<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=visita</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sun, 19 Apr 2026 13:01:44 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">f3335052-0128-4a92-8ecf-550d2361b96c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-di-bonaccini-e-gori-alla-cooperazione-agricola-trentina</link><title>Visita di Bonaccini e Gori alla Cooperazione agricola trentina</title><description><![CDATA[<p>I due europarlamentari del Partito Democratico hanno visitato, oggi, alcune delle eccellenze cooperative del comparto agroalimentare trentino, incontrando la Federazione Trentina della Cooperazione e le principali cooperative agricole. “Un’occasione importante di relazione con la politica europea”, ha detto Roberto Simoni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vdrdkvzg/foto-di-gruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-di-bonaccini-e-gori-alla-cooperazione-agricola-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1188</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una mattinata di confronto e approfondimento sul ruolo della Cooperazione agricola nelle politiche europee quella che si è svolta oggi in Trentino, con la visita degli europarlamentari <strong>Stefano Bonaccini</strong> e <strong>Giorgio Gori</strong>.</p>
<p>I due esponenti del Partito Democratico, eletti al Parlamento europeo nel 2024, hanno incontrato una delegazione della Federazione Trentina della Cooperazione, con il presidente <strong>Roberto Simoni</strong> e il vicepresidente del credito <strong>Silvio Mucchi</strong>, e i vertici di alcune tra le principali realtà cooperative agroalimentari del territorio.</p>
<p>La visita ha preso avvio dalle cantine del <strong>Gruppo Mezzacorona</strong>, dove il presidente <strong>Luca Rigotti</strong> ha accolto i parlamentari illustrando le specificità del modello cooperativo vitivinicolo trentino.</p>
<p>Da lì la delegazione si è spostata presso le celle ipogee del <strong>Consorzio Melinda</strong>, con un momento, guidato dal presidente <strong>Ernesto Seppi</strong>, dedicato alla presentazione in anteprima della nuova funivia, attualmente in fase di completamento, che consentirà un trasporto sostenibile delle mele dalla valle fino ai magazzini di conservazione.</p>
<p>“Abbiamo molto apprezzato l’interesse mostrato dagli europarlamentari – ha dichiarato <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Federazione – per la nostra realtà. Per noi è estremamente importante continuare a mantenere relazioni forti con i decisori delle politiche europee. Lavoriamo costantemente per far arrivare la nostra voce in Europa, al fine di proteggere i modelli produttivi sostenibili e il reddito degli agricoltori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Alessandro Girardi</author></item><item><guid isPermaLink="false">9d53be34-b20b-4710-8574-f1d3d033caed</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-alla-salute-e-politiche-sociali-mario-tonina-in-visita-a-due-centri-gsh-in-val-di-non</link><title>L'assessore alla salute e politiche sociali Mario Tonina in visita a due centri Gsh in Val di Non</title><description>Visita oggi dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina al centro socio-educativo "Il Melograno" di Cunevo, nel Comune di Contà e al centro occupazionale "Arcobaleno" di Sporminore, in Val di Non, entrambi gestiti dalla cooperativa sociale Gsh.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wtppfaoo/gshtonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-alla-salute-e-politiche-sociali-mario-tonina-in-visita-a-due-centri-gsh-in-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La visita ha offerto l'occasione di conoscere più da vicino la cooperativa che da oltre trent’anni rappresenta un punto di riferimento fondamentale per la comunità, in particolare in Val di Non e Val di Sole, ma non solo.</p>
<p>"Siete un esempio virtuoso, nel tempo sono aumentate le attività e la cooperativa ha saputo crescere, ascoltare i bisogni, innovare, creare risposte su misura per le persone con disabilità e le loro famiglie, per questo vi faccio i miei complimenti", ha detto l'assessore incontrando il presidente e direttore di GSH Michele Covi, le responsabili, gli operatori e gli utenti dei due centri. Presenti all'incontro anche il consigliere provinciale Daniele Biada e Barbara Segata dell'Umse disabilità ed integrazione socio-sanitaria della Pat.</p>
<p>Tante le progettualità delle strutture diffuse sul territorio, tra cui proposte residenziali, centri socio-educativi, occupazionali, interventi a domicilio, educativa e consulenza scolastica.<br />"GSH ha saputo costruire una rete di servizi trasversale e integrata e, come Provincia, siamo consapevoli del ruolo fondamentale che realtà come la vostra svolgono nel tessuto sociale. Vi ringrazio perché attraverso la vostra professionalità dimostrate quotidianamente, con passione e impegno, una grande sensibilità in un ambito che richiede grande attenzione", ha detto ancora l'Assessore.<br />A Sporminore Tonina ha potuto assistere ad un'attività sportiva organizzata in collaborazione con Aquila Basket, mentre a Cunevo sono state illustrate, in occasione della nona edizione della “Settimana dell’Accessibilità Comunicativa” , le lettura in simboli e l'uso delle immagini per esprimere richieste o bisogni. Questa attività è nata per sensibilizzare al tema della comunicazione aumentativa e realizzata in collaborazione con bar e ristoranti del territorio, per aiutare a mettersi nei panni di chi non riesce a parlare attraverso la comunicazione verbale, anche per semplici esigenze come quella di ordinare un caffè.</p>
<p>Tonina ha ribadito la validità dei progetti messi in campo da GSH, in un percorso all'interno del mondo della cooperazione che va nella giusta direzione di garantire il supporto e l’accompagnamento necessari allo sviluppo della massima autonomia e indipendenza delle persone con disabilità: "Un esempio anche per altri territori e una conferma di un lavoro fatto da persone nei confronti di altre persone che, sono certo, apprezzano quello che voi quotidianamente gli potete offrire. Ancora una volta il Trentino si distingue grazie alla sua lunga storia di cooperazione". L'assessore ha poi ricordato l'importante contributo del mondo del volontariato nel sostegno alle iniziative. "Quando una comunità è consapevole è tutto più facile, ma è altrettanto importante riuscire a fare gioco di squadra fra tutti gli attori, perché questo fa la differenza per lavorare in maggiore sintonia su temi che devono avere il giusto riconoscimento come quello della disabilità".</p>
<p>Il presidente Covi, oltre a illustrare le due strutture, ha evidenziato le molte iniziative portate avanti dalla cooperativa sociale, fra cui il trofeo GSH in seno alla Festa dello Sport Clesiano e il servizio di vacanze accessibili in collaborazione con l'APT Val di Non e le strutture ricettive del territorio. Ha quindi ringraziato la Provincia per il fondamentale sostegno finanziario alle attività di GSH e il dialogo e confronto costanti.</p>
<p>Il consigliere Biada ha sottolineato l'alta qualità dei servizi offerti da GSH, che si distingue a livello nazionale e l'importanza di fare rete: "Sapete coinvolgere le amministrazioni locali e le associazioni di volontariato e questo è fondamentale, penso che tutti insieme possiamo dare delle risposte ai bisogni delle famiglie e di chi è in difficoltà".</p>
<p>GSH è una cooperativa sociale, nata nel 1990, che si occupa di integrazione sociale e promozione umana delle persone con disabilità, attraverso la gestione di servizi socio-assistenziali, culturali ed educativi. Opera in vari territori della provincia di Trento (Valli di Non e Sole, Altopiano della Paganella, Piana Rotaliana, Valle di Cembra e Valle dei Laghi) con la partecipazione di circa 30 soci volontari, fruitori e lavoratori. In essa operano più di 50 lavoratori dipendenti, alcuni collaboratori autonomi e diversi volontari. In convenzione o in rete con altre istituzioni offre lavoro e servizi con alti standard di qualità certificata, sia in forma diurna che residenziale, a persone con disabilità in età evolutiva ed adulta, con l'obiettivo di rispondere in modo specifico ai loro bisogni e contribuendo allo sviluppo delle politiche sociali sul territorio. Attualmente segue, nei vari servizi, oltre 150 persone con fragilità, con lo scopo di superare situazioni di svantaggio e normalizzare i loro percorsi di vita.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">f10a5c72-fec4-43eb-96c4-76130834bc08</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-provinciale-accolta-alla-cittadella-del-vino-del-gruppo-mezzacorona</link><title>La Giunta provinciale accolta alla “Cittadella del Vino” del Gruppo Mezzacorona</title><description><![CDATA[La Giunta provinciale, con il presidente Maurizio Fugatti e gli assessori, è stata accolta questa mattina per la consueta seduta settimanale alla “Cittadella del Vino” di Mezzocorona, sede centrale del Gruppo Mezzacorona.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/5dia5vdh/rigotti-e-fugatti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-provinciale-accolta-alla-cittadella-del-vino-del-gruppo-mezzacorona" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>925</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div>Un incontro sul territorio che ha permesso di conoscere da vicino una delle principali realtà del settore cooperativo vitivinicolo trentino e nazionale. In particolare, in occasione del recente anniversario dei 120 anni (dal 1904) dalla fondazione dell’azienda che oggi conta su 1.500 soci, oltre 500 collaboratori, 2.500 ettari di produzione e che ha realizzato nel 2024 un fatturato di 212 milioni di euro per l’80% grazie anche alle esportazioni verso oltre 70 Paesi nel mondo.</div>
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<p>“Ringrazio i vertici del Gruppo Mezzacorona per l’invito a cui siamo riusciti a rispondere come Giunta provinciale - le parole del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti -, sia considerando l’importanza della ricorrenza dei 120 anni di questa realtà di primo piano dell’economia trentina, sia per dimostrare la volontà di dialogo e cooperazione dell’esecutivo con gli operatori economici sulle diverse tematiche d’interesse. Una prassi diversa rispetto alle trasferte della Giunta che solitamente avvengono nei Comuni, che però ci ha fatto ugualmente piacere, dandoci l’occasione di conoscere da vicino uno dei soggetti importanti del mondo cooperativo e del settore del vino trentino che è un’eccellenza del nostro territorio”.</p>
<p>L’assessore provinciale alla cooperazione Mario Tonina, portando i saluti anche dell’assessore all’agricoltura Giulia Zanotelli impegnata a Berlino per Fruit Logistic, ha evidenziato “il ruolo di Cantina Mezzacorona nei confronti dei loro associati, ma anche il valore aggiunto realizzato a beneficio di tutto il Trentino, attraverso quella riconoscibilità a livello provinciale che è anche il frutto anche degli investimenti portati avanti in questi anni. Investimenti - ha continuato Tonina - che hanno reso questo territorio un eccezionale biglietto da visita dell’intera provincia”. Un legame tra eccellenze agroalimentari e turismo che è stato sottolineato anche dall’assessore provinciale al turismo Roberto Failoni. Parole condivise dalla vicepresidente della Provincia Francesca Gerosa e dagli assessori Mattia Gottardi e Simone Marchiori.</p>
<p>Al termine dei lavori dell’esecutivo i componenti della Giunta sono stati accompagnati dal presidente del Gruppo Mezzacorona Luca Rigotti e dal direttore generale Francesco Giovannini nella visita dell’imponente ed originale opera della “Cittadella del vino”, progettata dall’architetto Alberto Cecchetto di Venezia, sito produttivo che si estende su 15 ettari, di cui quasi il 70% interrato, esempio di recupero urbanistico dell’area industriale ex Samatec.</p>
<p>Nella “Cittadella del Vino” sono state adottate le più moderne tecnologie per la produzione vitivinicola, con un forte impegno verso la sostenibilità ambientale, sociale ed economica, una delle scelte strategiche del Gruppo. La “Cittadella del Vino” è diventata nel tempo uno dei punti di riferimento per il turismo enologico, le visite guidate e gli eventi, rappresentando inoltre un esempio di valorizzazione e integrazione con le altre attività del territorio.</p>
<p>Durante l’incontro, in cui la Giunta provinciale si è confrontata anche con il consiglio di amministrazione del Gruppo sui temi rilevanti e di attualità per il settore, il presidente Luca Rigotti ha ripercorso la storia dell’azienda, nata il 5 giugno 1904, quando 11 soci fondarono un’impresa cooperativa per rispondere al disagio e alla povertà dell’epoca e per dare una risposta concreta ed efficace di riscatto sociale e di sviluppo. “L’impegno, la tenacia e la volontà di innovare hanno permesso in questi 120 anni al Gruppo Mezzacorona di valorizzare le produzioni della Piana Rotaliana e del Trentino a livello mondiale, garantendo al contempo autonomia, autogestione e crescita economica, sociale e culturale. Questa ricorrenza ha segnato non solo un punto di arrivo, ma anche il punto di partenza per nuovi obiettivi”, così il presidente del Gruppo.</p>
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</div>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Giunta Provinciale Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">fc5a5a9b-82aa-4bea-9f15-4ad9c0dca81d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-portogallo-entusiasmo-e-idee-nuove-per-la-cooperazione</link><title>Dal Portogallo entusiasmo e idee nuove per la Cooperazione</title><description><![CDATA[<p>Il viaggio studio in Portogallo ha permesso a una delegazione di cooperatori e cooperatrici trentine di scoprire un modo diverso di interpretare il modello cooperativo. Preghenella (vicepresidente Cooperazione Trentina per il settore produzione lavoro e presidente Cla): qui abbiamo trovato un grande entusiasmo per il modello cooperativo. Ceschi (direttore generale Cooperazione Trentina): occasione stimolante, importante fonte di ispirazione per idee nuove.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ga0f1zvs/gruppo.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-portogallo-entusiasmo-e-idee-nuove-per-la-cooperazione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>847</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sistema cooperativo portoghese, strettamente collegato alle realtà dell’economia solidale e con un’importante partecipazione pubblica, è molto diverso da quello trentino. E la sua conoscenza ha stimolato molte riflessioni nella delegazione di 39 cooperatori e cooperatrici trentine che hanno partecipato nei giorni scorsi al viaggio di istruzione organizzato da Cla e progettato dalla Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“Ci portiamo a casa la ricchezza di una cooperazione nuova, – ha commentato <strong>Germano</strong> <strong>Preghenella</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore delle cooperative di produzione lavoro e presidente del Consorzio Lavoro Ambiente, al termine del viaggio – ricca di ideali ed entusiasmo, orientata ai nuovi bisogni di una società in grande fermento”.</p>
