30 aprile 2021
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Cassa Rurale Rotaliana e Giovo archivia il 2020 con un bilancio positivo

E’ tempo di assemblea annuale per l’istituto di credito cooperativo con sede a Mezzolombardo. Conti in ordine e attenzione al sociale caratterizzano il bilancio 2020.

E’ tempo di assemblea annuale per l’istituto di credito cooperativo con sede a Mezzolombardo. Conti in ordine e attenzione al sociale caratterizzano il bilancio 2020.

Buona banca e buona cooperativa.

Due caratteristiche che emergono nel bilancio 2020 della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo. Per l’istituto di credito cooperativo è tempo di assemblea: il 30 aprile in prima convocazione, il 10 maggio in seconda convocazione.

Anche quest’anno, come si era registrato dodici mesi fa, la tradizionale occasione di incontro e di confronto per presentare alla base i risultati di un anno di attività non sarà in presenza a causa dell’emergenza sanitaria che ha nuovamente obbligato, per il secondo esercizio consecutivo, ad avvalersi della modalità del rappresentante designato.

“Speravamo di poter tornare a organizzare l’assemblea alla presenza delle nostre socie e dei nostri soci – spiegano i vertici dell’istituto di credito cooperativo – ma il protrarsi della pandemia ci ha imposto, ancora una volta, una formula impersonale che non ci appartiene ma che, ovviamente, nel rispetto delle regole e della salute di tutti, abbiamo dovuto adottare. Il nostro augurio è di poter tornare alle modalità consuete al più presto per respirare nuovamente aria di normalità e, soprattutto, perché la nostra banca è una banca fondata sulle persone, sul socio che ne rappresenta l’essenza, l’anima”.

Il bilancio 2020, che i soci hanno potuto e possono consultare nell’area riservata del sito istituzionale della banca, rispecchia una banca con i conti in ordine che, ogni giorno, conferma la mission di cassaforte del risparmiatore e di istituto di credito impegnato a creare sviluppo a favore delle comunità locali dove agisce con la sede e la rete di sportelli. A questo si unisce l’identità solidaristica, di fedele interprete del valore della solidarietà da sempre distintivo della Cassa Rurale Rotaliana e Giovo guidata dal presidente Mauro Mendini e dal direttore Paolo Segnana.

“Se andiamo ad analizzare in sintesi i numeri principali del documento contabile che i soci hanno potuto votare fino al 28 aprile – viene spiegato – la raccolta diretta ha superato abbondantemente i 360 milioni di euro (363milioni 434 mila) a conferma della tendenza espressa dal risparmiatore, non solo nelle nostre zone ma in ogni dove, di accantonare più risorse possibili visto il clima di incertezza che ha caratterizzato gli ultimi dodici mesi. Si è dimostrata, però, anche la tendenza a investire alla luce dei 250 milioni di euro di impieghi (prestiti) che la banca ha erogato nel corso del 2020. Un dato sinonimo di fiducia nel domani espresso da famiglie e imprese. L’utile netto ha raggiunto la cifra di 1 milione 148 mila euro. Per completare questa veloce panoramica citiamo i quasi 13 milioni del margine di intermediazione e i 9 milioni del margine di interesse”.

Cassa Rurale Rotaliana-Giovo è nata quattro anni fa (1° luglio 2017) dall’unificazione di tre istituti di credito cooperativo: Mezzolombardo-San Michele all’Adige, Giovo e Roverè della Luna.

“Per i risultati contenuti nel bilancio 2020 il primo grazie lo indirizziamo a soci e clienti che esprimono fiducia alla nostra banca e al nostro modo di fare banca e allo staff di collaboratrici e collaboratori impegnati, ogni giorno, nella sede e nelle nostre filiali. Professionalità e senso di appartenenza alla struttura rappresentano due caratteristiche di chi lavora all’interno della nostra Cassa Rurale che ha dimostrato la propria vocazione solidaristica espressa nei 320 mila euro del bilancio sociale. Di questi, 100mila euro, sono stati donati all’Azienda Provinciale Servizi Sanitari di Trento per l’emergenza Coronavirus. In un periodo di assoluta straordinarietà servivano interventi straordinari. E la Cassa Rurale Rotaliana Giovo ha dimostrato di esserci. Concretamente”.