22 settembre 2026
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Dolomiti Innovation Valley, la cooperazione investe nelle competenze e nel futuro

Nasce una nuova fondazione per portare alta formazione, innovazione e nuove opportunità nel Bellunese. Tra i promotori anche la Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno, espressione della Cassa e strumento per costruire sviluppo insieme ai territori.

Non soltanto sostenere i territori, ma contribuire a costruire le condizioni perché possano crescere e guardare al futuro. È questa la prospettiva con cui la Fondazione Monti Pallidi di Fassa Primiero Belluno entra nella nuova Fondazione Dolomiti Innovation Valley ETS, costituita il 9 settembre a Belluno insieme a Confindustria Belluno Dolomiti e Lattebusche.

L'obiettivo è ambizioso: creare un ecosistema stabile dedicato all'alta formazione, all'innovazione e alla capacità di attrarre e trattenere giovani e competenze. Un progetto che nasce dalla consapevolezza di una difficoltà comune a molti territori montani: garantire alle imprese professionalità qualificate e, allo stesso tempo, offrire alle nuove generazioni opportunità di formazione, lavoro e crescita senza costringerle a trasferirsi altrove.

È proprio in questa prospettiva che assume particolare significato la presenza della Fondazione Monti Pallidi, costituita nel marzo 2026 dalla FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno. La Fondazione è stata pensata come uno strumento attraverso il quale la Cassa può rafforzare ulteriormente il proprio rapporto con le comunità di riferimento, sostenendo progettualità capaci di produrre valore nel lungo periodo.

La partecipazione alla Dolomiti Innovation Valley rappresenta quindi una prima, importante applicazione di questa filosofia. La Fondazione Monti Pallidi non entra infatti nel progetto con una logica meramente erogativa, ma con l'intento di favorire relazioni, mettere in rete competenze e accompagnare un'iniziativa che coinvolge imprese, formazione, ricerca e istituzioni.

«La Fondazione deve essere soprattutto un partner dei territori»

Sonia Zuliani, presidente della Fondazione Monti Pallidi

Presidente Zuliani, perché la Fondazione Monti Pallidi ha scelto di essere tra i promotori della Dolomiti Innovation Valley?

Perché crediamo che oggi sostenere un territorio significhi anche investire sulla sua capacità di generare competenze, innovazione e nuove opportunità. La formazione di alto livello e il rapporto tra imprese, ricerca e giovani sono elementi decisivi per la competitività futura delle nostre comunità. La Dolomiti Innovation Valley ci è sembrata quindi pienamente coerente con la missione della Fondazione Monti Pallidi.

Qual è, in questo progetto, il contributo specifico di una realtà espressione del credito cooperativo?

Il nostro contributo non vuole essere soltanto economico. La cooperazione ha nel proprio patrimonio genetico la capacità di mettere in relazione persone, imprese e comunità. La Fondazione può svolgere proprio questa funzione: favorire il dialogo, creare connessioni e accompagnare progettualità che abbiano una ricaduta concreta e duratura sui territori.

Lei siederà anche nel Consiglio di amministrazione della nuova Fondazione. Quale sarà il suo impegno?

Portare all'interno di questo progetto la sensibilità e l'esperienza maturate dalla dalla Cassa nel rapporto quotidiano con le comunità. Credo molto nella possibilità di creare ponti tra territori diversi ma accomunati dalle stesse sfide. Alta formazione, innovazione e attrattività non sono temi che riguardano soltanto Belluno: sono questioni centrali anche per le aree montane del Trentino e del Veneto.

La nuova Fondazione lavorerà su sei direttrici: formazione terziaria e universitaria, borse di studio, ricerca scientifica applicata, open innovation, nuova imprenditorialità e diffusione della conoscenza. Il modello sarà aperto alla partecipazione di enti pubblici, imprese e associazioni.

Tre sono intanto i primi progetti individuati: un percorso ITS sulla trasformazione digitale applicata alla manifattura, realizzato con la Fondazione ITS Digital Academy “Mario Volpato”; un master universitario di primo livello in AI for Manufacturing, insieme al Dipartimento di Ingegneria dell'Informazione dell'Università degli Studi di Padova; e Dolomiti Startup Residency, programma di open innovation destinato a mettere startup e team tecnologici a confronto con le sfide concrete delle imprese bellunesi.

«Investire sulle competenze significa investire sulla capacità del territorio di competere»

Carlo Vadagnini, presidente di FPB Cassa di Fassa Primiero Belluno

Presidente Vadagnini, che significato ha per FPB Cassa la nascita della Dolomiti Innovation Valley?

Ha un valore strategico. Il credito cooperativo oggi è chiamato a svolgere un ruolo che va oltre la tradizionale relazione con imprese e famiglie. Dobbiamo essere capaci di accompagnare i processi di trasformazione dei nostri territori, favorendo connessioni tra il mondo economico, le istituzioni, la formazione e le comunità. La Dolomiti Innovation Valley interpreta esattamente questa esigenza.

Perché avete scelto di farlo attraverso la Fondazione Monti Pallidi?

Perché la Fondazione è nata anche con questo obiettivo: mettere a disposizione dei territori uno strumento capace di sostenere progettualità e, soprattutto, di costruire relazioni. La sua funzione non è limitata alla disponibilità di risorse economiche. Vogliamo contribuire a far emergere idee e competenze, favorendo collaborazioni che possano produrre risultati nel tempo.

Qual è la sfida più importante?

A mio avviso è riuscire a trasformare il patrimonio di conoscenze e talenti presenti nei nostri territori in nuove opportunità. Se vogliamo che i giovani rimangano, dobbiamo offrire loro percorsi formativi qualificati e prospettive professionali all'altezza delle loro capacità. E se vogliamo che le imprese continuino a competere, dobbiamo aiutarle ad affrontare l'innovazione e la trasformazione tecnologica.

È questo, in fondo, il senso della cooperazione?

Sì. La cooperazione nasce per mettere insieme energie che singolarmente avrebbero meno forza. Oggi questo principio può essere applicato anche alla costruzione di ecosistemi territoriali dell'innovazione. Nessun soggetto, da solo, può affrontare sfide così complesse. Servono imprese, istituzioni, formazione, ricerca e comunità. Il nostro compito è contribuire a creare queste connessioni.

La nuova Fondazione sarà guidata da un Consiglio di amministrazione composto da Gianluca Vigne, indicato come presidente in rappresentanza di Confindustria Belluno Dolomiti, Sonia Zuliani per la Fondazione Monti Pallidi e Antonio Bortoli per Lattebusche.

Autore: Fonte: Cassa FPB