<p>“Questo tipo di esperienza – ha aggiunto <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione Trentina della Cooperazione – è un’occasione insostituibile per conoscere altri modi di interpretare la cooperazione, stimolare il confronto, sviluppare relazioni e, soprattutto, cogliere l’ispirazione per idee nuove”.</p>
<p>Il gruppo, composto principalmente da rappresentanti delle cooperative di produzione lavoro, è stato introdotto al contesto economico e sociale del Portogallo da <strong>Claudio Martinello</strong>, Vice Capo Missione dell’Ambasciata d’Italia, che ha incontrato la delegazione trentina offrendo il proprio punto di vista da un osservatorio privilegiato.</p>
<p>Il quadro generale sul sistema cooperativo portoghese è stato presentato dalla Cooperativa António Sérgio para a Economia Sociale (Cases), l’organizzazione che, per la propria attività di sostegno delle cooperative, più si avvicina al ruolo svolto in Trentino dalla Federazione. Cases riunisce quasi 74mila enti che si occupano di economia sociale in tutto il Paese, tra cui oltre duemila cooperativa (quasi il 3%) suddivise in 12 settori. L’incontro alla sede di Cases è stato arricchito dal contributo di Seacoop, agenzia che opera per dare impulso ai progetti di imprenditoria sociale anche attraverso attività di formazione e animazione territoriale per promuovere un’economia solidale, inclusiva e sostenibile.</p>
<p>Le visite in programma hanno permesso alla delegazione trentina di conoscere da vicino esperienze particolari, grazie all’ospitalità della cooperativa sociale Cerci Lisboa, e di approfondire progetti innovativi, grazie alle esperienze di Fruta Feia, cooperativa che raccoglie e distribuisce frutta e verdura scartata dalla grande distribuzione per motivi estetici; Bicicultura, cooperativa che promuove la mobilità attiva attraverso l’uso della bicicletta organizzando, tra l’altro, “treni di biciclette” per accompagnare i bambini a scuola; e Rizoma, cooperativa di consumo, gestita quasi esclusivamente dai soci attraverso turni di volontariato, che offre anche spazi di coworking e aggregazione.</p>
<p>L’esperienza si è conclusa con la visita dell’Università di Coimbra, dove il gruppo ha avuto modo di conoscere i progetti sviluppati dall’ateneo in collaborazione con le imprese, visitando anche il Factory Lab, realtà inaugurata a luglio che sviluppa innovativi progetti di robotica e realtà aumentata.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Sara Perugini - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">b7ad216e-2efd-450c-9cdb-064d91365b9c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana</link><title>L’assessore Tonina in visita alla Cooperativa CS4 di Pergine Valsugana</title><description>Un incontro per conoscere da vicino la Cooperativa CS4, realtà trentina che si occupa di persone con disabilità, ed ascoltarne progetti e richieste.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4fspe22b/visitacs4.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-alla-cooperativa-cs4-di-pergine-valsugana" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>3000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L'assessore alla salute e alle politiche sociali Mario Tonina ha potuto apprezzare alcune delle attività e servizi che vengono svolti nei centri socio educativi di Pergine Valsugana per poi visitare l’azienda agricola che la cooperativa sociale gestisce in località Assizzi. Con lui la dottoressa Barbara Segata dell’Unità di Missione Semplice disabilità ed integrazione socio-sanitaria.<br />Ad accoglierli il presidente di CS4 Marco Pintarelli, il direttore Mauro Svaldi, la socia fondatrice di CS4 Piera Volpi Janeselli, i consiglieri del CdA Francesco Fiorazzo, Flavio Stelzer, Marco Banal, Silvia Vendramin, Adriana Fontanari e Giuliana Buffa. Presenti anche l’assessore alle politiche sociali del Comune di Pergine Elisa Bortolamedi, l’assessore alle politiche sociali della Comunità di Valle Alta Valsugana e Bersntol Boglarka Fenyvesi Kiss e la responsabile del Servizio Sociale della Comunità Francesca Carneri.</p>
<p>"Come già accaduto in altre occasioni questi incontri che ho avuto la possibilità di fare nel primo anno di legislatura sono molto importanti per conoscere meglio e visitare queste realtà, perché se la politica conosce poi sa rispondere” ha spiegato l’assessore Tonina. “Ringrazio il Comune e la Comunità di Valle per essere qua, perché sono i primi a condividere questi percorsi e sanno l’importanza che queste realtà stanno garantendo nell’assistenza ed aiuto alle persone con varie forme di disabilità, alle loro famiglie ed alla comunità – ha proseguito l’assessore - E chi meglio del mondo della Cooperazione poteva garantirlo? Di fronte ai nuovi bisogni e necessità, tra cui l’invecchiamento della comunità ed il calo delle nascite, penso che la Cooperazione, nata 130 anni fa, abbia i veri valori per farlo. Abbiamo due elementi importanti in Trentino, la Cooperazione e l’Autonomia Speciale, e la politica li deve saper interpretare dando attenzione e risorse. Da parte mia c’è attenzione e considerazione, ed il nostro sostegno per dare continuità a questo progetto; è il giusto modo di valorizzare e dare la possibilità a queste persone di sentirsi valorizzate”.</p>
<p>CS4 è una cooperativa sociale nata nel 1988 per iniziativa di un gruppo di familiari di persone con disabilità e alcuni amministratori pubblici che, a fronte dei bisogni di servizi che ne favorissero la piena inclusione sociale, diedero avvio al primo centro diurno.</p>
<p>CS4 nel corso degli anni è cresciuta ed ora offre servizi semiresidenziali e residenziali in Alta e Bassa Valsugana, a Trento e in Valle di Cembra, rivolti a persone con disabilità di varia complessità, dall’età scolare all’età adulta. In particolare 6 centri si trovano a Pergine, 2 a Trento, uno a Torcegno ed uno a Grumes. Numerosi i servizi e le progettualità messe in campo, dai percorsi per l’inclusione a quelli di formazione al lavoro che permettono alle persone con disabilità di acquisire le competenze per inserirsi nel mondo del lavoro, grazie anche alla collaborazione con numerose aziende e realtà trentine, fino all’educazione individualizzata ed all’assistenza scolastica. Cinque gli appartamenti dove gli utenti vivono, con interventi differenziati di affiancamento da parte degli operatori in base alla loro autonomia. Due anni fa inoltre a Grauno è stato aperto il ristorante sociale Il Grillo che CS4 gestisce assieme alla Cooperativa Le Raiss per favorire l'inclusione delle persone con fragilità. Dal 2017 infine, grazie al lascito dei fratelli Oss Anderlot di un edificio e dell’adiacente terreno agricolo, CS4 coltiva in località Assizzi di Pergine ortaggi e piccoli frutti, che vengono trasformati e venduti all’esterno, in collaborazione con aziende ed enti trentini.</p>
<p>Ad oggi sono 120 i dipendenti, di cui 35 educatori che lavorano nelle scuole con interventi a favore di alunni con disabilità. Gli utenti nelle strutture sono circa 300, ma si arriva a 500 tenendo conto degli interventi nelle scuole. “Siamo una realtà che mette la persona ed i suoi valori al centro dell’intervento educativo, costruendo percorsi aderenti ai loro progetti di vita, sviluppando le loro potenzialità, mantenendo un rapporto con la comunità ed il territorio, puntando sull’aspetto umano” ha spiegato il presidente Pintarelli, portando all’attenzione dell’assessore le richieste da parte delle famiglie di un centro sollievo, magari ad Assizzi, dove ristrutturare gli immobili. Qui il sogno di trasferire anche il centro per l’attività agricola e realizzare una mensa dove i ragazzi abbiano l’opportunità di formarsi ed inserirsi nel mondo del lavoro.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat</author></item><item><guid isPermaLink="false">d77070d3-9c65-4c33-9770-57051f202731</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-ai-servizi-socio-sanitari-di-anffas-trentino-onlus-di-trento</link><title>L'assessore Tonina in visita ai servizi socio sanitari di Anffas Trentino Onlus di Trento</title><description><![CDATA[Due visite per capire come migliorare i servizi per le persone con disabilità. L'assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha visitato ieri pomeriggio il centro abilitativo per l’età evolutiva “Il Paese di Oz” e la “Nuova Casa Serena” a Trento.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/vdcerotl/mariotoninaconiverticidianffas.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-in-visita-ai-servizi-socio-sanitari-di-anffas-trentino-onlus-di-trento" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>743</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Accolto dalla presidente di Anffas Trentino Claudia Morelli, dal consiglio direttivo, dalla responsabile dei servizi sociosanitari Linda Pizzo, dal neo direttore generale Giulio Bertinato e da una rappresentanza del personale, l'assessore, accompagnato dalla direttrice dell'ufficio per l'integrazione sociosanitaria - Umse disabilità e integrazione socio sanitaria della Pat Monica Susat e dal neuropsichiatra di Apss Corrado Barone, ha potuto apprezzare le attività e i servizi accreditati e convenzionati con l’Azienda Sanitaria per sostenere le persone con disturbi del neurosviluppo in situazione di complessità dall’infanzia fino all’età adulta.</p>
<p>"Come già accaduto in altre occasioni – ha spiegato l'assessore Tonina – questi incontri sono molto importanti in quanto ci permettono di conoscere l'operato delle realtà che operano nel mondo della disabilità e di capire quali possono essere le azioni da intraprendere, sia a livello di struttura sia a livello di progettualità, per migliorare un servizio importante e garantire un sostegno ancora più significativo nei confronti delle persone ospitate".</p>
<p>"Attraverso il confronto con il personale, - ha concluso Tonina - è infatti possibile capire quali sono le necessità e i bisogni tanto degli ospiti quanto del personale, al quale va il mio ringraziamento, che ogni giorno garantisce il funzionamento di queste strutture, e consente di programmare una strategia di azione ancora più efficace".</p>
<p>“Questa visita è un'opportunità particolarmente gradita – ha affermato la presidente di Anffas Trentino onlus Claudia Morelli – che consente una conoscenza diretta dei servizi socio sanitari di Anffas. Un'occasione per presentare il rinnovato assetto organizzativo, con il nuovo direttore generale Giulio Bertinato e con l'affidamento alla dottoressa Linda Pizzo della responsabilità dei servizi sociosanitari di Anffas: Paese di Oz, Nuova Casa Serena, il Quadrifoglio e il Girasole di Tione. Ogni anno, i nostri quarantasei servizi dislocati sul territorio provinciale seguono oltre 1.000 persone con disabilità e le loro famiglie. La visita di oggi conferma l'attenzione della Provincia al tema della disabilità intellettiva e rafforza il positivo e produttivo dialogo instaurato con l'assessorato.”</p>
<p><strong>Il Paese di Oz</strong></p>
<p>Il centro abilitativo "l Paese di Oz", con sede in via Aosta a Trento, si rivolge a bambini, ragazzi e giovani adulti affetti da patologie neuropsichiatriche diverse con disordini complessi. Comprende un servizio di specialistica ambulatoriale e due centri socioriabilitativi a carattere diurno denominati "Centravanti" e "Cresciamo Insieme". Ad oggi il Paese di Oz ha in carico 171 persone in età evolutiva. Quotidianamante si realizza una presa in carico sociosanitaria, partendo dal servizio specialistico ambulatoriale che offre percorsi riabilitativi a partire dalla prima infanzia fino ai 13-14 anni circa. L'obiettivo è quello di rispondere ai bisogni complessi e mutevoli, mediante interventi terapeutici e abilitativi mirati, attuati da un’equipe multiprofessionale a seguito di una valutazione redatta dallo specialista neuropsichiatra infantile territoriale. Successivamente nel il servizio "Centravanti" rivolto a ragazzi e ragazze a partire dai 13-14 anni fino ai 18-20 anni circa si promuovono dei percorsi psicoeducativi in gruppo, con cui si sostengono i ragazzi nel diventare persone capaci di mettersi in relazione con l'altro, di prendersi cura di loro stessi e di “muoversi” da soli in ambienti esterni. Infine, il Servizio socio riabilitativo diurno “Cresciamo Insieme” è rivolto a giovani a partire dai 18–20 anni (solitamente dopo la conclusione del percorso scolastico) fino ai 30 anni d'età e propone percorsi di consolidamento e mantenimento delle autonomie personali come la cura di sé, del proprio ambiente di vita e l'autonomia negli spostamenti anche attraverso attività pratiche, laboratori e uscite mirate. In generale sono in aumento i bambini stranieri e gli invii di ragazzini e giovani con problematiche comportamentali.</p>
<p><strong>Nuova casa Serena</strong></p>
<p>Nuova Casa Serena è un centro residenziale sociosanitario per persone con disabilità severa o profonda, rivolto prevalentemente a persone in età adulta che non possono essere assistite a domicilio o inserite in strutture a carattere socioassistenziale. Attualmente accoglie 54 ospiti in regime residenziale e 21 in regime di sollievo temporaneo, oltre a 6 persone con accessi semiresidenziali. Attraverso i servizi offerti (assistenza alla persona, assistenza medica, assistenza infermieristica e sanitaria, attività terapeutico-riabilitativa, consulenza neurologica attività cognitive, sensoriali ed educative) il servizio si occupa di favorire e mantenere agli ospiti, nonostante le loro disabilità complesse, un livello qualitativo di vita il migliore possibile attraverso l'attivazione di tutte le potenzialità presenti nella persona. Nella struttura sono presenti persone con problematiche internistiche molto complesse e quadri di multidisabilità, oltre ad un aumento crescente di persone con grave disabilità intellettiva associate a problematiche severe del comportamento. Attualmente Negli spazi esterni è attualmente è in corso di rifacimento del giardino sensoriale curato dal Progettone i cui lavori si concluderanno all'inizio del prossimo anno.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Pat </author></item><item><guid isPermaLink="false">8353ca18-5379-4f97-91ee-5cdc21285ff6</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-cittadinanza-scientifica-al-cern</link><title>Fondazione Valtes: cittadinanza scientifica al Cern</title><description><![CDATA[<p>E’ stata possibile grazie ad un progetto congiunto fra l’Istituto Scolastico Alcide Degasperi e la Fondazione Valtes, all’interno dei Bandi Sociali promossi da quest’ultima.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1jkjhzyd/visitacern.webp" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fondazione-valtes-cittadinanza-scientifica-al-cern" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width /><height /></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una trentina di ragazzi hanno potuto trascorrere assieme ad alcuni docenti quattro giorni a Ginevra per conoscere meglio il funzionamento e le attività di ricerca che vengono condotte al CERN, l’Organizzazione Internazionale che gestisce il più grande laboratorio di fisica delle particelle al mondo.</p>
