Otto appartamenti per la vita autonoma di ventiquattro persone con disabilità
Si trovano in via Gocciadoro, in via Paludi e via Sant’Anna a Gardolo e in piazza Perini a Mattarello. Il Comune ha ristrutturato e attrezzato gli alloggi con arredi e soluzioni domotiche per favorire percorsi di vita indipendente, rendendo la casa più sicura e semplice da gestire. Prevista la formazione per gli inquilini. Fondamentale il lavoro di squadra con Itea, Asuit, Provincia e La Rete.
Dalla scorsa primavera ventiquattro persone con disabilità hanno iniziato a sperimentare la vita autonoma in otto appartamenti di proprietà del Comune distribuiti in varie zone della città. A gestirli è la cooperativa La Rete, che cura l’accompagnamento delle persone inserite negli alloggi insieme al servizio Welfare e coesione sociale.
Nei mesi scorsi alcuni degli appartamenti sono stati sottoposti a ristrutturazione, tutti sono stati arredati e attrezzati con svariati dispositivi domotici che facilitano la vita quotidiana degli inquilini. Gli arredi e gli spazi sono stati studiati a seconda della tipologia di disabilità, motoria o cognitiva- sensoriale: per esempio in alcuni alloggi il piano di lavoro della cucina può alzarsi o abbassarsi a seconda delle attività e delle persone che lo utilizzano, i pensili sono motorizzati e gli elettrodomestici sono stati individuati e posizionati in modo da consentirne un agevole utilizzo per chi si muove in sedia a rotelle. Il piano cottura ha una pulsantiera fisica per il disabile visivo, touch per il disabile cognitivo o motorio. Gli armadi hanno la luce interna che si accende automaticamente e, negli appartamenti destinati a persone con disabilità motoria, hanno l’asta appendiabiti che si abbassa. Sempre negli appartamenti per persone con disabilità motoria, i box doccia sono privi di scalino, i pavimenti sono antiscivolo, le scrivanie hanno un meccanismo elevatore. C’è un pannello di controllo che gestisce le principali funzionalità della casa, dalle luci agli ombreggianti al riscaldamento. Le soluzioni sono state individuate seguendo le linee guida dell’Asuit e in collaborazione con la cooperativa La Rete che gestisce gli appartamenti.
Gli otto appartamenti si trovano in via Gocciadoro, in via Paludi e via Sant’Anna a Gardolo e a Mattarello in piazza Quintilio Perini, dove oggi è stato presentato il progetto alla presenza del sindaco Franco Ianeselli, dell’assessore provinciale alla Sanità Mario Tonina, dell’assessora comunale ai Lavori pubblici Gianna Frizzera e dell’assessora alle Politiche sociali Giulia Casonato.
“Queste sono giornate importanti per Trento – ha esordito il sindaco Franco Ianeselli - stiamo presentando alla città numerosi interventi legati al Pnrr. Possiamo dirlo con orgoglio: abbiamo completato tutto nei tempi previsti. Come giunta non finiremo mai di ringraziare la struttura comunale per il lavoro svolto con professionalità e dedizione. Oggi presentiamo questi appartamenti a Mattarello, che si aggiungono a quelli di Gardolo e di via Gocciadoro, tasselli di un percorso che ha un obiettivo fondamentale: garantire il diritto alla vita autonoma. Si tratta di un principio essenziale, e sappiano che affermare i diritti, in questo caso di chi ha disabilità, significa rafforzare i diritti dell’intera comunità. Ribadiamo così un valore universale: permettere a ciascuno di vivere la propria vita nelle migliori condizioni possibili. Credo che l’aspetto più significativo di questo progetto sia stato il grande lavoro di squadra che si è costruito nel tempo, non solo all’interno degli uffici comunali, ma anche insieme alla Provincia, all’Azienda sanitaria, a Itea e alla cooperativa La Rete. Se il Trentino continua a distinguersi, è anche grazie alla capacità delle istituzioni e dei soggetti del territorio di collaborare tra loro”.
“Questi spazi – ha proseguito l’assessore provinciale alle Politiche sociali e cooperazione Mario Tonina - sono l’esempio inequivocabile di come la proficua collaborazione tra istituzioni, unita a una particolare sensibilità e visione sul tema della disabilità, porti a grandi risultati. I nuovi alloggi daranno un’opportunità di indipendenza a molte persone e quello odierno è un momento di crescita per tutta la comunità. Dobbiamo riconoscere che il Pnrr ci ha dato un'opportunità importante che come Provincia, Comuni, Comunità di Valle e terzo settore abbiamo colto portando a casa importanti risultati di cui essere fieri. Il nostro impegno continuerà, per creare e sostenere opportunità di realizzazione di progetti di vita, anche attraverso l’impiego di risorse specifiche, affinché solidarietà e partecipazione siano valori distintivi della nostra autonomia”.
