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In colonia con Villa Maria

Dalla conclusione delle scuole a fine agosto la cooperativa sociale ha gestito, in collaborazione con i Comuni, cinque centri estivi: a Calliano, Villa Lagarina, Vallarsa, Moscheri e Terragnolo.

Sono stati 266 i bambini e le bambine che hanno frequentato le colonie estive gestite dalla coop sociale Villa Maria con sede a Calliano. L’attività è partita a metà giugno e si è conclusa a fine agosto. Quest’anno la proposta della cooperativa si è ulteriormente allargata: ai centri estivi di Calliano, Villa Lagarina e Vallarsa, già attivi le scorse estati, si sono aggiunti i centri di Moscheri e Terragnolo. Del servizio hanno usufruito bambini e ragazzi dai 3 ai 14 anni. Le famiglie in possesso dei requisiti hanno potuto utilizzare per il pagamento della frequenza i buoni di servizio della Provincia. Attraverso l’offerta dei centri estivi Villa Maria ha inteso anche supportare i genitori dei bambini andando incontro alle loro esigenze di conciliazione casa-lavoro.

“L’estate è un momento per rallentare e decomprimere. Le colonie - spiega Elena Facchini, responsabile dell’area socio-educativa di Villa Maria - hanno offerto ai piccoli utenti un’occasione di crescita relazionale differente da quella vissuta per nove mesi all’interno della scuola. Ogni partecipante ha potuto sperimentarsi nella relazione con il gruppo dei coetanei, con il supporto costante degli educatori”.

La strutturazione delle singole giornate e dei soggiorni settimanali ha mirato a creare un equilibrio tra il bisogno di spensieratezza e l’offerta di attività ludiche, creative e riflessive, ideate in base all’età e alle caratteristiche dei partecipanti, divisi in gruppi omogenei. Ogni momento del programma è stato pensato nel rispetto dei tempi dei bambini permettendo loro di vivere serenamente la lentezza delle giornate estive.

Nella proposta di Villa Maria si è dato molto spazio al gioco all’aria aperta, libero o strutturato, per permettere ai partecipanti di esplorare l’ambiente, che è naturalmente ricco di stimoli.

Un particolare aspetto dell’esperienza è stato quello di avvicinare i bambini alla comunità attraverso l’incontro con le associazioni e le realtà locali: il gruppo artisti, la Coop per la spesa consapevole, gli esperti che hanno guidato i bambini ad approfondire le emozioni, il gruppo Danzare la pace, i volontari di “Caminem ensema netem” per la pulizia degli spazi urbani, la Croce Rossa, i Vigili del fuoco, la farmacia, la serra, i tecnici dello judo, molti altri.

Punti fermi dei programmi settimanali, oltre alla gita sui territori limitrofi (tra le destinazioni: il lago di Ledro, le palafitte di Fiavè, Base Tuono alle Coe, Castel Stenico, il lago di Coredo), sono state le giornate in piscina e i laboratori: di lettura, agricoltura sociale, animazione, arte, musica, giornalismo.

La parola idonea a sintetizzare il valore dell’esperienza è “relazione”: i bambini sono entrati in contatto con adulti diversi fra loro e altri coetanei, più piccoli o più grandi; hanno sperimentato la diversità e l’essere parte di un gruppo ampio ed eterogeneo.

I commenti dei bambini e dei genitori

Nei laboratori di giornalismo, che hanno prodotto il giornalino della colonia distribuito alle famiglie, i bambini-redattori hanno commentato la loro esperienza, non tralasciando osservazioni critiche. Enrico ha scritto: “La colonia mi piace perché si praticano tante attività senza escludere nessuno”. Elena: “In colonia si fanno belle attività, si mangia bene e ci sono i miei amici”. Anche John ha espresso soddisfazione per la colonia “perché è un posto tranquillo e mi piace la mensa”. A Kevin piace la colonia “perché posso incontrare i miei amici e perché ci sono molti argomenti nuovi da scoprire”. Analogo il pensiero di Sofia: “Mi piace la colonia perché ci sono maestri e amici divertenti” con la puntualizzazione “non mi piace però svegliarmi presto”. Interessanti anche i suggerimenti dei piccoli utenti riportati sul giornalino. Giorgia: “Vorrei andare in piscina due volte alla settimana invece che una”. A Camilla non piace fare le passeggiate “perché si cammina sotto il sole e nelle gite secondo me due panini sono pochi”. Christian: “Non mi piace fare i compiti. Vorrei andare allo zoo”. Tommaso: “Non mi piace quando gioco a calcio e i maestri ci interrompono”. Più dirette le richieste di Vera: “Mi piacerebbe poter usare lo shampoo dopo il bagno in piscina e mangiare lo sushi”.

Positive anche le valutazioni dei genitori raccolte a fine colonia con un questionario. L’esperienza del centro diurno - riferiscono mamme e papà - ha sviluppato le competenze sociali e rafforzato l’autonomia dei bambini, che sono maturati nella consapevolezza che non siamo tutti uguali, ognuno ha i suoi punti di forza e di debolezza. Bene anche le ore dedicate ai compiti. Alcuni bambini si sono rivolti ai genitori per sapere quando inizierà la colonia invernale di Villa Maria: un segno di soddisfazione per l’esperienza vissuta al centro estivo.

Le colonie in numeri

Le 5 colonie estive di Villa Maria hanno complessivamente ospitato 266 bambini, dai 3 ai 14 anni. Di questi, 21 erano bambini con disabilità, per i quali Villa Maria ha provveduto all’affiancamento con un educatore dedicato. La colonia con il maggior numero di iscritti - 110 - è stata quella di Villa Lagarina. Con inizio il 15 giugno e conclusione il 28 agosto, i turni settimanali di colonia sono stati in totale 26.

Per la gestione dei 5 centri diurni sono stati occupati 15 dipendenti fissi della coop sociale Villa Maria e 16 stagionali. Un contributo significativo è stato offerto dai volontari, una ventina: studenti in alternanza scuola-lavoro, universitari in tirocinio, giovani in servizio civile.   

Autore: Cooperativa Villa Maria
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