<p>La visita è inserita all’interno di un progetto più ampio, finanziato da Fondazione Valtes all’interno dei Bandi Sociali 2023, che ha permesso ai ragazzi di approfondire la fisica delle particelle con personaggi del calibro di Roberto Battiston, e che li porterà alla realizzazione di un documentario, elemento importante di ritorno dell’esperienza ai propri coetanei e tutta la popolazione. </p>
<p>Un percorso di cittadinanza attiva quello sviluppato e progettato da alcuni docenti dell’Istituto Scolastico Alcide Degasperi di Borgo Valsugana e rivolto ad una trentina di ragazzi del territorio. Un percorso che parte da una passione comune, quella della fisica delle particelle, ma che ha permesso anche di condividere momenti di aggregazione e di spensieratezza, e reso possibile dal contributo della Fondazione della Cassa Rurale Valsugana e Tesino all’interno dei Bandi Sociali del 2023. </p>
<p>Un sostegno finanziario, che ha reso possibile la realizzazione del progetto, ma anche di relazione e di progettazione, testimoniato dalla presenza del presidente della Fondazione Stefano Modena al momento conclusivo del progetto, il viaggio a Ginevra.</p>
<p>La trasferta, che ha avuto luogo da martedì 27 a venerdì 30 agosto 2024, con visita ai laboratori del CERN e alla sede delle Nazioni Unite. Quattro giorni intensi di visite, incontri, laboratori didattici, approfondimenti scientifici, che hanno permesso ai partecipanti di venire a contatto con la vita e le aspirazioni dei ricercatori del CERN, di dialogare con loro, di avere l’onore e la fortuna di essere guidati nella visita ai laboratori Superconduttori da Amalia Ballarino, importante manager del CERN. Ma anche l’opportunità di approfondire alcune tematiche studiate a scuola, in modo diretto e stimolante, insieme ai propri insegnanti e a compagni di scuola. All’interno del programma, ha avuto posto anche una visita alle Nazioni Unite, per capire il funzionamento di questo importante organismo.</p>
<p>I ragazzi, di età dai 16 ai 19 anni frequentanti varie classi, sono stati selezionati dall’Istituto; aver potuto vivere questa esperienza insieme ad altri ragazzi con età diverse, è stato sicuramente un valore aggiunto del progetto, come sottolineato da Elena Mazzenga, 18 anni, una delle ragazze che hanno partecipato al percorso: “Non è facile parlare di questa grandiosa esperienza in termini non banali, ma cercherà di trasmettere comunque il mio entusiasmo per lasciare traccia di ciò che abbiamo vissuto noi ragazzi dell’Istituto Degasperi, non solo in questi ultimi giorni ma da quando abbiamo appreso del bando presentato dalla Fondazione Valtes e abbiamo deciso di prenderci parte. Ideare la proposta e, dopo aver vinto il bando, organizzare nei dettagli il viaggio e il documentario che avevamo immaginato è stata una parte fondamentale di questo percorso perché ci ha consentito di fare amicizia con ragazzi di diverse età ed imparare a lavorare in gruppo. Tutto è filato liscio grazie al fatto che eravamo ragazzi determinati a portare a termine gli obiettivi che ci eravamo posti ed emozionati al pensiero di ciò che ci aspettava: il viaggio a Ginevra. La visita al CERN è stata un’occasione unica per meravigliarsi nel conoscere la fisica moderna e la tecnologia più avanzata al mondo. Visitare i laboratori, il Science Gateway e i maggiori esperimenti ha fatto capire a tutti noi l’importanza della ricerca scientifica per scoprire come funziona il nostro universo e ci ha incoraggiati a porci delle domande ed a prendere parte noi stessi a questa indagine della natura. La maestosa sede dell’ONU, immersa in un giardino lussureggiante, è stata la nostra ultima visita e ci ha consentito di comprendere meglio i meccanismi dietro alla collaborazione internazionale e i grandi obiettivi che questa organizzazione si è posta per cercare di garantire il benessere di tutti gli abitanti del mondo. Infine ci sono stati i momenti condivisi, i viaggi in autobus, le discussione e le partite a carte della sera, ci siamo divertiti e abbiamo stretto nuove amicizie. Anche questo ci ha insegnato qualcosa e forse è proprio il ricordo che conserveremo più a lungo. Per tutto questo ringraziamo la Fondazione Valtes, l’associazione SlowCinema e nostri gentili insegnanti accompagnatori senza cui nulla di tutto ciò sarebbe stato possibile”.</p>
<p>Emanuele Giacomello, 19 anni, un altro dei ragazzi partecipanti, commenta così l’esperienza: “Una visita al CERN di Ginevra è un viaggio nel passato e al tempo stesso nel futuro. Come si è formato l'universo, qual è l'origine di materia e antimateria, quali sono le leggi che governano l'universo dall'infinitamente piccolo, all'infinitamente grande. Sono queste le domande a cui si cerca di rispondere attraverso una ricerca che impegna migliaia di tecnici e ricercatori di ogni nazione, soprattutto europei, che collaborano per scopi esclusivamente pacifici nell'ambito della fisica nucleare e delle particelle. Lo sviluppo e le problematiche nella costruzione e nella sperimentazione dei sincrotroni di Ginevra, hanno portato, oltre alla finalità degli esperimenti stessi, ad approntare nuove tecnologie ad es. in campo medico quali la PET (Positron Emission Tomography)e dato un  contribuito enorme nello sviluppo di tecnologie utili per la costruzione di navicelle, sonde e sensori spaziali. Per uno studente che si approccia allo studio della fisica ma direi della ricerca scientifica in generale, il CERN di Ginevra rappresenta quindi un traguardo, a cui lo potrà portare il suo percorso di studi, al tempo stesso un nuovo punto di partenza, la base di lancio, per intraprendere il meraviglioso viaggio alla scoperta dell'universo “. </p>
<p>Roberta Tomio, referente del progetto per conto dell’Istituto A. Degasperi, descrive così l’esperienza: “L’idea di questo progetto è nata dalla volontà di alcuni studenti e insegnanti dell’Istituto di vivere in prima persona un’esperienza altamente formativa al CERN di Ginevra, per incontrare i ricercatori e gli scienziati che vi lavorano e approfondire alcuni aspetti della fisica delle particelle e delle alte energie. Il viaggio è stato possibile grazie al contributo della Fondazione Valtes, che davvero ringraziamo molto, con la presenza del suo presidente Stefano Modena. Del gruppo hanno fatto parte anche tre rappresentanti dell’associazione SlowCinema che hanno seguito e accompagnato gli studenti nella realizzazione delle riprese per il documentario che verrà presentato alla comunità in una serata della prossima primavera, rendendo i ragazzi davvero protagonisti attivi di un percorso di cittadinanza scientifica. Gli studenti si sono occupati di tutti gli aspetti del documentario: dalla stesura della sceneggiatura alle riprese sul campo dimostrando grande serietà e impegno affinando diverse competenze e abilità. Abbiamo visto ragazzi attenti, curiosi e motivati in grado di apprezzare la portata scientifico culturale delle attività proposte in un clima di amicizia e collaborazione fattiva. Una soddisfazione particolare viene anche dall’ apprezzamento dei nostri studenti da parte dei ricercatori incontrati che hanno riscontrato in loro grande motivazione ed entusiasmo”.</p>
<p>Le altre insegnanti che hanno accompagnato i ragazzi in questa trasferta erano Silvia Tomaselli, Marina Curzel, Marina Campestrin, Annachiara Cestele e Ivonne Bernhart.</p>
<p>“Un’esperienza di ampio respiro” – le parole di Stefano Modena, presidente della Fondazione Valtes – “che siamo stati davvero contenti di aver finanziato come Fondazione all’interno dei nostri Bandi Sociali. Un percorso che ha permesso agli studenti di approfondire varie tematiche, di capire come quanto imparato sui banchi di scuola ha ricadute nel più grande ed importante laboratorio al mondo, di come la ricerca di base può avere applicazioni nella vita di tutti i giorni, dall’ambito dei trasporti a quello medicale. Ma anche, e questa è l’ambizione più grande, un’esperienza che possa alimentare nei nostri ragazzi sogni e progetti di ampio respiro, che li renda protagonisti nella costruzione del loro e del nostro futuro. Progetti che siamo pronti come Fondazione a sostenere in vari modi, attraverso borse di merito e premi come quello degli Alfieri del Territorio. È importante che i nostri ragazzi, indipendentemente dal percorso di studi o professionale che scelgano di fare, siano vocati all’eccellenza; non significa fare qualcosa di straordinario, ma metterci passione, sacrificio, visione, capacità nell’ordinarietà delle cose, esattamente come i ricercatori del CERN che abbiamo incontrato. Solo così i ragazzi possono contribuire alla costruzione di un futuro migliore, in cui possiamo davvero pensare come territorio di fare la differenza. Un ringraziamento al Dirigente Scolastico dell’Istituto prof. Giulio Bertoldi, a tutte le docenti che hanno progettato e condiviso questa esperienza e che hanno accompagnato i ragazzi a Ginevra, e a tutti i ragazzi che si sono messi in gioco in questo progetto con passione, serietà ma al contempo con tutta l’energia e la leggerezza propri della loro età. Una collaborazione, quella con l’Istituto, che siamo sicuri proseguirà fruttuosa anche in futuro”.</p>
<p>L’ultima tappa del progetto prevede la realizzazione di un documentario descrittivo dell’interno progetto, con un focus particolare ovviamente sull’esperienza al CERN. Il filmato, realizzato dagli stessi studenti con la supervisione degli esperti di SlowCinema, sarà proiettato all’interno di una serata pubblica di restituzione pianificata nei prossimi mesi, rivolta ai famigliari, ai ragazzi che non hanno potuto partecipare, e alla popolazione in generale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Fondazione Valtes</author></item><item><guid isPermaLink="false">b82978f6-140f-457e-97c3-6fd2daa5b13c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ricevuto-a-casa-santa-maria</link><title>L’assessore Tonina ricevuto a Casa Santa Maria</title><description>L'assessore alla salute, politiche sociali e cooperazione Mario Tonina ha visitato Casa Santa Maria, struttura privata gestita dalla cooperativa Kaleidoscopio che offre ai suoi ospiti un servizio di residenzialtà temporanea.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/mwgespej/tonina-casa-santa-maria.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ricevuto-a-casa-santa-maria" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>900</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Una visita che risponde all’invito avanzato all’assessorato dai vertici di Casa Santa Maria, e che si inserisce all’interno della più ampia operazione ascolto che l’assessore sta conducendo all’interno delle aziende pubbliche di servizi alla persona della provincia.</p>
<p>“Con piacere ho accolto l’invito a visitare Casa Santa Maria perché, guardando alle sfide che denatalità e invecchiamento della popolazione pongono sul fronte dell’accoglienza e dell’assistenza ai nostri anziani, realtà come questa possono rappresentare un modello interessante che, in modo integrato e complementare alle strutture pubbliche provinciali, riesce ad offrire risposte adeguate alle esigenze manifestate dei singoli territori” ha detto l’assessore Tonina.</p>
<p>Ad accogliere l’assessore il direttore della cooperativa Kaleidoscopio che gestisce Casa Santa Maria, Michele Odorizzi e il direttore della struttura Francesco D’Amico, il dottor Paolo Cesari, responsabile dell’area sanitaria della struttura, la responsabile dell’area cura del benessere Francesca Bianchetti, i membri del Cda, l'assessora comunale Nadia Martinelli, il consigliere provinciale, nonché ex sindaco di Vigolo Vattaro, Walter Kaswalder.</p>
<p>Guidato dal direttore Odorizzi, l’assessore Tonina ha visitato la struttura e incontrato alcuni ospiti insieme alla direttrice dell’ufficio politiche a favore delle persone non autosufficienti Micaela Gilli, al direttore del supporto clinico alle Rsa Sergio Minervini con il referente amministrativo Massimiliano Vario, alla direttrice per l’integrazione socio sanitaria Elena Bravi ed al direttore dell'unità operativa organizzazione servizi sanitari di base Alberto Crestani. Al termine della visita degli spazi, la delegazione si è fermata per un momento di confronto durante il quale i vertici di Casa Santa Maria hanno illustrato storia e caratteristiche della struttura, gli interventi programmati sul fronte della riqualificazione dell’immobile e del miglioramento del confort degli ambienti interni, le progettualità e le idee future per potenziare la rete di servizi di welfare sul territorio anche valorizzando le potenzialità di altre strutture già esistenti, a partire dal centro San Vito di Pergine, dove - ha spiegato il presidente Odorizzi - la cooperativa vorrebbe da un lato replicare il modello di residenzialità temporanea per la popolazione anziana, e dall'altro guardare ai giovani, costruendo percorsi inclusivi che comprendano formazione e avviamento al lavoro. </p>
<p>Qui Tonina, nel confermare la messa a disposizione nel prossimo assestamento di bilancio di risorse per il personale e per arredi e attrezzature, ha sottolineato la necessità politica di compiere scelte capaci di disegnare percorsi nuovi. “Come assessore sento il dovere di pensare ai bisogni della comunità trentina tra venti anni - ha detto Tonina -. Occorre lavorare per garantire a tutti di invecchiare bene, e per far ciò è necessario agire sulla prevenzione sin dalla giovane età con un forte lavoro nelle scuole, occorre poi affiancare all’offerta delle Apsp soluzioni che prevengano l’entrata in struttura, potenziare i servizi di Spazio Argento, riempire di contenuti le Case della Comunità, creare legami con le realtà che animano il territorio. Solo così - ha concluso Tonina - riusciremo ad avere un sistema che intercetta le esigenze della popolazione anziana e la accompagna facendole vivere al meglio gli ultimi anni della propria vita”.</p>
<p>Casa Santa Maria è una struttura privata, di proprietà della diocesi di Trento e gestita dal 1998 dalla cooperativa Kaleidoscopio.</p>
<p>Inizialmente, con trentacinque posti disponibili complessivi, offre soggiorni temporanei, soprattuto nel periodo estivo a circa un centinaio persone anziane. Nel 2011, grazie ad un finanziamento ottenuto dalla partecipazione ai Patti territoriali della Vigolana, un’importante ristrutturazione e riqualificazione rende possibile l’estensione del servizio per l’intero arco dell'anno, a partire dal luglio 2012. La struttura dispone di diciotto stanze singole e ventiquattro doppie, sala da pranzo, soggiorno, bar, sala polivalente, giardino d'inverno, palestra, chiesa e spazi esterni, un ambulatorio, salone per parrucchiera ed estetista, una cucina. Ad oggi conta dieci posti accreditati e altri cinquanta sul libero mercato.</p>
