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Premiate le prime tre tesi di laurea in memoria di Graziella Anesi

Semi di speranza per le nuove generazioni e nuove prospettive sulla disabilità. Un progetto quinquennale che unisce Università di Trento, Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, HandiCREA e Famiglia Anesi.

Si è tenuta, alla Sala conferenze della facoltà di Economia dell’Università di Trento, la cerimonia di premiazione del primo bando dedicato alla memoria di Graziella Anesi, figura simbolo dell'impegno per l’inclusione e i diritti delle persone con disabilità.

L'iniziativa nasce con l'obiettivo di incentivare la ricerca scientifica, lo studio e la sensibilizzazione su temi di forte rilevanza sociale.

All’evento sono intervenuti il rettore dell’Università di Trento, Prof. Flavio Deflorian, l’assessora alle Politiche sociali, Casa e Partecipazione del Comune di Trento, Giulia Casonato, in rappresentanza del Tavolo “Città di Trento – Graziella Anesi per l’inclusione sociale delle persone con disabilità” e in rappresentanza del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine (guidato dal presidente Silvio Mucchi) è intervenuto il consigliere Marco Baruzzi.

Hanno, inoltre, portato il loro contributo il prof. Paolo Macchi (Delegato del Rettore per il supporto alle disabilità), Sergio Anesi in rappresentanza della famiglia e della Cooperativa HandiCREA e il prof. Marco Brunazzo, in qualità di membro della Commissione giudicatrice.

In apertura il Rettore dell’Università di Trento, prof. Deflorian, ha dichiarato: “L’istituzione di questi premi di laurea in memoria di Graziella Anesi rappresenta un momento di profondo valore per la nostra comunità e per l’intero territorio trentino. Ricordare una figura che ha segnato la storia dell’inclusione significa per l’Università di Trento confermare il proprio impegno verso la centralità della persona, la responsabilità sociale e la promozione di una cultura dell’accessibilità senza barriere. Grazie alla sinergia virtuosa con il Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine, la Cooperativa HandiCREA e la Famiglia Anesi, trasformiamo un’eredità morale straordinaria in opportunità concrete di ricerca e formazione per i nostri giovani, affinché il loro talento contribuisca a costruire una società sempre più equa e consapevole”.

Nel suo intervento, il prof. Paolo Macchi (Delegato del Rettore per il supporto alle disabilità) ha ricordato come: “I premi assegnati oggi rappresentano un ponte concreto tra il rigore della ricerca accademica e la quotidianità delle persone, trasformando lo studio in uno strumento attivo di responsabilità collettiva. Come Ateneo stiamo investendo in modo prioritario e costante risorse nell'ambito della disabilità e dell’inclusione, garantendo una continuità strategica che spazia dai servizi dedicati agli studenti e al personale, all'abbattimento delle barriere fisiche e culturali. Il nostro obiettivo è far sì che l'accessibilità e l'inclusione non siano sole risposte a bisogni specifici, ma diventino patrimoni scientifici e competenze trasversali per tutte le professioniste e i professionisti che formiamo per il future”.

Su un totale di 29 candidature presentate per tesi discusse tra il 2023 e il 2026, la Commissione ha selezionato i lavori vincitori, suddivisi tra corsi di laurea triennale e magistrale dell’Ateneo trentino:

  • Martina Frena – “Il corpo che disturba: filosofia, disabilità e pratiche educative dall’esclusione all’inclusione” (Corso di Laurea in Filosofia)
  • Francesca Risatti – “Dalla medicalizzazione all’élite sportiva: storia, istituzioni e dilemmi etici del Movimento Paralimpico” (Corso di Laurea Magistrale Interateneo in Scienze Storiche)
  • Adelina Todica – “‘Trovare la bussola’: la diagnosi tardiva di autismo come career shock ed il suo impatto sulle traiettorie professionali” (Corso di Laurea Magistrale in Psicologia delle Risorse Umane e delle Organizzazioni)

È stata, inoltre, conferita una menzione d’onore ad Alessandra Piazza per la tesi in International Management dal titolo “Urban Mobility and Social Inclusion: a comparison between European countries”.

Il prof. Marco Brunazzo (docente di Scienza Politica, direttore del Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale e membro della Commissione giudicatrice) ha illustrato i criteri che hanno guidato la selezione dei lavori vincitori, sottolineandone l’originalità e il valore scientifico: “La Commissione giudicatrice ha esaminato un numero rilevante di elaborati di elevata qualità, rendendo particolarmente impegnativa l’individuazione dei tre lavori da premiare. Nella valutazione, accanto al rigore metodologico e all’originalità del contributo, abbiamo attribuito specifico rilievo alla coerenza delle tesi con gli ambiti di impegno di Graziella Anesi, ritenendo tale criterio il modo più consono di onorarne la memoria e di riconoscerne il ruolo nella promozione di una cultura dell’inclusione. I lavori vincitori riflettono pertanto l’ampiezza dei suoi interessi, che spaziavano, tra gli altri, dai Disability Studies allo sport e al movimento paralimpico, fino all’inclusione lavorativa delle persone con disabilità. Desidero, infine, sottolineare come tutti gli elaborati pervenuti si siano distinti per solidità scientifica e per una sincera tensione verso il miglioramento della società: sono certo che Graziella Anesi ne avrebbe apprezzato il valore”.

