<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=vinitaly</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Sat, 06 Jun 2026 09:23:09 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">8ab093ff-4ceb-4cbf-8d45-d2a20e94f120</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiude-un-vinitaly-a-pieno-regime-soddisfatte-cantine-sociali-trentine-partecipanti</link><title>Chiude un Vinitaly a pieno regime. Soddisfatte le 10 cantine sociali trentine partecipanti.</title><description>Un buyer su 3 proviene dall'estero, exploit di presenze da USA (+45%) e Asia (+116%), in crescita tutte le provenienze.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cj1frfwv/microsoftteams-image-7-.png" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/chiude-un-vinitaly-a-pieno-regime-soddisfatte-cantine-sociali-trentine-partecipanti" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>3008</width><height>2000</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Vinitaly si è chiuso ieri con 93 mila presenze complessive, di cui 29.600 straniere. La crescita rispetto all’ultima edizione è stata quasi totalmente determinata dagli ingressi di buyer esteri (+20% circa) provenienti da 143 Paesi, che in questa edizione hanno rappresentato un terzo del totale degli operatori accreditati. Di questi, oltre mille top buyer selezionati e ospitati da Veronafiere e da Ice-Agenzia. Vinitaly and the City, il “fuorisalone” veronese da quest’anno ritornato totalmente nella sfera organizzativa della fiera di Verona, ha inoltre registrato oltre 45 mila degustazioni (+50% sul 2022) da parte dei <em>winelover</em> nel centro storico di Verona. Nel 2024 Vinitaly andrà in scena dal 14 al 17 aprile.<br /><br />Soddisfazione anche per il comparto vitivinicolo cooperativo trentino, che ha visto un grande flusso di partecipanti in particolare nella giornata di domenica. Da segnalare la vittoria del premio <strong>5 Stars Wine</strong> da parte della <strong>Cantina d'Isera</strong>, con il loro Trento Doc Extra Brut Riserva 907 2017, e la presentazione dell'ultima novità di <strong>Cavit</strong>: <strong>Kelter Lagrein 2020</strong> Trentino Doc Riserva, un vino caratterizzato da una forte identità territoriale.</p>
<p>«Chiudiamo oggi un Vinitaly finalmente a pieno regime, che ha visto una partecipazione corale di operatori, stampa e istituzioni. Siamo particolarmente soddisfatti per il riscontro che stiamo riscuotendo dalle aziende e dai territori, che rappresentano la vera forza di questa manifestazione». Lo ha detto, oggi in chiusura di Vinitaly, il presidente di Veronafiere, <strong>Federico Bricolo</strong>. «L’obiettivo – ha aggiunto – è quello di costruire con i partner istituzionali una piattaforma promozionale permanente e coordinata in grado di attrarre da un lato gli investimenti dell’incoming sull’Italia, dall’altro sul prodotto italiano all’estero con un radicamento di Veronafiere - dopo Brasile e Cina - negli Stati Uniti, Giappone, Corea del Sud e Far East».</p>
<p>«Gli investimenti fatti in favore dell’incoming estero – ha detto l’ad di Veronafiere, <strong>Maurizio Danese</strong> – hanno dato un primo concreto risultato a un Vinitaly che vogliamo sempre più decisivo per il business degli espositori che per la manifestazione riservano risorse importanti. Un matching domanda-offerta che ha funzionato, come dimostrato anche dagli oltre 11mila appuntamenti pianificati tra espositori e buyer della piattaforma Vinitaly plus che si aggiungono a quelli fissati direttamente tra aziende e buyer. Il nuovo corso è iniziato ma non è certo terminato: Vinitaly – ha concluso Danese – sarà sempre vettore del made in Italy, sia qui che all’estero, se ragionerà in termini di sviluppo del settore e delle sue imprese, ed è questo che stiamo cercando di fare».</p>
<p>Nella <em>top five</em> delle provenienze, gli Stati Uniti staccano nettamente la Germania. Terzo rimane il Regno Unito mentre la Cina torna in quarta posizione, scavalcando il Canada. Ferma restando la crescita generale del mercato europeo, si segnala il grande ritorno degli operatori da tutti i mercati extra-Ue: l’Asia, più che raddoppiata (+116%) trainata dal rientro dei cinesi che superano le 1000 presenze, e il Giappone (+143%). Le Americhe segnano un +38% con exploit degli USA (+45%) e del Brasile (+46%), oltre a un ulteriore consolidamento del Canada (+19%). Anche l’Australia in tripla cifra, a +130%</p>
