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Fenomeni estremi e flavescenza dorata

Il cambiamento climatico mette sotto pressione i campi trentini.

L’agricoltura trentina è chiamata a fronteggiare una duplice sfida: l’aumento delle fitopatie e la crescente frequenza di eventi meteorologici estremi, due fenomeni accomunati dagli effetti del cambiamento climatico che rendono sempre più strategica una gestione integrata del rischio.

Le più recenti evidenze tecnico-scientifiche della Fondazione Edmund Mach confermano una recrudescenza della Flavescenza dorata, una delle più gravi malattie della vite, favorita dalla diffusione dell’insetto vettore Scaphoideus titanus. Diventano quindi fondamentali il monitoraggio dei vigneti, l’eliminazione tempestiva delle piante infette e il rispetto delle misure fitosanitarie.

A questo scenario si aggiungono gli eventi atmosferici estremi. Nella giornata di ieri la zona di Madruzzo è stata interessata da un violento downburst con raffiche superiori ai 20 m/s (oltre i 70 km orari), come rilevato dagli esperti di Meteotrentino, che ha provocato danni a vigneti e frutteti, in particolare nel Pergolese, arrivando ad abbattere interi impianti.

Il quadro trentino si inserisce in una tendenza europea ormai consolidata. Secondo l’Agenzia Europea dell’Ambiente, gli eventi climatici estremi hanno già provocato oltre 738 miliardi di euro di perdite economiche in Europa dal 1980 al 2023 e, in assenza di un rafforzamento delle misure di adattamento, i danni economici sono destinati a raddoppiare entro il 2050, confermando la necessità di investire sempre più in prevenzione, innovazione e strumenti di gestione del rischio.

Nell’area interessata risultano colpiti, con diverso grado di severità, circa 100 ettari di coltivazioni per un valore delle produzioni di circa 2 milioni di euro. I vertici di Co.Di.Pr.A. hanno effettuato un sopralluogo, alla presenza dell’Assessore Giulia Zanotelli, dei vertici della cantina di Toblino, per verificare i danni, raccogliere le prime segnalazioni e testimoniare la vicinanza del Consorzio alle aziende agricole. “La gestione del rischio oggi deve affrontare contemporaneamente fitopatie emergenti ed eventi meteorologici sempre più intensi – sottolinea Marica Sartori, direttore di Co.Di.Pr.A. – per questo è indispensabile integrare ricerca scientifica, prevenzione e strumenti di tutela. Gli ultimi 20 anni hanno dimostrato quanto la ricerca e l’analisi preventiva dei cambiamenti climatici siano determinanti per il futuro dell’agricoltura. Il Sistema agricolo trentino ne è testimonianza concreta: grazie alla capacità di Co.Di.Pr.A. di anticipare rischi poco percepiti come il gelo e l’eccesso pioggia, sono state adottate soluzioni che oggi sono un pilastro della tutela delle imprese agricole e delle filiere agroalimentari. Basi pensare che solo negli ultimi 10 anni i risarcimenti liquidati per danni diversi da grandine hanno superato i 200 milioni di euro”.

Anche il presidente Giovanni Menapace ribadisce l’importanza della presenza sul territorio: “essere vicini agli agricoltori significa intervenire subito dopo gli eventi, ascoltare le aziende e accompagnarle nella gestione del danno. È questo il valore aggiunto di un sistema di tutela costruito accanto alle imprese agricole, per questo siamo sempre al lavoro per sviluppare soluzioni concrete al sostengo dell’azienda agricola a tutela del reddito aziendale”.

La tutela degli assicurati

Co.Di.Pr.A. ricorda che i danni da Flavescenza dorata possono essere denunciati online attraverso il Portale del Socio, con la possibilità di allegare fotografie georeferenziate. La tutela è garantita dal Fondo Fitopatie Impianti, per i danni alle piante, e dal Fondo Fitopatie Vegetali, per i danni alla produzione.

Per gli eventi estremi come il downburst è disponibile la Polizza Strutture, che protegge per tutti i Soci del Consorzio assicurati per il prodotto sia gli impianti che le strutture aziendali. La copertura è gratuita per tutti i soci assicurati di Co.Di.Pr.A., grazie al sostegno della Provincia autonoma di Trento ed alla lungimiranza del sistema trentino che, già dopo gli eventi estremi di Vaia, aveva attivato uno strumento a tutela degli impianti.

L’evoluzione della Flavescenza dorata e i recenti eventi estremi confermano come l’agricoltura trentina debba puntare sempre più su prevenzione, innovazione e strumenti assicurativi e mutualistici per rafforzare la resilienza delle imprese di fronte ai cambiamenti climatici.

Autore: Ufficio Stampa Codipra - Pietro Bertanza