19 maggio 2026
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Famiglie Cooperative, cresce il ruolo economico e sociale nei territori

Crescono vendite, patrimonio netto, occupazione e base sociale. Il settore rafforza il proprio ruolo economico e sociale nei territori. Al convegno annuale indicati anche i candidati per il nuovo consiglio di amministrazione della Federazione: Giorgio Corradi, Paola Dal Sasso, Chiara De Vescovi e Clara Mazzucchi

Crescono fatturato, occupazione, patrimonio netto e base sociale delle Famiglie Cooperative trentine. È il quadro emerso oggi nel corso del convegno annuale del settore della cooperazione di consumo, che rappresenta 62 Famiglie Cooperative e una base sociale di oltre 121 mila persone, con un incremento di oltre 1.800 soci e socie rispetto al 2024 pari a +1,5%.

“In un’epoca di grandi incertezze, – ha commentato la vicepresidente della Federazione per il settore del consumo Paola Dal Sasso – le Famiglie Cooperative dimostrano che il modello dell'aiuto reciproco è la nostra risposta alle crisi globali e alle sfide connesse. Continuiamo ad essere il presidio che garantisce vita anche ai borghi più piccoli, laddove altri modelli non si insedierebbero mai. Non è semplice, perché anche a noi è richiesto di innovare ed efficientare i servizi, ma dai dati aggregati del settore nel biennio 2024 – 2025 possiamo vedere che il sistema tiene bene”.

Nel corso del convegno sono stati inoltre designati i candidati espressione del settore per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione, che sarà eletto dall’assemblea generale del prossimo 12 giugno. I nomi indicati sono: Giorgio Corradi, presidente della Famiglia Cooperativa di Lavarone, Paola Dal Sasso, presidente della Famiglia Cooperativa Val di Fiemme, Chiara De Vescovi, presidente della Famiglia Cooperativa Königsberg, e Clara Mazzucchi, presidente della Famiglia Cooperativa Ronzo Chienis.

Sono intervenuti inoltre i due candidati alla presidenza della Federazione, il presidente uscente Roberto Simoni e il presidente di Sait Renato Dalpalù.  

I dati del sistema

I dati nel dettaglio sono stati presentati dal responsabile dell’Area servizi integrati della Federazione Giuliano Bernardi, che ha evidenziato i principali dati economici e patrimoniali di un sistema che rappresenta 62 Famiglie Cooperative.

Nel 2025, secondo i bilanci analizzati, il sistema ha registrato un fatturato complessivo pari a 407 milioni di euro, in crescita del 3,9% rispetto all’anno precedente. In aumento anche il margine lordo aggregato, salito a 99,1 milioni di euro, con una crescita di 3,8 milioni rispetto al 2024.

Il risultato netto aggregato del settore si attesta a 5,7 milioni di euro, mentre il patrimonio netto aggregato raggiunge quota 150,4 milioni di euro, in crescita del 3,7% rispetto al 2024, confermando un livello di patrimonializzazione molto elevato, pari mediamente al 53,2%.

Nel 2025 gli investimenti netti hanno superato i 14 milioni di euro, destinati soprattutto all’ammodernamento dei punti vendita, degli impianti e dei sistemi informativi.

Una rete capillare con 317 punti vendita

Le Famiglie Cooperative trentine gestiscono complessivamente 317 punti vendita, dei quali 201 rappresentano l’unico esercizio commerciale presente nella località.

Sono inoltre 164 i punti vendita multiservizi e 118 quelli riconosciuti come SIEG – Servizi di Interesse Economico Generale – a conferma della funzione sociale svolta dalla cooperazione di consumo sul territorio.

La rete distributiva continua a caratterizzarsi per una forte presenza di piccoli negozi: il 47% dei punti vendita ha una superficie inferiore ai 150 metri quadrati. Un dato che testimonia il valore della prossimità e del presidio territoriale, ma che rende allo stesso tempo più complessa la sostenibilità economica di molte realtà.

Le cooperative di consumo trentine danno lavoro oggi a 1.772 dipendenti (+1,7% rispetto al 2024), la maggior parte impiegati a tempo pieno (70%) e con contratti a tempo indeterminato (78%).

Autore: Redazione