16 luglio 2026
Condividi il link su:

PoC by Trentino: finanziati 20 progetti che trasformano la ricerca in impresa

Assegnati 1,4 milioni di euro per sostenere innovazioni nei settori della transizione energetica, salute, industria e società. Al via la fase di sperimentazione tecnologica per i team selezionati dalla giuria di esperti del mondo della ricerca, dell'impresa e degli investimenti.

Sono 20 i team selezionati all’interno di PoC by Trentino, il programma promosso da Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento con il sostegno della Provincia autonoma di Trento per trasformare i risultati della ricerca in nuove opportunità di impresa. Ai progetti vincitori sono stati assegnati complessivamente 1,4 milioni di euro, per sostenere lo sviluppo tecnologico delle soluzioni e accompagnarne il percorso verso il mercato attraverso il modello del Proof of Concept (PoC).

“Grazie a questo progetto compiamo un ulteriore passo nel rafforzare il legame tra ricerca e impresa, valorizzando il percorso che porta le idee più promettenti dai laboratori fino al mercato. La ricerca rappresenta infatti un elemento fondamentale per sviluppare tecnologie concrete e abilitare soluzioni innovative in grado di rispondere alle sfide del presente e del futuro. L’esperienza pilota ci ha dimostrato che, quando i nostri ricercatori dispongono degli strumenti, delle competenze e delle opportunità adeguate, i progetti scientifici si traducono in applicazioni capaci di generare valore per le imprese, attrarre investimenti e favorire lo sviluppo del territorio. In questo percorso, il coinvolgimento diretto del mondo produttivo costituisce un valore aggiunto fondamentale, orientando l’innovazione verso soluzioni utili, sostenibili e competitive. Vogliamo che i giovani talenti trovino in Trentino un ecosistema capace di accompagnare la crescita delle loro idee, mettendo a disposizione competenze, capitali e una rete di imprese pronta a garantire un virtuoso passaggio di conoscenze tra la ricerca e l’innovazione industriale”, ha affermato il vicepresidente e assessore allo sviluppo economico, Achille Spinelli.

Dalla salute all’industria: le sfide affrontate dai team vincitori del PoC by Trentino con proposte innovative, sfidanti, ma anche già molto solide. Due dei progetti che si sono aggiudicati il podio - R.E.S.C.U.E.-CHD2 e Brain Cancer Therapeutics del Dipartimento di Biologia cellulare, computazionale e integrata (CIBIO) dell’Università di Trento - si occupano di terapie innovative, mentre il secondo posto è andato a un progetto della Fondazione Bruno Kessler, MBS4INDUSTRY, per l’applicazione di metodi formali nell’ambito di sicurezza industriale. Otto i team selezionati per i premi speciali, sostenuti dai partner strategici che hanno riconosciuto l’alto valore delle proposte per impresa e sviluppo territoriale.

I progetti premiati oggi nella Sala Depero del Palazzo della Provincia di Trento entreranno nella fase di sviluppo, dando continuità al percorso di affiancamento e accompagnamento già avviato con il supporto della Fondazione Hub Innovazione Trentino (HIT), per poi arrivare alla conclusione del programma e alla presentazione dei risultati finali.

Alla selezione hanno preso parte 175 partecipanti dal mondo della ricerca e accademico di FBK e UniTrento, presentando 41 idee nel settore energetico, della salute, dell'industria, della società, dell'agritech e della space-tech, a conferma dell'ampiezza e della multidisciplinarietà della ricerca sviluppata sul territorio. Dopo una prima fase di valutazione, 30 team sono stati ammessi al Pitch Day, durante il quale hanno presentato i propri progetti alla giuria: al termine della giornata sono stati selezionati i progetti premiati oggi. 

“Con PoC by Trentino - ha affermato Ferruccio Resta, Presidente di FBK -  confermiamo una scelta strategica avviata da FBK nel 2025: investire nella capacità della ricerca di generare innovazione, valore e nuove opportunità per il territorio. I risultati ci hanno dimostrato che, quando mettiamo ricercatrici e ricercatori nelle condizioni di sviluppare il potenziale delle loro idee, il mercato risponde con interesse concreto. I progetti nati lo scorso anno, hanno già attratto investimenti per oltre 700 mila euro da parte di fondi di venture capital, confermando il valore della ricerca sviluppata in Trentino e la sua capacità di trasformarsi in impresa. Nel 2026, insieme all'Università di Trento e con il sostegno della Provincia autonoma di Trento alla quale si è unito il sistema economico e sociale del territorio, abbiamo voluto compiere un ulteriore salto di qualità con un investimento senza precedenti per una realtà così piccola, rafforzando un modello di collaborazione tra istituzioni, ricerca e imprese capace di rendere il Trentino sempre più competitivo nei settori ad alta intensità di conoscenza.”