<p>Chiude la fiera a Verona ma si aprono le tappe di Vinitaly in Cina. Con il sostegno di Ice, sarà Chengdu (11 aprile) il primo appuntamento. In primo piano la masterclass di apertura con l’unico master sommelier cinese Yang LV oltre a un business forum – organizzato dalla controllata Wine to Asia - con una delle più influenti piattaforme dedicate al vino in Cina, Wine Sommelier. Si vola poi a Shenzhen, il 14 aprile, nel Padiglione Italiano della Fiera governativa di Hainan, per un tasting e la presentazione dell’Italia a Wine to Asia (11-13 maggio), insieme a Ice e a Fondazione Altagamma. A Shenzhen, manifestazione internazionale di Veronafiere, è attesa la presenza di oltre 450 espositori provenienti da 20 Paesi.  <br /><br />FONTE PRINCIPALE: Ufficio stampa Vinitaly</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">24784235-9a21-413d-975d-9a9024ab03d9</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-rigotti-no-alla-demonizzazione-del-vino-e-delle-nostre-eccellenze-enogastronomiche</link><title>Vinitaly, Rigotti: “No alla demonizzazione del vino e delle nostre eccellenze enogastronomiche"</title><description><![CDATA[<p>Talk di Alleanza cooperative Agroalimentari con il ministro Patuanelli, il sottosegretario alla salute Andrea Costa, il prof. Giorgio Calabrese e il Presidente dell’Oiv Luigi Moio.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/1oqfcngx/convegno-11-aprile2022vinitaly.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-rigotti-no-alla-demonizzazione-del-vino-e-delle-nostre-eccellenze-enogastronomiche" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1126</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Il vino è un prodotto che più di ogni altro contiene cultura, tradizione ed eccellenza e questo non è qualcosa di scollegato dalla salute. Contro i tentativi dell’Europa di introdurre etichette allarmistiche sul vino tutte le forze politiche e le associazioni di categoria hanno remato unite in una stessa direzione. Come per il Nutriscore, si tratta di una battaglia importante che ha come obiettivo la tutela di tutti i consumatori e non solo dei produttori”. Lo ha detto il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e forestali <strong>Stefano Patuanelli</strong> intervenendo al talk organizzato oggi da Alleanza Cooperative Agroalimentari al Vinitaly dal titolo “A tavola? Un bicchier di vino”.</p>
<p>Al talk ha portato il suo contributo anche il sottosegretario alla Salute <strong>Andrea Costa</strong> che ha evidenziato quanto sia “significativo in una riflessione sul vino che il ministero della Salute lanci messaggi positivi sul consumo di un prodotto che ha anche una valenza strategica nella tutela del territorio”.</p>
<p>“Il vino, fin dai tempi antichi, sia per le sensazioni di allegria che trasmette, sia per il contributo a rendere piacevole l’assunzione del cibo, è la bevanda simbolo della condivisione e della festa. È indubbio che un apporto fondamentale in questo suo ruolo, sia dovuto anche all’alcol in esso contenuto. Tuttavia, soprattutto per la sua naturalità e per i forti valori storici e culturali che esso trasmette è necessario separare nettamente la sua immagine dalle altre bevande alcoliche. Nel valutare i suoi effetti bisogna necessariamente tener conto dell’intero stile di vita delle persone, riflettendo sul fatto che nell’ambito di una vita sana ed equilibrata il suo consumo responsabile, legato ai pasti ed alla convivialità della tavola, è fonte di gioia. Infatti, non è per nulla un caso che negli ultimi decenni, l’immagine del vino sia cresciuta in un modo straordinario in tantissimi paesi dimostrando la sua vocazione universale. Lo ha dichiarato il prof. <strong>Luigi Moio</strong>, Presidente OIV (Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino).</p>
<p>“La nostra dieta ci insegna a consumare in modo equilibrato un po' di tutto, senza eccedere”, gli ha fatto eco il Prof. <strong>Giorgio Calabrese</strong>, Presidente del comitato nazionale della sicurezza alimentare del ministero Salute. “In effetti, ha prevalso il buon senso perché c’è una profonda differenza fra abuso e consumo moderato e responsabile. Il vino in particolare fa parte della Dieta Mediterranea ma bisogna ricordare che la salute non si tutela demonizzando un settore o un singolo prodotto che è legato alla cultura e allo stile di vita dell’Italia che è leader mondiale di longevità”.</p>