<p>Vi prestano servizio ventuno oss, 2 animatrici, quattro infermieri, un fisioterapista, un medico, un direttore e un addetto di segreteria e amministrazione.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">bc83ec93-c0ca-48fe-9a2c-47e02a784a1d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-visita-alla-rsa-villa-alpina-di-montagnaga-di-pine</link><title>La visita alla Rsa "Villa Alpina" di Montagnaga di Piné</title><description>Proseguono le visite alle Aziende pubbliche di servizi alla persona del Trentino a cura dell'assessore provinciale alla salute e politiche sociali Mario Tonina. Alcuni giorni fa è stata la volta della Rsa "Villa Alpina" di Montagnaga di Piné.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/oh3mxeyl/villaalpina24.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-visita-alla-rsa-villa-alpina-di-montagnaga-di-pine" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La struttura, gestita dalla Cooperativa sociale Spes di Trento, ospita 63 posti letto accreditati, 56 convenzionati di cui uno di sollievo, è stata ristrutturata alla fine degli anni '90 ed è entrata in funzione nel 2001.</p>
<p>Accolto dalla direttrice Kati Espen, dalla presidente di Spes Paola Maccani e dal personale della struttura, presenti anche gli amministratori locali e il sindaco, l'assessore era affiancato dalla dirigente del Servizio provinciale politiche sanitarie e per la non autosufficienza Monica Zambotti e, per l'Apss, dal direttore del Supporto clinico organizzativo alle Rsa Sergio Minervini e da Salvatore Piazzese dell'U.O. Cure primarie - Distretto est.</p>
<p>Nel corso della visita, l'assessore provinciale ha espresso la propria volontà all'ascolto e alla conoscenza delle diverse realtà del Trentino, elogiando questa piccola struttura di eccellenza, che ha saputo costruire reti stabili con la comunità di riferimento, gli amministratori locali e il territorio. Senza dimenticare l'impegno e la dedizione dei tanti professionisti che, quotidianamente, operano per dare il massimo alle persone più fragili, per farli sentire accolti, promuovendo al contempo la loro dignità e autonomia. Tracciando un quadro sulle future emergenze che andranno affrontate al più presto con programmazione, fra cui la denatalità e l'invecchiamento della popolazione, l'assessore alla salute e politiche sociali ha spiegato come il Trentino, sotto il profilo delle residenze rivolte agli anziani, si qualifichi rispetto ad altri territori, come testimonia appunto la Villa Alpina di Montagnaga di Piné.</p>
<p>La direttrice ha quindi spiegato come gli ospiti siano suddivisi su tre piani in altrettanti nuclei distinti, organizzati il più possibile per tipologia di residenti, dove all'ultimo piano ci sono gli ospiti più autosufficienti. Il periodo pandemico ha poi contribuito a rivoluzionare l'organizzazione, spingendo a sfruttare i piani in maniera diversa e portando anche un miglioramento nella qualità del servizio, con una diminuzione dei tempi di spostamento. In questo senso uno dei prossimi obiettivi sarà quello di ampliare l'infermeria. Forte è poi il legame della Rsa col territorio di riferimento, fatto anche di una collaborazione sinergica con il tessuto associativo, che si esplica in numerose iniziative e anche in un piccolo orto a disposizione degli ospiti. Strategico infine il rapporto con le famiglie: uno dei punti di forza della struttura è l'incontro con i familiari prima dell'ingresso, proprio per comprendere il vissuto e accogliere al meglio il nuovo ospite. Fra le esigenze, la necessità di potenziare il personale infermieristico, anche in prospettiva di poter riaprire il punto prelievi della zona, che si trovava presso la Rsa ma che è stato chiuso durante il covid.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">1a2010e3-8518-4351-80f7-b76b44966821</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-ospita-l-ispettorato-centrale-repressione-frodi-icqrf</link><title>Assomela ospita l’Ispettorato centrale repressione frodi (ICQRF)</title><description><![CDATA[<p>Lo scorso 18 aprile Assomela, l’Associazione italiana dei produttori di mele, ha ospitato Roberto Tomasello Direttore Generale COPRAS (Direzione generale per il contrasto alle pratiche commerciali sleali e per le procedure sanzionatorie) e Marina Fiori Segreteria tecnica del Capo Dipartimento dell’Ispettorato centrale repressione frodi ICQRF, presso il Centro Sperimentale di Laimburg.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ygl5iwn/assomela-ad-asia-fruit-logistica.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-ospita-l-ispettorato-centrale-repressione-frodi-icqrf" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>600</width><height>417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Con la direttiva UE 2019/633 contro le Pratiche commerciali sleali in agricoltura, e la relativa adozione a livello italiano tramite il Decreto legislativo n.198/2021 si sono definite diverse regole per rafforzare la capacità di negoziazione del settore primario nella stipula di contratti equi e rispettosi delle regole del mercato, volendo tutelare il soggetto più debole in fase di contrattazione. A distanza di 5 anni dall’approvazione europea, e di circa 3 anni dal decreto nazionale, è utile ed importante capire dall'Organismo competente nazionale lo stato di applicazione dei provvedimenti normativi.</p>
<p>“<em>L’incontro è stato di reciproca importanza e soddisfazione</em>”, sottolinea il Presidente di Assomela, Ennio Magnani, “<em>Il settore agricolo, in questo caso le Organizzazioni associate ad Assomela, sono attive ormai da decenni nella ricerca di soluzioni progressivamente migliori per garantire al consumatore standard elevati di qualità alimentare che si intersecano in maniera naturale con la sostenibilità delle relative produzioni. Queste caratteristiche sono state percepite dalla grande distribuzione, ma non sempre le reciproche esigenze si incontrano con facilità”. </em></p>
<p>In una fase di criticità del quadro geopolitico e dell'impatto sulle dinamiche dei costi di produzione, i produttori agricoli si interrogano sulla possibilità di uniformare la crescente domanda di schemi di certificazione e razionalizzare il percorso verso una "sostenibilità” che non può prescindere da obiettivi di equilibrio economico delle aziende agricole.</p>
<p>“<em>Il confronto con ICQRF aiuta a capire meglio gli spazi di incontro tra esigenze della distribuzione e necessità del settore frutticolo. È stato molto utile confrontarsi per instaurare un rapporto fruttuoso con l’autorità competente, che potrà portare Assomela, insieme ai suoi associati, a segnalare eventuali future problematiche insieme a possibili nuovi stimoli per rendere più efficiente il rapporto tra la catena produttiva e quella distributiva</em>”, afferma il nuovo direttore di Assomela Giovanni Missanelli.</p>
<p>Al convegno ha preso parte anche l’assessore all’agricoltura della Provincia autonoma di Bolzano, Luis Walcher, insieme a rappresentanti della Provincia autonoma di Trento, e ai vertici delle organizzazioni socie di Assomela insieme ai loro reparti vendita e qualità.</p>
<p> </p>
<p><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">47079448-77fe-49a9-840e-e3b9036a2e87</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/strategia-e-politiche-industriali-per-lo-sviluppo-del-paese</link><title>“Strategia e politiche industriali per lo sviluppo del Paese"</title><description><![CDATA[<p>Nella mattinata di oggi, la Camera di Commercio di Trento ha ospitato la visita del Ministro delle imprese e del made in Italy, sen. Adolfo Urso, che ha incontrato i rappresentanti del sistema economico trentino per presentare loro le strategie di politica industriale che il Governo intende mettere in atto nel corso della legislatura.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ch4pfdcw/visitaministrourso.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/strategia-e-politiche-industriali-per-lo-sviluppo-del-paese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2126</width><height>1417</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>L’incontro è stato aperto da <strong>Giovanni Bort</strong>, Presidente dell’Ente camerale trentino, che ha ringraziato il Ministro “per la disponibilità al confronto che ha sempre garantito al mondo camerale e a tutto il sistema imprenditoriale, facendo convergere l’attenzione nazionale sulle istanze locali, al fine di sviluppare quelle sinergie indispensabili allo sviluppo del Paese”. Si è quindi soffermato sulle sfide dell’economia locale che riguardano essenzialmente le risposte sollecitate dai cambiamenti climatici in atto, le opportunità e le incognite legate allo sviluppo dell’innovazione tecnologica e la necessità di alleggerire il carico burocratico, che grava sull’amministrazione quotidiana delle imprese. L’intervento si è concluso con un cenno all’autonomia, “un’eredità storica da difendere e rafforzare, soprattutto in una fase in cui è intenso il dibattito sulle autonomie regionali differenziate”.</p>
<p>La parola è quindi passata a <strong>Maurizio Fugatti</strong>, Presidente della Provincia autonoma di Trento. “Il Trentino è pronto ad affrontare in prima fila le sfide del nostro tempo, mettendo insieme le proprie eccellenze nel campo della ricerca, dell’economia e valorizzando i propri patrimoni identitari, a partire da una forte tradizione autonomistica e dal volontariato”. Importante il riferimento del governatore al tema dell’intelligenza artificiale: “Assieme al presidente e ai vertici della Fondazione Bruno Kessler, abbiamo presentato alla Borsa di Milano il piano di mandato dell’Fbk, fiore all’occhiello del mondo della ricerca trentino, nazionale e internazionale. Il tema affrontato è stato proprio quello dell’IA, delle sue potenzialità e della necessità di conoscerne le caratteristiche”.</p>
<p><strong>Adolfo Urso</strong>, Senatore della Repubblica e Ministro per le imprese e il made in Italy ha aperto il suo intervento facendo riferimento all’inaugurazione ufficiale del programma di “Trento capitale europea del volontariato 2024”, che si svolgerà alla presenza del Presidente della Repubblica, sottolineando l’importanza di saper coniugare lo spirito imprenditoriale e lo spirito del volontariato, spesso considerati contrastanti. “È invece dimostrato che, come spesso si verifica proprio nel Nord Est, dove esiste un alto tasso di volontariato e attenzione al sociale, non solo il tasso di imprenditorialità è maggiore, ma si registra una migliore capacità di reazione e resilienza alle crisi economiche”.</p>
<p>Il Ministro è quindi passato a illustrare i cardini della manovra del Governo, sottolineando che “con un debito pubblico così alto, aggravato dagli attuali tassi di interesse, e la necessità di far fronte ai pesanti effetti generati dal bonus 110%, era importante riuscire a trovare e destinare ingenti risorse a sostegno dell’economia.</p>
<p>Nel contempo il Ministro ha ricordato che l’impegno del Governo nella prima parte del suo mandato ha determinato un aumento della produttività, dell’occupazione e un calo del tasso di inflazione che attualmente è al di sotto della media europea. Si tratta di tre risultati che hanno portato una rinnovata fiducia dei mercati finanziari e degli investitori esteri”.</p>
<p>È stato inoltre sottolineato che “la manovra varata dal Governo ha anche valenza europea in funzione della ricollocazione di risorse che saranno destinate soprattutto alle imprese italiane, che andranno a sostenere progetti di efficientamento energetico, transizione verso l’Industria 5.0, innovazione digitale e microelettronica, solo per citarne alcuni.</p>
<p>Il 2024, iniziato con l’attribuzione all’Italia della presidenza di turno del G7, costituisce un’occasione di confronto importante per rendere più competitivo il nostro Paese. “I tre appuntamenti, in calendario a Verona e a Trento i prossimi 13, 14 e 15 marzo, saranno l’occasione per riflettere e discutere ai massimi livelli con i rappresentanti degli Stati economicamente più avanzati del pianeta rispettivamente su temi cruciali come industria, tecnologia e spazio”.</p>
<p>In chiusura, è stato fatto un affondo sulle misure adottate a sostegno del mercato automobilistico nazionale. “In questo momento in Italia la quota di immatricolazioni è di gran lunga superiore a quella delle automobili prodotte sul suolo nazionale. Se a fronte degli incentivi attualmente erogati questa tendenza non verrà attenuata, il Ministero valuterà l’opportunità di rivedere l’attuale impostazione del sistema degli incentivi statali per il mercato dell’auto”.</p>
<p>L’incontro si è concluso ricordando ai presenti che il prossimo 15 aprile sarà la “Giornata nazionale del made in Italy”, istituita per celebrare la creatività e l’eccellenza italiana.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cciaa Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">33c35d0e-2886-47c4-bcfa-db5f172c4538</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-ospita-l-ambasciatore-della-repubblica-popolare-della-cina</link><title>Assomela ospita l’ambasciatore della Repubblica Popolare della Cina</title><description>Lo scorso 12 gennaio Assomela ha ospitato una delegazione della Repubblica Popolare della Cina presso la FAO.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/osoofddn/delegazionecina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/assomela-ospita-l-ambasciatore-della-repubblica-popolare-della-cina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1952</width><height>1500</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Guidata dall’onorevole Sig. Ambasciatore Guang Defu, in visita nella regione Trentino-Alto Adige per conoscere il settore melicolo italiano e per discutere della cooperazione tra la Cina e l'Italia allo scopo di incrementare gli scambi economici bilaterali, in particolare per permettere l'esportazione delle mele italiane in Cina.</p>
<p>In considerazione della recente positiva conclusione della trattativa per l’export di pere italiane, sulla base dell’ordine di priorità definito a suo tempo con la parte cinese, è stato proposto alle Autorità cinesi di intraprendere quanto prima il confronto tecnico volto a definire e concordare tra le parti un Protocollo fitosanitario anche per l’export di mele italiane. Le autorità fitosanitari cinesi hanno confermato la disponibilità a velocizzare il percorso in attesa di ricevere il dossier tecnico aggiornato elaborato da Assomela e dal CSO Italy.</p>
