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Cio: una realtà transnazionale al servizio dell’innovazione agricola e della qualità

Fatturato in aumento del 12,76%. Paterno e Clementi confermati ai vertici della Organizzazione di Produttori Consorzio Interregionale Ortofrutticolo.

Il CIO, Consorzio Interregionale Ortofrutticolo – Società Cooperativa Agricola, ha chiuso l’ultimo bilancio all’insegna della crescita economica passando dai 79.649.228 euro dell’esercizio 2023-24 agli 89.815.709 euro dell’esercizio 2024-25 con un incremento del valore della produzione del 12,76%.

In questo modo, l’Organizzazione di Produttori si conferma come una realtà in crescita sia rispetto al fatturato sia per quanto riguarda la qualità dei prodotti e delle filiere impegnate, oltre che nel settore melicolo, anche nella produzione di kiwi, ciliegie, fragole, lamponi, mirtilli e more, senza dimenticare le patate e gli ortaggi biologici della Valle di Gresta e la farina di Storo. Fra le 12 realtà aderenti vanno infatti annoverati il Consorzio Ortofrutticolo Valle di Gresta e la Cooperativa Agri 90 di Storo che si affiancano alle altre realtà trentine quali il Consorzio Ortofrutticolo Bassa Valsugana (C.O.Ba.V.) e la Cooperativa Mondoagricolo di Sarche. Oltre alle compagini provinciali, al CIO aderiscono altre strutture produttive che operano in Alto Adige, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Lombardia ed Emilia Romagna confermando anche in questo caso la capacità del Consorzio di consolidare ed incrementare nuove alleanze commerciali veicolate dal marchio Serene Star al fine di garantire la massima soddisfazione della clientela ed un ampio ventaglio di offerta.

Il Consorzio Interregionale Ortofrutticolo è pertanto impegnato in una importante fase di innovazione e sviluppo attraverso il sostegno e l’accompagnamento di realtà in espansione ad iniziare dalla Società Cooperativa Agricola Laives, che si è particolarmente distinta nell’implementazione di alcune nuove varietà a club come la Crimson Snow, la Pink Lady e la Samboa. Altro importante esempio di innovazione è quello riferito alla Fri-El Green House di Ostellato in provincia di Ferrara, l’azienda appartenente alla famiglia Gostner di Bolzano che ha realizzato un complesso di oltre 30 ettari di serre idroponiche per la produzione di pomodori e di cetrioli utilizzando energie alternative quali il fotovoltaico, le biomasse e il biogas. Esperienze che confermano l’impegno del CIO tramite il marchio Serene Star sul versante dell’economia circolare e della sostenibilità ambientale sia per quanto riguarda il metodo di produzione integrato che biologico e biodinamico come attestato dagli importanti risultati conseguiti da altre realtà regionali e non solo ad iniziare dalla Cooperativa Melany di Lagundo e dalla Cooperativa FOS, Produttori Liberi dell’Alto Adige di Vilpiano oltre che dalla Biomeran di Lagundo senza dimenticare la Caspar Cherries di Cortaccia e la Cooperativa COZ nel Veronese. Tutto questo si deve alla capacità di visione e allo spirito unitario di un gruppo dirigente che ha saputo consolidare diverse realtà simbolo del Trentino Alto Adige e del Nord Italia all’interno di un percorso di valorizzazione delle eccellenze regionali.

Una conferma in tal senso è venuta anche dalla recente rielezione dei vertici del Consiglio di Amministrazione del Consorzio ed in particolare del Presidente Remo Paterno e del Vicepresidente Peter Clementi. Paterno, Presidente del C.O.Ba.V. di Castel Ivano, presiede il CIO fin dalla costituzione nel lontano 1997, mentre Peter Clementi è Amministratore della Società Cooperativa Agricola Laives. Entrambi hanno contribuito al successo di un Consorzio che rappresenta una realtà dinamica, aperta ai nuovi mercati e rappresentativa sia dei settori tradizionali che innovativi in un’ottica di valorizzazione delle eccellenze e delle tipicità. Risultati che si sono ulteriormente consolidati con l’entrata di una nuova realtà produttiva operante nella Repubblica Slovacca che ha portato al riconoscimento, tramite determina della Provincia autonoma di Trento, dello status di Organizzazione di Produttori Transnazionale.

Questa nuova struttura organizzativa, che consentirà al CIO di operare in nuovi mercati e di aprirsi a nuove relazioni non solo commerciali ma anche di sviluppo produttivo, ha trovato un ulteriore conferma, verifica ed approvazione nel corso della recente visita da parte dei rappresentanti della Corte dei Conti Europea all’interno di un audit sulla gestione delle Organizzazioni di Produttori Ortofrutticoli. Alla giornata hanno partecipato anche i responsabili del Servizio provinciale dell’Assessorato all’agricoltura, dell’Ente Pagatore APPAG, del Ministero e degli Organismi nazionali di controllo oltre che dell’Unione Nazionale Italia Ortofrutta a cui la Organizzazione di Produttori CIO aderisce, che, dati alla mano, hanno potuto conoscere l’importante percorso storico del Consorzio e verificarne i risultati rispetto alla governance dell’organizzazione, i servizi erogati ai soci, gli impatti economici, la correttezza del processo decisionale e l’oculata gestione delle risorse pubbliche. Al termine dell’audit i rappresentanti della Corte dei Conti Europea, oltre ad apprezzare il lavoro svolto in questi decenni dal CIO, hanno potuto prendere visione di alcune aziende del territorio della valle dei Laghi aderenti al Consorzio a cui è seguita la visita alla sala di lavorazione della associata Società Cooperativa Agricola di Laives.

Autore: Cio