Pinzolo, la forza della cooperazione
In Alta Rendena è semplicemente “la coprativa”: una realtà radicata nella comunità, fedele ai valori originari ma capace di rinnovarsi per rispondere alle esigenze di oggi
Una grande realtà cooperativa
Cooperativa di consumo dal 1895 (e, curiosità, coetanea della Federazione), Famiglia Cooperativa di Pinzolo è impegnata nel suo centotrentunesimo anno di attività a servizio del paese dell’Alta Rendena, dove si trova la sede, e delle molte altre località dove è attiva con la rete di punti vendita.
«Il 2025 è stato un anno importante e impegnativo al tempo stesso per la nostra realtà – spiega Sergio Masè, presidente della cooperativa da poco più di un anno –. Nei dodici mesi trascorsi, l’intera struttura formata dal consiglio di amministrazione e dallo staff di collaboratrici e collaboratori, guidato dal nostro direttore Luca Pederzolli, è stata impegnata, oltre all’attività ordinaria, in quattro iniziative di carattere straordinario. Infatti, in un solo anno, abbiamo celebrato il centotrentesimo di attività della nostra cooperativa e, per dimostrare il nostro dinamismo inteso come volontà di essere al passo con i tempi e di servire sempre meglio i consumatori soci e clienti, abbiamo modernizzato per intero il punto vendita della sede di Pinzolo e i negozi di Madonna di Campiglio, collocato nel cuore della località, e di Spiazzo Rendena».
La “Famiglia” in dati
La Famiglia Cooperativa di Pinzolo (i dati sono del bilancio approvato dall’assemblea dei soci del 20 febbraio scorso ndr) conta, complessivamente, una base di 2655 socie e soci, uno staff di 110 collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono altri cinquanta a tempo determinato, dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino per la distribuzione canale horeca (attività ristorazione, alberghiero e bar).
Nell’esercizio consegnato agli archivi, il fatturato è stato di 35,6 milioni di euro, in crescita rispetto ai 32,8 fatti segnare nello stesso periodo di un anno prima. L’utile ha sfiorato i 26 mila euro.
Gli sconti riconosciuti a socie e soci, altro valore distintivo di una Famiglia Cooperativa e che fa comprendere il vantaggio di fare parte della base sociale, hanno raggiunto i 778 mila euro, pari a uno sconto medio del 14,6%, confermando la funzione mutualistica della cooperativa quale strumento di tutela del potere d’acquisto delle famiglie.
Sul fronte degli investimenti, oltre due milioni di euro sono stati destinati al rinnovamento dei punti vendita. La solidità patrimoniale è confermata da mezzi propri, in buona sostanza il patrimonio, che sfiora i 12 milioni di euro.
Il presidente Masè, proprio durante i lavori assembleari che hanno registrato la presenza di molte socie e soci a conferma dello spirito di appartenenza alla propria cooperativa di consumo, ha evidenziato che «superare i 35 milioni di fatturato in un anno caratterizzato da importanti investimenti ha rappresentato un risultato significativo che testimonia la solidità gestionale della cooperativa, con un patrimonio immobiliare di grande valore dopo importanti investimenti di riqualificazione».
L’anno del centotrentennale
Il 2025 è stato contraddistinto da una tappa di particolare significato: i primi centotrent’anni di attività caratterizzati, giorno dopo giorno, dal co-operare per il bene delle comunità servite nella quotidianità. «Questo anniversario non è stato solamente un traguardo, ma la conferma della forza e della tenacia della nostra comunità – ha aggiunto il presidente –. Fin dal lontano 1895, la cooperativa è stata un pilastro per il nostro paese e per tutte le località dove siamo presenti, e oggi, grazie a una base di migliaia di socie e soci e a uno staff di oltre cento collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato, siamo più vitali che mai».
Vivere e condividere un compleanno è stato ancora più significativo. Perché – come è stato evidenziato da più voci – non è facile trovare aziende che hanno iniziato il proprio cammino alla fine del Milleottocento e proseguono oggi, nel nuovo millennio, il proprio servizio alle comunità locali coniugando i principi ispiratori dell’agire cooperativo a un modus operandi moderno che, ovviamente, tiene conto di quanto è cambiato nello scenario commerciale e nelle esigenze dei consumatori.