<p>Ennio Magnani, Presidente di Assomela, conferma che “un’apertura del mercato cinese alle mele italiane rappresenterebbe un passo strategico di grande potenzialità per il settore melicolo italiano per il quale il comparto sta lavorando da anni”.<br /><strong><em>Assomela </em></strong><em>s.c. è il Consorzio delle Organizzazioni di Produttori di mele italiani che rappresenta il 75% della produzione melicola nazionale, a cui si associano le OP VOG (Marlene), VIP (Val Venosta), il Consorzio From e VOG Products della Provincia di Bolzano, Melinda, La Trentina e Mezzacorona della Provincia di Trento, Melapiù della Regione Emilia-Romagna, Rivoira, Lagnasco, Joinfruit e Gullino della Regione Piemonte, Melavì della Regione Lombardia e Frutta Friuli Sca della Regi</em><em>one Friuli-Venezia Giulia.</em></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Assomela</author></item><item><guid isPermaLink="false">d3fe473a-23d2-4712-b51f-23884c8d8cb7</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ha-fatto-visita-al-punto-d-incontro</link><title>L’assessore Tonina ha fatto visita al Punto d’Incontro</title><description>L’assessore è stato accolto dal direttore dell’ente fondato da don Dante Clauser, Mattia Civico, ed ha incontrato anche il presidente, Osvaldo Filosi, ed il dottor Pierluigi Torboli, già responsabile dell’U.O. di Pronto soccorso dell’ospedale Santa Chiara di Trento e medico volontario dell’ente.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/kdbfq2un/puntoincontrotonina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/l-assessore-tonina-ha-fatto-visita-al-punto-d-incontro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“A partire dall’intuizione del suo fondatore, il Punto d’Incontro ha saputo crescere e diventare una struttura centrale ed imprescindibile nell’offerta di servizi socio-assistenziali alle persone senza fissa dimora che gravitano sulla città di Trento - le parole di Tonina -. Un’attività che non si limita alla sola distribuzione di centinaia di pasti caldi al giorno o all’inserimento lavorativo nel laboratorio di falegnameria, ma che garantisce anche una importantissima prima assistenza sanitaria e psicologica, fornendo una fondamentale prima presa in carico di persone che diversamente farebbero fatica ad accedere a questo tipo di servizi”.<br />Dopo aver preso visione degli spazi della struttura, l'assessore Tonina si è intrattenuto con Civico, Filosi e Torboli, con i quali ha affrontato alcuni temi rilevanti per le attività presenti e future del Punto d’Incontro: dalla necessità di avere spazi adeguati per le visite sanitarie alla partita della ristrutturazione, in programma il prossimo aprile grazie ai fondi del PNRR, sino al "Piano Freddo", a cui il Punto d’Incontro contribuisce con l’apertura straordinaria dei propri spazi a partire dal 3 dicembre prossimo.<br />“Su tutti questi fronti la Provincia, per quanto di sua competenza, sarà presente e farà la sua parte - ha assicurato Tonina - per far sì che il Punto d’Incontro possa continuare a garantire, se possibile ancor meglio, quel prezioso servizio socio-assistenziale avviato nel lontano 1979”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</author></item><item><guid isPermaLink="false">c66cdaa7-1272-444e-9f9e-ac145d0cd948</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tredicesima-edizione-di-summer-school-oggi-e-domani-in-visita-alla-cooperazione-trentina</link><title>Tredicesima edizione di Summer School. Oggi e domani in visita alla Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>Dopo aver seguito una prima fase formativa on-line, i trenta partecipanti saranno impegnati fino al 29 luglio nella visita di studio in Trentino. Obiettivo: prendere contatto con realtà, progetti, iniziative, esperienze di interesse per lo sviluppo locale.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/jmuhxk51/da-destra-simoni-e-vargas-saenz-4-.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/tredicesima-edizione-di-summer-school-oggi-e-domani-in-visita-alla-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1412</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Sala Consiglio della Federazione ha ospitato, nella tarda mattinata di oggi, la visita alla Cooperazione Trentina dei partecipanti a <em>Summer School</em>, iniziativa organizzata da Ocse e Centro per la Cooperazione Internazionale.</p>
<p>Gli ospiti, guidati da <strong>Mario Enrique Vargas Saenz</strong>, direttore Universidad Eafit di Medellin (Colombia), sono stati accolti dal presidente della Federazione, <strong>Roberto Simoni</strong>. “La conoscenza reciproca arricchisce sempre il bagaglio di esperienza – ha osservato Simoni – Abbiamo tanto da comunicare e tanto da far conoscere ma abbiamo anche tanto da apprendere. Quindi queste le ritengo occasioni importanti”.</p>
<p>La tredicesima edizione è dedicata al tema “Comunità e sviluppo locale. Costruire strategie di cambiamento per il territorio in America Latina e Caraibi”.</p>
<p>“Voi siete un vero esempio che – ha spiegato <strong>Vargas Saenz</strong> - per noi che proveniamo dall’America Latina ci permette di capire come i valori dell’equità, della solidarietà, del lavoro congiunto permettono di far crescere benessere e qualità di vita”.</p>
<p>Il gruppo è formato da trenta persone di sette Paesi dell’America Latina. Operano in istituzioni pubbliche (governi locali, provinciali o regionali, governi nazionali, agenzie di sviluppo, centri di ricerca, organizzazioni internazionali) o private senza fini di lucro (fondazioni, cooperative, Ong, organizzazioni sociali basate sulla comunità, organizzazioni no-profit) nel campo dello sviluppo economico, sociale e comunitario locale.</p>
<p>Le due giornate programmate in alcune realtà del movimento cooperativo trentino offrono la possibilità di osservare con i propri occhi e facilitare il confronto con alcune esperienze di particolare significato della Cooperazione Trentina, considerato il ruolo fondamentale che essa svolge, oggi come ieri, nella società e nell’economia del Trentino.</p>
<p>In apertura di giornata il gruppo aveva fatto tappa a Villa Sant’Ignazio. Qui <strong>Gabriele Barichello,</strong> responsabile dell’ufficio legale e sindacale della Federazione Trentina della Cooperazione, aveva presentato il sistema cooperativo, e <strong>Massimo Komatz</strong>, coordinatore di Villa, una panoramica sulla cooperazione sociale.</p>
<p>La colazione, curata da Risto 3, ha offerto l’opportunità di conoscere la cooperativa di ristorazione guidata dalla presidente <strong>Camilla Santagiuliana Busellato</strong> e dal direttore <strong>Paolo Defant</strong>.</p>
<p>La giornata nell’ente di via Segantini è proseguita con attività laboratoriale.</p>
<p>Domani sono programmate le visite a Gruppo Mezzacorona, Cassa Rurale Val di Non - Rotaliana e Giovo e consorzio Melinda.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">0264080f-26ae-49b8-98c6-6f1c9d3eb401</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-presidente-itea-in-visita-a-coop-guardini</link><title>La presidente Itea in visita a coop Guardini</title><description><![CDATA[<p>Nel corso dell’incontro sottolineato da Gerosa il ruolo delle cooperative sociali “fondamentali per il territorio e per il sistema trentino”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ohipbelh/visita-presidente-itea-3-.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-presidente-itea-in-visita-a-coop-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1124</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La presidente dell’Itea <strong>Francesca Gerosa</strong> ha visitato stamane la cooperativa sociale Amalia Guardini. E’ stata accolta dal direttore <strong>Michele Paissan</strong> e dal presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, che hanno presentato a Gerosa e al collaboratore Francesco Leto gli spazi e i progetti della cooperativa, che accoglie nei laboratori di via Pasqui 42 persone con disabilità.</p>
<p>L’incontro ha offerto anche l’occasione per segnalare a Gerosa alcune criticità che riguardano i locali della sede, in affitto dal 2004 dall’Itea.</p>
<p>La presidente dell’Itea ha espresso apprezzamento e ammirazione per il lavoro svolto dalla Guardini, “una cooperativa efficiente, organizzata, una risorsa per la nostra comunità”.  “Realtà come la Guardini - ha affermato - sono fondamentali per il territorio e per il sistema trentino. Assicurano servizi che il pubblico non sarebbe in grado di offrire”.<br /><br />Fonte: cooperativa Guardini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1acf9026-9827-45a1-93da-6a2aa144ae09</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-alla-cantina-vivallis-e-alla-distilleria-marzadro</link><title>La Giunta alla Cantina Vivallis e alla distilleria Marzadro</title><description>Nell'ambito dell'incontro "fuori porta" del venerdì, che si è tenuto a Nogaredo, il presidente Maurizio Fugatti e l'assessore all'agricoltura Giulia Zanotelli, gli assessori provinciali, il sindaco Alberto Scerbo e gli altri assessori comunali, si sono recati in visita a due importanti realtà del territorio, dal punto di vista agricolo e in particolare vitivinicolo, la Cantina Vivallis e la Distilleria Marzadro.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/04caj4kg/mauro-baldessari-presidente-di-vivallis-durante-il-suo-intervento.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-alla-cantina-vivallis-e-alla-distilleria-marzadro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Accolti dal presidente Mauro Baldessari, nella visita alla Cantina Vivallis l'esecutivo ha potuto apprezzare l'importante intervento di ristrutturazione, avviato nel 2006 e concluso nel 2020, che ha introdotto innovazione nei sistemi produttivi e garantito il risparmio energetico, trasformando completamente questa Cantina, oggi prima del gruppo Cavit e seconda a livello provinciale per produzione e soci. E a breve partirà anche un investimento nel fotovoltaico, finanziato con fondi PNRR, per realizzare un impianto di 600 KW. Quindi la Giunta è stata accolta da Alessandro Marzadro, terza generazione della famiglia Marzadro, che ha presentato alcuni dei prodotti grappicoli di punta illustrando le numerose opportunità di crescita delle vendite di settore nel marcato nazionale e internazionale.</p>
<p>La Cantina Vivallis è un’azienda Cooperativa che opera nel settore dei “semilavorati”, ottiene cioè, dalla trasformazione delle uve dei soci, vini grezzi di diverse tipologie che vengono a loro volta ceduti o al proprio consorzio di secondo grado Cavit, o a clienti che operano prevalentemente nel settore del prodotto finito imbottigliato. Vivallis, con sedi operative a Nogaredo, Trento, Isera e Volano, conta oltre 700 soci e una trentina di dipendenti, inoltre ha la certificazione SQNPI (Sistema Qualità Nazionale Produzione Integrata) per la vinificazione sostenibile e ha ottenuto la certificazione secondo gli standard BRC (British Retail Council). </p>
<p>La Distilleria Marzadro è un'azienda italiana a carattere artigianale fondata durante l'immediato secondo dopoguerra. L'azienda inizialmente operante solo a livello regionale, è attiva nel settore della distillazione della grappa e produzione di alcolici con distribuzione a livello nazionale ed internazionale.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b86cc611-bfc8-48f3-8c1a-8ced54c14518</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coop-sociale-guardini-in-visita-a-palazzo-trentini</link><title>La coop sociale Guardini in visita a Palazzo Trentini</title><description><![CDATA[<p>I ragazzi, accompagnati dal direttore Michele Paissan, hanno incontrato il presidente del Consiglio provinciale Walter Kaswalder e approfondito i temi della storia e dell’autonomia del Trentino.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/z33b1jpy/in-visita-al-consiglio-provinciale.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-coop-sociale-guardini-in-visita-a-palazzo-trentini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>739</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Le leggi, la storia e l’autonomia trentina: sono alcuni degli argomenti trattati nel corso della visita a Palazzo Trentini, sede del Consiglio provinciale, di un gruppo di utenti della cooperativa sociale Amalia Guardini, accompagnati dal direttore <strong>Michele Paissan</strong> e dalle educatrici <strong>Agnese</strong> e <strong>Martina</strong>. Sono stati ricevuti dal presidente del Consiglio provinciale <strong>Walter Kaswalder</strong> che ha guidato gli ospiti in un percorso culturale tra le sale di Palazzo Trentini. Kaswalder nel novembre scorso aveva fatto visita alla sede della Guardini a Rovereto.</p>
<p>I ragazzi hanno posto al presidente molte domande sul suo lavoro. Si sono dimostrati - commenta il direttore Paissan - “preparati, curiosi e interessati”.</p>
<p>“L’autonomia ci dà la possibilità di autogoverno - ha spiegato Kaswalder - e ci consente di essere ai primi posti per qualità della vita a livello nazionale e anche in Europa”. Kaswalder ha colto l’occasione per esprimere un ringraziamento per l’allestimento dell’albero di Natale posto durante le scorse festività nell’atrio di Palazzo Trentini, arricchito proprio dagli addobbi dei ragazzi della cooperativa.</p>
<p>Assieme al presidente ha accolto gli utenti della Guardini la componente dell’ufficio di presidenza <strong>Mara Dalzocchio</strong>, che ha sottolineato l’importanza del lavoro svolto dalla cooperativa.</p>
<p>“Questo appuntamento - ha spiegato Michele Paissan - si inserisce in un lavoro svolto con i nostri 43 utenti volto a rafforzare la loro inclusione e il loro ruolo di cittadini attivi e consapevoli. Siamo impegnati ad offrire ai nostri ragazze e ragazzi opportunità per conoscere il territorio e le istituzioni che lo governano”.</p>
