Latte e formaggi di montagna, Concast: «La sfida è moltiplicare il valore delle produzioni di montagna, non dividerlo»

Il Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini stima maggiori costi per 500-600 mila euro sul Consorzio e un valore complessivo sui caseifici associati, al netto di Latte Trento di circa un milione di euro. E chiede misure che accompagnino tutta la filiera.

Le difficoltà che stanno interessando il settore lattiero-caseario trentino richiedono una riflessione comune e una risposta capace di guardare all'intera filiera. In una fase di aumento dei costi e di crescente pressione competitiva, per Concast – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini è fondamentale evitare contrapposizioni e concentrarsi sugli elementi che uniscono le realtà produttive del territorio. Il sistema Concast coinvolge circa 630 stalle trentine, comprendendo sia le aziende conferenti ai caseifici associati sia quelle che operano nell'ambito di Latte Trento: un patrimonio economico, sociale e ambientale per il territorio montano.

Il lavoro sul valore e la scelta di fare sistema

Negli ultimi due anni Concast ha lavorato per rafforzare il posizionamento dei propri prodotti, ricercando segmenti premium e maggior valore aggiunto, senza entrare nella spirale di una competizione basata esclusivamente sul prezzo; nella stessa direzione va la difesa dell'alimentazione a secco, elemento identitario delle produzioni trentine. È il lavoro che ha portato ai risultati dell'ultimo esercizio, con un valore di liquidazione record ai soci. Numeri che saranno irripetibili nel 2026, anche solo per gli aumenti dei costi energetici, ma che non saranno preoccupanti in termini di tenuta.

Il Consorzio ha inoltre dimostrato concretamente la volontà di fare sistema, sottoscrivendo gli accordi e i protocolli richiesti per garantire stabilità all'intera filiera provinciale, pur nella consapevolezza che alcuni impegni comporteranno ulteriori oneri destinati a ricadere sull'intero sistema Concast. Fare sistema significa però anche evitare la competizione interna: la sfida è aumentare il valore complessivo delle produzioni di montagna.

Circa un milione di euro di maggiori costi

Nonostante il percorso di valorizzazione intrapreso, anche il sistema Concast sta affrontando una significativa crescita dei costi: energia, trasporti e materiali legati all'andamento del petrolio, a partire dal confezionamento, incidono sui bilanci di cooperative e caseifici. Le stime preventive indicano per il solo Consorzio un incremento tra i 500 e i 600 mila euro, a cui si aggiunge un valore analogo per i caseifici associati, al netto di Latte Trento: circa un milione di euro complessivi, che difficilmente consentiranno di replicare le performance dell'ultimo esercizio.

Per questo Concast ritiene che l'attenzione delle istituzioni debba essere rivolta all'intero comparto lattiero-caseario trentino. Le diverse organizzazioni della filiera possono avere modelli differenti, ma condividono le medesime sfide: redditività delle aziende agricole, sostegno alle cooperative di trasformazione, presidio del territorio di montagna. Le misure dovrebbero accompagnare dagli allevatori ai caseifici fino alla commercializzazione: sostenerne una sola parte rischia di indebolire l'equilibrio complessivo.

«In momenti come questi – ha dichiarato il presidente di Concast Stefano Albasini - è importante mantenere una visione d'insieme: le difficoltà riguardano tutto il sistema lattiero-caseario trentino e altrettanto ampie dovranno essere le risposte, per sostenere tutti coloro che ogni giorno creano valore e presidio del territorio nelle nostre valli. La sfida non è creare concorrenza tra prodotti trentini, ma accrescere il valore complessivo delle nostre produzioni di montagna. Idealmente l’ambizione è quella di moltiplicarlo, non di dividerlo in piccole parti.»

Autore: Ufficio Comunicazione e Stampa Cooperazione Trentina per conto di Concast – Consorzio dei Caseifici Sociali Trentini