PoC by Trentino rappresenta dunque un investimento strategico per rafforzare la capacità del sistema trentino di trasformare la ricerca scientifica in innovazione, favorendo il dialogo tra università, enti di ricerca, imprese e investitori e creando le condizioni per lo sviluppo di nuove iniziative ad alto contenuto tecnologico.

Lo conferma il Rettore dell’Università di Trento, Flavio Deflorian: Con PoC by Trentino investiamo sul futuro, costruendo un ponte concreto tra ricerca d'avanguardia e innovazione applicata: uno strumento che ci permette di validare tecnologie, mercati e percorsi di trasferimento, evitando che le idee scientifiche restino confinate alla sola pubblicazione accademica. Il contributo di UniTrento a questa seconda edizione lo conferma: 17 progetti finalisti, di cui sei sviluppati insieme a FBK, in ambiti che spaziano dalla salute all'energia, dall'industria alle tecnologie per l'agricoltura, la robotica e la sostenibilità ambientale. Per il territorio significa un flusso continuo di innovazione; per l'Ateneo, una cultura del trasferimento tecnologico sempre più capace di saldare ricerca, imprenditorialità e sviluppo locale”

L'iniziativa coinvolge il sistema economico e sociale del territorio grazie al sostegno di Camera di Commercio di Trento, Federazione Trentina della Cooperazione, Fondazione Caritro, Confindustria Trento, Dolomiti Energia, Gpi, Innova e Optoi.

La giuria:
Luca Passoni, partner di Cassa Depositi e Prestiti Venture Capital Tech Transfer; Maria Imbesi, partner di Step Venture Capital; Alessandro Rossi, Professore Università di Trento e Head of School of Innovation; Maurizio Gianordoli, Vicepresidente FBK e Founder & CEO Social IT; Andea Silli, Director startup area di Trentino Sviluppo.

I premi simbolici e il loro significato:
Oltre al finanziamento destinato ai progetti, i team premiati hanno ricevuto alcuni riconoscimenti simbolici.

Gli otto team premiati grazie al sostegno dei partner strategici, hanno ricevuto una fetta di silicio (wafer), il materiale alla base della realizzazione di sistemi microelettromeccanici (MEMS), incisa nelle Clean Room di FBK, fiore all'occhiello della Fondazione. Il “wafer” rappresenta un simbolo di innovazione e di eccellenza della ricerca a livello internazionale.

I primi tre progetti classificati hanno ricevuto una stampa 3D raffigurante le Tre Cime del Monte Bondone – Cima Cornetto (2.178 m), Doss d'Abramo (2.140 m) e Cima Verde (2.102 m) – ideata e realizzata dal FabLab dell'Università di Trento. Ogni cima simboleggia un traguardo raggiunto e, al tempo stesso, invita a guardare oltre la vetta, verso nuove idee, nuove collaborazioni e nuove sfide.

I progetti premiati dalla Cooperazione Trentina 

Francesca Gennai, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione, ha premiato i team dei due progetti scelti dalla Federazione, con queste motivazioni:

OPT-IDRO - La Federazione premia OPT-IDRO perché contribuisce a portare innovazione dove il sistema cooperativo produce energia da oltre un secolo: nei piccoli impianti idroelettrici gestiti dai consorzi elettrici storici. Una tecnologia non invasiva, già in prova presso il Consorzio Elettrico di Stenico, che consente anche a realtà di piccole dimensioni di aumentare la produzione rinnovabile, ridurre i costi e prolungare la vita degli impianti, restituendo valore ai territori e alla base sociale che li abita. Un percorso pienamente in linea con il Protocollo d'intesa 2025 tra Provincia autonoma di Trento e Federazione, che riconosce nelle piccole e medie derivazioni idroelettriche un patrimonio condiviso delle comunità locali, da valorizzare — nella logica dell'autoproduzione e dell'autoconsumo — attraverso i consorzi elettrici storici, le comunità energetiche e le altre forme di cooperazione protagoniste della transizione energetica.

PRISM - La Federazione Trentina della Cooperazione premia PRISM perché pone al centro la persona e la sua storia: la piattaforma custodisce e restituisce in un'unica visione longitudinale l'intero percorso clinico del paziente — sintomi, terapie, eventi — preservando una memoria che oggi rischia di disperdersi tra sistemi frammentati e ricostruzioni manuali. A questa dimensione di continuità si affianca la capacità predittiva: modelli di intelligenza artificiale che anticipano l'evoluzione del rischio, come quello di caduta, trasformando i dati in segnali interpretabili che orientano l'attenzione del clinico senza sostituirne il giudizio. Il Parkinson è solo un primo caso: strumenti analoghi possono essere di estrema utilità in altri ambiti tipici dell’operatività delle cooperative sociali — dalle malattie croniche alle strutture per anziani. Conoscere la storia della persona per prevederne e prevenirne le fragilità coniuga innovazione tecnologica e cura autenticamente umana, in piena sintonia con i valori cooperativi di attenzione alla persona e alla comunità.

Autore: Redazione