Spes: dopo 50 anni mette ancora al centro relazione e cura
Si è chiuso venerdì sera, con un evento pensato e dedicato alle persone che ogni giorno danno vita ai servizi del Gruppo Spes, l'anno di celebrazioni per il cinquantesimo anniversario della cooperativa, nata nel 1975 come Associazione Femminile Tridentina e cresciuta fino a diventare oggi un gruppo cooperativo con 633 dipendenti, attivo in Trentino, Veneto, Umbria e con collaborazioni in diverse regioni italiane. “L'incontro – ha ricordato il presidente Italo Monfredini – ha voluto essere un momento di riconoscenza e di riflessione condivisa più che una celebrazione in senso stretto: un'occasione per allargare lo sguardo oltre la quotidianità del proprio ruolo e riconoscersi parte di un sistema più ampio, fatto di valori e obiettivi comuni”.
Ad aprire la serata è stato un momento di memoria dedicato a Giancarlo Lunelli, socio fondatore della cooperativa e presidente del consiglio di amministrazione dal 1975 al 2006, scomparso lo scorso maggio: attraverso una video-intervista, la sua voce ha accompagnato i presenti alle origini del progetto cooperativo, quando il servizio si trasformò, per sua intuizione, nell'assistenza agli anziani non autosufficienti che oggi costituisce il cuore dell'attività del Gruppo.
Dopo una fotografia d'insieme del Gruppo Spes oggi, il momento centrale della serata è stato affidato a una tavola rotonda che ha attraversato mezzo secolo di storia attraverso le voci di chi lo vive ogni giorno. Una decina gli interventi che si sono succeduti per raccontare, ciascuno da una prospettiva diversa, un pezzo del percorso della cooperativa: dalle radici e dall’identità valoriale, con Patrick Coser, direttore della RSA Casa Famiglia, all'evoluzione tecnologica e organizzativa raccontata da Antonio Stenech, coordinatore RSA e progetti e consulenze; dal cambiamento attraversato negli anni, con Cinzia Pradi, RTA di Villa Alpina, alla crescita del Gruppo fuori provincia, con Giuditta Nicoletti, che dirige i tre Centri servizi e l'Ospedale di Comunità gestiti in provincia di Belluno. Spazio anche allo sguardo di chi è arrivato da poco, con Federica Nardin, direttrice della RSA Residenza Via Veneto, e alla motivazione quotidiana di chi lavora sul campo da anni a contatto diretto con gli ospiti, con le Oss Maddalena Perini e Lorena Cortelletti. A chiudere il cerchio, il racconto dell'investimento del Gruppo sulla crescita delle persone, con Fabiola Michelotti, direttrice Risorse Umane, Francesca Pasqualini, responsabile Formazione, e Alice Carli, referente OSS di Casa Famiglia, e lo sguardo dedicato al futuro dei servizi di cura offerto dalla coordinatrice sanitaria Elena Foradori.
A concludere la serata è stato l'intervento della direttrice generale Mariasilvia Cadeddu, che ha ringraziato le centinaia di professioniste e professionisti che ogni giorno, nelle diverse strutture del Gruppo, si prendono cura di persone anziane e famiglie in condizione di fragilità.
“Parlando di organizzazione - ha concluso Cadeddu - credo che l’elemento fondante sia la relazione. E oggi, nei diversi interventi che abbiamo ascoltato, è emerso proprio questo: la capacità di ascolto, l’attenzione e la cura che chi lavora in Spes mette nelle relazioni con ospiti, familiari e colleghi”.