<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=volontari</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Tue, 05 May 2026 05:13:00 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">5b85f049-2828-47d5-8025-ec083e15b1fd</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene</link><title>Il volontariato per l'affermazione del bene</title><description><![CDATA[<p>Secondo appuntamento del ciclo di incontri di formazione ideato dalla coop sociale Villa Maria per i propri volontari. Relatore il professor Alberto Conci, che ha presentato e commentato la Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25esimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/3gxh2zsk/volontariato.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-volontariato-per-l-affermazione-del-bene" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>"Il volontariato è uno strumento che l'umanità ha per l'affermazione del bene". Con queste parole il <strong>professor Alberto Conc</strong>i, docente nei licei e all'Istituto di Scienze religiose di Bolzano, scrittore, ha concluso il secondo incontro di formazione 2026 rivolto ai volontari dei Servizi della <strong>coop sociale Villa Maria</strong>, organizzato da <strong>Macramè</strong>. </p>
<p>Calando la riflessione sul mondo attuale "dove comandano gli psicopatici e la speranza è distrutta", Conci ha sottolineato la necessità di fare uno sforzo per vincere la sensazione di paura e di impotenza e per credere nel bene. Le persone guardano tendenzialmente al male, non si fanno impressionare nello stesso modo dal bene. Non possiamo vivere nella tentazione dell'impotenza, che è molto diffusa, perchè è esattamente quello che vogliono i potenti, che non esitano a ricorrere alla violenza e alla guerra. "E' il bene che costruisce la storia, che continua perchè ci sono donne e uomini che la fanno andare avanti e non partecipano alle azioni di distruzione".</p>
<p>Al centro della serata, partecipata da una cinquantina di volontari di Villa Maria, il tema della Carta dei valori del volontariato, di cui ricorre il 25mo. Nata in Italia nel 2001 per iniziativa di un gruppo di organizzazioni del privato sociale, la Carta espone i principi generali del volontariato e indica come declinarli nella realtà.</p>
<p>Il volontariato - chiarisce fin dalle prime righe il documento - rifiuta i modelli di società centrati sull'avere e sul consumismo ed è luogo di diffusione dei valori della pace, non violenza, libertà, legalità e tolleranza. Elemento chiave del volontariato è la passione per la causa degli esseri umani e per la costruzione di un mondo migliore, in un'ottica globale ed inclusiva. Le proposte e le denunce delle cose che non funzionano devono mirare a coinvolgere quanto più possibile la popolazione. Non c'è democrazia senza volontariato.</p>
<p>Potenti le parole di Bonhoeffer citate dal relatore in conclusione dell'incontro, un invito alla resistenza e alla resilienza: "Può darsi che domani spunti l’alba dell’ultimo giorno: allora, non prima, noi interromperemo il lavoro per un futuro migliore".</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">eceb384a-340c-427a-a910-f120a2231c02</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gentilezza-e-una-parola-rivoluzionaria</link><title>“Gentilezza è una parola rivoluzionaria”</title><description><![CDATA[<p>Nel primo incontro 2026 di formazione dei volontari della coop Villa Maria, il professor Dario Fortin ha approfondito il tema della relazione di aiuto. “Il volontariato sociale è un'occasione di partecipazione alla costruzione del bene comune".</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lh3pnx5s/formazione-villa-maria-1-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/gentilezza-e-una-parola-rivoluzionaria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2252</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si può imparare ad aiutare meglio, a rendere l’aiuto efficace. E’ l’obiettivo del primo seminario di formazione 2026 rivolto ai volontari di Macramè e degli altri Servizi della <strong>cooperativa sociale Villa Maria</strong>: Io Abito, Mi Coltivo, Amalia Guardini.</p>
