<rss version="2.0"><channel xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"><title>News</title><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news?categoria=vendemmia</link><description>Notizie, storie e interviste per raccontare il movimento cooperativo e per approfondire i temi che coinvolgono il nostro mondo.</description><lastBuildDate>Fri, 24 Apr 2026 05:33:46 +0200</lastBuildDate><atom:link href="https://www.cooperazionetrentina.it/it/rss/news" rel="self"><type>application/rss+xml</type></atom:link><item><guid isPermaLink="false">a100b9da-1873-4c72-a8a0-5436283a73cb</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza</link><title>Cantina Vivallis: sì unanime dei soci al bilancio. Mauro Baldessari è stato confermato alla presidenza</title><description><![CDATA[<p>Assemblea dei soci ieri sera al teatro di Volano. Nonostante il calo del conferimento dovuto a un quadro meteo problematico, la Cantina è riuscita a garantire ai viticoltori soci una remunerazione in linea con l’annata precedente. Rinnovate le cariche sociali. Confermato a larghissima maggioranza il presidente Mauro Baldessari.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/aiif23tu/assemblea-vivallis.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/cantina-vivallis-si-unanime-dei-soci-al-bilancio-mauro-baldessari-e-stato-confermato-alla-presidenza" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>2000</width><height>1125</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Il sì espresso dai soci a fine assemblea è stato convinto e unanime a dimostrazione dei dati positivi contenuti nel bilancio dello scorso esercizio di Cantina Vivallis che, ieri a Volano, ha chiamato a raccolta i viticoltori soci. 318 i presenti su una base che complessivamente conta 721 soci.</p>
<p>“L’annata viticola 2023 è stata, sia in Italia e sia in Europa, caratterizzata da una vendemmia da considerare nella media – è stato osservato dal presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> (confermato a larghissima maggioranza dai soci) e dal direttore <strong>Marco Iachemet</strong> - In Vivallis, il confronto con la vendemmia 2022, evidenzia un calo del conferimento pari a circa 18.600 quintali, cioè del 14,20% (si passa da 130.242 quintali del 2022 a 111.753 quintali del 2023). Questo è dovuto essenzialmente all’evento grandinigeno del 25 luglio 2023 che ha interessato circa 250 ettari di superficie oggetto di conferimento alla nostra cantina”.</p>
<p>Dal punto di vista qualitativo l’annata 2023 è stata problematica: dopo una stagione sostanzialmente asciutta, le grandinate e il maltempo nel periodo della vendemmia, hanno condizionato gli aspetti qualitativi, impegnando notevolmente l’intero staff tecnico enologico.</p>
<p>“Il forte calo di produzione ha provocato un relativo e logico calo dei ricavi – è stato precisato - Sono passati da 24 milioni 690 mila euro a 20 milioni 250 mila euro, con una diminuzione percentuale del 18%. Nonostante questo calo, che ha influito sull’incidenza dei costi fissi, Vivallis è riuscita a liquidare un prezzo medio di 124 euro a quintale, in linea con quanto erogato nell’esercizio precedente. Ai soci sono stati distribuiti 13 milioni 857 mila 601 euro contro i 16 milioni 179 mila 406 euro dello scorso esercizio”.</p>
<p>L’utile di esercizio è stato superiore a 275 mila euro. Accantonato a riserva, renderà ancora più solida l’azienda che, con oltre 13 milioni di euro di patrimonio netto (dopo oltre 26 milioni di euro di investimenti realizzati negli ultimi quindici anni) “contribuiranno a proteggere le redditività dei soci e a dare sicurezza della continuità aziendale”.</p>
<p>Meritevole di essere evidenziata la collaborazione con il consorzio Cavit che ha permesso di mantenere le liquidazioni dei vini e delle uve su livelli di comunque di notevole interesse.</p>
<p>“Sul versante della commercializzazione, il mercato ha registrato una relativa facilità di collocazione dei vini bianchi, in particolare Sauvignon, Moscato Giallo e Traminer – è stato detto - La varietà Pinot Grigio ha dimostrato stabilità, mentre lo Chardonnay, in un’annata di produzione quantitativamente normale, si è giovato del particolare momento di favore della spumantistica Trentina.  Interesse anche per le produzioni di Pinot Nero. Al 31 luglio 2024 non era giacente vino invenduto”.</p>
