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Gardascuola, un campus di comunità

Questo istituto scolastico nasce nel 1991 da una scelta collettiva di genitori e cresce come cooperativa educativa che mette al centro serenità, relazioni e realizzazione delle persone

Una grande realtà cooperativa

Ci sono cooperative che nascono da un bisogno economico, altre da un’esigenza sociale. L’Istituto Gardascuola nasce da una scelta di responsabilità collettiva: quella di un gruppo di genitori di Arco che, nel 1991, decide di non arrendersi alla chiusura di una scuola privata e di trasformare una crisi in un progetto educativo condiviso. È così che, a seguito della conclusione dell'esperienza di Euroscuola, prende forma una cooperativa di genitori, unica nel panorama trentino (altre associano, per esempio, gli insegnanti). 

«All’inizio l’obiettivo era molto concreto: tutelare i figli e garantire continuità educativa – racconta Lorenzo Angeli, dirigente scolastico ed insegnante della scuola dal 2005 –. Ma fin da subito è emersa un’idea più ampia: costruire una scuola di comunità». Nei primi anni l’offerta formativa si concentra su un solo indirizzo, l’Istituto tecnico per il turismo, ospitato negli spazi di Villa Althamer, di proprietà comunale. Una scelta che consente di salvaguardare posti di lavoro e di dare stabilità a un gruppo di docenti rimasti senza occupazione. 

Con il tempo, però, Gardascuola cresce. Nei primi anni Duemila si trasferisce negli spazi di Padre Monti, in affitto dal Vaticano, e avvia un progetto sperimentale che integra scuola media, doposcuola e convitto. È l’inizio di una verticalità educativa che oggi rappresenta uno degli elementi più distintivi dell’istituto. Tra il 2008 e il 2010 prende forma il campus: prima la palazzina della scuola media con palestra e mensa, poi quella della primaria e i laboratori per le superiori, in un parco che diventa spazio educativo a tutti gli effetti. 

Oggi Gardascuola accompagna circa 400 studenti dai 6 ai 19 anni, con un’offerta che comprende primaria, scuola media (con due sezioni) e scuole superiori: al turistico si affiancano il liceo scientifico delle scienze applicate e il tecnico con indirizzo biotecnologie sanitarie. Un unicum in Trentino, che consente ai ragazzi di crescere in un ambiente coerente e riconoscibile. 

Quando una famiglia iscrive un figlio, diventa socia della cooperativa. È un’adesione temporanea, legata al percorso scolastico: al termine del ciclo, la quota associativa viene restituita. Questo continuo ricambio rende la cooperativa dinamica e strettamente connessa alle generazioni che la attraversano. Negli ultimi anni anche il governo della scuola ha trovato un nuovo equilibrio: il dialogo tra Consiglio di amministrazione e dirigenza scolastica, nel rispetto dei ruoli, ha reso l’azione più incisiva e concreta. 

Ma cosa spinge oggi una famiglia a scegliere Gardascuola? «Abbiamo sentito il bisogno di fermarci e ridefinire la nostra missione – spiega Angeli –. L’abbiamo sintetizzata in tre parole: serenità, relazione, realizzazione». La serenità è considerata la condizione essenziale per l’apprendimento: qui studenti, docenti e famiglie devono poter vivere un’esperienza scolastica focalizzata sul benessere, perché senza benessere non c’è crescita. La relazione è coltivata ogni giorno attraverso un rapporto empatico tra insegnanti e studenti, l’attenzione ai rapporti tra pari e uno spazio di ascolto con psicologi, aperto a ragazzi, famiglie e docenti. La realizzazione, infine, è l’obiettivo ultimo: aiutare ogni studente a scoprire il proprio talento e a prepararsi al futuro, nel lavoro o negli studi universitari. 

La vita scolastica è pensata come un tempo educativo pieno. In primaria l’ingresso è graduale, con spazi di gioco e socialità; nel pomeriggio laboratori e attività creative rendono il tempo a scuola significativo. Alle medie il doposcuola guidato aiuta a costruire metodo e autonomia, mentre alle superiori l’aula studio e i rientri pomeridiani favoriscono collaborazione e responsabilità condivisa. Non sorveglianza, ma accompagnamento. 

Un’altra cifra identitaria sono i viaggi studio, eredità dell’anima turistica della scuola: percorsi in Italia e all’estero che intrecciano didattica, cittadinanza globale, diritti umani, sostenibilità. Dalla Grecia al Giappone, dagli Stati Uniti al Sud America, le esperienze sono calibrate per età e indirizzo, diventando parte integrante del progetto educativo. 

Gardascuola è anche una comunità di lavoro: circa 60 insegnanti e 80 dipendenti, molti giovani, che condividono un progetto pedagogico forte. Alcuni ex studenti sono tornati come docenti ed educatori, segno di un senso di appartenenza che dura nel tempo. Lo stesso accade con le famiglie e con gli ex allievi, che tornano volentieri, mantengono legami, raccontano la loro esperienza. 

In Gardascuola la cooperazione non è uno slogan, ma una pratica quotidiana fatta di relazioni, cura degli spazi, inclusione e corresponsabilità. Una scuola che non si limita a trasmettere conoscenze, ma accompagna persone, dimostrando che educare è, prima di tutto, un atto collettivo.