Trentino 2060: "Dare forma ai territori di confine"
Nuova edizione di "Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro". Ad aprire la kermesse l’intervento di Mario Cucinella, architetto e autore, curatore del Padiglione Italia alla 16° Mostra Internazionale di Architettura della Biennale di Venezia.
Al centro del dibattito di quest'anno il tema del "confine" è stato declinato dal primo ospite attraverso la lente dell’architettura e dell’urbanistica dei territori. Durante l’incontro è emersa l'importanza cruciale di utilizzare il pensiero creativo come strumento per promuovere un equilibrio fecondo tra le città e le zone di periferia e per agevolare il ripopolarsi delle aree interne.
«Il dialogo con le comunità è un processo continuo e complesso, ma indispensabile per comprendere le reali esigenze di chi abita, o abiterà quegli spazi», ha spiegato l’ospite. «Quando progettiamo una scuola, ad esempio, è cruciale confrontarsi con l’immaginazione dei bambini. Parliamo di luoghi capaci di segnare la nostra memoria per tutta la vita. Per noi architetti si tratta di una grande responsabilità: quella di ideare spazi capaci di lasciare un segno profondo nel tempo».
L’incontro si è poi focalizzato sul tema strategico del ripopolamento dei territori, con un focus sulla necessità di progettarne l'architettura urbanistica in modo funzionale all'attrazione di nuovi residenti. Una sfida cruciale, amplificata dall'attuale crisi abitativa e dai fenomeni di gentrificazione che spingono sempre più persone a lasciare i grandi centri urbani. L'obiettivo comune emerso è quello di rimettere al centro la sostenibilità e la riconnessione con la natura, contrastando il distacco generato dai ritmi della modernizzazione.
A presentare l’edizione 2026 il Direttore Scientifico del Festival, Davide Battisti: «Trentino2060 vuole essere una piattaforma culturale in cui persone dai valori diversi possono dialogare basandosi sui fatti. Le sfide che ci aspettano sono più grandi delle nostre differenze, per questo ogni anno decidiamo di organizzare questi incontri, stimolando così un pensiero critico in ognuno di noi».
Per la prima volta al Teatro Comunale di Pergine Valsugana, Trentino2060 ha riscosso successo di pubblico confermandosi nuovamente come uno degli eventi portanti della cultura e della cittadinanza attiva sul territorio.
Il Festival continua giovedì a Levico Terme, con l’intervento dell’ex-ministro Enrico Giovannini, in cui si discuterà dell’importanza di un impianto infrastrutturale funzionale locale, e, a partire dal venerdì, a Borgo Valsugana, lungo l’intero weekend. Tra gli ospiti di quest’anno anche Tito Boeri, Alessandro Masala, Maria Chiara Carrozza, Laura Formenti, Riccardo Luna, Serena Mazzini, Alessia Melcangi ed Eugenio Cau. Il programma completo è disponibile sul sito ufficiale del Festival e nelle pagine social dedicate.
Trentino2060: pensare il presente, immaginare il futuro è un festival culturale promosso dall’Associazione Culturale Agorà e dalla Cassa Rurale Valsugana e Tesino, con il sostegno del Comune di Borgo Valsugana, della Fondazione Valtes, della Regione Trentino-Alto Adige, della Cassa Rurale Alta Valsugana, del Fondo Comune delle Casse Rurali, dell’APT Valsugana Lagorai, di Acqua Levico e del Rifugio Crucolo. Partner culturali sono Arte Sella, Pensiero in Evoluzione, Pergine Festival e SlowCinema, mentre i media partner sono Il T e L’Adige.
Trentino2060 nasce dalla volontà di ragionare sui grandi temi di attualità con rilevanza politica e sociale, ricercando nuove prospettive per il futuro del proprio territorio, e non solo. Il 2060 è infatti l’anno in cui Millennials e Gen Z avranno dato la maggior parte del proprio contributo alla società; per loro questa sarà l’occasione per guardarsi indietro e chiedersi che tipo di Trentino avranno contribuito a costruire.
Nelle scorse edizioni, sul palco di Borgo Valsugana sono intervenuti ospiti del calibro di Pablo Trincia, Marco Bardazzi, Eugenio Cau, Andrea Pennacchi, Marco Paolini, Elsa Fornero, Carlo Cottarelli, Mariangela Pira, Dario Fabbri, Lucrezia Reichlin, Michele Boldrin, Cecilia Sala, Gherardo Colombo, Stefano Nazzi, Elena Cattaneo e molti altri, riuscendo a coinvolgere migliaia di spettatori.