Il Festival delle cooperative scolastiche
Al termine delle presentazioni, hanno avuto modo di confrontarsi con Nicolò Govoni, giovane attivista e fondatore di Still I Rise, ospite dell’evento promosso dalla Cooperazione Trentina.
Trento, 21 maggio 2026 – Oltre 270 studenti e studentesse hanno dato vita all’inizio dello scorso anno scolastico a 14 cooperative formative scolastiche, lo strumento didattico progettato dalla Federazione Trentina della Cooperazione, con il supporto della Provincia autonoma di Trento, che consente di svolgere l’alternanza scuola-lavoro in forma cooperativa.
Le giovani basi sociali, rappresentanti 14 classi di sei istituti scolastici superiori del Trentino, hanno quindi dato vita alla loro impresa, votando nome, logo e, soprattutto, scopo sociale. E stamani, al termine del percorso biennale che caratterizza il progetto, hanno presentato l’esito del loro lavoro nel corso dell’evento “Giovani che costruiscono il futuro: esperienze cooperative e storie di cambiamento”, organizzato dalla Federazione Trentina della Cooperazione nell’ambito del Festival dell’Economia di Trento.
Sul palco della sala inCooperazione si sono così alternati i rappresentanti di ogni cooperativa scolastica, raccontando l’esperienza condivisa con soci e socie, successi conseguiti, ma anche difficoltà incontrate.
“Vedere oggi così tanti e tante giovani presentare idee concrete, nate dal confronto, dalla partecipazione e dal lavoro di squadra, è la dimostrazione più autentica di quanto la cooperazione possa essere uno strumento educativo straordinario. Le Cooperative Formative Scolastiche non insegnano soltanto a creare un progetto o un’impresa, ma aiutano ragazze e ragazzi a sviluppare senso di responsabilità, capacità di ascolto e attenzione verso la comunità. In questi due anni gli studenti hanno saputo affrontare temi importanti come sostenibilità, inclusione, innovazione e cittadinanza attiva, dimostrando creatività e consapevolezza. È così che si costruisce il futuro: dando fiducia ai giovani e offrendo loro spazi reali in cui sperimentare il valore del fare insieme”, ha dichiarato Roberto Simoni, presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, congratulandosi in apertura con la giovane base sociale.
“Le Cooperative Formative Scolastiche rappresentano una delle esperienze più efficaci per educare i giovani alla cittadinanza attiva e alla responsabilità condivisa: qui ragazze e ragazzi imparano, facendo, che il successo nasce dalla collaborazione, dal confronto e dalla capacità di costruire insieme soluzioni ai problemi. Come Provincia crediamo fortemente nell’educazione cooperativa perché significa investire su competenze fondamentali – spirito d’iniziativa, pensiero critico, sostenibilità e inclusione – e sul futuro di una comunità più equa, coesa e capace di innovare senza lasciare indietro nessuno. La cooperazione è parte della nostra storia speciale, della nostra autonomia e identità e può diventare, soprattutto per i più giovani, uno strumento concreto per trasformare ideali e valori in sviluppo sociale, culturale ed economico per il territorio”, questo il pensiero dell'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione, Mario Tonina.
“Quando la scuola riesce a trasformarsi in un laboratorio di idee, di confronto e di responsabilità condivisa, offre alle ragazze e ai ragazzi un’esperienza che lascia il segno. Le cooperative formative scolastiche dimostrano che imparare può significare anche mettersi in gioco in prima persona, sperimentare il valore delle decisioni prese insieme e misurarsi con sfide reali. I progetti presentati oggi raccontano una generazione capace di visione, attenzione al bene comune e desiderio di incidere positivamente sul proprio territorio. Come Provincia autonoma continuiamo a investire in una scuola che sappia coniugare qualità dell’apprendimento, partecipazione e apertura al territorio, perché è da qui che si costruiscono le competenze e la consapevolezza necessarie per affrontare le sfide del futuro", questo il commento dell'assessore provinciale all'istruzione e cultura, Francesca Gerosa.
A salutare la platea di giovani cooperatori e cooperatrici è intervenuto anche il sovrintendente scolastico Giuseppe Rizza.
Al termine delle presentazioni, il giovane pubblico ha avuto modo di ascoltare e confrontarsi con Nicolò Govoni, giovane attivista e fondatore di Still I Rise, che, in dialogo con Jenny Capuano, responsabile dell’Area Formazione e Cultura Cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione che segue i progetti di educazione cooperativa nelle scuole, ha offerto ai partecipanti uno sguardo autentico su come i giovani possano incidere sui “nuovi poteri” e costruire speranza. Un momento di confronto e ispirazione che ha unito esperienza, educazione cooperativa e impegno civile.
