<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=vernissage</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Wed, 13 May 2026 18:49:23 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">b0ecea2a-fd72-411d-8582-a653c3f0f020</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lascia-che-tutto-ti-accada-inaugurata-la-mostra-organizzata-da-gsh-e-mart</link><title>“Lascia che tutto ti accada”: inaugurata la mostra organizzata da Gsh e Mart</title><description><![CDATA[<p>Un progetto espositivo che racconta la disabilità come esperienza umana, poetica e trasformativa.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/4odfc04g/gsh.jpeg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/lascia-che-tutto-ti-accada-inaugurata-la-mostra-organizzata-da-gsh-e-mart" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cles apre in grande stile la primavera culturale del 2026 con <em>Lascia che tutto ti accada</em>, un progetto espositivo che mette al centro la disabilità come esperienza umana, come luogo di trasformazione e come possibilità poetica. Organizzata da GSH Cooperativa Sociale e dal Mart di Rovereto nelle sale del Palazzo Assessorile di Cles, la mostra sarà aperta da domani, 8 marzo, al prossimo 3 maggio.<br />L’evento si inserisce nel progetto <em>Combinazioni_caratteri sportivi</em>, un progetto ideato dall’Assessorato alla Cultura della Provincia autonoma di Trento e Trentino Marketing, all’interno dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026.</p>
<p><strong>Un titolo che accoglie il possibile<br /><br /></strong>Il verso di Rainer Maria Rilke da cui la mostra prende a prestito il titolo diventa la chiave per leggere l’intero percorso: lasciar accadere non significa subire, ma riconoscere la vita nella sua interezza, scegliere di attraversarla senza nascondere né l’incertezza né la bellezza. In un anno segnato dai Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026, questa prospettiva assume un valore ancora più forte: mentre lo sport celebra il superamento del limite, a Cles l’arte prova a raccontarne la natura profonda, a volte silenziosa, invisibile, quotidiana.</p>
<p><strong>Un dialogo di sguardi, generazioni e storie</strong></p>
<p>Curato da Giosuè Ceresato il percorso accosta opere che appartengono a universi differenti, ma attraversati dalla stessa tensione verso la fragilità e la sua trasformazione. Le sale di Palazzo Assessorile ospitano lavori di artisti contemporanei attivi sul territorio e di grandi maestri del XX secolo, creando una trama di rimandi dove forza e vulnerabilità convivono senza contraddizione.<strong><br /></strong>Un nucleo centrale della mostra è dedicato a due figure internazionali che hanno fatto della disabilità un punto di ripartenza creativa. Hans Hartung, protagonista dell’astrattismo europeo, prosegue la sua carriera artistica anche dopo la perdita di una gamba in guerra, sperimentando tecniche innovative; mentre Chuck Close, fotografo e pittore, rivoluziona la tecnica del ritratto nonostante la prosopagnosia, un disturbo che rende difficile riconoscere i volti, e la paralisi che dal 1988 lo porta a utilizzare una sedia a rotelle. A dialogare con loro, le immagini di Oliviero Toscani, che negli anni ha saputo affrontare il tema delle differenze con un linguaggio diretto, spesso provocatorio, profondamente umano, e la video installazione dei MASBEDO, ambientato nelle Alpi Apuane e con protagonista l’alpinista ex atleta paralimpico Andrea Lanfri.<br />Intorno a queste presenze si sviluppa un coro di voci italiane: dagli artisti trentini come Matteo Boato, Livio Conta, Giorgio Conta, Marcello Nebl, Mauro Pancheri, Federico Seppi, Pietro Weber, Ivan e Luciano Zanoni, fino a figure storiche e nazionali come Marcello Dudovich, Giovanni Lorenzi ed Ettore Sottsass senior. Una moltitudine che costruisce una narrazione condivisa: non un racconto sulla disabilità, ma un racconto attraverso la disabilità, attraverso ciò che rivela, ciò che spiazza, ciò che trasforma.</p>
<p><strong>Una mostra che interroga, ascolta, restituisce</strong></p>
<p>Per GSH questa mostra rappresenta molto più di un evento culturale: è un modo per ribadire, attraverso l’arte, l’impegno quotidiano nella costruzione di una comunità capace di accogliere e far crescere ogni persona. <em>Lascia che tutto ti accada</em> diventa così uno spazio simbolico in cui la fragilità si trasforma in forza, le differenze diventano dialogo e la creatività si afferma come terreno di libertà e riconoscimento. Una testimonianza concreta dei valori che da sempre guidano la Cooperativa.</p>
