24 maggio 2026
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Il domani è oggi: “Competenze finanziarie fondamentali per l'inclusione di donne e giovani”

Presso il Cloud di Confcooperative a Trento, l'incontro promosso da Cooperazione Trentina, in collaborazione con l’Associazione Donne in Cooperazione APS e Giovani della Cooperazione Trentina, ha affrontato il tema dell'alfabetizzazione finanziaria come presupposto per l'inclusione e l'emancipazione delle nuove generazioni.
Dal confronto con l'Università Bicocca e Ires Fvg è emersa l'importanza di promuovere un pensiero sistemico e azioni di co-progettazione territoriale per valorizzare il lavoro di cura e abbattere gli stereotipi culturali che frenano il benessere economico e l'accesso ai ruoli di governance.

“Il domani è oggi: il valore dell’indipendenza finanziaria per donne e giovani” è stato il tema dell’incontro ospitato al Cloud di Confcooperative in Piazza Duomo, nell'ambito del Festival dell'Economia di Trento. L’appuntamento era promosso da Cooperazione Trentina insieme all’Associazione Donne in Cooperazione APS e all'Associazione Giovani Cooperazione Trentina.

Il dibattito, moderato da Nadia Martinelli, ha visto un confronto corale tra le istituzioni del territorio - rappresentate da Eleonora Da Ronco (presidente Donne in Cooperazione APS), Nicole Zambanini (presidente Giovani Cooperazione Trentina), Milena Rizzardi (Coordinamento Giovani Imprenditori Confcooperative) e Alessandra Rinaldi (presidente Commissione Donne Confcooperative) - e le relatrici Paola Bongini (Università Milano-Bicocca) e Chiara Cristini (Ires Fvg).

A delineare il quadro scientifico sull'alfabetizzazione finanziaria è stata la professoressa Paola Bongini dell'Università Milano-Bicocca, che ha evidenziato il forte ritardo dell'Italia rispetto ai parametri internazionali. Sulla base delle rilevazioni OCSE, mentre la media dei Paesi avanzati si attesta a 63 punti, l'Italia si ferma infatti a quota 53, con un divario che penalizza soprattutto le donne (ferme a 51 punti) e i giovani under 30 (che registrano il dato più basso con 46).

“Questo divario di competenze si manifesta già a 15 anni e incide sulla disuguaglianza patrimoniale complessiva al momento del pensionamento”, ha spiegato la docente. “Per questo oggi è necessario promuovere il concetto di 'benessere finanziario'.

A chiudere l'incontro, tracciando le linee d'azione per il futuro, è stato il laboratorio condotto da Chiara Cristini, ricercatrice dell’Ires Fvg, che si è focalizzato sulle strategie sistemiche per scardinare le barriere culturali e raggiungere una reale parità di genere. “Ci manca ancora circa il 40% del percorso per raggiungere la parità assoluta”, ha rilevato la ricercatrice, evidenziando come l'azione dei singoli non sia più sufficiente. “Il gender pay gap non è una mera questione di retribuzione oraria, ma riflette i ruoli tradizionali nella società. I dati Istat indicano che un terzo delle lavoratrici ha un contratto part-time, una discontinuità lavorativa accentuata dal fatto che le donne continuano a operare come ammortizzatore sociale per il lavoro di cura. Dobbiamo adottare un pensiero sistemico capace di riunire tutti gli stakeholder - ha concluso Cristini - per dare il giusto valore economico al caregiving e superare gli stereotipi culturali fin dall'età scolastica”. 

Autore: redazione
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