<p>A ricordo della visita è stata donata al gruppo della Guardini la bandiera della Provincia Autonoma di Trento e a ciascun partecipante una sacca con una brochure sullo storico Palazzo Trentini.<br /><br />Fonte: cooperativa sociale Amalia Guardini</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">d61a71cf-000f-4251-bd23-44ae1cdad259</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-visite-ai-cantieri-della-zona-di-rovereto</link><title>Progettone: visite ai cantieri della zona di Rovereto</title><description><![CDATA[Mattinata di visite per l'assessore allo sviluppo economico, ricerca e lavoro Achille Spinelli che, assieme al dirigente del Servizio per il sostegno occupazionale e la valorizzazione ambientale Maurizio Mezzanotte con Sergio Scarpiello e Claudia Banal, ha visitato i tanti cantieri della zona di Rovereto curati dagli operai del Progettone.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ngedqwky/progettonerovereto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/progettone-visite-ai-cantieri-della-zona-di-rovereto" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>780</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<span><span>Prima il saluto alle squadre presenti al Centro Protezione Civile di Marco di Rovereto, quindi al personale che si occupa della custodia delle sale presso il Museo storico italiano della guerra di Rovereto, infine agli operai impegnati a rinnovare l'accesso e le aree pertinenti dell'IFP Alberghiero di Rovereto. L'assessore Spinelli ha colto l'occasione per tratteggiare i contenuti della riforma del settore, da poco approvata in Consiglio provinciale, che entrerà a regime con il 1° gennaio 2024, rassicurando i presenti sull'importanza che gli uomini e le donne del Progettone, nel quale sono impiegate circa 1700 persone ogni anno, hanno per l'esecutivo provinciale. "Abbiamo fatto una riforma importante - ha commentato l'assessore Spinelli - che non solo conferma tutto quello che rappresenta il Progettone, ma garantisce delle prospettive per il futuro, mette in sicurezza e rende più forte questo percorso lavorativo fondamentale anche nei prossimi anni. Quello che è stato fatto è di adeguare il Progettone alla nuova normativa europea ed italiana e di introdurre anche alcuni elementi di novità; fra questi ad esempio ci sarà la possibilità di frequentare percorsi formativi per aumentare le proprie competenze e trovare opportunità lavorative diverse. L'impianto del Progettone rimarrà lo stesso - ha concluso l'assessore -, come anche le risorse che la Provincia ogni anno investe su questo straordinario percorso che ci consente non solo di accompagnare le persone alla pensione, ma di rendere il nostro territorio più bello".<br /></span></span>
<p class=" text-justify"><strong>Centro della Protezione Civile di Marco, Rovereto</strong><br />Al Centro di Marco, accanto all'assessore Spinelli con il dirigente Mezzanotte vi erano anche Alessandro Brunialti della Protezione civile e Andrea Peschiuta direttore generale di CLA - Consorzio Lavoro Ambiente. Quattro le squadre del Progettone presenti, nel dettaglio:</p>
<ul>
<li>la squadra di Manutenzione ordinaria aree verdi pubbliche e dell’ex Polveriera di Marco, composta da cinque operai che si occupano della manutenzione ordinaria del verde, di piccoli lavori edili dell’area del Centro di Protezione Civile e, settimanalmente, del verde esterno al complesso del Mart di Rovereto.</li>
<li>la squadra degli Interventi di manutenzione e riqualificazione ambientale di aree di interesse comunale del comune di Rovereto, composta da quattro operai che lavorano in stretta sinergia con le maestranze comunali per la manutenzione del verde di giardini, asili nido, aiuole e spartitraffico, piste ciclabili comunali ecc. Il Comune di Rovereto compartecipa alla spesa per il 20% del costo della manodopera.</li>
<li>le due squadre della Manutenzione delle piste ciclabili provinciali della zona, composte da cinque operai per il tratto da Borghetto allo sbarramento di Mori e da quattro operai per il tratto fra i Tre Pini fino a Nomi.</li>
</ul>
<p class=" text-justify"><strong>Museo storico italiano della guerra di Rovereto</strong><br />Ad accogliere l'assessore Spinelli durante la successiva visita al Museo della Guerra, vi erano il provveditore Francesco Frizzera, il presidente Alberto Miorandi, nonché la referente dei lavoratori del Progettone Laura Casarotto Romer. Presso il Museo, che si occupa dei conflitti dall'età moderna fino ai nostri giorni attraverso una ricca esposizione di armi, uniformi, fotografie e documenti, sono impiegate 14 persone: si tratta di lavoratori stagionali, alcuni anche con fragilità, che si occupano di sorveglianza, piccole attività di pulizia, guardiania delle sale e degli spazi espositivi, curano il servizio biglietteria e il piccolo bookshop, supportano e agevolano la corretta fruizione del museo da parte dei visitatori. Come spiegato dal presidente Miorandi e dal provveditore Frizzera sono un elemento imprescindibile per il Museo, nonché fondamentali per le diverse e numerose attività educative promosse dall'ente in favore di scolari e studenti.<br />L'assessore Spinelli, nell'illustrare i contenuti della riforma e nel confermare l'impianto del Progettone anche nei prossimi anni, ha evidenziato come il servizio di custodia, accanto a quello della gestione delle aree verdi, sia fra i punti di forza di questo percorso lavorativo, che consente ai musei ed enti culturali del Trentino un servizio essenziale di custodia degli spazi.</p>
<p class=" text-justify"><strong>IFP Alberghiero di Rovereto grazie al Progettone</strong><br />L'ultima tappa della mattinata è stata presso l'Istituto di Formazione Professionale Alberghiero di Rovereto, dove ad accompagnare la delegazione provinciale vi erano anche Fabrizio Fronza, sostituto direttore dell'Ufficio coordinamento attività, progettazione e sorveglianza del Sova, e il sostituto del dirigente dell'IFP Carmine Lopardo. Qui una squadra composta da cinque operai e guidata dal caposquadra Pino Donato, ha presentato l'intervento in corso che prevede la realizzazione della nuova pensilina per la fermata dell'autobus a servizio dell'IFP Alberghiero, la scalinata di accesso, l'isola ecologica e il nuovo plateatico a sud con pergolato per la didattica all’aperto degli studenti. I lavori vedranno anche la realizzazione di orti riservati ad erbe aromatiche a servizio della cucina e della didattica.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a876ab6d-6495-4a4b-8c59-314d3c953058</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-vertici-del-gruppo-dz-bank-in-visita-a-cassa-centrale-banca</link><title>I vertici del Gruppo DZ Bank in visita a Cassa Centrale Banca</title><description><![CDATA[<p>Per discutere di strategie, di sostenibilità e della partnership con Assimoco. L’accordo di partnership nel comparto Bancassicurazione, siglata in primavera con Assimoco e R+V Versicherung, troverà attuazione con le prime polizze finanziarie disponibili già da fine mese. Individuate ulteriori sinergie nel risparmio gestito con Union Investment.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/lzwgn12p/visitaccb.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/i-vertici-del-gruppo-dz-bank-in-visita-a-cassa-centrale-banca" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1400</width><height>933</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si sono incontrati a Trento, presso la sede di Via Segantini, i vertici di Cassa Centrale Banca e di Assicura con il socio storico DZ Bank, seconda banca tedesca ed eccellenza della cooperazione di credito europea, insieme ai vertici delle controllate R+V Versicherung e Assimoco.</p>
<p>L’incontro è stato l’occasione per confrontarsi sulle principali scelte strategiche relative all’attuale situazione di mercato, con un particolare focus sui temi ESG e sulla sostenibilità, per valutare le potenzialità di una collaborazione tra protagonisti del mondo cooperativo italiano e tedesco. Sono temi verso i quali il Gruppo Cassa Centrale intende sviluppare – concordemente con quanto prevede il Gruppo DZ Bank – un percorso rispettoso delle specificità che contraddistinguono la Cooperazione di Credito e il diverso approccio nell’interpretare, coerentemente con la normativa, il proprio modello di Banca e gli obiettivi di sviluppo sostenibile fissati dall’Agenda 2030.</p>
<p>È stato ribadito il valore dell’accordo di collaborazione siglato lo scorso 17 maggio con Assimoco e con R+V Versicherung (seconda compagnia assicurativa in Germania), che prevede la messa a disposizione di una gamma completa di prodotti vita e danni, con il lancio già a partire da fine settembre delle prime polizze finanziarie. Si è condiviso il rafforzamento della partnership sull’offerta a Soci e clienti, in particolare con Union Investment, società del Gruppo DZ e primario attore europeo nel risparmio gestito.</p>
<p>Per DZ Bank ha partecipato all’incontro l’Amministratore Delegato – Cornelius Riese, insieme a Claudio Ramsperger – Responsabile della Direzione Crediti (e Amministratore di Cassa Centrale Banca), Norbert Rollinger – Presidente del consiglio direttivo di R+V Versicherung e Marc-Dominic Plomitzer – Responsabile International Business della compagnia, con Ruggero Frecchiami – Direttore Generale di Assimoco.</p>
<p>Per Cassa Centrale Banca erano presenti Giorgio Fracalossi e Sandro Bolognesi – Presidente e AD, con Enrico Salvetta – Direttore Finanza di Cassa Centrale Banca e AD di Assicura, e tutti i manager che hanno lavorato all’accordo di partnership con Assimoco. </p>
<p>Fonte: Gruppo Bancario Cassa Centrale Banca</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">24545c0f-c9cb-41ac-be56-c118784aab42</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-rovere-della-luna-il-rilancio-grazie-al-grande-lavoro-di-squadra</link><title>Famiglia Cooperativa di Roverè della Luna, il rilancio grazie al grande lavoro di squadra</title><description><![CDATA[Con la nuova gestione avviata nel maggio scorso, il punto vendita della Famiglia cooperativa di Roverè della Luna continua a mantenere un trend di crescita positivo, dimostrando che il gioco di squadra messo in campo per la sua rinascita, assieme alla passione, la tenacia e la convinzione dei soci, hanno permesso un vero e proprio rilancio.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/qzipiwqn/fcrovereluna.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/famiglia-cooperativa-di-rovere-della-luna-il-rilancio-grazie-al-grande-lavoro-di-squadra" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1170</width><height>878</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Lo ha sottolineato il vicepresidente e assessore alla cooperazione della Provincia autonoma di Trento, che assieme al presidente della Giunta provinciale ha visitato ieri pomeriggio il negozio. I vertici del governo provinciale hanno incontrato il presidente Arrigo Dalpiaz, il direttore Sandro Comper e i membri del Consiglio di amministrazione della Famiglia cooperativa. Presenti anche il sindaco di Roverè della Luna, Cooperfidi con il presidente Guido Leonardelli e il direttore Michele Sartori e la Federazione Trentina della Cooperazione con il vicepresidente Germano Preghenella.</p>
<p>Dalpiaz, dopo aver ringraziato i presenti per aver accettato l'invito e tutti coloro che hanno contribuito e cooperato per la ripresa, ha evidenziato che la Famiglia cooperativa, nata nel 1905, è di fondamentale importanza per la comunità. Durante gli interventi è stata ricordata la recente collaborazione avviata dalla Famiglia cooperativa con la cantina di Roverè della Luna e il legame ancora più stretto con il territorio.</p>
<p>Dopo i momenti di crisi che avevano portato nel 2019 al commissariamento, per i precedenti quattro anni di bilanci di esercizio in perdita e continui cali del fatturato, il lavoro di squadra condotto da Provincia, Cooperazione, Sait, Cooperfidi e Promocoop Trentina ha permesso di risolvere i problemi più urgenti e creato il presupposto per garantire il futuro della cooperativa. A fine 2019, infatti, grazie al grande lavoro del commissario Emanuele Bonafini cominciato nella primavera dello stesso anno, la gestione è passata prima a Sait fino a maggio di quest'anno e poi all'attuale Cda presieduto da Arrigo Dalpiz.</p>
<p>Attraverso l'intervento del Fondo partecipativo fin dal 2014 - con la presenza di una quota Pat per circa un terzo - e grazie al Fondo immobiliare garantito dalla Provincia per circa un milione e mezzo di euro attraverso Cooperfidi, che ha permesso la ripresa e la gestione diretta della cooperativa da parte del nuovo Consiglio, è stato possibile il rilancio, che ha garantito alla comunità di Roverè della Luna di mantenere aperto il punto vendita. Come ricordato dal vicepresidente della Provincia, anche soci e clienti hanno fatto la loro parte, per garantire la continuità di un servizio che rappresenta un riferimento per il territorio. Da questo punto di vista il periodo della pandemia ha certamente mostrato l'importanza delle cooperative di consumo: soprattutto in quei difficili momenti i punti vendita, anche i più piccoli presenti in tutto il Trentino, hanno costituito un presidio di socializzazione, al di là della valenza economica dei negozi; il servizio fornito ai cittadini che durante il lockdown non potevano spostarsi è stato infatti fondamentale. Per questo lo stesso vicepresidente nel corso dell'incontro si è complimentato con chi ha creduto fino in fondo e con forza al valore di questa presenza a Roverè della Luna.</p>
<p>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">89635a6b-e4b9-409f-98bc-f784259a578e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dall-universita-di-harvard-per-conoscere-il-modello-della-cooperazione-trentina</link><title>Dall’Università di Harvard per conoscere il modello della Cooperazione Trentina</title><description><![CDATA[<p>La delegazione di studentesse e studenti è stata accolta, stamani, alla nuova Sala inCooperazione. Particolare interesse è stato dimostrato sul tema della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cqknioct/fotogruppo.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dall-universita-di-harvard-per-conoscere-il-modello-della-cooperazione-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1142</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Un gruppo di studentesse e studenti dell’Università di Harvard è stato ospite, stamani, della Cooperazione Trentina.</p>
<p>Ad accogliere gli ospiti, guidati dal professor <strong>Francesco Erspamer </strong>(docente di studi italiani e figlio del farmacologo <strong>Vittorio Ersparmer</strong> originario di Malosco), sono stati <strong>Roberto Simoni</strong> e <strong>Italo Monfredini</strong>, rispettivamente presidente e vicepresidente vicario della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>“La visita rientra nel programma estivo della durata di due mesi riservato a studenti di Harvard e programma dedicato ai temi della bellezza, della sostenibilità e dell’innovazione – ha spiegato il professor<strong> Ersparmer</strong> – Credo che, la bellezza, sia strettamente collegata all’esperienza della Cooperazione. La bellezza si vuole condividere, non è fatta per il proprio interesse personale. Se non si condivide diventa insignificante. Credo, inoltre, che la Cooperazione sia esportabile. E’ un valore che, il Trentino, ha e che può diventare un modello per altri Paesi anche molto più grandi come gli Stati Uniti”.</p>
<p>I giovani “si sono dimostrati molto interessati al tema della sostenibilità e dello sviluppo sostenibile. E’ uno dei grandi temi del momento – ha aggiunto il vicepresidente <strong>Monfredini</strong> – Vorremmo che, queste, fossero occasioni per fare conoscere la Cooperazione Trentina ma diventassero occasione di incontro tra i nostri giovani che, spesso, sono apprezzati in giro per il mondo e altri giovani che, dal mondo ci vengono a visitare”.</p>