<p>Le opere non cercano facili celebrazioni né pietismi. Preferiscono insistere su territori più complessi: la fatica dell’allenamento, la tentazione dell’eroismo, la paura dell’immobilità, l’ascolto di sé, il confronto con il proprio limite, la gioia della vittoria quando arriva, o quella più discreta del costante andare avanti. È una mostra che non vuole mettere etichette, ma suggerire riflessioni, invitando a guardare l’altro senza filtri, riconoscendo nel suo percorso un riflesso del proprio.</p>
<p>In ogni sala si respirerà un’umanità concreta, fatta di resistenza e delicatezza, di errori trasformati e di slanci improvvisi. Una mostra che chiede tempo, lentezza, disponibilità. Che chiede, appunto, di lasciar accadere.</p>
<p><strong>Le voci dei protagonisti</strong></p>
<p><strong>Stella Menapace, </strong>sindaca di Cles: “Sono profondamente onorata che il nostro meraviglioso Palazzo Assessorile possa accogliere una mostra di così alto valore culturale e umano. ‘Lascia che tutto ti accada’ rappresenta una provocazione gentile ma potente per ciascuno di noi: ci invita a vivere la nostra vita da protagonisti, partendo proprio dalle nostre fragilità. In una società che spesso insegue modelli di perfezione irraggiungibili, dove ciò che non appare perfetto rischia di trasformarsi in scarto sociale, questa esposizione ci ricorda che è proprio nel limite, nella vulnerabilità e nella differenza che si genera forza, consapevolezza e autentica bellezza.<br />La mostra si inserisce inoltre in un momento particolarmente significativo per il nostro territorio, che grazie alle Olimpiadi e Paralimpiadi di Milano Cortina 2026 ha ricevuto visibilità e lustro a livello internazionale. In questo contesto, il dialogo tra arte, sport e disabilità assume un valore ancora più profondo: diventa un messaggio di comunità, di inclusione e di orgoglio condiviso.<br />Desidero rivolgere un sentito ringraziamento a tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questo progetto: alla Cooperativa GSH, al Mart, al curatore, agli artisti e a tutte le persone che, con impegno e passione, hanno reso possibile questa esperienza collettiva. È grazie a una rete viva e collaborativa che la nostra comunità continua a crescere e a rinnovarsi.<br />Auspico che ogni visitatore possa uscire da questa mostra con uno sguardo nuovo su di sé e sugli altri, con il coraggio di riconoscere le proprie fragilità come parte preziosa del proprio cammino e con la disponibilità, autentica e profonda, di lasciare che tutto gli accada.”</p>
<p><strong>Francesca Gerosa</strong>, assessore all’istruzione, cultura, per i giovani e per le pari opportunità della Provincia autonoma di Trento: “Con <em>Lascia che tutto ti accada</em> si realizza in pieno lo spirito di <em>Combinazioni_caratteri sportivi</em>, il progetto che abbiamo voluto mettere in campo per far convergere, attorno ad unico tema, la rete delle istituzioni, dei musei e delle realtà sociali nella cornice dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026. Questa esposizione dimostra la nostra capacità di fare sistema: identità diverse che costruiscono un percorso comune, capace di generare valore culturale e sociale. In questo anno caratterizzato dai Giochi Olimpici e Paralimpici, l’arte ci invita a guardare al limite non solo come qualcosa da superare, ma come dimensione importante dell’esperienza umana: è così che la cultura rafforza il senso di comunità e contribuisce alla crescita delle nuove generazioni”.</p>
<p><strong>Michele Covi</strong>, presidente di GSH, racconta il senso profondo del progetto: “Celebrando i 35 anni della nostra Cooperativa, non potevamo immaginare un modo più autentico per dire chi siamo che dare vita a questa mostra. <em>Lascia che tutto ti accada</em> nasce dal desiderio di mettere la disabilità in dialogo con uno dei linguaggi più universali che abbiamo: l’arte. È un seme piantato vent’anni fa, quando un nostro progetto espositivo contribuì a cambiare il modo in cui il territorio guardava alla fragilità. Oggi quello stesso seme germoglia in una forma più ampia, condivisa, maturata insieme.<strong><br /></strong>Collocare questa esperienza nell’anno dei Giochi Paralimpici significa inserirla dentro un orizzonte ricco di simboli, valori e storie straordinarie. Realizzare la mostra con il Mart non è solo un onore: è un segno di fiducia nel nostro cammino, un modo per amplificare le voci e i gesti creativi delle persone con disabilità. Accanto al Mart, la presenza del Comune di Cles e il sostegno dell’intero territorio hanno trasformato questo progetto in un’esperienza veramente collettiva: una comunità che sceglie di crescere insieme e di guardare la disabilità con occhi rinnovati.<strong><br /></strong>A nome di GSH, auguro a ogni visitatore di lasciarsi accadere questa esperienza con mente aperta e cuore disponibile: l’arte saprà fare il resto”.</p>