<p>“I lavori di oggi rappresentano un momento di riflessione contro la continua demonizzazione di alcune delle nostre eccellenze agroalimentari. Dalla bistecca fiorentina alla pizza. Dal latte ai formaggi. È toccato anche al vino”. Così <strong>Luca Rigotti</strong>, coordinatore settore vitivinicolo dell’Alleanza Cooperative Italiane concludendo il dibattito. “Noi condividiamo pienamente – ha proseguito Rigotti - gli obiettivi della Commissione Europea in materia di salute. L’OMS punta l’indice contro gli abusi. Tutti i consumi eccessivi sono dannosi. Il vino fa parte del nostro patrimonio culturale oltre a essere un alfiere del made in Italy nel mondo e primeggiare nell’export dei nostri prodotti di qualità. Ippocrate padre della medicina scientifica, affermò che <em>‘il vino è cosa straordinariamente appropriata all’uomo se, nella salute come nella malattia, si amministra con giudizio e giusta misura, secondo la costituzione di ciascuno</em>’. Sembra che 2500 anni non siano bastati. E noi oggi siamo qui per ribadirlo”.<br /><br />Fonte: Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">a1e59285-3882-41c5-b8b4-d362ace93f5c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-2022-il-consorzio-vini-del-trentino-investe-sulla-sostenibilita</link><title>Vinitaly 2022: il Consorzio Vini del Trentino investe sulla sostenibilità </title><description><![CDATA[<p>Lo stand del Consorzio Vini Trentino ospiterà oltre 60 aziende nei 1600 metri quadri di stand.  Presidente Patton: “Vinitaly, punto di riferimento del vino italiano nel mondo”.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/ujjpmyff/pietro-patton-confermato-presidente-del-consorzio-di-tutela-vini-del-trentino.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-2022-il-consorzio-vini-del-trentino-investe-sulla-sostenibilita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1920</width><height>1440</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Sarà un ritorno in grande stile quello del Consorzio Vini del Trentino in questo Vinitaly 2022. Sono stati confermati 61 produttori per 1600 metri quadrati di spazio espositivo (Padiglione 3): un record assoluto di presenze per il Consorzio Vini del Trentino a Vinitaly.</p>
<p>Quest’anno sarà l’anno della sostenibilità per il Consorzio con sede a Trento, infatti Vinitaly sarà la prima di una serie di occasioni ufficiali in cui presentare al pubblico le linee guida che sono state intraprese per arrivare alla realizzazione del <strong>primo bilancio di sostenibilità realizzato da un Consorzio di T</strong><strong>utela vini</strong><strong> italiano</strong>. </p>
<p>Protagonista della <em>kermesse</em> veronese, oltre ai vini delle aziende consorziate, sarà la Tavola Rotonda dal titolo <strong><em>Consorzio Vini del Trentino, un cammino nella sostenibilit</em></strong><strong><em>à </em></strong>che avrà luogo <strong>lunedì 11 aprile alle 16.30</strong> presso la sala Puccini (Centro Congressi Palaexpo, Arena pad. 6/7 - Veronafiere).</p>
<p>Alla Tavola Rotonda prenderanno parte oltre a Pietro Patton (nella foto) e Graziano Molon, rispettivamente presidente e direttore del Consorzio Vini del Trentino, anche Luca Rigotti, coordinatore nazionale del settore vino di FedAgriPesca-Confcooperative, Giulio Somma, direttore del Corriere Vinicolo e Luca Castagnetti, direttore di Management Divino. Modererà Fabio Piccoli, direttore responsabile di Wine Meridian.</p>
<p><em>“È con grande entusiasmo e non poca emozione che ci apprestiamo a vivere questa edizione di Vinitaly, che rappresenta il punto di riferimento del vino italiano nel mondo. Il Trentino è presente con oltre 60 aziende ed il Consorzio funge tradizionalmente da coordinamento; molte saranno le referenze enologiche e le novità presenti, ma soprattutto ci saranno i produttori finalmente in presenza” </em>ha dichiarato il presidente Pietro Patton<em>. </em></p>
<p>“<em>Una risposta importante da parte dei produttori: ulteriore conferma che questa manifestazione rappresenta un vero e proprio punto di riferimento per il settore e una grande occasione di fare business, anche in un momento storico - mondiale - così particolare tra pandemia e conflitti internazionali</em>” ha spiegato il direttore Graziano Molon.</p>
<p>L'ubicazione del Consorzio e del Trentino sarà, come ogni anno, al Padiglione 3.</p>
<p>Oltre agli stand dei produttori, lo spazio ospiterà altre realtà di riferimento del settore vitivinicolo e promozionale del territorio:</p>
<ul>
<li>Fondazione Edmund Mach – F3/F4</li>
<li>Istituto Trentodoc – E1/F2</li>
<li>Istituto Tutela Grappa del Trentino – D1</li>
<li>Enoteca Provinciale del Trentino – Palazzo Roccabruna – C5</li>
<li>Trentino Marketing – E1/F2</li>
<li>Strada del Vino e dei Sapori del Trentino – E1/F2</li>
