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Trentino 2060: giovani e intelligenza artificiale. I temi caldi del nostro futuro

Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro si è concluso contando migliaia di presenze totali provenienti anche da fuori regione. Al centro dei cinque giorni di dibattiti il tema del "confine", declinato dai relatori nelle sue tante sfaccettature.

Anche quest'anno l'evento ha animato le piazze della Valsugana con occasioni di pensiero critico, invitando il pubblico a riflettere sulla complessità del presente e sulle sfide del domani.

Nel corso dell’edizione, l’intelligenza artificiale e il divario generazionale sono emersi come temi ricorrenti. In particolare, l'IA è stata analizzata in modo trasversale attraverso gli interventi dei relatori e le domande del pubblico: dall’AI come strumento creativo per la pianificazione architettonica, all’utilizzo di questa come compagna di vita, in sostituzione ad una presenza umana; dall’utilizzo dei prompt come nuovo metodo di informarsi, al profondo impatto economico che questa innovazione porta con sé.

Molti interventi si sono poi soffermati sulle differenze generazionali tra giovani d’oggi, Millennial, GenZ e Alpha, e genitori e su come i pregiudizi e le incomprensioni non stiano danneggiando solamente il rapporto interno tra persone di diverse età ma finiscano con l’influenzare l’andatura futura del nostro intero ecosistema paese. 

Ampio spazio è stato dedicato anche ad approfondimenti tematici: dall’incontro sull’importanza di investire nella ricerca scientifica – con un focus sulle criticità del settore in Italia – fino al panel sulla questione medio-orientale.

Gli oltre venti appuntamenti di questa edizione hanno visto salire sul palco nomi come Alessandro Masala, Maria Chiara Carrozza, Tito Boeri, Alessia Melcangi, Nicola Ghittoni, Eugenio Cau, Mario Cucinella, Enrico Giovannini.

A conclusione dell’edizione 2026 il Direttore Scientifico del Festival, Davide Battisti, ha inoltre annunciato l’espansione del format Trentino2060 a Pove del Grappa: il prossimo 6 settembre si parlerà di Cina con l’autrice e divulgatrice Giada Messetti.

Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.

 

Trentino2060 nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.

Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.

 

Autore: Ufficio Stampa Trentino 2060 - Margherita Debortoli