Marco Baruzzi (consigliere del Fondo Comune delle Casse Rurali Trentine guidato dal presidente Silvio Mucchi) ha affermato: “Le Casse Rurali Trentine rinnovano il proprio impegno a sostegno di iniziative capaci di promuovere una comunità più inclusiva e attenta alle esigenze di ogni persona. In questo percorso si inserisce la collaborazione con la Cooperativa HandiCREA, fondata da Graziella Anesi e da anni impegnata nella promozione dell’inclusione delle persone con disabilità, delle pari opportunità e della cultura dell’accessibilità. Sostenere i Premi Tesi di Laurea – ha continuato – significa incoraggiare le nuove generazioni a confrontarsi con queste tematiche e a sviluppare una maggiore consapevolezza delle barriere, fisiche e culturali, ancora presenti nella società. Crediamo nella formazione come strumento di cambiamento e nella capacità dei giovani di contribuire alla costruzione di un Trentino sempre più aperto, accessibile e inclusivo”.

Sergio Anesi (Presidente di HandiCREA e fratello di Graziella) ha concluso con un ringraziamento speciale ed una nota di prospettiva: “Voglio esprimere a nome della Famiglia Anesi e della Cooperativa HandiCREA un senso di profonda gratitudine verso tutti i partner di questa iniziativa che mantiene viva la memoria di Graziella e la sua straordinaria eredità umana e sociale. Al tempo stesso, alla luce del forte riscontro qualitativo e quantitativo, guardiamo con coraggio ai prossimi anni ed alle prossime edizioni di questo premio di laurea, che vuole approfondire proprio le tematiche legate alla legacy di Graziella e nasce per onorare il pensiero e l'azione di Graziella Anesi, figura simbolo dell'inclusione, con l'obiettivo di stimolare la ricerca universitaria e la sensibilizzazione sulle tematiche della disabilità nelle nuove generazioni”.

L’incontro è stato moderato dal giornalista Paolo Ghezzi, autore del volume “Graz. Ritratto a più voci di Graziella Anesi” (Edizioni Erickson, 2024 https://www.erickson.it/it/graz), donato alle premiate come testo di ispirazione e augurio di speranza per il futuro.

Graziella Anesi (1955-2023) è stata Presidente e fondatrice di HandiCREA (cooperativa sociale attiva nell’abbattimento delle barriere architettoniche e non solo e per una piena integrazione delle persone con disabilità nella vita attiva delle nostre Comunità; punto di riferimento come Sportello Sociale Disabilità in quanto servizio integrato con in Servizi Sociali della Provincia Autonoma di Trento/PAT per garantire gratuitamente informazioni su tutti gli aspetti riguardanti alla disabilità; call center del progetto Muoversi della PAT), già Assessore del Comune di Baselga di Pinè e cittadina di Trento e del mondo.

Graziella iniziò la sua collaborazione con l’Università di Trento durante il mandato da Rettore del prof. Fulvio Zuelli con la pubblicazione del libro “Università senza Barriere” nel 1999 e mantenne un dialogo costruttivo con l’Università fino a pochi mesi dalla scomparsa. L’ultima volta che Graziella Anesi parlò pubblicamente fu nel dicembre 2022 al “Convegno in occasione della Giornata internazionale delle persone con disabilità – Disabilità in movimento: percorsi di autodeterminazione”, organizzato dalla Università di Trento, dal Prof. Paolo Macchi (Delegato del Rettore al Supporto alle Disabilità) e dall’Ufficio Equità e Diversità[i].

Il prossimo bando per l’assegnazione dei Premi di Laurea per l’anno accademico 2026/27 sarà pubblicato entro la fine dell’anno sul sito https://alumni.unitn.it/bandi-e-premi

[i] Nella testimonianza universitaria, Graziella affermava: “La disabilità sta cambiando ed è effettivamente in movimento. Molto è cambiato rispetto a impatto sociale, nell’inserimento scolastico-lavorativo [o nella assistenza domiciliare]. Ma per cambiare, la persona con disabilità deve avere consapevolezza di come si può autodeterminare, come può strutturare il modo di vivere, il suo limite e la sua vita. Questo è un percorso che deve fare anche la società: anche la società deve consentire e prevedere che la persona con disabilità scelga”.

Ricordava tra l’altro come “UniTrento fa davvero tanto: negli anni iniziammo la collaborazione con l’allora Servizio di Disabilità dell’Opera Universitaria con Gianni Morelli-Pallanch-Zannini… ed ora il rapporto con UniTrento continua e fa molto piacere, anche questo invito va nella direzione dell’inclusione a tutto tondo di persone”. Riconosceva come “il rapporto con istituzioni e con il sociale è molto cambiato in questi anni – forse per la crisi, forse per il COVID che ha indotto tutti a cambiare modo/metodo di relazionarsi con istituzioni, cooperative, sociale, mondo del volontariato… tutti abbiamo preso consapevolezza del bisogno degli altri non solo per un aspetto economico e strutturale delle cose, ma per il rapporto di reciproca conoscenza”. Dalla collaborazione nasce il dialogo e, in ottica di apertura, modalità che si possono aprire, come nel caso del turismo (ricordava il Marchio Open e la collaborazione con Trentino Marketing, TSM e PAT, Comuni). Perché “…non si tratta solo di buonismo sociale, ma anche di opportunità, partecipazione, immagine e libertà delle persone.

Con orgoglio Graziella accennava al fatto che HandiCREA, cooperativa che aveva fondato nel 1995 con visionari e persone lungimiranti, gestisse lo sportello Handicap in convenzione con la Provincia Autonoma di Trento sul territorio provinciale. Indicava come “molte segnalazioni e bisogni emergono ed arrivano dal mondo della scuola (da docenti a famiglie con bambini)”, ma riconosceva anche come “va bene comunicazione e rapporto, ma per contro ci sono difficoltà che vivono le famiglie e le istituzioni che stanno riducendo le risorse e, quindi, le potenzialità di mettersi al tavolo in parità tra soggetti”.

Autore: Comitato Borse di Studio Graziella Anesi - Fotografie: Federico Nardelli