"Onde di Speranza": la solidarietà vince la sfida
Quando la forza del ricordo si trasforma in azione e la comunicazione si fa trasparente, la risposta di una comunità può superare ogni previsione. L'associazione Pronti Qua ODV convoca oggi i media per una conferenza stampa di altissimo valore istituzionale e politico per annunciare la conclusione formale della grande raccolta fondi "Onde di Speranza: una donazione per fare la differenza", un viaggio straordinario durato un intero anno, da maggio 2025 a maggio 2026.
L'obiettivo della campagna, oggi pienamente e orgogliosamente centrato, era il finanziamento e l'acquisto di un ecografo di ultimissima generazione completo di due sonde transcraniali, una strumentazione diagnostica e chirurgica salvavita destinata alla nuova sala operatoria dell'ospedale Santa Chiara di Trento.
L'associazione ci tiene a precisare sin da subito che a questo primo passaggio politico e di rendicontazione ne seguirà, a breve, un secondo: il momento della consegna fisica, del collaudo e dell'installazione ufficiale del macchinario nella nuova sala operatoria dell’Ospedale Santa Chiara.
Il dato più straordinario: una comunità di oltre 1.400 persone
Se c'è un elemento che fotografa il successo di questa iniziativa, prima ancora delle pur importantissime cifre economiche, è l'impatto umano e sociale. In dodici mesi la campagna è riuscita a raggiungere, sensibilizzare e unire più di 1.400 persone. Non si è trattato di una semplice raccolta di capitali, ma di un fenomeno di partecipazione di massa che ha azzerato le distanze e ha dimostrato quanto il Trentino sia pronto a fare rete quando si parla di salute pubblica e terzo settore.
La scomposizione di questa gigantesca rete comunitaria ed economica rivela una capillarità eccezionale:
• 222 singoli donatori privati e cittadini che hanno scelto di fare la propria parte con contributi individuali.
• 13 associazioni di volontariato del territorio che hanno sposato la causa a vario titolo, creando un virtuoso "volontariato che sostiene il volontariato".
• 35 aziende locali che hanno deciso di investire la propria responsabilità sociale d'impresa nella sanità pubblica.
• Il supporto istituzionale ed economico di Cassa Rurale Alta Valsugana, di due fondazioni e della Cassa Centrale.
In questo mosaico di generosità, un capitolo d'onore e un ringraziamento speciale spettano alla Cassa Rurale Alta Valsugana. L'istituto di credito, che da sempre cammina al fianco di Pronti Qua sostenendone passo dopo passo le attività, ha voluto firmare questa svolta tecnologica in modo determinante, stanziando un importantissimo contributo di ben 20.000 €. Una base solida che ha dato una spinta decisiva alla volata finale per raggiungere la cifra complessiva di 82.200,18 €.
Come nasce un'idea: la scintilla in Vigolana e la sfida del reparto
Per capire come sia stato possibile raggiungere un risultato simile, bisogna guardare alle radici di Pronti Qua ODV, nata nel 2019 in memoria di Roberto Bonvecchio per supportare i malati colpiti da tumore cerebrale e i loro familiari, fornendo vicinanza, orientamento e supporto pratico. Fin dai primi passi, l'associazione ha stretto un'alleanza operativa e quotidiana con il professor Silvio Sarubbo, primario del reparto di Neurochirurgia dell'ospedale Santa Chiara di Trento.
L'idea di questa imponente donazione è nata quasi per caso, grazie a un passaggio di testimone sull'Altopiano della Vigolana. L'associazione Senza Freni, al momento di chiudere la propria storica attività sul territorio, ha scelto di non disperdere il proprio patrimonio residuo, decidendo di donarlo interamente a Pronti Qua ODV.
Con quelle poche migliaia di euro in dote, il direttivo è andato a fare una semplice chiacchierata con il professor Sarubbo, primario di Neurochirurgia dell’Ospedale Santa Chiara di Trento. Nei piani originari si ipotizzava l'acquisto di qualche piccola strumentazione di supporto quotidiano. Ma il primario è un medico entusiasta, che coinvolge costantemente l'associazione con la sua energia e che pensa sempre in grande, puntando all’eccellenza assoluta per i suoi pazienti.
Ha proposto così una sfida colossale: un ecografo dotato di due sonde transcraniali dal valore complessivo di circa 90.000 €.
Di fronte a un preventivo del genere, il direttivo ha convocato un'assemblea con i propri soci. Quando si è parlato di cifre, in sala c'è stato un primo momento di totale silenzio. Ma è durato un solo istante. «Visto il nome e lo spirito che guida la nostra associazione», spiega il direttivo, «tutti i nostri soci hanno risposto immediatamente: "Pronti Qua!". Da quel momento la sfida era ufficialmente accettata».