Le 14 cooperative scolastiche
I progetti realizzati dalle cooperative formative scolastiche in questi due anni scolastici hanno coniugato l’indirizzo di studi della classe con gli interessi personali di ogni base sociale. Per realizzarli, studenti e studentesse si sono confrontati in assemblea, hanno votato democraticamente ogni decisione e, spesso, si sono confrontati con altre realtà del territorio, cooperative e organizzazioni che potessero fornire loro informazioni e opportunità utili per realizzare il loro obiettivo.
Entrando nel dettaglio, la CFS Sportechnic, costituita dalla 4Cm dell’ITT Marconi di Rovereto, dopo essersi confrontata con Aquila Basket per approfondire valori e tecnologia applicata allo sport, ha sviluppato un prototipo automatizzato di canestro da basket per risolvere le criticità dei modelli scolastici esistenti. E, sempre al Marconi, la CFS ForEner, costituita dalla 5Fen, ha realizzato, in collaborazione con la comunità energetica rinnovabile cooperativa KönCeRT, un modellino 3D di un quartiere per simulare il funzionamento di una Cer e informare la cittadinanza sull’importanza delle fonti rinnovabili di energia.
Diverse le cooperative che hanno scelto di promuovere il proprio territorio. È il caso delle tre CFS costituite all’Istituto Don Milani di Rovereto, dove la CFS Vallagarina 360° della 4A, la CFS Enjoy Vallagarina della 4B e la CFS Ideal-3T della 4D hanno simulato l’attività di un’azienda di promozione turistica, creando siti web ad hoc e realizzando video promozionali su specifiche aree della Vallagarina. Si è invece concentrata su una singola realtà la CFS Social Espresso, costituita dalla 4EB del Liceo Filzi di Rovereto, che ha collaborato con la Torrefazione Bontadi per promuovere la filiera produttiva del caffè, approfondendo anche il tema del commercio equo e solidale.
Si sono caratterizzati per il risvolto più sociale i progetti della CFS Pilati Merch, che ha riunito la 4Afma e la 4tura dell’ITT Pilati di Cles nella creazione di merchandising personalizzato e sostenibile per la scuola, in collaborazione con la cooperativa Prosit, stabilendo di devolvere il ricavato delle vendite alla Fondazione Trentina per l’Autismo. Mentre la CFS Impronti e via, della 4EA del Liceo Filzi di Rovereto, ha organizzato, in collaborazione con la cooperativa Impronte, attività di sport inclusivo e la mappatura delle barriere architettoniche della loro città.
La sostenibilità ambientale e l’importanza de riuso sono stati i temi che hanno guidato i progetti della CFS Ecoswap, della 4UC del Liceo Rosmini di Trento, che ha intrapreso un precorso per sensibilizzare le nuove generazioni su questo tema coinvolgendo anche le classi della scuola elementare Domenico Savio di Trento, e della CFS Roar, della 4EC del Liceo Filzi di Rovereto, che ha dato il via a un progetto che dovrebbe portare alla realizzazione di una “biblioteca degli oggetti”, in collaborazione con il Comune di Rovereto, l’associazione Leila Bologna, l’Accademia di Comunità “La Foresta”, Trentino Social Tank e, soprattutto, la nuova CFS costituita quest’anno dalla 3EC.
Infine, le cooperative scolastiche costituite all’ITT Buonarroti di Trento hanno scelto di realizzare un podcast per esprimersi e affrontare i temi di maggiore interessa per la GenZ. È così che la CFS ChillCast, della 4INB, ha scelto di parlare di tecnologia e IA, la CFS BytePod, della 4INC, ha affrontato il tema dell’intelligenza artificiale dal punto di vista del suo impatto sulla società e sugli stili di vita, interrogandosi anche sulle sfide etiche di queste trasformazioni, mentre la CFS Shared Horizon, della 4AUA, ha raccolto informazioni e testimonianze utili per scegliere cosa fare dopo il diploma. E, sempre in tema di podcast, la CFS NextGenVoices, della 4ARI dell’Istituto Degasperi di Borgo Valsugana, ha dedicato un approfondimento al tema dell’immigrazione e dell’integrazione scolastica degli studenti stranieri.