<p>Molto positivo l’andamento del punto vendita aziendale e della sala annessa: i ricavi complessivi hanno raggiunto 630 mila euro ed è stato raggiunto il pareggio dell’investimento.</p>
<p>Inoltre è entrato in funzione l’impianto fotovoltaico e si è proseguito l’iter per l’ottenimento di certificazioni significative per chi opera nel mondo della vite e del vino.</p>
<p>Nel periodo che va dalla data di chiusura del bilancio (1° agosto 2024) a oggi è stata incantinata la vendemmia 2024, che ha portato un conferimento di 101.581 quintali di uve (77.710 a bacca bianca e 23.871 quintali a bacca rossa).</p>
<p><strong>Gli eletti</strong></p>
<p>Scritto della conferma del presidente <strong>Mauro Baldessari</strong> impegnato nel suo secondo mandato al vertici della Cantina, l’assemblea ha rinnovato la fiducia ai consiglieri <strong>Damiano Frisinghelli</strong> (zona Rovereto/Trambileno/Vallarsa/Ala/Avio e tutti i comuni a Sud di Avio) e <strong>Daniele Pedrotti</strong> (zona Nomi/Villa Lagarina/Pomarolo).</p>
<p><strong>Stefano Giovannini</strong> è stato eletto presidente del collegio sindacale. Gli effettivi sono <strong>Enrico Bettini</strong> e <strong>Andrea Riolfatti</strong>. Supplenti: <strong>Fabio Scudiero </strong>e<strong> Giuseppe Franch.</strong></p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Vivallis - Ufficio Stampa Cooperazione Trentina</author></item><item><guid isPermaLink="false">bef8d33d-cc64-4c63-bd61-e1c63349d95e</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vendemmia-2024-rigotti-bene-primato-produttivo-italiano</link><title>Vendemmia 2024. Rigotti: bene primato produttivo italiano</title><description><![CDATA[<p>"Ma su settore pesano aumento costi produzione e calo potere d'acquisto".</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzapcayo/lucarigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vendemmia-2024-rigotti-bene-primato-produttivo-italiano" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>“È senz’altro positiva la notizia che vede confermata per il nostro paese la leadership produttiva, con una produzione attesa di 41 milioni di ettolitri. Permangono criticità legate all’impatto dei cambiamenti climatici, costo di produzione e ricambio generazionale”. Lo ha detto il Presidente del settore Vitivinicolo di Fedagripesca Confcooperative commentando le previsioni vendemmiali rese note oggi da Uiv, Assoenologi e Ismea ad Ortigia nell'ambito dell'Expo Divinazione in occasione del G7 Agricoltura.</p>
<p>“In alcune regioni del Sud Italia – ha spiegato Rigotti – ci sarà purtroppo una vendemmia meno abbondante a causa dei prolungati periodi di siccità. Al nord le aspettative produttive sono migliori, con previsioni qualitative buone, anche se specialmente sulle varietà con le maggiori altitudini (Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta, Lombardia e Liguria) non si prevede una vendemmia con pieno raccolto”.</p>
<p>Sulla tenuta del comparto pesa più in generale l’aumento dei costi di produzione e la contrazione dei consumi di vino, che secondo Rigotti “generalizzata e dipende molto dal calo del potere di acquisto delle famiglie che sta incidendo su tutto il carrello della grande distribuzione”. “Il principale problema delle cooperative italiane – ha spiegato - è comune a tante altre imprese italiane, ovvero il dover operare tra le insidie di uno scenario economico che negli ultimi 3-4 anni, a partire dalla pandemia Covid, dal sorgere del conflitto con l’Ucraina e delle altre guerre in corso, ha visto una instabilità di fondo e un deciso incremento dei costi in generale. Il permanere dell’alto costo del denaro - ha concluso Rigotti - continua ad incidere negativamente sugli investimenti e sulle marginalità delle imprese oltre che sul potere di acquisto di famiglie e consumatori”.