La rivoluzione digitale: il Crowdfunding e gli Ambassador
La campagna è scattata a maggio 2025 con una conferenza stampa di lancio ospitata proprio a Pergine Valsugana presso i locali della Fondazione Cassa Rurale Alta Valsugana (CRAV). Consapevole dell'entità della sfida, Pronti Qua ha puntato fin da subito sulla comunicazione strategica. Per dodici mesi è stato mantenuto un rapporto costante con i media e la stampa locale, che hanno dato frequente spazio agli aggiornamenti, parallelamente a un massiccio potenziamento della presenza digitale attraverso i canali social, una newsletter informativa e la creazione di un canale WhatsApp dedicato per informare in tempo reale sull'andamento dei fondi.
Una parte strategica della raccolta è stata affidata a una campagna di crowdfunding online basata sulla formula rigida dello "Tutto o niente". Anche questa scommessa è stata vinta oltre ogni aspettativa: sono stati raccolti 9.600 €, pari al 119% dell'obiettivo inizialmente impostato sulla piattaforma.
Il dato analitico più sbalorditivo ed edificante emerso dal crowdfunding evidenzia proprio l'efficacia di questa rete di comunicazione: solo 6 di questi donatori digitali erano persone già vicine o legate all'associazione. Tutti gli altri sono venuti a conoscenza del progetto e hanno deciso di donare proprio grazie al tam-tam sul web e al coinvolgimento di privati e associazioni che hanno accettato di diventare veri e propri Ambassador del progetto. Alla fine, il bilancio conta 95 donazioni dirette e ben 200 contributi transitati e raccolti attraverso gli eventi sul territorio.
Accostare il dolore al gusto della vita: la formula degli eventi
In questi dodici mesi di lavoro intenso, Pronti Qua ha capito l'importanza strategica di accostare un tema delicato e complesso come quello dei tumori cerebrali a momenti di socialità, gusto e condivisione, scoprendo che questa formula pulita e aggregativa viene fortemente apprezzata dal pubblico e dalle famiglie.
Tra i tanti appuntamenti promossi spiccano per partecipazione due momenti centrali:
• L'Asta di vini d'eccellenza per "Onde di Speranza", ospitata nella prestigiosa cornice della Cantina Rotaliana, che ha unito il mondo vitivinicolo di pregio alla solidarietà attiva.
• Pronti Qua si gioca, un intero pomeriggio di animazione, aggregazione e giochi organizzato presso il Parco di Bosentino, che ha coinvolto residenti e famiglie all'insegna della comunità.
A questi si sono affiancati gli eventi spontanei organizzati direttamente dagli Ambassador esterni: appuntamenti ideati da altre realtà o privati che hanno scelto di devolvere l'intero ricavato alla raccolta fondi dell'associazione.
La solidarietà di GE HealthCare: una sinergia che premia il territorio
Il raggiungimento di questo straordinario "lieto fine", tuttavia, porta con sé un altro fondamentale gesto di generosità che l'associazione ci tiene a sottolineare con profonda gratitudine. L'azienda produttrice del macchinario, la GE HealthCare, ha deciso infatti di venire concretamente incontro a Pronti Qua ODV.
Il colosso tecnologico ha voluto premiare la scelta e la determinazione di una piccola associazione di volontariato capace di fare sinergia in modo così diretto e costruttivo con un ospedale pubblico. Questo fare rete per il bene comune è stato valutato da GE HealthCare come un eccezionale atto di cittadinanza attiva, spingendo l'azienda stessa a fare la propria parte con un gesto di forte solidarietà commerciale e istituzionale, che ha agevolato l'operazione rendendo il macchinario accessibile.
Terzo settore e sanità pubblica: una sinergia che fa grandi cose Fin dalle sue origini, Pronti Qua ODV ha fermamente creduto nella necessità di costruire una sinergia solida e strutturata con le istituzioni pubbliche e la sanità trentina, un legame oggi rappresentato e avallato sul piano politico dall'Assessorato alla Salute, Politiche Sociali e Cooperazione della Provincia Autonoma di Trento, guidato dall'assessore Mario Tonina, e sul piano operativo dall'Azienda Sanitaria (APSS).
«Siamo profondamente convinti che il terzo settore non debba muoversi in modo isolato» sottolinea il direttivo dell'associazione, «ma che il suo ruolo sia quello di essere un supporto concreto e, al tempo stesso, uno stimolo propositivo per l'ente pubblico. Il successo di Onde di Speranza dimostra proprio questo: quando le realtà del volontariato e le istituzioni sanitarie uniscono le forze e camminano nella stessa direzione, si riescono a realizzare grandi cose che lasciano un segno tangibile sulla vita e sulla salute delle persone».
Un'eredità d'amore che diventa bene comune
Questo anno così impegnativo e totalizzante ha confermato una certezza profonda: «La risorsa più importante in assoluto sono i nostri soci, che ci supportano sempre senza riserve», commenta il direttivo.