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Energia, Cazzulani: “Fare sistema per garantire stabilità e sostenibilità”

“Come fare sistema sull’energia” è stato il tema al centro dell’incontro con Alberto Cazzulani, presidente di Power Energia, oggi la più grande cooperativa di utenza in Italia per la fornitura di energia elettrica e gas rivolta a piccole e medie imprese. Nel suo intervento, Cazzulani ha illustrato il modello di una realtà che opera su tutto il territorio nazionale e che rappresenta un esempio concreto di come la forma cooperativa possa contribuire a rendere il sistema energetico più resiliente e sostenibile.

Cazzulani ha evidenziato in particolare i progressi compiuti dall’Italia negli ultimi anni, ricordando come la crisi energetica del 2022 — conseguente all’invasione dell’Ucraina — abbia messo in luce la forte dipendenza del Paese dal gas russo. "Rispetto ad allora - ha spiegato - la situazione è sensibilmente migliorata. Oggi, pur in presenza di nuove tensioni geopolitiche, come quelle legate al blocco dello stretto di Hormuz, registriamo oscillazioni meno marcate nei prezzi dell’energia. Questo è il segnale che sono state attuate politiche importanti di diversificazione delle fonti di approvvigionamento".

Un percorso che, secondo Cazzulani, deve proseguire con determinazione: "È fondamentale continuare su questa strada e non disperdere i risultati raggiunti, soprattutto nei momenti di cambiamento politico. La continuità delle strategie energetiche è un elemento essenziale per garantire stabilità al sistema".

Guardando al contesto nazionale, il presidente di Power Energia ha sottolineato come il gas continuerà a svolgere un ruolo centrale nel breve e medio periodo: "L’Italia resta e resterà dipendente dal gas durante tutta la fase di transizione energetica. Tuttavia, è indispensabile definire politiche chiare e una strategia di lungo termine". In questo quadro, ha ribadito l’urgenza di rafforzare gli investimenti nelle fonti rinnovabili, in particolare idroelettrico e fotovoltaico: "Queste tecnologie, pur presentando limiti legati alla capacità di stoccaggio rispetto al gas, offrono vantaggi significativi, tra cui la possibilità di produrre e consumare energia nello stesso territorio, riducendo dispersioni e aumentando l’efficienza complessiva del sistema".

Ampio spazio è stato dedicato anche al ruolo della cooperazione. Cazzulani ha ricordato come il modello adottato da Power Energia abbia permesso di mitigare gli effetti dell’impennata dei prezzi registrata nel biennio 2022-2023: "La scelta della forma cooperativa si è rivelata strategica. In quel periodo, il ristorno ai soci si è tradotto concretamente in uno sconto in bolletta, contribuendo ad alleggerire l’impatto economico su imprese e territori".

In conclusione, uno sguardo al futuro e al valore sociale dell’energia: "Il capitale sociale è uno strumento fondamentale per favorire una reale democratizzazione energetica. Il nostro obiettivo non è semplicemente realizzare impianti, ma accompagnare le comunità in un percorso condiviso. Costruire relazioni, fare rete e radicare i progetti nei territori sono condizioni indispensabili per garantirne la sostenibilità nel tempo e assicurare che i benefici economici rimangano a livello locale. Posso annunciare che dal 2027, affronteremo una nuova sfida: apriremo al mercato privato, così che non solo le aziende, ma anche le famiglie, possano godere di questi benefici".

L’incontro ha dunque posto l’accento sull’importanza di “fare sistema” nel campo dell’energia, valorizzando modelli collaborativi e strategie di lungo respiro per affrontare con successo le sfide della transizione energetica.
L'evento si è svolto oggi presso lo Spazio Cloud di Confcooperative in Piazza del Duomo. L’evento si inserisce nel ricco programma del Festival dell’Economia 2026, offrendo un’importante occasione di approfondimento sulle sfide e le prospettive del settore energetico italiano.

Autore: Redazione