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Inclusione e autonomia con il nordic walking

Da sette anni il Centro diurno Amalia Guardini propone ad un gruppo di utenti l'attività di camminata con i bastoncini. Le uscite settimanali, da marzo a fine ottobre, offrono l'occasione per stare all'aperto, praticare inclusione, socializzare, esplorare il territorio.

Dal 2020 il nordic walking rientra tra le attività stabili del Centro diurno Amalia Guardini della coop sociale Villa Maria. Ai tempi del Covid le uscite, con mascherina, per svolgere l'attività con i bastoncini offrirono agli utenti con disabilità coinvolti dei salutari momenti di vita all'aperto e di relax. 

La settima stagione del nordic walking Guardini, iniziata a marzo, si è conclusa a fine ottobre. Gli utenti che hanno partecipato sono stati 9, affiancati da alcuni volontari e dagli istruttori Donato Franci e Valentina Lanz dell'Associazione Sport Emozioni - sezione NW Baldo Benaco. 

Le uscite si sono svolte il giovedì, con un impegno richiesto progressivo. Dalla passeggiata sul piano si è passati ai percorsi del Bosco della città, per cimentarsi alla fine con i sentieri di montagna. Alcune delle uscite hanno occupato l'intera giornata, come l'escursione al Monte Vignola, una delle novità del calendario 2026 del nordic. "Ogni anno - riferisce l'educatrice Agnese Simonetti, responsabile dell'attività motoria di Guardini - cerchiamo percorsi nuovi accogliendo anche le proposte che arrivano dai ragazzi. La partecipazione avviene con entusiasmo e curiosità. Facciamo movimento e contemporaneamente favoriamo la crescita degli utenti nelle relazioni e nelle autonomie".

Sotto il profilo sportivo - spiega l'istruttore Donato - "la camminata con i bastoncini coinvolge più del 90% dei muscoli, determinando un’esperienza fisica completa, che addestra e allena resistenza, forza, coordinazione ed equilibrio. Diventa un’attività adatta e adattabile a tutti, che rispetta i ritmi e le capacità individuali".

Donato e Valentina, che partecipano come istruttori e volontari al progetto di nordic Guardini fin dalla prima edizione, registrano molti segnali di crescita: "Abbiamo notato nel tempo un miglioramento nei partecipanti della fiducia nei propri mezzi, una maggior consapevolezza di come affrontare e risolvere determinate situazioni di difficoltà specialmente a livello fisico, di equilibrio e decisionale. Il rispetto delle regole e del gruppo ha portato i ragazzi a migliorare il dialogo. Camminando fianco a fianco hanno rafforzato il mutuo-aiuto e consolidato il senso di appartenenza al gruppo".

"In aggiunta - concludono i due istruttori - gli utenti del nordic hanno fatto pratica di autonomia allontanandosi senza timore dalla loro zona di sicurezza e maturato la consapevolezza che un po' alla volta possono essere in grado di risolvere i piccoli problemi che il percorso intrapreso presenta facendo ricorso alle loro capacità e appoggiandosi alle persone vicine".

L'ultima uscita, il 29 ottobre, su un percorso cittadino, si è conclusa con una pizza di gruppo per festeggiare l'attività svolta durante l'anno e gli obiettivi - sportivi e di crescita personale - raggiunti.

Anche nel 2026 il nordic walking ha offerto ai ragazzi e alle ragazze di Guardini l'occasione per fare attività all'aperto, praticare inclusione, socializzare, esplorare il territorio.

I commenti dei partecipanti

Fabrizio: "E' stato bello camminare con i compagni e gli istruttori e scoprire nuovi posti. Abbiamo cominciato con percorsi facili in città e concluso con itinerari impegnativi in montagna".

Sara: "Non sono brava a maneggiare i bastoncini però mi sono sentita bene a praticare questa attività. Alla fine delle escursioni sentivo un senso di benessere".

Kristian: "Ho conosciuto posti che non avevo mai visto. A fine corso è stato bello fare festa con la pizza. Non vedo l'ora di riprendere le uscite".

Maria Grazia: "Più di tutto mi è piaciuta l'amicizia che si è rafforzata con i compagni del gruppo. Io mi alleno anche a nuoto, ma il nordic è lo sport che preferisco".

Jouri: "Mi rende felice camminare in mezzo alla natura o sulla ciclabile lungo l'Adige. Mi piace parlare con le persone che si incontrano durante le uscite".

Iara: "Camminare lentamente ci permette di chiacchierare e ci dà il tempo per osservare il territorio che esploriamo". 

Autore: Cooperativa Villa Maria
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