<p><strong>Micol Forti,</strong> direttore del Mart Rovereto ricorda che “la produzione artistica svolge un ruolo cruciale nella costruzione di modelli culturali che sono essenziali per affermare l’esistenza della disabilità, la sua verità, concretezza e potenza, per comunicare la specificità di condizioni dell’esistere che arricchiscono e completano ognuno di noi. Le diverse declinazioni linguistiche, tecniche ed espressive delle opere in mostra restituiscono i molteplici volti della realtà percepita in modo unico e peculiare da quanti si confrontano con disabilità fisiche, psicologiche, cognitive e sensoriali, indagando quell’indistinto territorio di confine nel quale si colloca la relazione tra abilità e disabilità.”</p>
<p>Queste le parole di<strong> Giosuè Ceresato</strong>, curatore della mostra: “Grazie alla selezione delle opere presenti in mostra si è cercato di costruire un racconto sulla disabilità e sulla consapevolezza dell’esistenza. La poesia di Rainer Maria Rilke che dà il titolo alla mostra propone una chiave di lettura: contemplare il mistero della vita pur nel suo inevitabile oscillare tra bellezza e paura.</p>
<p>Dipinti, sculture, installazioni, fotografie, video, documenti, opere figurative e astratte affrontano argomenti come lo sport, la natura, la memoria, la paura, l’eleganza, l’imprevisto. L’occasione dei Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 permette di presentare la potenza del corpo atletico e il superamento del limite, allo stesso tempo opere che evidenziano la grazia del mondo naturale e delle relazioni personali dimostrano un profondo contatto con la realtà, prendendo le distanze dal culto della performance.</p>
<p>Alcune opere sono esplicitamente legate al tema della mostra, altre lasciano spazio a possibili interpretazioni personali. La mostra vuole superare gli stereotipi sulla disabilità che qui emerge come una delle tante forme attraverso cui l’essere umano si manifesta”.</p>
<p><strong>Informazioni<br />Sede:</strong> Palazzo Assessorile, Cles<br /><strong>Inaugurazione:</strong> sabato 7 marzo 2026, ore 18.00<br /><strong>Periodo:</strong> 8 marzo – 3 maggio 2026<br /><strong>A cura di:</strong> Giosuè Ceresato<br /><strong>Orari:</strong> da martedì a domenica 10.00–12.00 / 15.00–18.00 (lunedì chiuso)<br /><strong>Apertura straordinaria:</strong> 6 aprile 2026</p>
<p> </p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Gsh</author></item><item><guid isPermaLink="false">406c4cfa-e02e-4a64-ae7b-7098bdaca997</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/130-anni-con-la-famiglia-cooperativa-di-pinzolo</link><title>“130 anni con la Famiglia Cooperativa di Pinzolo”</title><description><![CDATA[<p>Una mostra fotografica e uno spettacolo. Due iniziative, diverse fra loro, ma ugualmente significative per augurare buon compleanno alla cooperativa di consumo che, al PalaDolomiti di Pinzolo, ha festeggiato i suoi primi centotrent’anni.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/2ponni1r/fc-pinzolo-taglio-nastro-mostra-130-anni.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/130-anni-con-la-famiglia-cooperativa-di-pinzolo" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1200</width><height>800</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Centotrent’anni della Famiglia Cooperativa di Pinzolo.</p>
<p>Occasione per ritrovarsi in “Famiglia”, per vivere e condividere un compleanno significativo “perché – come è stato evidenziato da più voci – non è facile trovare realtà che hanno iniziato il proprio cammino alla fine del Milleottocento e proseguono oggi, nel nuovo millennio, il proprio servizio alle comunità locali coniugando i principi ispiratori dell’agire cooperativo a un <em>modus operandi</em> moderno che, ovviamente, tiene conto di quanto è cambiato nello scenario commerciale e nelle esigenze dei consumatori”.</p>
<p>Il compleanno è stato festeggiato con due modalità, differenti tra loro ma significative per fare memoria storica e riservare un giusto riconoscimento a chi ha contribuito a far nascere e sviluppare la Famiglia Cooperativa. Da quando, nel 1895, a Pinzolo venne piantato il seme cooperativo che, cinque anni prima nel 1890 a Santa Croce di Bleggio, aveva contribuito a far nascere la prima Famiglia Cooperativa per volontà di <strong>don Lorenzo Guetti</strong>.</p>