<p>La visita, ospitata all’interno della nuova Sala inCooperazione, si è inserita “nel rapporto con l’Università di Harvard che, la Federazione, ha attivato attraverso l’Associazione Stay-Up che promuove un progetto culturale, accademico e imprenditoriale vocato a durare nel tempo e a incidere virtuosamente nel tessuto socio-economico del territorio, sia in termini di benessere generato a vantaggio della collettività, sia di sostenibilità economica, sociale e ambientale” ha concluso il vicepresidente <strong>Monfredini.</strong></p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">27b19add-d959-47d8-80f8-92909581ed7d</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-costa-rica-per-conoscere-il-movimento-cooperativo-trentino</link><title>Dal Costa Rica per conoscere il movimento cooperativo trentino</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione del Paese dell’America Centrale è impegnata in una visita studio alla Cooperazione Trentina. Stamani gli ospiti sono stati accolti alla sede della Federazione dal presidente Roberto Simoni e dal vicepresidente del settore credito Claudio Valorz.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/hprfsx4o/delegazione-costa-rica-con-i-vertici-della-cooperazione-trentina.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/dal-costa-rica-per-conoscere-il-movimento-cooperativo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>873</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cinque giorni in Trentino, da oggi a venerdì, per visitare alcune delle realtà maggiormente rappresentative del movimento cooperativo.</p>
<p>E’ il programma che vede impegnata una delegazione del Costa Rica, giunta in Trentino per una visita studio, organizzata dall’ufficio progetti internazionali della Federazione Trentina della Cooperazione, con l’obiettivo di “far conoscere la realtà della Cooperazione Trentina a differenti realtà cooperative dell’economia sociale dell’America Latina tradizionalmente legate al credito e che - spiega <strong>Francesco Garcea </strong>della Scuola di Economia Sociale dell’Andalusia che accompagna la delegazione - vogliamo conoscano l’integrazione tra i diversi settori, in particolare delle cooperative di credito e sociali per capire come, l’integrazione dei diversi settori, sia stato uno dei fattori principali di successo e di sviluppo di questo territorio”.</p>
<p>La delegazione è formata da sei persone: quattro rappresentanti del Consiglio di Amministrazione di Caja de Ande (tre le principali realtà bancarie del Centro America e con una base di 130mila soci) e due professionisti che lavorano nell’area delle Risorse Umane. Insieme costituiscono il Comitato di Gestione del Talento Umano di Caja de Ande.</p>
<p>“Caja de Ande è un’istituzione finanziaria con uno scopo di solidarietà sociale – è stato spiegato nel corso dell’incontro - E’ stata fondata quasi novant’anni fa per iniziativa degli insegnanti di Costa Rica per difendere la stabilità dei docenti nell'esercizio delle loro funzioni e promuovendo il miglioramento economico e sociale. L'istituto fornisce servizi bancari/finanziari per lo sviluppo di servizi educativi a sostegno di micro e piccole imprese locali per lo sviluppo economico locale”.</p>
<p>La prima tappa dell’itinerario di visita è stata ambientata alla sala consiglio della Federazione Trentina della Cooperazione.</p>
<p>Ad accogliere gli ospiti sono stati <strong>Roberto Simoni</strong>, presidente della Cooperazione Trentina, e <strong>Claudio Valorz</strong>, vicepresidente della Federazione per il settore del credito.</p>
<p>“Credo sia importante ospitare delegazioni di altri Paesi perché – ha spiegato il presidente Simoni -  è importante il confronto con realtà molto lontane da noi ma che hanno una radice comune, una modalità di fare impresa cooperativa con valori simili ai nostri. E’ importante per far conoscere loro il movimento cooperativo trentino che ha un radicamento sul territorio che, probabilmente, ha pochi eguali al mondo ed è importante per noi per aprire gli orizzonti, venire a conoscenza di una realtà nata spontaneamente e che si sta sviluppando”.</p>
<p>L’occasione ha offerto lo spunto per presentare struttura e numeri della Cooperazione Trentina caratterizzata da 442 cooperative, 3 mila amministratori, 24 mila occupati, un valore della produzione superiore a 3 miliardi di euro e 2 miliardi 700 milioni di euro di patrimonio.</p>
<p>“E’ sempre importante confrontarsi con altre realtà – ha osservato il vicepresidente Valorz - Il credito cooperativo trentino sta vivendo un momento di grandi trasformazioni ed è importante confrontarsi per capire come e in quale modo il credito cooperativo possa essere al servizio delle proprie comunità”. </p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">8c1e6ae4-5e28-481f-a701-76747fb085c3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ministro-stefano-patuanelli-in-visita-alle-gallerie-ipogee-di-tuenetto-in-val-di-non</link><title>Il ministro Stefano Patuanelli in visita alle gallerie ipogee di Tuenetto, in Val di Non</title><description>Il presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e i vertici del Consorzio Melinda stamattina hanno accompagnato il ministro delle politiche agricole alimentari e forestali Stefano Patuanelli in visita alle gallerie di Miniera San Romedio a Tuenetto, dove sono ospitati all'interno delle celle ipogee i prodotti di eccellenza del territorio, soprattutto mele, ma anche vini e spumanti Trento doc e forme di Trentingrana.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/r0mdclpr/ministropatuanellinvisita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-ministro-stefano-patuanelli-in-visita-alle-gallerie-ipogee-di-tuenetto-in-val-di-non" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1067</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA["Il ministro qui in Val di Non è venuto a visitare le strutture e a conoscere da vicino i progetti che le nostre realtà produttive hanno per lo sviluppo futuro del settore. Crediamo che ci siano tante possibilità che si possono sfruttare in collaborazione con il ministero e sicuramente l'occasione di oggi ha permesso allo stesso ministro di comprendere l'importanza e la portata di quanto gli è stato presentato".<br />"La visita di oggi ha confermato la mia idea che si può e si deve fare impresa, anche nel campo agricolo, in maniera innovativa e rispettando il territorio nel quale si opera. Sostenere le aziende che fanno questa scelta e consentire anche alle più piccole di poter accedere alle nuove tecnologie resta uno dei primi obiettivi del mio dicastero", ha commentato Patuanelli.<br />Nel corso della visita il presidente Ernesto Seppi, il direttore generale Paolo Gerevini e il responsabile di produzione Franco Paoli del Consorzio Melinda hanno illustrato ai rappresentanti istituzionali i vantaggi dello sfruttamento delle gallerie ipogee, per il risparmio di acqua e suolo che consentono e per l'isolamento naturale garantito dalla roccia di dolomia all'interno della quale sono state scavate le celle. Presentati anche gli sviluppi futuri del progetto, per un investimenti complessivo di 18 milioni di euro, fra i quali la costruzione di una funivia per il trasporto di merci e persone, che potrà avere anche risvolti importanti per il turismo locale.<br />Alla visita erano presenti anche Alessandro Dalpiaz direttore di APOT – Associazione Produttori Ortofrutticoli del Trentino e Cesare Baldrighi e Mauro Rosati, rispettivamente presidente e direttore generale di oriGIn Italia, l’associazione che riunisce i principali Consorzi di tutela delle Indicazioni Geografiche del settore agroalimentare.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">cc2dd22c-cbe9-4dc6-ad2b-d634d17f2580</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-provinciale-in-visita-al-caseificio-degli-altipiani-e-del-vezzena</link><title>La Giunta provinciale in visita al Caseificio degli altipiani e del Vezzena</title><description><![CDATA[Una preziosa realtà. Punto di riferimento per la valorizzazione del territorio e del lavoro dei contadini e degli allevatori degli altipiani cimbri, con la loro instancabile opera di “manutenzione” e cura della montagna. È il valore del Caseificio degli altipiani e del Vezzena, come illustrato dai vertici della storica cooperativa che hanno accolto a Lavarone la visita del presidente della Provincia autonoma di Trento Maurizio Fugatti e degli assessori, impegnati oggi nella riunione fuori porta.<span> </span>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/pvjb34bd/caseificio-lavarone.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-giunta-provinciale-in-visita-al-caseificio-degli-altipiani-e-del-vezzena" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4032</width><height>2268</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<div>
<div>“Per noi è un piacere ospitare i vertici dell’Amministrazione provinciale, che hanno l’occasione di comprendere il nostro lavoro e l’attenzione quotidiana data alla nostra montagna, lontano dalle comodità dei grandi centri”. Queste le parole affidate durante la visita dalla presidente Marisa Corradi, alla guida della cooperativa agricola nata nel 1864 e dunque, come sottolinea, “la più antica d’Italia”.<br />Con una decina di soci, aziende agricole dell’altipiano, a cui si aggiungono d’estate i soci malghesi, il caseificio raccoglie il latte prodotto a Lavarone, Folgaria e Luserna e lo trasforma nei prodotti tipici, a partire naturalmente dal formaggio Vezzena. L’azienda è dunque una risorsa chiave per lo sviluppo dell’economia, dell’enogastronomia e del turismo del territorio. Valore riconosciuto dal presidente Fugatti assieme agli assessori: “Venire di persona è una straordinaria occasione per comprendere da vicino questa esperienza di pregio del mondo cooperativo  trentino, che opera in sinergia con l’economia locale e il turismo. Allevatori e agricoltori si impegnano ogni giorno per garantire prodotti di eccellenza, che sono parte integrante dell’immagine del nostro territorio. Il turismo del resto è sempre più attento all’autenticità e alla sostenibilità delle produzioni e alla loro integrazione con l’ambiente e il paesaggio. Quanto visto oggi va certamente in questa direzione”.</div>
</div>
<div>
<div>
<p>Ad accompagnare la visita oltre ai vertici della cooperativa anche il sindaco Isacco Corradi e la giunta comunale di Lavarone. Nel dialogo tra l'esecutivo provinciale e la cooperativa sono stati affrontati gli aspetti importanti per una realtà come il Caseificio. Dalla promozione dei prodotti trentini ad un sostegno all’attività che consenta, come ha concluso la presidente Corradi, di premiare lo sforzo dei soci di rimanere custodi della montagna nel rispetto della tradizione.</p>
</div>
<div>Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</div>
</div>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">7e234764-70f0-47f6-8994-ff89fc2fc5b8</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-delegazione-di-confcooperative-puglia-per-studiare-il-sistema-vitivinicolo-trentino</link><title>Cooperazione agricola: delegazione di Confcooperative-Puglia per studiare il sistema vitivinicolo trentino</title><description><![CDATA[<p>Una delegazione di Confcooperative Fedagri è in visita in questi giorni in Trentino per approfondire l’organizzazione della filiera vitivinicola cooperativa, in particolare il ruolo dei consorzi e l’attività di commercializzazione.</p>
<p>Simoni: preziosa occasione di scambio. Tricarico (Dg Confcooperative-Puglia): produciamo vino di ottima qualità, ma mancano strutture adeguate di commercializzazione.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/idkblltq/la-delegazione-con-il-presidente-simoni-il-direttore-ceschi-e-il-referente-settore-agricole-girardi.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cooperazione-agricola-delegazione-di-confcooperative-puglia-per-studiare-il-sistema-vitivinicolo-trentino" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1000</width><height>557</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La Puglia è la magnifica terra del Primitivo e del Negramaro, due vini che hanno saputo conquistare l’apprezzamento dei consumatori. La cooperazione viticola ha portato le cantine a sviluppare la qualità del prodotto che, negli anni Novanta, era fortemente in difficoltà, ma la filiera vitivinicola è ancora debole nella commercializzazione.</p>
<p>Il Trentino, con l’80% del vino prodotto che prende il volo sui mercati di tutto il mondo, è un ottimo esempio di organizzazione commerciale: sia direttamente da parte delle cantine, come è il caso di Mezzacorona, sia attraverso il consorzio Cavit.</p>
<p>Una delegazione composta dai vertici di Confcooperative-Fedagri, dalla docente all’Università di Bari prof.ssa<strong> Cinzia Montemurro</strong> e da quaranta soci produttori delle principali cantine sociali del Salento sono in visita in questi giorni alle cantine cooperative trentine, accompagnati dal referente del settore agricolo della Federazione <strong>Michele Girardi</strong>: «abbiamo deciso di visitare alcune realtà aziendali vitivinicole del Trentino – afferma <strong>Giovanni Tricarico</strong>, direttore di Confcooperative Puglia – con l’obiettivo di trasferire conoscenza da una regione che è riuscita nell’arco di un secolo a stravolgere completamente le sorti della popolazione e a valorizzare la propria produzione vitivinicola.</p>
<p>La regione Puglia è sulla strada giusta ma mancano le strutture aggregate di commercializzazione e penetrazione nei mercati che il Trentino è stato abile a valorizzare.</p>
<p>Il focus in particolare è sul ruolo e l’organizzazione del consorzio Cavit che, bilanciando le singole produzioni delle cantine sociali con l’esigenza di ottenere adeguato prodotto da collocare sui mercati internazionali, rappresenta un esempio importante a cui tendere anche nella nostra organizzazione».</p>
<p>A Confcooperative-Fedagri Puglia aderiscono trenta cooperative che rappresentano circa la metà della produzione di vino pugliese.</p>
