Il sistema cooperativo

In ogni luogo del mondo, per lo meno negli ultimi due secoli di storia, si è assistito al sorgere di imprese a proprietà collettiva, le cooperative.

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In Trentino

Il radicamento esteso sul territorio e la presenza in quasi tutti i settori economici di attività, con punte di eccellenza a livello nazionale, fanno del Trentino un vero e proprio “distretto cooperativo” come poche altre esperienze nel mondo.

Le cooperative hanno formato i consorzi di secondo grado, società tra cooperative che, coordinando e integrando l’attività di queste ultime, consentono alle associate di superare i limiti imposti dalle ridotte dimensioni e di affrontare con successo, grazie a una maggiore massa critica, i mercati di riferimento.

La Federazione Trentina della Cooperazione si pone al centro di questo sistema, unendo, rappresentando, tutelando e promuovendo gli interessi delle associate.

Si tratta di un elemento che distingue il Trentino cooperativo da altre organizzazioni regionali. Tutti i settori di imprenditorialità e tutte le aree merceologiche in cui opera la cooperazione trentina trovano nella Federazione un centro unitario di rappresentanza e di assistenza.

In Italia

Una grossa spinta alla realizzazione cooperativa in Italia provenne da Luigi Luzzati, Ugo Rabbeno e Francesco Viganò che non si limitarono a divulgare quanto fatto all’estero, ma diedero un’impronta all’esperienza cooperativa italiana. La prima esperienza cooperativa si ebbe nel regno di Sardegna nel 1854, quando a Torino una società di mutuo soccorso, l’Associazione generale degli operai della città, dette vita a una cooperativa di consumo. Da allora lo sviluppo cooperativo non fu lineare, né incontrastato, ma si presentò secondo una pluralità di matrici cooperative espressione dei diversi comparti.

Le cooperative italiane sono rappresentate da:

Nel 2011 Agci, Confcooperative e Legacoop hanno costituito il coordinamento nazionale per dare impulso alla creazione di nuova imprenditorialità e di nuova occupazione nel nostro Paese:

Nel mondo

I primi sporadici esperimenti riguardanti la costituzione di imprese collettive avvenivano già nella metà del diciottesimo secolo: mentre in Francia intorno al 1750 si costituivano le prime imprese di produttori caseari, negli Stati Uniti Benjamin Franklin figurava tra i primi sperimentatori di società assicuratrici simili a cooperative. Nei primi decenni dell’Ottocento apparivano sodalizi di produzione o agricoli anche in Italia e Lussemburgo, ma era l’Inghilterra l’avanguardia di queste manifestazioni, definita perciò “culla” del fenomeno cooperativo.

Oggi, la cooperazione è presente in 150 Paesi (su complessivi 199) ed è sviluppata in tutti i settori economici, sia tradizionali che innovativi. Il numero di cooperative nel mondo è di quasi 3 milioni e il numero di soci supera il miliardo. Complessivamente le persone che lavorano in cooperativa sono oltre 279 milioni pari al 9,46% della popolazione mondiale occupata (dati Ica 2017: https://ica.coop/en/media/library/cooperatives-and-employment-second-global-report).

A livello internazionale, la cooperazione è rappresentata da: