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Negozi multiservizi: innalzati importi dei contributi e limite di fatturato

La Giunta provinciale, su proposta dell’assessore provinciale al commercio Roberto Failoni, ha confermato per il 2026 lo stanziamento di un milione di euro aggiuntivo per il sostegno ai negozi di generi alimentari e di prima necessità e dei pubblici esercizi (“multiservizi”). 

Di conseguenza, con la delibera approvata oggi dall’esecutivo viene adeguata la tabella degli importi dei contributi: in questo modo le aziende che si vedranno accolta la domanda godranno subito dell’importo già elevato considerando lo stanziamento aggiuntivo, mentre nel 2025 avevano ricevuto l’incremento nel corso dell’anno. Viene inoltre adeguato il tetto di fatturato per punto vendita all’inflazione e - altro punto importante - si sposta definitivamente il termine di presentazione delle domande di contributo che da quest’anno sono possibili dal primo marzo, quindi tra pochi giorni, al 31 dello stesso mese. Queste le novità portate dal provvedimento che dà attuazione al Protocollo con la Cooperazione trentina rinnovato a settembre.

“Grazie a questa delibera – afferma l’assessore Failoni – confermiamo il sostegno al valore della prossimità dei negozi multiservizi e delle attività economiche, aggiornando gli aspetti tecnici di una misura che può contare su un finanziamento complessivo di oltre quattro milioni di euro annui. Si tratta di un supporto concreto a realtà che rappresentano un presidio essenziale – spesso l’unico – per le piccole comunità, assicurando servizi fondamentali e contribuendo a mantenere attrattivo il nostro territorio montano”.

Le modifiche apportate con il provvedimento, prosegue l’assessore, puntano a favorire l’efficienza operativa delle aziende, che gestiscono circa 220 punti vendita presenti in Trentino. Ad esempio lo spostamento dei termini per le domande 2026, che riguardano l’attività svolta nel 2025, consente alle imprese di poter definire con maggiore precisione i fatturati dei punti vendita, variabile che è considerata per l’accesso alla contribuzione.

A questo proposito, il valore limite di fatturato viene elevato a 608.500,00 euro inglobando la variazione (2,8%) dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati nel periodo 1 gennaio 2023-31 dicembre 2025.

Autore: Ufficio Stampa Pat