<p>Al Centro per l’inclusione di Volano, <strong>Dario Fortin</strong> del Dipartimento di psicologia e scienze cognitive dell’Università di Trento ha guidato l’incontro dal titolo: “Volontari in cammino. Per una sana relazione d’aiuto”. Più di 50 i volontari presenti impegnati a dialogare con il docente e in lavori individuali di scrittura autobiografica e di gruppo. Per lo svolgimento dell’intervento formativo è stato adottato il metodo di Carl Rogers, fondatore della psicoterapia centrata sulla persona, che pone davanti a tutto l’esperienza individuale.</p>
<p>Dal confronto tra i partecipanti sono emerse le parole chiave che descrivono l’azione di aiuto: gentilezza, accoglienza, protezione, empatia, solidarietà, sensibilità, incoraggiamento… Insieme compongono quello che il docente ha definito “un manifesto di amore e non violenza”. “Il mondo sta andando in un’altra direzione - ha riflettuto -. Oggi con il culto del più forte e il disprezzo del più debole, gentilezza è una parola rivoluzionaria”.</p>
<p>Nelle sue conclusioni Fortin ha sottolineato il valore dell'esperienza del volontariato sociale, che è un'occasione di partecipazione alla costruzione del bene comune. È un dono del proprio tempo rivolto a persone, gruppi e comunità, ma è anche un dono fatto a se stessi, che permette di dare un sapore speciale al cammino della propria vita. Il cammino a fianco di persone fragili può essere un'esperienza importante che ci pone su strade ancora non pienamente battute e quindi ricche di sorprese.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperativa Villa Maria</author></item><item><guid isPermaLink="false">ae4dae53-abb8-4a91-8468-4ac51fe27a0e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-volontari-si-tirano-su-le-maniche</link><title>“I volontari si tirano su le maniche”</title><description><![CDATA[<p>Nella serata di formazione promossa per i volontari delle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini il professor Dario Fortin ha approfondito i temi della cittadinanza attiva. Citando Maria Montessori ha rimarcato la necessità e l’urgenza di educare alla cooperazione e di offrirci l’un l’altro solidarietà.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/w5hdyr1j/cittadinovolontario.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-volontari-si-tirano-su-le-maniche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Terzo e ultimo appuntamento con la formazione, lunedì 25 marzo, per i volontari delle cooperative sociali Villa Maria e Amalia Guardini. <strong>Dario Fortin</strong>, docente del Dipartimento di psicologia e scienze cognitive dell’Università di Trento, è intervenuto nell’aula magna del Polo universitario di corso Bettini per parlare di “Cittadino - volontario”.</p>
<p>Partendo dal concetto di “cittadinanza  attiva” si è evidenziato il ruolo insostituibile del volontario, agente di inclusione e di raccordo con la comunità.</p>
<p>I volontari si tirano su le maniche - ha detto Fortin - e collaborano con le persone in difficoltà per costruire insieme risposte adeguate ed efficaci, nel rispetto della complessità dei bisogni e dei diritti, nella vicendevole accoglienza.</p>
<p>Alla base della scelta di essere cittadino-volontario c’è la condivisione, che si esprime nell'essere partecipe della vita altrui e nel partecipare all'altro la propria nella pari dignità. Condividere significa coinvolgersi con chi è emarginato per lottare e per rimuovere insieme le logiche dominanti, le cause del disagio.</p>
<p>La riflessione di Fortin si è allargata all’attualità. Assistiamo ad eventi che ci inquietano - ha affermato -, gli sviluppi e gli scenari futuri sono imprevedibili. Che fare? Citando Maria Montessori il docente ha rimarcato la necessità e l’urgenza di educare alla cooperazione e di offrirci l’un l’altro solidarietà.</p>
<p>Nella seconda parte della serata si è dato spazio ai lavori di gruppo e alle esercitazioni, che hanno consentito a tutti i volontari presenti di partecipare in modo attivo e di mettersi in gioco. Partendo dalle esperienze individuali si è lavorato per costruire insieme dei concetti condivisi. “Ognuno è anche docente - ha osservato Fortin - e concorre alla co-costruzione delle conoscenze”.</p>
<p>Le tre serate di formazione promosse dalle cooperative Villa Maria e Guardini hanno contribuito a rinforzare la motivazione dei volontari e a creare senso di appartenenza, partecipazione e consapevolezza.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Cooperative Villa Maria e Amalia Guardini</author></item></channel></rss>