Prima assemblea di Villa Maria dopo la fusione con coop Guardini
La fusione - ha rimarcato il presidente Guido Ghersini - non è nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità - L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio.
Si è svolta venerdì 27 febbraio alla Cantina Vivallis di Nogaredo l’assemblea della cooperativa sociale Villa Maria. E’ stata la prima assemblea dopo la fusione con la cooperativa Guardini.
Al di là degli aspetti formali, l’appuntamento ha rappresentato il primo momento di incontro e conoscenza tra le due basi sociali aggregate dal 1° gennaio.
La nuova realtà scaturita dalla fusione conta 300 dipendenti, 329 soci e un valore della produzione di 11 milioni di euro. Sono circa 400 le persone a cui Villa Maria fornisce stabilmente servizi. Sono gli utenti della struttura sanitaria e socio assistenziale di Calliano, delle 9 Comunità alloggio presenti sul territorio di Rovereto e di Volano e dei due Centri diurni per l’inclusione, a cui si aggiungono gli utenti dei servizi Mi Coltivo (agricoltura sociale), Io Abito (abitare accompagnato), Macramè (tempo libero) e in campo educativo.
In apertura dell’assemblea sono intervenuti il sindaco di Calliano Lorenzo Conci, il sindaco di Volano Emanuele Volani e l’assessora alla cura e al benessere sociale di Rovereto, Arianna Miorandi.
Presentando la sua relazione il presidente Guido Ghersini ha sottolineato come la fusione non sia nata da difficoltà contingenti, ma dalla volontà di valorizzare i punti di forza di ciascuna cooperativa e di cogliere nuove opportunità. L’unione delle forze consentirà di razionalizzare attività e servizi e di fare meglio.
Il nuovo corso si appoggia su “una storia importante”. Il percorso di Villa Maria prende avvio nel 1919 quando don Giovanni Cosseri fonda a Lenzima un centro per l’accoglienza di bambini orfani di guerra o abbandonati. La cooperativa viene alla luce nel 1994 per iniziativa di un gruppo di lavoratori e familiari che subentrano nella gestione dell’istituto alle suore della Sacra Famiglia. Risale invece al 1980 la costituzione di Amalia Guardini, prima cooperativa sociale nell’ambito della disabilità sul territorio della Vallagarina. “Ha saputo promuovere integrazione - ha detto Ghersini - e costruire relazioni profonde nel tessuto sociale roveretano”.
La fusione, ha concluso il presidente, non chiede solo di custodire quello che è stato costruito, ma anche di guardare avanti e di raggiungere nuovi traguardi. Allo scopo risulterà importante il nuovo assetto organizzativo della cooperativa, frutto di un lungo lavoro di analisi e confronto, che è stato presentato all’assemblea dalla direttrice Ilaria Bacigalupi. L’organigramma adottato dal 1° gennaio prevede 9 funzioni di staff alla direzione, un’area sanitaria e un’area servizi che comprende 21 unità di progetto.
Nell’impegnativo percorso verso la fusione, che ha occupato quasi due anni, Villa Maria e Guardini sono state accompagnate dalla Federazione Trentina della Cooperazione, rappresentata all’assemblea da Gabriele Barichello, responsabile dell’ufficio legale e sindacale. “Abbiamo lavorato - ha detto - per valorizzare al meglio le caratteristiche di entrambe le cooperative”.
In conclusione dell’assemblea si è svolta l’elezione del Consiglio di amministrazione che rimarrà in carica nel periodo di transizione previsto dal progetto di fusione, ossia fino alla primavera 2028. Sono risultati eletti: Stefano Mattei, Corrado Corradini, Ivano Galvagni, Guido Ghersini, Martino Faccini, Michele Paissan, Italo Parolari, Francesca Pitteri, Daniela Raffaelli, Elena Rossi ed Elisa Toniolli. In occasione della prima convocazione del cda, saranno designati il presidente e il vice.