<p>Entrambe le iniziative dedicate ai centotrent’anni della Famiglia Cooperativa di Pinzolo sono state ambientate al PalaDolomiti: una mostra fotografica e uno spettacolo. “Questo anniversario non è solo un traguardo, ma la conferma della forza e della tenacia della nostra comunità – ha osservato il presidente <strong>Sergio Masè</strong> - Fin dal lontano 1895, la Cooperativa è stata un pilastro, e oggi, grazie a una base di circa 2500 socie e soci e a uno staff di 110 collaboratori a tempo indeterminato, siamo più vitali che mai. Siete voi il cuore pulsante di questa storia. Il titolo della mostra, <em>130 anni con la Famiglia Cooperativa Pinzolo,</em> riassume perfettamente il nostro legame, un filo conduttore che unisce passato, presente e futuro”.</p>
<p>Il  via è stato dato nel tardo pomeriggio con il vernissage della mostra “130 anni con la Famiglia Cooperativa di Pinzolo” allestita nella sala esposizioni.</p>
<p>Curata da <strong>Alessandro Togni,</strong> l’esposizione è strutturata in più segmenti.</p>
<p>Si inizia con alcuni oggetti della memoria storica, iscrizioni, documenti e oggettistica che riportano in auge i contenuti e gli stili del tempo passato, fra i quali anche la scultura del marchio classico della Famiglia Cooperativa di Pinzolo, quel nido con rondini che traduce molti significati di mutualità e di umanità. Il successivo segmento è dedicato alle “macchine del lavoro” (bilance, registratori di cassa, telefoni e primi computer) racconta in forma oggettiva quante e quali siano state le trasformazioni tecniche e tecnologiche avvenute nel corso dei decenni. Segue una grande sezione fotografica che riconduce ai momenti di particolare rilevanza comunitaria come le inaugurazioni dei numerosi punti vendita dislocati sul territorio e gli incontri assembleari dei soci. Inoltre sono stati esposti documenti autografi, fra i quali una lettera di don Lorenzo Guetti che indica, con alcuni consigli pratici, le strade da perseguire per una corretta gestione della nuova Famiglia Cooperativa di Pinzolo, e la prestigiosa pergamena originale di Papa Giovanni Paolo II. A completare il progetto espositivo grandi poster e collage illustrati nella definizione dei temi e dei contenuti della cooperazione.</p>
<p>“La celebrazione del nostro 130° anniversario ci riempie di orgoglio e ci proietta verso le sfide future – ha aggiunto <strong>Luca Pederzolli</strong>, il direttore della Famiglia Cooperativa di Pinzolo - La nostra è una realtà solida, non solo per il valore storico, ma per la sua impronta economica: contiamo su dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino Horeca, raggiungendo un fatturato di 35 milioni di euro. Ma i numeri non sono nulla senza le persone. Un ringraziamento speciale va ai docenti e agli studenti coinvolti nel concorso scolastico”.</p>
<p>Dopo la Santa Messa celebrata nella Chiesa di San Lorenzo, ci si è trasferiti nuovamente al PalaDolomiti (questa volta all’interno del Teatro) per assistere allo spettacolo “Allegria e scene divertenti” messo in scena dal “Filò della Val Rendena” con la regia di <strong>Brunetto Binelli</strong>.</p>
<p>La Famiglia Cooperativa di Pinzolo conta una base di 2500 socie e soci, uno staff di 110 collaboratrici e collaboratori a tempo indeterminato a cui se ne aggiungono 50 a tempo determinato, dieci punti vendita al dettaglio e un magazzino per la distribuzione canale horeca (attività ristorazione, alberghiero e bar). Il fatturato è di 35 milioni di euro.</p>
<p><strong>Gli interventi</strong></p>
<p>In occasione del vernissage della mostra che ha dato il via alla giornata dedicata al primo centotrentennale è intervenuta <strong>Monica Bonomini</strong> vicesindaca di Pinzolo con competenza alla cultura. Presente anche <strong>Laura Rossini</strong>, presidente del Consiglio Comunale di Pinzolo.</p>
<p>“E’ un grande traguardo quello dei 130 anni per una delle più grandi Famiglie Cooperative del Trentino – ha osservato <strong>Roberto Simoni,</strong> presidente della Cooperazione Trentina - Una realtà che, sul territorio, esprime appieno tutte le potenzialità sia dal punto di vista commerciale e sia nell’essere presidio sociale. Negli anni si è dimostrata volano per lo sviluppo del nostro territorio e sono certo lo sarà anche in futuro”. All’evento ha partecipato, inoltre, <strong>Paola Dal Sasso</strong>, vicepresidente della Federazione Trentina della Cooperazione per il settore delle cooperative di consumo.</p>