<p>«È un momento importante per far conoscere le nostre esperienze ma anche per acquisire buone prassi e modalità per sviluppare il settore agricolo», ha commentato il presidente della Cooperazione Trentina <strong>Roberto Simoni</strong>. «Uno scambio importante anche per il momento che stiamo vivendo in cui dobbiamo sforzarci di immaginare nuove prospettive e strategie».</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">9a13492f-a1eb-421b-a00e-d7dcad60dc6e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-provincia-al-fianco-del-settore-lattiero-caseario</link><title>La Provincia al fianco del settore lattiero-caseario</title><description>L'impegno della Giunta provinciale nei confronti di un settore fortemente penalizzato dall'aumento dei costi delle materie prime e dell'energia è stato ribadito ad Avio dal presidente della Provincia autonoma di Trento, il vicepresidente e l'assessore all'agricoltura durante un incontro con gli allevatori della Bassa Vallagarina, dell'Altopiano di Brentonico e con i rappresentanti delle cooperative lattiero-casearie.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ztvbtyta/lavisita.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/la-provincia-al-fianco-del-settore-lattiero-caseario" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2471</width><height>1223</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Un incontro, coordinato dall'amministrazione comunale aviense, per fare il punto della situazione del mondo zootecnico e delle misure messe in atto dall'ente pubblico a sostegno di attività importanti dal punto di vista economico e ambientale.<br />Il Presidente della Provincia autonoma di Trento ha ricordato come gli allevatori rivestano un ruolo fondamentale per la tutela della montagna e ha confermato che la forte attenzione che c'è già stata nei confronti del settore zootecnico ci sarà anche nei prossimi mesi. Alle diverse problematiche sollevate dagli allevatori hanno risposto il vicepresidente della Provincia e assessore alla cooperazione e l'assessore all'agricoltura. I quali hanno sottolineato come l'attenzione dimostrata dalla Provincia ha riguardato una serie di interventi che proseguiranno anche nei prossimi mesi. C'è la consapevolezza che la crisi durerà a lungo anche a causa dell'incertezza del quadro internazionale che ha comportato conseguenze pesanti per molte aziende del settore zootecnico. L'impegno è quello non solo di mettere in atto strumenti a livello provinciale, ma di continuare il dialogo con il ministro delle politiche agricole per sollecitare ulteriori azioni a livello nazionale.<br />
<p>Da parte degli operatori del settore è arrivato l'apprezzamento per le misure adottate dalla Provincia con l'invito a tenere alta l'attenzione nei confronti delle aziende che si trovano in sofferenza.<br />Altro tema trattato durante l'incontro ha riguardato la presenza massiccia di lupi e cinghiali che sia in montagna che nel fondovalle rappresentano spesso un problema per gli allevatori e gli agricoltori: "A causa delle predazioni molti allevatori non si fidano a portare gli animali ai pascoli e le malghe rischiano di rimanere vuote. Per quanto riguarda i cinghiali notevoli sono i danni provocati nei prati in quota e alle colture agricole".</p>
<p>Il presidente e l'assessore all'agricoltura hanno parlato di "situazione critica" e hanno ricordato come, oltre alle misure già assunte dalla Provincia, è in via di definizione un piano sperimentale per il Trentino per la gestione del lupo su cui le parti tecniche stanno lavorando e sul quale il ministero alla transizione ecologica ha dimostrato apertura dopo la puntuale richiesta fatta del Presidente della Provincia per poter avviare la gestione sperimentale del grande carnivoro.</p>
<p>Per quanto riguarda i cinghiali la Provincia autonoma di Trento ha già modificato la disciplina. Questo ha portato ad un aumento del numero di abbattimenti ma l'obiettivo è quello di continuare a lavorare in questa direzione. Infine, si sta lavorando anche per evitare che la diffusione del cinghiale possa creare timori per la peste suina.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Provincia Autonoma di Trento</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">1c8f9597-e33a-4f92-ad80-2ce69bc0a2ce</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fruit-logistic-2022-il-ministro-di-maio-visita-lo-stand-trentino-con-melinda-e-la-trentina</link><title>Fruit Logistic 2022: il ministro Di Maio visita lo stand Trentino con Melinda e La Trentina</title><description><![CDATA[<p>Presentato in fiera a Berlino il nuovo piano triennale di crescita, focus sui progetti per rafforzare il “sistema Apot”. Dallo sviluppo nel segmento dei trasformati a base di frutta dopo l’acquisizione di A.D. Chini al rinnovo varietale con l’inserimento di 8 nuove tipologie di mele e costruzione di sub-brand.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/uvmpcu1l/di-maio-visita-lo-stand-trentino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/fruit-logistic-2022-il-ministro-di-maio-visita-lo-stand-trentino-con-melinda-e-la-trentina" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2048</width><height>1320</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>In occasione della partecipazione a Fruit Logistica 2022, il Salone dedicato al commercio globale di prodotti ortofrutticoli tenutosi nei giorni scorsi a Berlino, Melinda e La Trentina hanno presentato il nuovo piano di sviluppo 2022-2025, volto a rafforzare tutto il “sistema Apot”.</p>
<p>Importante visita allo stand di <strong>Luigi Di Maio,</strong> ministro degli affari esteri e della cooperazione internazionale, intrattenutosi con i Presidenti e il management di entrambi i Consorzi. Il Presidente del Consorzio Melinda, Ernesto Seppi, ha così potuto portare alla sua attenzione le problematiche legate all’Africa, soprattutto riguardo all’interruzione del sistema di accesso all’Egitto, basato su lettere di credito che il sistema bancario non concede ai propri operatori, il che comprometterebbe il migliore mercato fuori Europa, dove si collocano circa 200.000 ton. di mele europee, di cui circa 100.000 Italiane.</p>
<p>&lt;<em>In un mercato sempre più competitivo e in uno scenario globale caratterizzato da grandi incertezze, è necessario lavorare molto, e bene, per continuare a differenziarci. Il nuovo piano di sviluppo punta proprio a garantire una sostenibilità a 360 gradi, presente e futura, al sistema Apot&gt; </em>ha dichiarato <strong>Ernesto Seppi,</strong> presidente del Consorzio Melinda &lt;<em>Abbiamo delineato una serie di interventi e attività per continuare a essere il più rilevanti e distintivi possibili nel nostro settore, a costruire un business sostenibile e a </em><em>stare al passo con la concorrenza, sia in termini di qualità che in termini economici</em><em>&gt;. </em></p>
<p>Tre i focus strategici su cui i due Consorzi intendono concentrarsi nei prossimi mesi. Il primo riguarda l’ampliamento delle gamme esistenti, in modo da intercettare i nuovi trend di consumo e conquistare nuove fasce di pubblico. Nel segmento dei prodotti freschi, si lavorerà al rinnovo varietale, con l’inserimento di nuove 8 tipologie di mele, e a un miglior posizionamento dell’offerta attuale anche attraverso la costruzione di forti sub-Brand, sulla scia di quanto si sta facendo con Morgana, obiettivi sostenuti da importanti investimenti nella comunicazione.</p>
<p>Il piano prevede poi specifici interventi inerenti alla sostenibilità. L’attenzione verso l’ambiente, infatti, fa parte del DNA di Melinda e La Trentina, che da sempre si impegnano per tutelare il territorio e ridurre l’impatto ambientale. Numerosi i progetti già attivi, come la partnership con Novamont per i packaging 100% compostabili, la collaborazione con Netafim per l’adozione di un impianto altamente tecnologico per i trattamenti fitosanitari, l’utilizzo di energia proveniente al 100% da fonti rinnovabili, con l’obiettivo di un raddoppio della quota di energia autoprodotta (dal 10 al 20%), fino alle ormai note celle ipogee.  Ultimo focus, l’organizzazione e l’industria: è previsto un rinnovamento dei centri di confezionamento con l’intento di aumentare l’efficienza produttiva e, al tempo stesso, di diminuire i costi.</p>
<p>La recentissima acquisizione di A.D. Chini è stata oggetto di un incontro dedicato in fiera, presieduto dal Direttore Generale dei Consorzi Melinda e La Trentina, <strong>Paolo Gerevini,</strong> che ha illustrato come la nuova struttura opererà in sinergia con la “casa madre” per migliorare la brand awareness e la brand equity, accrescere il valore delle mele di seconda categoria, creare spazi e mercati adeguati per ogni varietà, oltre che avvantaggiare l’economia locale sia in termini di occupazione che di indotto collegato. Melinda punta così a espandersi anche nel comparto dei prodotti trasformati a base di frutta, sempre più richiesti, in particolare dai consumatori più giovani, con la creazione di una Business Unit autonoma dedicata all’innovazione in questo settore.<br /><br />Fonte: Ufficio Stampa Melinda e La Trentina</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">287c0414-32d2-4386-a959-4ec150975f6f</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-del-presidente-della-commissione-ricerca-del-senato-riccardo-nencini-fem-una-straordinaria-eccellenza</link><title>Visita del presidente della Commissione ricerca del Senato, Riccardo Nencini: "Fem una straordinaria eccellenza"</title><description>Visita alla Fondazione Edmund Mach del senatore Riccardo Nencini. Il presidente della 7^ Commissione permanente "istruzione pubblica, beni culturali, ricerca scientifica, spettacolo e sport" del Senato ha incontrato il presidente Mirco Maria Franco Cattani nell'ambito di una approfondita visita al campus che ospita le attività di ricerca, formazione e trasferimento tecnologico.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xpghlhip/visita-sen-nencini-6.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/visita-del-presidente-della-commissione-ricerca-del-senato-riccardo-nencini-fem-una-straordinaria-eccellenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1024</width><height>680</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[Il senatore Nencini ha avuto modo anche di prendere visione degli ultimi sviluppi della ricerca in Fondazione attraverso l'incontro con il dirigente del Centro Ricerca e Innovazione, prof. Mario Pezzotti, ma anche di approfondire  le attività di istruzione e formazione della FEM con il dirigente del Centro Istruzione e Formazione, prof. Manuel Penasa.<br />"Siamo in un settore di straordinaria eccellenza di questa meravigliosa Italia - ha evidenziato il senatore <strong>Riccardo Nencini</strong>-. In Trentino la Fondazione Mach ha un'antica tradizione con quasi un secolo e mezzo di storia, ma soprattutto una proiezione formidabile nel mondo con un centinaio di paesi collegati nel campo della ricerca, una presenza multilingue altrettanto formidabile e una attenzione particolare, ma in anticipo, ai contenuti fissati dall'Unione europea per il Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza".<br />"La visita del senatore Nencini ci fa onore - ha evidenziato il presidente FEM, <strong>Mirco Maria Franco Cattani</strong>- e attesta l'attenzione che sta rivestendo la Fondazione Edmund Mach nel panorama nazionale, soprattutto in riferimento alle attività di ricerca scientifica. Con la recente riorganizzazione il Centro Ricerca e Innovazione punta ad essere ancora più incisivo con un assetto nuovo e più efficiente dal punto di vista organizzativo e funzionale. Nell'ultimo periodo, tra l'altro, il nostro ente si è adoperato per promuovere la partecipazione propria e degli altri enti di sistema a diverse iniziative legate al Piano nazionale di Ripresa e Resilienza in concerto con la Provincia di Trento e questo è un aspetto importante che ci porta a rendere ancora più attrattive e competitive le nostre attività di ricerca".<br />Dalla piattaforma di sequenziamento che ha decifrato i genomi delle principali piante coltivate, di insetti e patogeni, al fenotipizzatore che consente di studiare l'accrescimento delle piante in condizioni rigorosamente controllate, gli effetti dei cambiamenti climatici e dello stress idrico sulle stesse; dalle camere di quarantena dove sono allevati gli insetti utili alla lotta biologica contro cimice e <em>Drosophila suzukii</em>, alla biotremologia, per arrivare alle camere di crescita per le micropropagazioni delle piante. Tappa anche al laboratorio sensoriale e agli strumenti per l'analisi dei composti volatili, alla piattaforma di metabolomica e di tracciabilità.<br />Il senatore Nencini ha potuto vedere e conoscere le dotazioni tecnologiche di avanguardia e le competenze professionali, colloquiando con i ricercatori che hanno illustrato i programmi e gli approcci scientifici più avanzati in FEM. Visita, infine, alla sala di degustazione e alla cantina didattica.<br /><br />Fonte: Fondazione Edmund Mach]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">482bd468-4879-41fb-81b9-589e42f177f3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sindaco-di-rovereto-francesco-valduga-in-visita-alla-coop-sociale-guardini</link><title>Il sindaco di Rovereto Francesco Valduga in visita alla coop sociale Guardini</title><description><![CDATA[<p>Alla conclusione dell’incontro con la direzione della cooperativa e alcuni familiari, Francesco Valduga si è intrattenuto a lungo con i ragazzi rispondendo alle loro domande e curiosità.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/rksp3oaf/sindaco-valduga-in-coop-guardini.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/il-sindaco-di-rovereto-francesco-valduga-in-visita-alla-coop-sociale-guardini" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4000</width><height>2248</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sindaco di Rovereto, <strong>Francesco Valduga</strong>, accompagnato dall’assessore alle politiche sociali <strong>Mauro Previdi</strong> e dall’assistente sociale <strong>Monica Santuari</strong>, ha visitato la cooperativa sociale Amalia Guardini con sede in via Pasqui. Con l’occasione ha incontrato il presidente <strong>Guido Ghersini</strong>, il direttore <strong>Michele Paissan</strong> e alcuni familiari per un confronto sullo stato di avanzamento del progetto di abitare autonomo, che il Comune contribuisce a finanziare insieme alla Comunità di Valle, e sui rapporti tra pubblico e famiglie.</p>
<p>La fase sperimentale del progetto ‘Abitare autonomo’, svolto insieme alla cooperativa sociale Villa Maria, si è conclusa a fine gennaio. Il progetto ha come obiettivo quello di consentire ai ragazzi partecipanti di fare esperienze di vita autonoma, fuori dalla famiglia. Sono stati costituiti due gruppi di utenti, affiancati da educatori e volontari. Ogni gruppo ha trascorso tre weekend lunghi, da giovedì pomeriggio a lunedì mattina, nell’appartamento del condominio Itea sopra la sede della Guardini. Pur condividendo la maggior parte del tempo con gli altri componenti del gruppo, ogni utente ha mantenuto i suoi impegni: il lavoro nei laboratori, le uscite con il Servizio Macramè, …. In gruppo si è fatta la spesa, si è cucinato, si sono organizzati i dopo cena scegliendo un film o qualche gioco da tavolo, si sono fatte passeggiate.</p>
<p>Alla fine del confronto con la direzione della cooperativa e i familiari, il sindaco si è intrattenuto a lungo con gli utenti rispondendo alle loro domande e curiosità. Valduga ha espresso parole di apprezzamento per il lavoro della cooperativa. "L’Amalia Guardini - ha detto - è una realtà preziosa e importantissima per la nostra comunità. Attraversa e abita la città di Rovereto. Qui si fa un lavoro di eccellenza e si permette ai ragazzi di costruire una loro autonomia”.</p>
<p>Sono inserite nei laboratori della Guardini 43 persone con disabilità, seguite e assistite da 16 operatori, con cui collaborano una sessantina di volontari. La cooperativa, che è nata nel 1980, conta 260 soci.</p>
<p>Fonte: cooperativa sociale Amalia Guardini</p>]]></encoded></item></channel></rss>