Cooperative agricole, un sistema solido che resiste alla crisi

Il fatturato complessivo supera 1,3 miliardi di euro e dimostra la resilienza e la tenuta del settore nonostante un’annata molto pesante per l’esplosione dei costi energetici, l’aumento dell’inflazione e la riduzione dei margini. Bene il settore vitivinicolo, con ottime liquidazioni, e quello lattiero caseario. Soffre l’ortofrutticolo per le conseguenze della grandine e per la scarsità di prodotto. Cresce in generale l’occupazione
Eletti i quattro candidati di settore per il nuovo Consiglio di amministrazione della Federazione: Stefano Albasini, Rodolfo Brochetti, Lorenzo Libera e Luca Rigotti.

I rappresentanti delle 85 cooperative agricole si sono riuniti stamattina presso la Cantina sociale di Trento per il tradizionale convegno di settore, che ha tracciato il bilancio dei risultati aggregati del 2022 e ha definito la lista dei quattro candidati di comparto da proporre all’assemblea elettiva dell’8 giugno per il rinnovo del Consiglio di amministrazione della Federazione Trentina della Cooperazione.

Le quattro persone votate all’unanimità sono: Stefano Albasini (presidente del Caseificio Cercen e del Trentingrana Concast), Rodolfo Brochetti (presidente de La Trentina), Lorenzo Libera (presidente della Cantina di Avio e di Cavit) e Luca Rigotti (presidente del Gruppo Mezzacorona).

«Nonostante l’esplosione dei costi, l’inflazione che erode anche il potere d’acquisto, la difficoltà a reperire manodopera e la siccità – ha detto il vicepresidente della Federazione per il settore agricolo Michele Odorizzi – il settore ha retto e ha garantito un ruolo fondamentale di resilienza per la comunità trentina nel suo complesso. Abbiamo proseguito il nostro impegno sulla sostenibilità, con importanti nuovi traguardi raggiunti, ma guardiamo con preoccupazione alle politiche europee che se interpretate in modo radicale rischiano di produrre seri contraccolpi nei soci produttori».

Tra le sfide importanti sul piano nazionale anche la riforma fiscale, sulla quale la Federazione insieme a Confcooperative presidierà la difesa delle caratteristiche distintive dell’impresa cooperativa: «Chi non conosce il nostro sistema – ha detto il presidente della Cooperazione Trentina Roberto Simoni – tende a considerare il nostro regime fiscale come un privilegio, non sapendo che le nostre imprese non hanno scopo di lucro. Per questo è importante farci conoscere bene ed essere interlocutori uniti e rappresentativi».

Presente al convegno l’assessora provinciale all’agricoltura Giulia Zanotelli, che ha parlato dei cinque temi forti che interesseranno il settore agricolo nei prossimi mesi: «La Provincia autonoma di Trento – ha detto – sta ponendo una grande attenzione sulla partita del Pnrr, nell’accompagnare anche il settore cooperativo a cogliere le opportunità a disposizione. Stiamo inoltre definendo i criteri della prossima Programmazione e presidiando i temi fondamentali dell’energia e dell’acqua. Non ultima la valorizzazione dei prodotti, anche con la creazione dei Distretti del Cibo, sui quali si aprirà a breve un Bando nazionale di grande interesse. Tutti temi che presidiamo in dialogo costante con la Federazione».

Ed in effetti il sistema agricolo sta lavorando da tempo, insieme alla Federazione, per la creazione dei Distretti del Cibo, per avere tutte le carte in regola per partecipare al Bando e beneficiare di una nuova occasione di valorizzazione delle produzioni agricole e del paesaggio rurale, distribuendo valore aggiunto integrato con storia, cultura e caratteristiche locali.

I dati di bilancio

I dati, esposti dal referente del settore agricolo della Federazione, Michele Girardi, segnalano una situazione complessivamente positiva per le 85 cooperative agricole associate, non senza qualche ombra. Bene ha operato il comparto vitivinicolo, con dati in crescita (602 milioni di fatturato contro i 578 del 2021), così come il lattiero caseario (142 milioni contro 131) e le altre produzioni (89 milioni contro 83). Il fatturato complessivo del settore di 1.323 milioni di euro è in leggero calo rispetto ai 1.375 del 2021 (-3,8%) imputabile in particolare alle difficoltà del comparto ortofrutticolo, che ha risentito di due fattori: in primis il confronto con l’annata precedente, caratterizzata da record di qualità e quantità, e quindi da quotazioni eccellenti; in secondo luogo, in molte zone del Trentino i frutteti hanno dovuto fare i conti con la grandine, che ha compromesso la produzione e ridotto la pezzatura. Va detto a questo proposito che l’importante condivisione dei soci produttori trentini per quanto riguarda le assicurazioni sui danni da freddo o grandine rappresenta un elemento di grande significato e rilevanza per la realtà trentina. I soci cooperatori agricoli sono complessivamente 17.405 (-302) e i dipendenti 2.925 (+31). Stabili gli investimenti (660 milioni) e in crescita il patrimonio netto, pari a 504 milioni (+3,7%).

Vino: le 16 cooperative vitivinicole contano 6.412 soci (-132) e 614 dipendenti (+3). Nella stagione agricola 21/22 hanno lavorato 1,1 milioni di quintali di uva (1,2 nella precedente) liquidando ai soci 153 milioni (156). La liquidazione media a quintale è stata eccellente, la più alta degli ultimi dieci anni, pari a 138 euro (+4,7%), mentre la resa a ettaro si è stabilizzata a 17.147 euro (-2,9%).

Lattiero Caseario: le 19 cooperative del comparto contano 760 soci (-3), 352 dipendenti (+12) e hanno prodotto 88 milioni di litri di latte (-5), garantendo ai soci una remunerazione di 61 milioni (+ 8), trainata in particolare dai caseifici delle zone turistiche. La liquidazione media per la produzione a grana è stata di 67,4 centesimi al litro (+13,1%) e di 68,8 centesimi per quella a latte (+19,7%). Per quanto riguarda il comparto zootecnico e ittico, si contano 1.108 soci che allevano oltre 23 mila capi bovini. A questi vanno aggiunte 40 imprese del settore ittico che gestiscono 70 impianti con 480 addetti producendo 31 milioni di fatturato.

Ortofrutta: le 27 cooperative del comparto contano 5.682 soci (-140) e 1.828 dipendenti (+19) e hanno conferito 517 milioni di kg di frutta (-33) garantendo ai soci liquidazioni per 211 milioni (-89). La liquidazione media si è abbassata a 34,5 centesimi al kg, il 29% in meno dell’annata agricola precedente, proprio a causa dei pesanti effetti delle calamità naturali, con conseguenze anche sulla resa ad ettaro, pari a 19.555 euro (-33%).

I componenti del comitato di settore

Durante il convegno sono stati eletti anche i 26 componenti del comitato del settore: Franco Benamati, Silvio Bertoldi, Matteo Bortolini, Giacomo Broch, Massimo Gentili, Diego Coller, Alessandro Dalpiaz, Ernesto Seppi, Paolo Gerevini, Rodolfo Brochetti, Silvano Grisenti, Luca Rigotti, Francesco Giovannini, Mauro Capra, Vigilio Giovanelli, Lorenzo Libera, Enrico Zanoni, Ennio Magnani, Stefano Albasini, Marco Ramelli, Goffredo Pasolli, Graziano Molon, Sergio Paoli, Remo Paterno, Marcello Profaizer e Vanda Rosà.

 

Autore: Redazione
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