“Vorrei iniziare ringraziando il Comune di Trento – ha detto Mauro Tommasini direttore della cooperativa sociale La Rete - perché insieme siamo riusciti a gestire le tempistiche del Pnrr e ad arrivare qui oggi con un progetto di grande valore. Un grazie va anche a tutti gli uomini e le donne della cooperativa La Rete che stanno lavorando con impegno straordinario, per dare la possibilità a ventiquattro persone, di vivere questi appartamenti ristrutturati e di costruire qui il proprio progetto di vita. Per noi questo rappresenta un passaggio fondamentale: è un modello innovativo di abitare, centrato sull’autonomia e sull’autodeterminazione delle persone. Non credo che in Italia esista qualcosa del genere che avrà una scuola dell’abitare come nucleo di sperimentazione. A questi otto appartamenti, che rappresentano una nuova fase progettuale, si affiancano altri sei alloggi già attivi da dieci anni, che ormai rappresentano una realtà consolidata. Quello che oggi vediamo realizzato, quindici anni fa era soltanto un’idea, quasi un sogno. La cultura dell’inclusione che abbiamo contribuito a costruire insieme e la fiducia dimostrata dal Comune di Trento hanno permesso di anticipare principi che oggi ritroviamo pienamente affermati nella Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti delle persone con disabilità: il diritto di ogni persona a scegliere il proprio progetto di vita e a essere protagonista del proprio futuro”.
Alcuni degli appartamenti sono stati radicalmente ristrutturati dal servizio Gestione fabbricati del Comune, che ha investito 586 mila euro sui lavori. Successivamente, il servizio Edilizia pubblica si è occupato degli arredi, dei tendaggi e dei dispositivi elettronici e domotici: questi ultimi interventi sono stati finanziati con fondi Pnrr (534.000 euro in totale). L’investimento complessivo dunque supera il milione e centomila euro.
Un salto verso l’autonomia abitativa. L’obiettivo dell’intervento è stato quello di dotare gli appartamenti di ambienti accessibili, funzionali e sicuri per favorire percorsi di vita indipendente delle persone con disabilità. Il progetto Pnrr M5C2 - Investimento 1.2 “Percorsi di autonomia per le persone con disabilità” ha permesso di ripensare completamente gli spazi interni degli alloggi per offrire ambienti su misura, capaci di favorire autonomia e benessere, rispondendo al desiderio – espresso da famiglie, servizi e soprattutto dalle persone con disabilità – di compiere un vero e proprio “salto verso l’autonomia” abitativa.
Accanto agli interventi strutturali, il progetto ha previsto anche una specifica attività formativa dedicata all’utilizzo delle tecnologie informatiche e domotiche presenti negli appartamenti, elemento essenziale per garantire un uso consapevole degli strumenti messi a disposizione, che rendono la casa più sicura, semplice e davvero a misura di persona. Il completamento delle opere, nonostante la loro complessità e le tempistiche particolarmente stringenti imposte dal Pnrr – la scadenza è il 30 giugno 2026 - è stato possibile grazie alla collaborazione di numerosi soggetti istituzionali e del territorio.
Un lavoro di squadra. L’intervento sugli otto appartamenti è il frutto di un lavoro di squadra che ha coinvolto non solo i servizi comunali Gestione fabbricati, Edilizia pubblica e Welfare, con le assistenti sociali e il personale amministrativo che hanno accompagnato utenti e famiglie durante tutto il percorso. Tanti gli attori che hanno dato un supporto fondamentale al completamento del progetto: Itea ha garantito il supporto nella gestione delle procedure contrattuali, la Provincia autonoma di Trento attraverso il servizio Politiche sociali e l'Umse Disabilità ha assicurato un supporto costante, l'Azienda provinciale per i servizi sanitari – Asuit ha collaborato nella definizione dei progetti personalizzati, la cooperativa sociale La Rete, che cura l'accompagnamento delle persone inserite negli alloggi nel corso della primavera. L'iniziativa offre una risposta concreta e strutturata ai bisogni di autonomia delle persone con disabilità e delle loro famiglie, rappresentando un passo importante verso una comunità più inclusiva, capace di promuovere l'indipendenza e la piena partecipazione alla vita sociale.