<p>“Oggi – questo il commento dell’assessore provinciale alla salute, politiche sociali e cooperazione <strong>Mario Tonina</strong> – si celebra un grande traguardo che testimonia il legame di questa Famiglia Cooperativa con la comunità, per la quale rappresenta un vero e proprio presidio sociale. La Famiglia Cooperativa di Pinzolo è un punto di riferimento per il territorio, garantendo servizi, sostenendo l’economia locale, offrendo opportunità di lavoro. Nata dalla lungimiranza di uomini e donne che credevano nei valori della cooperazione, ha saputo anche crescere e rinnovarsi rimanendo fedele a valori come mutualità, democrazia, equità e attenzione al benessere collettivo. In un mondo sempre più complesso e globalizzato, questa esperienza ci ricorda che l'unione fa la forza, che la collaborazione genera ricchezza non solo economica, ma anche sociale e umana. Su queste basi guardiamo con fiducia al futuro. Congratulazioni e buon lavoro”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Ufficio Stampa Cooperazione Trentina - Diego Nart</author></item><item><guid isPermaLink="false">242598aa-24bb-4f53-92b6-8d2791187cd3</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione” a Caprino Veronese</title><description><![CDATA[<p>Terza tappa del percorso espositivo dedicato alle opere d’arte dell’istituto di credito cooperativo messe in mostra, in questa occasione, nella prestigiosa “Stanza dei Sogni” di Villa Carlotti, sede municipale di Caprino Veronese.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/h5vohara/introduzione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione-a-caprino-veronese" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2500</width><height>1382</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“Opere da una collezione. Le stanze della pittura, una narrazione per immagini”.</p>
<p>Titolo dell’esposizione che, nella Stanza dei Sogni di Villa Carlotti, sede del Municipio e del Museo Civico di Caprino Veronese, mette in mostra una parte significativa della galleria di opere d’arte della Cassa Rurale Vallagarina.</p>
<p>Il vernissage si è tenuto stamani alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo - guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei </strong>e dal direttore <strong>Giuliano Deimichei </strong>- dei rappresentanti istituzionali e della curatela della mostra.</p>
<p>Quella nella località del veronese rappresenta la terza tappa dell’itinerario espositivo promosso dalla Cassa Rurale. Le prime due erano state ambientate a Palazzo Candelpergher di Nogaredo e a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>L’obiettivo è di presentare al pubblico, grazie a un allestimento e a un lavoro curatoriale di volta in volta differente, una raccolta di opere della nutrita collezione della Cassa Rurale fondata nel 1898 ad Ala. “La mostra – è stato osservato stamani - curata da <strong>Amina Pedrinolla</strong> con la collaborazione di <strong>Benedetta Vicentini</strong>, esplora i temi del paesaggio, della figura e del fumetto, ponendo particolare attenzione al rapporto tra le opere degli artisti - poco più di una trentina - e lo spazio ospitante, nel rispetto e nella valorizzazione di un luogo che, scrigno prezioso architettonico e pittorico di rara bellezza, va sublimando tale esposizione”.</p>
<p>In occasione del vernissage sono, inoltre, intervenuti <strong>Erica Vianini</strong>, vicesindaca e assessora alla cultura del Comune di Caprino Veronese, <strong>Mauro Martinelli</strong>, assessore del Comune di Ala, <strong>Simone Lucchini</strong>, consigliere della Cassa Rurale Vallagarina per la zona di Caprino Veronese.</p>
<p>Le opere esposte sono degli artisti: Ernesto Giulio Armani, Roberto Marcello Baldessari, Luisa Bifulco, Cesare Cavalieri, Roberta Cavallari, Luciano Civettini, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Ottorino De Lucchi, Ornella Falavigna, Alberto Forchini, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Margherita Pavesi Mazzoni, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Mariuccia Spagnolli, Rolando Tessadri, Alessandro Trentini, Gianni Turella.</p>
<p>I “Maestri del fumetto” sono invece: Athos Careghi, Alarico Gattia, Gino Gavioli, Claudio Clod Onesti, Franco Oneta, <strong> </strong>Paolo Ongaro, Paolo Piffarerio, Roberto Rinaldi, Luca Salvagno, Sergio Toppi, Stefano Voltolini.</p>
<p>La mostra è visitabile <strong>fino al 12 gennaio</strong> 2025 il giovedì e il venerdì dalle ore 10 alle ore 13; il sabato e la domenica dalle ore 10 alle ore 13 e dalle ore 15 alle ore 17. Domenica 8 dicembre dalle ore 9.30 alle ore 13.30.</p>