</p>]]></encoded><author xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/">Confcooperative </author></item><item><guid isPermaLink="false">f7ef57d0-9177-44d2-a162-aecb4fd071f2</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-bene-la-vendemmia-ma-preoccupano-i-rincari-dell-energia-e-dei-materiali</link><title>Rigotti: "Bene la vendemmia, ma preoccupano i rincari dell'energia e dei materiali"</title><description><![CDATA[<p>All'evento di fine vendemmia del Copa-Cogeca il Presidente del Gruppo vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni della produzione vitivinicola UE lanciando un allarme rispetto alle minacce che gravano sul settore.</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/tzapcayo/lucarigotti.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/rigotti-bene-la-vendemmia-ma-preoccupano-i-rincari-dell-energia-e-dei-materiali" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>1080</width><height>832</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>Si è svolto a Bruxelles, presso la sede del Copa-Cogeca, l'evento "<em>2022 Annual Copa-Cogeca Wine Harvest Event</em>" durante il quale il Presidente del gruppo Vino Luca Rigotti ha presentato le previsioni di vendemmia e la situazione del mercato del vino al livello europeo, alla presenza di numerosi giornalisti di diversi Stati membri, rappresentanti istituzionali e altri stakeholder. Nonostante le iniziali preoccupazioni legate all'andamento climatico - caratterizzato da eventi estremi sempre più frequenti e dalla forte siccità dei mesi estivi - le previsioni vendemmiali risultano soddisfacenti da un punto di vista quantitativo e particolarmente positive sul fronte della qualità. Nello specifico, la produzione vinicola dell'UE per il 2022 dovrebbe essere leggermente migliorata (+2%) rispetto alla campagna precedente, ma è ancora inferiore alla media degli ultimi 5 anni.</p>
<p>Ma a preoccupare il settore è la grave situazione causata dall'aumento dei costi di produzione. “I costi ormai alle stelle stanno mettendo a repentaglio la sostenibilità economica dei viticoltori e delle cantine in tutta l'UE. L'impennata dei costi energetici e i rincari dei fattori della produzione e degli imballaggi (vetro, cartone e fertilizzanti) nonché dei trasporti e le difficoltà di approvvigionamento dei materiali sono accompagnate da un calo del potere d'acquisto dei cittadini dell'UE. È fondamentale quindi adottare - ha proseguito Rigotti - misure per normalizzare quanto prima i livelli dei costi dell'energia e dei materiali". Un'altra minaccia è rappresentata dall'approccio ideologico rispetto al tema vino e salute: “occorre puntare su campagne informative ed educative a favore dei consumatori - ha detto il Presidente Rigotti - che facciano leva sulla distinzione tra consumo consapevole e abuso di vino, tenendo conto che l'approccio proibizionista non ha mai portato a risultati efficaci”. </p>
<p>Durante l'evento, considerando i recenti sviluppi geopolitici e le sfide imposte dal mercato e dai cambiamenti climatici, sono stati affrontati i temi che più rappresentano, a parere del Presidente Rigotti, le priorità per il settore vitivinicolo: il commercio internazionale, la digitalizzazione e l'innovazione. In merito a quest'ultimo punto, con particolare riferimento al tema ambientale, Rigotti ha affermato che "i produttori sono già impegnati a mitigare l'impatto dei cambiamenti climatici e preservare l'ambiente ma alcuni obiettivi posti dalle politiche europee, come quelli indicati dalla proposta di regolamento sull'uso sostenibile dei fitofarmaci, sono irrealizzabili. Su questo fronte - ha detto Rigotti - abbiamo bisogno di strumenti innovativi e alternativi, di ricerca e di sperimentazione di nuove tecnologie, come il genome editing, nonché di un tempo congruo per raggiungere i nuovi traguardi. Si tratta di proposte per le quali il settore vitivinicolo europeo vuole essere protagonista e attore attivo per trovare soluzioni che siano però raggiungibili senza che queste mettano a rischio la stabilità economica delle imprese. Senza contare - ha concluso Rigotti - il ruolo trainante del settore nonché dell'indotto rispetto al comparto