02 aprile 2026
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Trentingrana accelera sul valore: nuova linea di confezionamento per rafforzare il posizionamento premium

Avviato nella sede a Spini di Gardolo il nuovo impianto sostenuto anche dalle risorse PNRR. Cresce il peso del prodotto lavorato, aumenta il fatturato e si rafforza l’obiettivo di garantire maggiore redditività agli allevatori
Un investimento industriale che segna un cambio di passo nella strategia di valorizzazione del prodotto e nella gestione della filiera. Trentingrana ha avviato presso la sede produttiva di Spini di Gardolo la nuova linea di confezionamento, tassello chiave del piano strategico avviato nel 2022.

L’intervento si inserisce nel più ampio progetto di filiera sostenuto anche dalle risorse del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha visto il sistema ottenere finanziamenti per complessivi 43 milioni di euro, e punta a rafforzare il posizionamento del prodotto su segmenti a maggior valore aggiunto.

Non si tratta solo di un aggiornamento tecnologico, ma di una scelta industriale precisa: spostare progressivamente il baricentro dalle forme intere al prodotto lavorato, aumentando il controllo sulla filiera e intercettando una domanda sempre più orientata a qualità, servizio e riconoscibilità del brand.

I numeri confermano la traiettoria intrapresa. Nel 2025 la quota di forme intere è scesa al 44% (dal 56% del 2024), mentre il confezionato è salito al 40% (dal 33%) e il grattugiato al 16% (dall’11%). Una trasformazione che ha generato effetti concreti sui risultati economici: il fatturato ha raggiunto circa 67 milioni di euro, in crescita del 6% rispetto all’anno precedente, pur a fronte di una riduzione delle vendite pari a circa 7.000 forme equivalenti.

Al centro dell’investimento vi è la nuova macchina incartatrice, scelta per allineare il prodotto agli standard dei formaggi premium. Il nuovo confezionamento, oltre a migliorare l’impatto visivo e la percezione qualitativa, consente di ampliare gli spazi di comunicazione, anche all’interno dell’incarto, rafforzando la relazione con il consumatore finale.

L’operazione ha coinvolto non solo l’ambito tecnologico, ma anche quello organizzativo e comunicativo, con investimenti in competenze e nello sviluppo della nuova identità grafica curata dall’agenzia Life Longari e Loman di Bologna.

«Questo investimento rappresenta un passaggio fondamentale nella strategia del Consorzio – sottolinea il direttore di Concast, Marco Ramelli –. Stiamo lavorando per spostare valore lungo la filiera, aumentando la quota di prodotto lavorato e migliorando il nostro posizionamento sul mercato. L’obiettivo è chiaro: rendere il Trentingrana sempre più riconoscibile come prodotto premium e, allo stesso tempo, garantire una remunerazione più sostenibile per gli allevatori. È una sfida industriale, ma anche cooperativa, perché riguarda l’equilibrio complessivo del sistema».

«Con questa nuova linea – aggiunge il presidente Stefano Albasini – compiamo un ulteriore passo verso un modello di sviluppo che mette al centro il valore del prodotto e il lavoro dei nostri allevatori. Il nostro è un sistema zootecnico di montagna, dove la dimensione media delle stalle è di circa 20 capi, contro gli 80 della pianura: questo significa che non possiamo competere sulla quantità, ma dobbiamo farlo sulla qualità. Rafforzare il posizionamento premium del Trentingrana e presidiare direttamente le fasi di lavorazione e confezionamento è la strada per garantire sostenibilità economica e un giusto reddito alle aziende agricole che sono il cuore della nostra cooperazione».

Il ritorno atteso, infatti, non si misura solo in termini di efficienza produttiva, ma nella capacità di ridurre il peso del sistema sulle remunerazioni agricole, creando le condizioni per riconoscere adeguatamente il lavoro quotidiano degli allevatori.
La nuova linea è entrata in funzione nel mese di febbraio 2026. I primi prodotti confezionati con il nuovo sistema sono disponibili nei supermercati a partire dalla seconda settimana di marzo.

Interviste e immagini della presentazione alla stampa


Il progetto è stato realizzato grazie alle risorse PNRR destinate agli impianti di filiera, mentre lo sviluppo grafico è stato finanziato nell’ambito della Legge provinciale 13 dicembre 1999, n. 6.

L’occasione di stamani ha offerto lo spunto per dedicare un accenno al convegno “Insieme, il futuro prende forma. Disegnare il domani in un mondo che cambia” in calendario il 21 aprile prossimo (inizio ore 10.15) al PalaRotari di Mezzocorona. Occasione significativa per trattare un tema importante.

Interverranno: Stefano Berni, direttore generale del Consorzio Tutela Grana Padano; Mirco De Vincenzi, senior analyst – dairy di Clal; Simone Bonapace, responsabile commerciale e marketing di Concast; Marco Ramelli, direttore generale di Concast.

Autore: Redazione