06 luglio 2021
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Coop Guardini ha archiviato un 2020 positivo

L’incontro dei soci si è svolto in presenza dopo l’appuntamento mancato dello scorso anno. La vicepresidente Toniolli ha ripercorso il 2020, “12 mesi che ci hanno segnato”. Nonostante le spese impreviste legate all’emergenza sanitaria e l’investimento nella ristrutturazione della sede, il bilancio chiude con un risultato positivo. Atteso a breve l’accreditamento della Provincia.

I soci della cooperativa Amalia Guardini sono tornati a riunirsi in assemblea, nell’auditorium dell’Istituto don Milani di Rovereto, dopo l’appuntamento mancato dello scorso anno. Il 2020 era anche l’anno del quarantesimo di fondazione, che non si è potuto festeggiare a causa dell’emergenza sanitaria.

Nel centro diurno di via Pasqui la Guardini accoglie una quarantina di persone con disabilità. I dipendenti sono 16, in prevalenza donne. I soci hanno superato le 250 unità. Un contributo importante all’attività della cooperativa - riconosciuto anche negli interventi dell’assemblea - è assicurato dai volontari, che sono circa 60.

La vicepresidente Elisa Toniolli ha ripercorso il 2020, "12 mesi che ci hanno segnato". “In marzo - ha raccontato - il mondo è improvvisamente cambiato e abbiamo dovuto adeguarci. Abituati agli abbracci con i nostri ragazzi abbiamo dovuto allontanarci, indossare le mascherine”. Il 16 marzo il servizio è stato sospeso e il personale è stato posto in cassa integrazione. Anche nei momenti più duri del lockdown la cooperativa ha continuato ad essere vicina ai propri utenti grazie al telefono e ad internet. La ripresa è stata graduale, a partire dal 18 maggio. A novembre, quando la situazione sembrava più sicura, si è registrata una nuova chiusura per quasi un mese. Anche il Natale se ne è andato senza poter far festa.

L’assemblea è continuata con la presentazione del bilancio sociale 2020, il settimo nella storia recente della Guardini. La cooperativa - ha riferito il consulente Theofanis Vervelacis - ha prodotto elevate ricadute in termini di coesione sociale, a beneficio di tutta la comunità del territorio: “Abbiamo favorito lo sviluppo di nuove relazioni sociali e promosso tra i cittadini sentimenti di altruismo, reciprocità e conoscenza”.

L’avvocato Alberto Cunaccia, consulente e componente dell'organismo di vigilanza della Guardini, ha approfondito il tema del nuovo modello organizzativo adottato lo scorso agosto.

La coordinatrice dei servizi educativi Martina Brugnaro ha presentato i nuovi progetti che si stanno mettendo a punto, calibrati sui bisogni e i desideri degli utenti, e riguardanti l’agricoltura sociale negli orti di via Pasqui, l’abitare accompagnato e i soggiorni di piccoli gruppi al mare, in montagna o nelle città d’arte.

Il direttore Michele Paissan ha aggiornato l’assemblea sul percorso per ottenere l'accreditamento della Provincia, che ha impegnato la cooperativa negli ultimi due anni ed è alle battute finali.

I numeri del bilancio 2020, approvato all’unanimità, sono stati illustrati dal responsabile amministrativo Mario Folchini e dal presidente Guido Ghersini. L’esercizio si è chiuso con un utile di 77.407 euro, destinato a riserve e al fondo mutualistico della cooperazione. Il risultato è stato definito più che positivo in considerazione delle ingenti spese di sanificazione e per l'acquisto di dispositivi di sicurezza, dell'investimento per la ristrutturazione della sede e del forte calo delle vendite nel negozio.

In chiusura Ghersini ha riportato all’assemblea i dati del 5x1000 relativi alle dichiarazioni dei redditi presentate nel 2020. Grazie alle scelte espresse da 457 cittadini la cooperativa ha incassato 11.749 euro. Quasi altri 50 mila euro sono affluiti alla cooperativa da donazioni ed erogazioni liberali, frutto della sensibilità di tante persone.

Fonte: Coop Guardini

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