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40 anni di Movitrento: una storia fatta di persone

Nata nel 1986 da un gruppo di operai licenziati dalla Marangoni e cassintegrati della Grundig, la cooperativa roveretana di logistica e pulizie oggi conta 450 persone da oltre 40 Paesi e supera i 18 milioni di fatturato. Alla festa, il primo Bilancio di Sostenibilità e nuove iniziative per soci e territorio.

Quarant'anni di lavoro cooperativo celebrati nella casa della cooperazione trentina: Movitrento ha festeggiato questa mattina in una Sala inCooperazione piena di socie e soci, clienti, fornitori e istituzioni. Ad aprire la mattinata è stata la relazione della presidente Marina Castaldo, che ha ripercorso la storia della cooperativa e messo al centro le persone che la compongono.

«Siamo oltre 450 persone – ha sottolineato la presidente Castaldo – e contiamo la provenienza da più di 40 Paesi: culture, religioni, comportamenti e necessità diverse. Per questo mi sento di dire che anche noi svolgiamo un'attività sociale, la coesione sociale che passa anche attraverso il lavoro. Socie, soci, lavoratori e lavoratrici che non sono numeri, ma persone che in quarant’anni hanno costruito questa cooperativa, giorno dopo giorno».

Dalla crisi delle fabbriche alla logistica
Tutto comincia con Ecolcoop, fondata a Rovereto da ex lavoratori dell'industria che, dopo un corso di riqualificazione, aprirono nel maggio 1986 il primo cantiere: il recupero ambientale dei Lavini di Marco. Dal verde pubblico la cooperativa passò nel 1996 alla logistica, tornando a lavorare alla Marangoni da fornitrice di servizi. Nel 2006 la collaborazione con la CLO – Cooperativa Lavoratori Ortomercato di Milano ha dato vita a Movitrento, poi cresciuta con le fusioni del 2010 e del 2013 e, dal 2017, con le pulizie professionali. In quarant'anni il fatturato è passato da 84 mila euro a oltre 18 milioni, quasi il 90% dei quali destinato al costo del lavoro, con circa l'80% del personale assunto a tempo indeterminato.

La tavola rotonda e i saluti istituzionali
«Quarant'anni fa un gruppo di lavoratori – ha osservato il presidente della Cooperazione Trentina Renato Dalpalù – ha scelto di non subire la crisi, ma di affrontarla insieme. La sfida di oggi è la stessa, con strumenti diversi: innovare senza smarrire l'etica e soprattutto la dignità e legalità del lavoro. Movitrento, con il suo primo bilancio di sostenibilità e una comunità che parla decine di lingue, mostra che la coesione si costruisce ogni giorno, nei magazzini e nei luoghi di lavoro».

Presenti per portare i loro saluti Tiziano Colotti, presidente di Consorzio Lavoro Ambiente, che ha ricordato come quarant’anni fa il Progettone dimostrò che le trasformazioni del lavoro si governano con un’alleanza solida tra Provincia, Cooperazione, lavoratori e parti sociali: «Oggi i contesti cambiano, ma il principio rimane identico: mettere al centro la dignità della persona e governare il cambiamento insieme». Ettore Autunno, vicepresidente di CLO, ha ricordato come nonostante i molti anni trascorsi, la collaborazione sia ancora attiva e continui a guardare al futuro. Tra i saluti istituzionali, il videomessaggio di Attilio Dadda, vicepresidente di Legacoop, e l'intervento dell'assessora del Comune di Trento Giulia Casonato.

A chiudere i saluti istituzionali le parole dell’assessore provinciale alla cooperazione, Mario Tonina: «Movitrento rappresenta al meglio la forza del nostro sistema cooperativo, capace di coniugare crescita economica, lavoro e dignità per tante persone e famiglie – ha dichiarato Tonina, nel portare i saluti della Giunta e confermare la vicinanza delle istituzioni trentine –. In questi decenni ha dimostrato quanto il modello cooperativo, profondamente legato alla nostra speciale Autonomia, sia capace di reggere le sfide del mercato. Ma la Cooperazione è vincente solo se sa evolversi: Movitrento ne è la prova concreta, con la sua spinta costante all'innovazione e una straordinaria capacità di trasformare gli ambienti di lavoro in luoghi di coesione sociale, dove le differenze diventano forza collettiva».

Al centro della mattinata la tavola rotonda «Innovazione ed etica in dialogo cooperativo» con Gianluca Salvatori, segretario generale di Euricse, in dialogo con Renato Dalpalù. Salvatori, in particolare, ha ricordato come la crisi degli ultimi anni abbia messo in discussione l'idea di un'impresa orientata solo al profitto, riaprendo la strada a un pluralismo di forme in cui la cooperazione rappresenta l'espressione più alta.

La vicepresidente Flavia Ischia ha poi presentato il primo Bilancio di Sostenibilità della cooperativa. In chiusura, un contributo alla cooperativa sociale Impronte per il progetto «IO, domani», cinque borse di studio per figlie e figli dei soci, un riconoscimento ai 35 soci con oltre dieci anni di anzianità, un premio alla consigliera Antonella Sterni, da poco in pensione, e un omaggio alla CLO.


Autore: Alessandro Girardi - Ufficio comunicazione e stampa