<li>Consorzio Turistico Piana Rotaliana Königsberg – E1/F2</li>
</ul>
<p>Fonte: Consorzio Vini del Trentino</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">901227c6-baac-4350-9421-0bc9a6fac0e4</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-alleanza-cooperative-forte-preoccupazione-per-warnings-salutistici-in-etichetta-e-approccio-della-ue</link><title>Vinitaly, Alleanza Cooperative: "Forte preoccupazione per warnings salutistici in etichetta e approccio della Ue”</title><description>Il Coordinatore Luca Rigotti: “Gli orientamenti Ue sul piano europeo di lotta al cancro ed in materia di politica per la promozione delle bevande alcoliche contengono proposte in grado di arrecare pregiudizio al settore”.</description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/dqukdbe2/lucarigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vinitaly-alleanza-cooperative-forte-preoccupazione-per-warnings-salutistici-in-etichetta-e-approccio-della-ue" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2016</width><height>1512</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p style="margin-bottom: 4.0pt; text-align: justify;" class="xxmsonormal"><span class="xxnessuno"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">L’Alleanza delle Cooperative, dalla cornice del <em>Vinitaly Special Edition</em>, esprime la sua “forte preoccupazione per le azioni che la UE intende mettere in campo nel prossimo futuro: dal piano europeo di lotta al cancro presentato dalla Commissione europea, con effetti sulla politica di promozione delle bevande alcoliche, fino ai metodi di valutazione semplicistici e incompleti come il Nutriscore, sono davvero troppi gli elementi che in questo periodo possono arrecare pregiudizio al settore”. </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 4.0pt; text-align: justify;" class="xxmsonormal"><span class="xxnessuno"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">Lo afferma il coordinatore di Alleanza Cooperative Agroalimentari Luca Rigotti (nella foto) secondo il quale “fermo restando l’indiscutibile sostegno alle finalità del piano europeo e l’assoluta necessità di tutelare la salute dei cittadini europei, riteniamo che sia innanzitutto necessario promuovere una corretta educazione dei consumatori, che deve essere improntata ad un consumo moderato e consapevole di vino, così come occorre lavorare per raggiungere delle posizioni di equilibrio”. Si tratta di un concetto da ribadire – ha proseguito Rigotti – considerando la costituzione presso il Parlamento europeo di una dedicata Commissione e della recente presentazione di una relazione sul tema che, tra le altre indicazioni, promuove un’etichettatura di avvertimento per le bevande alcoliche, compresi i vini<em>.</em> </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 4.0pt; text-align: justify;" class="xxmsonormal"><span class="xxnessuno"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">L’Alleanza Cooperative Agroalimentari ci tiene ad evidenziare come il comparto del vino sia impegnato da tempo in un percorso di adeguamento regolamentare come accaduto, ad esempio, in materia di sostenibilità ambientale – sulla quale il modello cooperativo è in prima linea – così come per quanto riguarda la fornitura dell’elenco degli ingredienti e delle informazioni nutrizionali in etichetta, traguardi indicati nel piano europeo di lotta al cancro ma affrontati anche nell’ambito della Pac post-2020.  </span></span></p>
<p style="margin-bottom: 4.0pt; text-align: justify;" class="xxmsonormal"><span class="xxnessuno"><span style="font-size: 14.0pt; font-family: 'Times New Roman',serif;">E anche in questo caso “la cooperazione vitivinicola – ha proseguito il Coordinatore Vino dell’Alleanza – pur sottolineando la differenza tra consumo eccessivo e quindi dannoso di bevande alcoliche e consumo moderato di vino da consumare ai pasti ed esprimendo contrarietà all’ipotesi di indicare health warnings in etichetta – non può che dirsi d’accordo sulla volontà di valorizzare la prevenzione e tutelare la salute dei consumatori. Resta tuttavia convinta che l’adozione di una dieta sana, equilibrata e millenaria come quella mediterranea, che è stata iscritta nel 2010 nella lista del Patrimonio culturale immateriale dell’Umanità e di cui il vino è parte integrante, resti una delle vie migliori per mantenere un buono stato di salute”.</span></span> </p>
<p style="margin-bottom: 4.0pt; text-align: justify;" class="xxmsonormal">Fonte: Alleanza Cooperative Agroalimentari</p>]]></encoded></item></channel></rss>