<p>Nel periodo di apertura sono previsti, inoltre, due laboratori per bambini “Nella stanza una stanza” e due visite guidate, su prenotazione. L’iniziativa si è resa possibile grazie alla collaborazione del Comune di Caprino Veronese, del Museo Civico e della Biblioteca comunale e della Pro Loco locale.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina </author></item><item><guid isPermaLink="false">ed8582c5-90d4-4b3d-ab15-1fc79757eb4c</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione</link><title>A Maso Spilzi di Folgaria inaugurata la mostra “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>Si è tenuto nel tardo pomeriggio di oggi il vernissage dell’esposizione voluta da Cassa Rurale Vallagarina. Esposizione che mette in mostra il patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzdnrjdd/opere.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/a-maso-spilzi-di-folgaria-inaugurata-la-mostra-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1365</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Dal catalogo alla mostra. “Le Opere da una collezione” di Cassa Rurale Vallagarina sono in mostra nell’esposizione allestita a Maso Spilzi di Folgaria.</p>
<p>Qui potranno essere osservate e ammirate per oltre un mese, fino al 7 luglio.</p>
<p>Oggi pomeriggio si è tenuto il vernissage alla presenza dei vertici dell’istituto di credito cooperativo, dei curatori della mostra e dei rappresentanti istituzionali.</p>
<p>“Con questa mostra Cassa Rurale Vallagarina vuole donare idealmente ai soci, ai clienti e alle comunità uno spaccato significativo del suo patrimonio artistico – spiega il presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> – Patrimonio acquisito nel corso degli anni, con l’intento di valorizzare le espressioni creative dei propri territori serviti nella quotidianità con la sede e la rete di filiali”.</p>
<p>In esposizione le opere di un numero considerevole di artisti: Ernesto Giuliano Armani, Roberto Marcello Baldessari, Silvio Cattani, Luciano Civettini, Piero Coelli, Mario Dalla Fini, Giuseppe Debiasi, Alberto Forchini, Maurizio Giongo, Diego Giovanazzi, Cirillo e Florian Grott, Attilio Lasta, Guido Mattuzzi, Enrico Meneghelli, Neno Mori, Margherita Pavesi Mazzoni, Alessandro Pavone, Valentina Port, Albino Rossi, Carlo Sartori, Riccardo Schweizer, Annalia Spagnolli, Mariuccia Spagnolli, Annamaria Targher, Rolando Tessadri, Gianni Turella, Loreta Vaccari Foss, Luigi Vicentini.</p>
<p>Nel corso del vernissage sono intervenuti il sindaco di Folgaria, <strong>Michael Rech</strong>, l’assessora alla cultura del Comune di Folgaria <strong>Stefania Schir</strong>,<strong> Benedetta Vicentini</strong> che ha curato la ricerca archivistica e l'editing del catalogo “Una collezione” della Cassa grazie all'esperienza di tirocinio, <strong>Remo Forchini</strong> curatore della mostra, il critico d’arte <strong>Fiorenzo Degasperi</strong>.</p>
<p>“La mostra allestita lo scorso inverno nelle storiche sale di Palazzo Candelpergher, sede del Comune di Nogaredo, trova un’ulteriore prosecuzione negli ampi spazi della residenza signorile di Maso Spilzi a Folgaria, raro esempio di architettura fortificata settecentesca in cui l’immaginario popolare pone uno dei luoghi dove arrivava l’eco della voce aspra e penetrante della mitica strega Brava Part, proveniente dalla caverna-abitazione sul tormentato percorso del Rio Cavallo/Rosspach – scrive Degasperi – Qui viene presentata una selezione delle opere tratte dalla ricca collezione della Cassa Rurale, incrementata da lavori di artisti che operano o hanno operato nel territorio dell’altopiano Cimbro, o che qui hanno le loro origini o trascorrono la loro vita quotidiana. L’esposizione è anche l’occasione per entrare in contatto con opere inedite di artisti e scultori che hanno fatto della cultura di montagna uno dei loro primari interessi visivi. I molti pittori e scultori presenti offrono uno sguardo individuale e particolare sulla natura, sia quella figurativa che quella astratta, nella consapevolezza che le forme, i volumi e gli spazi sono elementi che concorrono a presentare un continuo e rinnovato rapporto con ciò che sta fuori di noi. Non solo quindi un’arte che ritrae il mondo ma anche un’arte che cerca di interpretare gli accadimenti del cuore e dell’anima in relazione con nuovi sentimenti della natura”.</p>
<p>La mostra sarà visitabile fino a domenica 7 luglio. Orari: sabato e domenica 10-12 e 15-18. Da martedì 2 a venerdì 5 luglio apertura anche infrasettimanale dalle ore 15 alle ore 18.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina/Cassa Rurale Vallagarina</author></item><item><guid isPermaLink="false">99be8af4-8067-432b-98f4-d5b6be470838</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione</link><title>Cassa Rurale Vallagarina: “Opere da una collezione”</title><description><![CDATA[<p>È tempo di vernissage per l’esposizione “Opere da una collezione” che mette in mostra dipinti e sculture della Cassa Rurale Vallagarina.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/xjud4m2m/da-sinistra-deimichei-e-maffei-con-la-nuova-carta-incooperazione.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-vallagarina-opere-da-una-collezione" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1600</width><height>1200</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Comune di Nogaredo e Cassa Rurale Vallagarina presentano al pubblico, nella sede di Palazzo Candelpergher a Nogaredo, la mostra d’arte “Opere da una collezione”.</p>
