69° edizione della Festa dell’Uva di Verla di Giovo: arte e teatro protagoniste
L’evento si arricchisce in questa edizione di ampio spazio dedicato a diverse forme d’arte, dalle mostre al “quadro teatrale”.
Da quasi settant'anni la Festa dell'Uva di Verla di Giovo racconta la storia di una comunità. Una storia fatta di volontariato, collaborazione e passione, che di anno in anno si rinnova senza perdere la propria identità. È con questo spirito che la Pro Loco di Giovo è al lavoro per dare vita alla 69ª edizione della manifestazione, in programma dal 25 al 27 settembre.
A guidare questa edizione è una Pro Loco giovane, affiatata e ricca di entusiasmo. Alla presidenza c'è Marina Erler, che insieme al direttivo sta lavorando a un'edizione capace di sorprendere, mantenendo saldo il legame con ciò che da quasi settant'anni rende unica la Festa dell'Uva. “Ci sono tre giorni all'anno in cui Verla smette di essere semplicemente un paese e diventa qualcosa di difficile da raccontare a parole. Le strade si riempiono, i carri prendono vita e centinaia di persone diventano parte dello stesso grande progetto. Ma la cosa più straordinaria è sapere che tutto questo nasce dalle persone. Il vero spettacolo della Festa dell'Uva comincia molto prima che arrivino i visitatori: è vedere un'intera comunità capace, ancora dopo quasi settant'anni, di mettersi in moto insieme.”
- Novità: teatro e arte raccontano lo spirito della manifestazione
Dopo 70 anni, l'energia che continua a muovere la comunità nasce dalla capacità di questo evento di rinnovarsi costantemente: ogni edizione aggiunge un tassello che lo arricchisce e esprime la passione di chi lo realizza. E anche quest’anno, infatti, le novità non mancano. Prima fra tutte la presenza di diverse forme d’arte per parlare dei diversi temi legati all’evento.
Ecco che allora sarà il teatro a raccontare le radici della manifestazione e della comunità che la rende possibile. Nel cuore del paese prenderà infatti vita un “quadro teatrale all'aperto”, una narrazione scenica che accompagnerà il pubblico attraverso la storia della Festa dell'Uva, i suoi valori e le persone che negli anni hanno contribuito a costruirla. Un modo diverso di raccontare ciò che questa manifestazione ha rappresentato e continua a rappresentare per Giovo, portando la memoria fuori dagli archivi e direttamente nelle strade in cui quella storia è nata.
Accanto al teatro troveranno spazio nuove mostre dedicate all'’identità della Pro Loco e al percorso compiuto dalla manifestazione nel tempo, attraverso immagini, ricordi e testimonianze capaci di restituire una storia collettiva che attraversa generazioni. Anche la parola diventerà protagonista grazie a una suggestiva esposizione dedicata al Poetry Slam, che farà rivivere le opere nate nei contesti artistici delle passate edizioni.
- Novità: spunti di riflessione sull’enoturismo
Il vino sarà protagonista non soltanto nei calici, ma anche come occasione per riflettere sulle prospettive future del territorio. In seguito all'ingresso del Comune di Giovo nell'Associazione Nazionale Città del Vino, la Festa dell'Uva ospiterà per la prima volta un appuntamento de “Le Notti del Vino”, (sabato 26 settembre alle 17.30) organizzato dall'Amministrazione comunale in collaborazione con la Pro Loco di Giovo. La conferenza, dal titolo “Enoturismo in verticale: strategie e nuove connessioni per Giovo e la Val di Cembra”, offrirà un momento di confronto sulle opportunità di sviluppo legate al turismo del vino e sulla possibilità di trasformare sempre più il patrimonio vitivinicolo e paesaggistico della valle in un'esperienza capace di attrarre e raccontare il territorio.
- Festa dell’Uva è anche sport
Accanto alle novità torneranno poi gli appuntamenti che negli anni sono entrati a pieno titolo nella tradizione della manifestazione. La Cronoscalata e la Marcia dell'Uva, che lo scorso anno ha superato i 1200 partecipanti, porteranno ancora una volta sportivi, famiglie e appassionati tra vigneti e paesaggi della Valle di Cembra, offrendo due modi diversi di scoprire un territorio che durante la Festa non fa semplicemente da sfondo, ma ne diventa parte integrante.
- Sfilata dei carri allegorici: un unicum in Trentino, 5 carri in gara quest’anno
E poi arriverà la domenica, con uno dei momenti che più di ogni altro identifica la Festa dell'Uva: la grande sfilata dei carri allegorici. Saranno cinque i carri in competizione quest’anno, risultato del lavoro di altrettanti gruppi allestitori che da mesi lavorano al loro progetto. Creatività, ironia e tradizione si incontreranno ancora una volta nelle vie del paese, in quello che da sessantanove edizioni rappresenta il gran finale e uno dei simboli più riconoscibili della manifestazione.
La 69ª Festa dell'Uva si prepara così ad aprire un nuovo capitolo della propria storia, con la volontà di continuare a crescere senza perdere ciò che l'ha resa possibile per quasi settant'anni. Perché prima ancora degli eventi, degli stand, dei carri e degli spettacoli, la Festa dell'Uva è fatta di persone. Centinaia di mani che lavorano, idee che si incontrano, generazioni diverse che collaborano e un intero paese che, per tre giorni, sceglie di raccontarsi insieme.