04 marzo 2022
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“Carrello di solidarietà” per il popolo ucraino alla Famiglia Cooperativa Vallagarina

Nell’anno che segna il centoventesimo di fondazione la Famiglia Cooperativa con sede ad Avio promuove iniziative di solidarietà. Una di queste a sostegno del popolo ucraino.

Il presidente Stefano Libera con alcuni carrelli solidali

La solidarietà è uno dei valori della Cooperazione Trentina e viene espresso nelle iniziative della Famiglia Cooperativa Vallagarina.

“L’ultima in ordine di tempo è proprio di questi giorni – spiega il presidente Stefano Libera – Infatti, la nostra Famiglia Cooperativa, ha aderito all’iniziativa promossa dall’associazione Rasom (Associazione Culturale degli ucraini in Trentino), in coordinamento con la Protezione Civile, per la raccolta di alimenti a sostegno del popolo ucraino. La risposta di soci e clienti è stata immediata. I carrelli di solidarietà collocati nei nostri punti vendita si sono riempiti di prodotti, risultato della solidarietà concreta dei consumatori soci e clienti. Non solo alimenti perché – aggiunge Libera – anche la farmacia della Famiglia Cooperativa ha contribuito donando farmaci e sensibilizzando i clienti a compiere questo gesto di particolare importanza”.

Avio, Borghetto, Brentino Belluno, Vo’ Sinistro, Sabbionara, Pilcante, Chizzola, Serravalle all’Adige e Santa Margherita di Ala sono le località dove, ogni giorno, il punto vendita della cooperativa di consumo rappresenta il negozio scelto per la spesa quotidiana da soci e clienti.

“Sempre nei giorni scorsi – aggiunge il direttore Stefano Longhi - la Famiglia Cooperativa Vallagarina ha aderito alla campagna di raccolta fondi per favorire le vaccinazioni in Africa e, anche in questa occasione, la risposta di soci e clienti  è stata pronta”.                    

La Famiglia Cooperativa Vallagarina, con sede a Avio, è stata fondata nel 1902 e quest’anno raggiunge il centoventesimo di storia e di attività.

Una trentina di collaboratrici e di collaboratori forma lo staff. I soci sono oltre duemila. Il fatturato, per la parte alimentare, è di cinque milioni e mezzo di euro a cui si aggiunge 1 milione di euro della farmacia.