<p>È una selezione di dipinti e sculture appartenenti all’istituto di credito cooperativo guidato dal presidente <strong>Maurizio Maffei</strong> e dal direttore generale <strong>Giuliano Deimichei</strong>.</p>
<p>Il percorso espositivo, curato e allestito da <strong>Amina Pedrinolla, Remo Forchini </strong>e<strong> Benedetta Vicentini,</strong> sarà visitabile nelle sale a piano terra di Palazzo Candelpergher con ingresso libero dal 2 dicembre 2023 al 7 gennaio 2024 (il sabato e la domenica dalle 14.00 alle 19.00, e dal 26 dicembre al 7 gennaio tutti i giorni con il medesimo orario. Chiusa il 31 dicembre).</p>
<p>Il vernissage è in calendario <strong>venerdì 1° dicembre alle ore 18 </strong><u>a Palazzo Candelpergher – Piazza Centrale 7 Nogaredo.</u></p>
<p>Interverrà <strong>Nicoletta Tamanini</strong> con un’introduzione critica all’esposizione. Nel corso della serata ci sarà spazio per una breve presentazione del catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio”, preziosa iniziativa della Cassa Rurale Vallagarina in occasione dei suoi 125 anni di storia e di attività e frutto del minuzioso lavoro di ricerca e catalogazione dell’intero patrimonio artistico dell’istituto di credito cooperativo ad opera sempre di <strong>Remo Forchini, Amina Pedrinolla e Benedetta Vicentini.</strong></p>
<p>Il catalogo “Una collezione. Storia e memoria nella produzione artistica di un territorio” verrà successivamente presentato in modo maggiormente esaustivo ai soci e ai clienti della Cassa Rurale Vallagarina e alla comunità locale il 6 dicembre 2023 ore 20.30 ad Ala presso Palazzo de’ Pizzini.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Diego Nart - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">5e90a1b9-fcef-430a-b88f-879468db331a</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem</link><title>Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto: ha riaperto le porte Palazzo Rosmini “al Frassem”</title><description><![CDATA[<p>Evento inaugurale stamani nel cuore di Rovereto. Ultimato il progetto è stato riconsegnato alla comunità uno dei palazzi di maggiore prestigio della città. Nell’occasione si è tenuto il vernissage della mostra visitabile fino al 30 giugno prossimo.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/cv0ppm45/palazzo-rosmini-rovereto.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cassa-rurale-altogarda-rovereto-ha-riaperto-le-porte-palazzo-rosmini-al-frassem" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1500</width><height>1047</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Inizio anno con doppio vernissage a Rovereto.</p>
<p>Il primo appartiene alla riapertura di Palazzo Rosmini “al Frassem” di proprietà della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. “E’ stato riconsegnato alla cittadinanza, ai nostri soci e ai nostri clienti, un palazzo che rappresenta un vero e proprio gioiello per la bellezza e per la storia che esso esprime – ha osservato <strong>Enzo Zampiccoli</strong>, presidente dell’istituto di credito cooperativo – Aver condotto in porto questo progetto, durato dodici anni con una considerevole accelerazione nell’ultimo periodo, è un risultato che dimostra quanto bene faccia lavorare insieme per la soddisfazione delle nostre comunità”.</p>
<p>Il secondo vernissage è stato dedicato alla mostra “Le vie dell’arte. Confluenze, destini, bellezza“. “Un evento culturale di prima grandezza – ha aggiunto il presidente <strong>Zampiccoli</strong> – ambientato in dodici sale del Palazzo che ospitano l’esposizione di una selezione delle opere più belle, una sessantina per l’esattezza, di trentatré pittori e scultori, quasi tutti trentini, scelti nell’ambito del territorio di operatività della Cassa Rurale Alto Garda Rovereto per aver saputo tracciare vie artistiche e di vita che si snodano oltre i confini nazionali”.</p>
<p>La mostra, curata da <strong>Roberta Bonazza,</strong> sarà aperta al pubblico (ingresso libero) da domani, 3 gennaio, al 30 giugno 2023.</p>
