Dialogo tra generazioni per costruire il futuro della cooperazione
Come favorire il dialogo tra generazioni, preparare il ricambio ai vertici e valorizzare competenze ed esperienze diverse? Sono stati questi i temi al centro della serata “Dialogo tra generazioni nelle imprese cooperative”, che si è svolta nella Sala inCooperazione di Trento.
Nel saluto iniziale, Eleonora Da Ronco, presidente di Donne in Cooperazione APS, ha ricordato come l’iniziativa sia nata da un percorso di riflessione sulle difficoltà del ricambio generazionale, con l’obiettivo di costruire ponti e riaprire il dialogo all’interno del movimento cooperativo. Nicole Zambanini, presidente di Giovani Cooperazione Trentina, ha sottolineato l’importanza di ascoltare direttamente le nuove generazioni: «Si parla spesso di giovani, ma si parla poco con i giovani».
Guidato da Sebastiano Zanolli, noto scrittore e formatore sulla leadership, l’incontro ha riunito testimonianze e riflessioni sul futuro delle organizzazioni cooperative trentine, mettendo in evidenza la necessità di trasformare il ricambio generazionale da passaggio occasionale a processo consapevole e programmato.
Maurizio De Palma, CEO e co-founder di Cocooners – The Longevity Company, ha approfondito le trasformazioni demografiche e le loro conseguenze sul lavoro: l’aumento delle persone con più di cinquant’anni occupate e la riduzione della popolazione in età lavorativa rendono necessario ripensare l’accesso alle responsabilità, il trasferimento delle competenze e l’accompagnamento di chi lascia un incarico. Tra le proposte, percorsi di affiancamento, deleghe effettive e regole trasparenti per i passaggi di ruolo.
Mara Rinner, CEO di Itineris, ha invitato a superare gli stereotipi legati all’età e ad interrogarsi sulle regole organizzative che definiscono impegno, merito e affidabilità. Si è discusso del divario tra la presenza femminile nei consigli di amministrazione e nei ruoli apicali ed è stata ribadita la necessità di programmare gli incontri con anticipo ed evitare orari penalizzanti per chi ha carichi di cura e di famiglia.
La tavola rotonda, con Camilla Santagiuliana Busellato, presidente di Risto3, e Irene Rosa, della Cassa Rurale di Ledro e vicepresidente di Giovani Cooperazione Trentina, ha portato il confronto sul piano delle pratiche quotidiane: dalla condivisione delle informazioni alla valorizzazione delle nuove responsabilità, fino all’importanza di affrontare tempestivamente i disaccordi. Come ha sottolineato Rosa, l’apprendimento deve essere reciproco: le persone senior non hanno soltanto da insegnare e quelle giovani non hanno soltanto da imparare.
Le domande del pubblico hanno ampliato la discussione, affrontando il rapporto tra carriera e sacrificio personale, la fiducia nel futuro, il valore delle relazioni e la preparazione alla pensione.
Nelle conclusioni, Sebastiano Zanolli ha richiamato il concetto di Noitudine© ovvero la responsabilità di chi guida le organizzazioni nel rendere davvero concreto il ricambio: condividere informazioni, affidare decisioni e lasciare spazio a chi arriva significa modificare pratiche e rapporti di potere, non soltanto dichiarare un’apertura al cambiamento.
La sfida per la continuità del movimento cooperativo trentino: preparare il ricambio con rinunce concrete e la redistribuzione del potere, valorizzando le competenze di tutte le generazioni e costruendo nuove relazioni fondate sulla responsabilità e sulla fiducia reciproca.
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