15 settembre 2022
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Il Ponte, Iter e Smart: tre cooperative, insieme, per il progetto “Verso”

Nei giorni scorsi è stato firmato il contratto di rete. L’iniziativa vede partecipi le tre cooperative sociali con sede a Rovereto ed è stato pensato e promosso per favorire l’inserimento lavorativo di giovani con fragilità.

Da sinistra Rodolfo Benacchio, vicepresidente cooperativa Iter;  Serenella Cipriani, presidente Cooperativa Il Ponte; Irene Buttà, presidente Cooperativa Smart; Filippo Simeoni, direttore cooperativa Il Ponte.

Tre cooperative sociali, Il Ponte Iter e Smart, hanno sottoscritto un contratto di rete.

Un bell’esempio di cooperazione, promosso e concretizzato fra tre realtà, tutte con sede a Rovereto, che hanno messo insieme abilità e competenze differenti destinate a integrarsi perfettamente per raggiungere l’obiettivo del progetto “Verso”.

“In buona sostanza – spiega Filippo Simeoni, direttore della cooperativa Il Ponte e coordinatore dell’iniziativa – si tratta di un contratto di rete stipulato per realizzare un progetto pensato e promosso per favorire l’inserimento lavorativo di giovani con fragilità”.

Esso consentirà di sviluppare in modo efficace le peculiarità di ogni cooperativa creando le condizioni migliori per la gestione dei contesti produttivi che ospiteranno il progetto Verso e, ovviamente, i partecipanti a questa iniziativa: un bar in corso Bettini, una copisteria in via Paganini ed un B&B in Val di Riva.

“Luoghi di lavoro destinati a diventare le “palestre” dove i giovani potranno formarsi e proseguire il loro percorso di transizione verso la vita adulta guardando al futuro con una prospettiva orientata all’inserimento nel mercato del lavoro – aggiungono i responsabili dell’iniziativa - Per un giovane con fragilità, la transizione verso il mondo del lavoro e l’assunzione di un ruolo sociale, sono i cardini di un progetto di vita che vede nell’indipendenza e nella realizzazione dei propri desideri e aspettative l’approdo finale”.

Il progetto “Verso” intende promuovere “azioni a sostegno della transizione dal mondo della formazione professionale al mondo del lavoro, che vedano nell'inclusione del giovane una nuova forma di solidarietà fra gli attori della comunità – conclude Simeoni. Il nostro progetto intende promuovere i legami fra i giovani, il loro contesto lavorativo, in modo da aumentare la capacità d ciascun attore coinvolto di assumersi una responsabilità sociale”.   

Alla stesura del contratto di rete hanno collaborato l’Area Servizi  della Federazione Trentina della Cooperazione, i consulenti del Settore Lavoro Sociali Servizio e Abitazione e dell’Ufficio Legale e Sindacale dell’ente di via Segantini a Trento.