agroalimentare UE, in grado di esprimere, come anche testimoniato durante il difficile periodo pandemia, un importante ruolo di sostenibilità sociale”. <br /><br />Fonte: Confcooperative</p>]]></encoded></item><item><guid isPermaLink="false">242bcaba-4824-40ea-bb08-36b553c90d2b</guid><link>https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vendemmia-ue-2021-22-storicamente-bassa-ma-di-ottima-qualita</link><title>Vendemmia UE 2021/22: storicamente bassa ma di ottima qualità</title><description><![CDATA[<p>Dopo le previsioni iniziali del Copa e della Cogeca sulla vendemmia pubblicate a settembre, i dati aggiornati alla fine del periodo della vendemmia dimostrano che le previsioni erano corrette: le rese sono diminuite notevolmente. Il lato positivo di questa vendemmia è l'eccellente qualità dei vini prodotti. Le stime della vendemmia 2021/22 sono state presentate durante l'evento annuale della vendemmia del Copa-Cogeca intitolato "Fare il punto sulle tendenze del mercato e dei consumatori - La strada da seguire".</p>]]></description><item d4p1:about="https://www.cooperazionetrentina.it/media/wlsg51cv/luca-rigotti-mezzacorona.jpg" d4p1:resource="https://www.cooperazionetrentina.it/it/news/vendemmia-ue-2021-22-storicamente-bassa-ma-di-ottima-qualita" xmlns:d4p1="http://www.w3.org/1999/02/22-rdf-syntax-ns#" xmlns="http://web.resource.org/rss/1.0/modules/image/"><width>4117</width><height>2740</height></item><encoded xmlns="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"><![CDATA[<p>La maggior parte dei paesi, e soprattutto i tre maggiori paesi produttori (Italia, Spagna e Francia), hanno registrato un calo significativo della produzione che è paragonabile alla campagna 2017/18; che è stata registrata come un'annata molto negativa per il settore. Le gelate primaverili, la siccità estiva, alcune grandinate e le alte temperature occasionali nel mese di settembre, insieme alle malattie delle piante in alcuni paesi, sono da biasimare per le basse rese.</p>
<p>Il cambiamento climatico è naturalmente uno dei temi più urgenti che il settore affronta quotidianamente e nel quale sta facendo investimenti importanti. L'argomento è stato anche il tema dominante di un evento sul futuro del settore organizzato oggi dal gruppo di lavoro sul vino del Copa e della Cogeca. Nell'introduzione dell'evento, il presidente Luca Rigotti (nella foto) ha sottolineato: <em>"Gli eventi climatici di quest'anno dimostrano in che misura il cambiamento climatico si ripercuote sull'agricoltura e indicano le sfide che il settore del vino dovrà affrontare in futuro. I viticoltori sono ben consapevoli di queste sfide e il settore ha già messo in atto diversi progetti di sostenibilità che sono sostenuti da certificati di qualità. Tuttavia, per continuare questo percorso virtuoso e andare oltre, i viticoltori hanno bisogno di risorse e tempo adeguati, accompagnati da ricerca e tecnologie innovative. Questi strumenti sono essenziali per mantenere la competitività dei vini europei sui mercati internazionali"</em>.</p>
<p>Affrontando l'attuale situazione del mercato del settore, il presidente l'ha definita agrodolce: <em>"Da un lato, ci sono sviluppi positivi nel mercato con la ripresa dei consumi dopo l'apertura del settore HoReCa e con la ripresa delle esportazioni in seguito alla sospensione delle tariffe statunitensi legate alla disputa Airbus/Boeing. D'altra parte, constatiamo con grande preoccupazione che i costi di produzione e di trasporto sono aumentati in modo esponenziale. Più precisamente, i costi delle materie prime, dell'energia e dei trasporti sono aumentati in alcuni casi a livelli non sostenibili e ingiustificati, rischiando così di erodere le marginalità e di compromettere la nostra competitività."</em></p>
<p>L'evento ha riunito esperti del mondo accademico, delle istituzioni dell'UE e del settore stesso per discutere la via da seguire per il settore, affrontando sia le sfide che le opportunità, comprese quelle dei cambiamenti dei modelli di consumo, la nuova Pac e l'apertura di nuovi mercati.</p>
<p>Fonte: Copa Cogeca</p>]]></encoded></item></channel></rss>