22 settembre 2026
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Punto d’incontro rinnovato, migliorano i servizi per le persone senza dimora

Il direttore Civico: “Lo sforzo comune è quello di rispondere al disastro che è la vita in strada”. Grazie ai fondi comunali e del Pnrr (oltre 1 milione di euro) si riorganizza l'offerta: gli spazi in via Travai insieme a quelli di via Rosmini garantiscono accoglienza, ascolto e percorsi di inclusione.

È stata inaugurata oggi la rinnovata sede della cooperativa Punto d’incontro, fondata da don Dante Clauser nel 1979 con altri otto soci per offrire le risposte ai bisogni primari delle persone senza dimora, tra cui la condivisione di un pasto caldo. La struttura ha rappresentato e tuttora rappresenta uno dei più importanti poli di accoglienza nei confronti delle persone fragili della città di Trento.
“Quando noi pensiamo a dove si incontra l’anima della città, pensiamo a questa casa – ha affermato il sindaco Franco Ianeselli durante l’affollata cerimonia di inaugurazione – Questo edificio da tanti anni testimonia la volontà di andare incontro alle persone, di dare loro dignità”. Il sindaco ha poi ricordato che il Punto d’Incontro fa parte di un più ampio sistema che prevede diversi luoghi e servizi dedicati al sociale: il futuro ostello per i lavoratori alle ex Bellesini, già oggi sede di un dormitorio e di una scuola di italiano, sui cui sono stati investiti 6 milioni di euro e Casa Sant’Angela, dove i servizi del Punto d’Incontro sono stati trasferiti durante la ristrutturazione della sede in via Travai.
“Il trasferimento del Punto d’incontro a Casa Sant’Angela, alle ex Orsoline, è stata un’intuizione ottima. Su questo compendio, grazie ai fondi che ci sono arrivati da uno scambio di aree con la Provincia, abbiamo deciso di investire oltre 4 milioni di euro. Queste scelte ci dimostrano che noi ci riconosciamo come città sociale. Non posso che ringraziare tutti coloro che fanno vivere questo luogo e che contribuiscono a rendere questa città più umana e più sicura”.

Mentre Marcello Predelli, presidente del Punto d’incontro, ha ricordato come l’azione della cooperativa prosegua sul solco tracciato cinquant’anni fa da don Dante Clauser, il direttore Mattia Civico ha ricordato come l’edificio di via Travai faccia parte “della storia della città”: “È un luogo in cui le scelte individuali sono diventate patrimonio collettivo. Noi abbiamo il compito restare fedeli alla traccia che è stata lasciata. Lo sforzo comune è quello di rispondere al disastro che è la vita in strada sapendo che per molti ospiti questo spazio è l’unica casa: sono persone non viste, non considerate, che portano qui la loro umanità e la loro disperazione. Molti ci chiedono: come fate ad accogliere così tante persone? Accogliamo uno alla volta perché, come Capitini, crediamo che tutti sia il plurale di tu. Qui offriamo servizi, ma anche e soprattutto rispetto e cordialità. Qui facciamo anche formazione come avveniva all’inizio”.

La riorganizzazione delle sedi. Già da qualche settimana è arrivato a conclusione l’importante percorso di riqualificazione degli spazi dedicati ai servizi socio-assistenziali per le persone senza dimora. L’intervento, finanziato con risorse Pnrr e del Comune di Trento, ha coinvolto i servizi comunali e provinciali e ha ridefinito le sedi operative della Cooperativa Punto d’incontro nell’ottica di dar vita a un Centro servizi per adulti sempre più efficiente, flessibile e orientato all’inclusione.

In particolare gli spazi dell’edificio di via Travai 1 sono stati rimodulati in modo da essere più confortevoli, accoglienti e funzionali. La riorganizzazione della struttura ha valorizzato il piano terra come luogo di accoglienza, primo ascolto informale e formazione. Uno spazio aperto e modulabile ideato per favorire la relazione di fiducia, l'orientamento, lo svolgimento di attività orientate all’inserimento lavorativo e alla consulenza amministrativa e legale di primo livello, garantendo al contempo un’efficace risposta ai bisogni primari della cittadinanza più fragile. Al primo piano si collocano invece le attività di consulenza più delicate, mentre il secondo piano ospita gli uffici di back-office.

Nei locali di via Travai 5 e 7 trovano invece collocazione gli sportelli più strutturati, previsti per gli interventi che richiedono massima riservatezza: dalle fasi formali di presa in carico individuale, all'orientamento ai servizi sociali o specialistici. In questi spazi si gestiscono inoltre le pratiche per la residenza fittizia, il servizio di fermoposta e l'assistenza digitale.

L'immobile di via Travai 11 sarà infine dedicato al servizio docce: attualmente è in corso di ristrutturazione con fondi comunali.

A completare la rete è Casa Sant’Angela in via Rosmini 126, aperta quotidianamente dalle 9 alle 14.30. La struttura accoglie la sala d'aspetto, la colazione e la distribuzione del pasto ed è in grado di rispondere a un’affluenza in crescita, offrendo temporaneamente anche i servizi di deposito bagagli, lavanderia e docce in attesa del loro definitivo trasferimento in via Travai. Questa sinergia tra sedi è stata pensata per restituire dignità alle persone più fragili, ridurre la marginalità e costruire risposte concrete e integrate all'emarginazione sociale.

Un investimento da oltre un milione di euro. L’intervento di riqualificazione del Punto d’incontro ha comportato il completo risanamento dell’edificio, l’efficientamento energetico e il riassetto degli impianti elettrici e di riscaldamento, con il miglioramento complessivo delle prestazioni e della funzionalità della struttura. Finanziati nell’ambito del Pnrr con 690 mila euro, i lavori hanno previsto il rispetto del principio Dnsh (non recare danno all’ambiente) e di tutti i requisiti ambientali. La spesa complessivamente ammonta a 1 milione e 186 mila euro.

Autore: Ufficio stampa Comune di Trento