Le produzioni trentine hanno brillato nel concorso “Formaggi della Montagna Italiana” sul monte Grappa
La rassegna ha registrato la partecipazione di una cinquantina di formaggi dell’arco alpino.
Ha fatto tredici il concorso “Formaggi della Montagna Italiana”, organizzato da A.Pro.La.V. (Associazione Produttori Latte del Veneto) nell’ambito della storica rassegna dei formaggi del Grappa.
Edizione e numero fortunati per i Caseifici trentini tornati dalla trasferta vicentina con un invidiabile bottino di riconoscimenti.
Caratterizzata da un livello qualitativo particolarmente elevato — con cinquanta formaggi provenienti dall’arco alpino e valutati da assaggiatori Onaf (Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Formaggi) e tecnici del settore — le produzioni del Trentino hanno confermato forza, tradizione ed eccellenza del comparto lattiero-caseario di montagna.
La rassegna, ospitata nella suggestiva conca di Campocroce ai piedi del Monte Grappa, ha celebrato il lavoro delle malghe e dei caseifici d’alta quota, mettendo in luce la qualità delle produzioni artigianali e il valore delle filiere che operano in ambiente montano. All’interno di questo contesto i formaggi trentini hanno saputo distinguersi con risultati particolarmente significativi.
Nella categoria pasta molle fino a 45 giorni, il Casolet Val di Sole a latte crudo “Presidio Slow Food” del Caseificio Presanella Mezzana Rumo s.c.a. ha conquistato il primo posto, seguito dal Fior di Primiero del Caseificio Sociale Comprensoriale di Primiero s.c.a. e dal Nostrano fresco, ancora del Caseificio Presanella. Un podio interamente trentino a testimonianza della qualità delle produzioni fresche e di breve maturazione.
Nella categoria pasta molle/semidura 2-3 mesi, sul gradino più alto del podio è salito il Castelfossa della Latteria Sociale di Castelfondo s.c.a., ulteriore conferma della capacità dei caseifici trentini di eccellere anche nelle stagionature intermedie.
Ottimi risultati, inoltre, nelle categorie dedicate ai formaggi duri. Qui, nella pasta dura 12 mesi, il Vezzena di Lavarone stagionato 12 mesi del Caseificio degli Altipiani e del Vezzena s.c.a. ha ottenuto il secondo posto, mentre il Rebel stagionato 14 mesi del Caseificio Sociale Val di Fiemme Cavalese s.c.a. si è classificato terzo. Nella pasta dura 24 mesi, il Trentino ha conquistato il gradino più alto del podio con il Vezzena di Lavarone stagionato 24 mesi, seguito dal Nostrano con latte di malga stagionato 24 mesi del Caseificio Comprensoriale Cercen s.c.a.
Infine, vista l’alta partecipazione, è stata istituita una categoria dedicata al Trentingrana con latte di malga stagionato 24 mesi. Il primo posto se lo è aggiudicato il Caseificio Sociale di Predazzo e Moena s.c.a.
“Risultati che confermano solidità e qualità del sistema caseario trentino - osserva Stefano Albasini, presidente di Concast– Un sistema capace di valorizzare il lavoro delle malghe, la tradizione delle produzioni d’alta quota e la competenza delle cooperative che operano sul territorio”.
La partecipazione al concorso — riservata ai produttori di zone montane, come previsto dal regolamento ufficiale — rappresenta un’occasione importante per promuovere le eccellenze nazionali e, in questa edizione, ha messo in luce in modo inequivocabile la forza del Trentino.
La cerimonia di premiazione, ospitata al rifugio Campocroce, è stata occasione per celebrare sia i vincitori e sia l’intero comparto della montagna italiana che continua a distinguersi per qualità, impegno e capacità di innovare nel rispetto dell’ambiente e delle tradizioni.