “Il complesso lo stiamo realizzando in particolare con nostre due cooperative socie impegnate nell’ambito delle costruzioni – spiega Melchiorre Lino Orler direttore di Cla – Le due società sono Clb e Clera, rispettivamente con sede ad Arco e a Dro“.

Dopo la realizzazione delle fondazioni e dei garage interrati, gli edifici progettati da Sts Trentino Engineering, adottando i protocolli Arca e Gbc Home, nell’estate di un anno fa avevano cominciato a prendere slancio verso l’alto grazie a una struttura leggera ed ecosostenibile. “Due palazzine per tredici unità abitative complessive di superfici differenti – spiega il direttore dei lavori Luca Masini di Sts Trentino Engineering – Si parte da un minimo di ottanta metri quadrati per arrivare a una superficie massima di 140 metri quadrati pensata per le famiglie numerose. Otto appartamenti sono collocati nella palazzina situata nella zona ovest, gli altri cinque nella struttura collocata nella zona est. Appartamenti certificati in classe energetica A+. Questo testimonia l’impegno e le risorse dedicate al contenimento energetico, al comfort interno con accorgimenti utili a garantire un elevato standard di vivibilità anche nei mesi estivi, più impegnativi di altri”.

La struttura dell’edificio si sviluppa su tre piani fuori terra a pareti portanti realizzate con pannelli in Clt xlam di abete. Clt xlam è l’acronimo “del pannello di legno massiccio a strati incrociati – spiegano i tecnici –. E’ versatile, sicuro, innovativo. Sostanzialmente è formato o contraddistinto da più strati di tavole e rappresentano un prodotto e una scelta moderna del costruire”. Materiali di grande qualità: legno di abete rosso che proviene da filiere certificate. I solai intermedi che dividono i due livelli sono anch’essi realizzati con pannelli in xlam come i vani scala. Balconi con una orditura di travetti in legno lamellare di larice. La copertura dell’edificio è a due falde sulle quali si aprono abbaini, la cui struttura portante è realizzata con travi e travetti in legno lamellare di abete. Dettagli importanti per capire la cura e la qualità che caratterizzano la struttura.

Tabella di marcia rispettata in tutte le fasi del progetto. Conclusione dei lavori prevista la prossima estate (a luglio ma, forse, un po’ prima) quando sarà tempo di consegnare le chiavi. “Gli alloggi sono destinati a quella fascia intermedia di persone che – conclude Masini – non posseggono i parametri per rientrare nei canoni Itea ma che hanno difficoltà ad accedere al mercato immobiliare privato”. Il progetto segue quanto realizzato in via Maccani a Trento e a Tierno di Mori.