<p>All’evento di stamani è intervenuto anche <strong>Nicola Polichetti</strong>, direttore generale della Cassa Rurale AltoGarda - Rovereto. Dopo aver ricordato che, nel progetto di ristrutturazione di Palazzo Rosmini, sono state coinvolte in particolare aziende locali ha evidenziato alcuni numeri della presenza della Cassa Rurale nella città di Rovereto con i suoi 85 collaboratori a servizio di 20 mila clienti che, oltre a Palazzo Rosmini, possono contare sulle filiali collocate a Santa Maria, Borgo Sacco e Cittanova. La quota di mercato detenuta dall’istituto di credito cooperativo nella città di Rovereto è pari al 40% assolutamente rilevante – ha evidenziato Polichetti – considerata la notevole concorrenza presente in città. Inoltre la Cassa Rurale, nella sua funzione di banca del territorio per il territorio, ha erogato negli ultimi diciotto mesi mezzo milione di euro a sostegno di 180 realtà del panorama associazionistico della città”.</p>
<p>Due altri interventi hanno caratterizzato il doppio vernissage di stamani.</p>
<p><strong>Giulia Robol</strong>, vicesindaca della città di Rovereto, ha sottolineato l’importanza di un evento che la città aspettava da tempo.</p>
<p>Il presidente della Federazione Trentina della Cooperazione, <strong>Roberto Simoni</strong>, (presente assieme ad <strong>Alessandro Ceschi</strong>, direttore generale della Federazione) ha evidenziato come questo progetto confermi “la vitalità e la vivacità del credito cooperativo trentino e di quanto esso sia inserito nel tessuto economico e sociale del nostro territorio. Il progetto della Cassa Rurale AltoGarda – Rovereto – ha aggiunto – è di grande valenza e di grande prestigio”.</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">b416fdf5-74bb-4b38-9954-876d8ded8bc5</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/games-of-cubes-il-vernissage-al-lago-di-ledro</link><title>“Games of Cubes”. Il vernissage al Lago di Ledro</title><description><![CDATA[<p>La spiaggia di Pur ha ospitato la presentazione di “Games of Cubes”, installazioni di arredo outdoor dal design originale, pensate e realizzate per valorizzare i luoghi maggiormente rappresentativi del territorio valligiano.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/j1wlc0nn/vernissage.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/games-of-cubes-il-vernissage-al-lago-di-ledro" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>5312</width><height>2988</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Cassa Rurale: banca del territorio, banca per il territorio.</p>
<p>E’ uno dei valori distintivi del credito cooperativo. Valore espresso in molti modi come è stato dimostrato, stamani, alla spiaggia di Pur del Lago di Ledro, teatro della conferenza stampa/vernissage di “Games of Cubes”, progetto vincitore del bando “Outdoor Park Design” indetto, a fine 2021, da Azienda per il Turismo Garda Dolomiti, rappresentata dal presidente <strong>Silvio Rigatti </strong>e dal direttore<strong> Oskar Schwazer, </strong>e da Cassa Rurale di Ledro, presente con il presidente <strong>Marco Baruzzi </strong>e la consigliera <strong>Anna Gnuffi</strong>.</p>
<p>L’iniziativa ha permesso di promuovere sinergia tra gli enti del territorio, sviluppando il tema della sostenibilità ambientale, sociale ed economica attraverso il coinvolgimento di artigiani e professionisti della Val di Ledro.</p>
<p>Il progetto vincitore, “Games of Cubes”, si è distinto perché ha saputo interpretare al meglio i temi del bando: l’utilizzo di materiali caratteristici del luogo, la sostenibilità e la versatilità del progetto.</p>
<p>Gli elementi di arredo sono frutto della creatività di <strong>Cesare </strong>e <strong>Giovanni Rosa,</strong> giovani artigiani ledrensi, fondatori dell’azienda di falegnameria Rosalab.</p>
<p>Quanto realizzato sarà collocato in otto zone panoramiche del territorio: Belvedere di Bezzecca, Chiesa di Locca, Bocca Trat, Chiesetta alla Costa, Belvedere di Dromaé, Ledro Trek Low, Tremalzo, Spiaggia di Pur.</p>
<p>L’installazione sarà possibile grazie alla collaborazione degli operatori di “S.s.o.v.a.” acronimo di Servizio Sostegno Occupazionale e Valorizzazione Ambientale coordinato, per la zona dell’Alto Garda e Ledro, da <strong>Sergio Scarpiello</strong> che ha partecipato alla conferenza stampa alla presenza, inoltre, di <strong>Luca Zendri</strong>, assessore al turismo del Comune di Ledro.</p>
<p>Nel corso del vernissage, è stato evidenziato l’impegno dell’istituto di credito cooperativo, diretto da <strong>Marco Gabrielli</strong>, nel sostenere progetti che vadano a valorizzare e promuovere il territorio e che siano da volano per la sua crescita economica. “Come Cassa Rurale di Ledro, banca della comunità locale, siamo soddisfatti di aver potuto sostenere una giovane realtà economica ledrense – è stato spiegato -  Lavorare insieme e fare squadra con gli enti del territorio si è dimostrata anche in questo caso una scelta vincente”.</p>]]></encoded></item></channel></rss>